fbpx
Giovedì, 20 Giugno 2024

PRIMO PIANO NEWS

Sabato 12 dicembre alle ore 17, presso il Castello di Santa Severina sito in piazza Campo, sarà inaugurata la mostra di arte orafa del maestro Michele Affidato, dal tema "Percorsi di una storia preziosa - l'Evoluzione del gioiello dalla Magna Graecia ai nostri giorni". La mostra ha già riscontrato un grande successo presso il Museo archeologico nazionale di Crotone [LEGGI ARTICOLO] è successivamente all'Expo di Milano [LEGGI ARTICOLO]. Da sabato 12 fino a domenica 13 dicembre la mostra troverà spazio nella prestigiosa e incantevole Sala dell'Incannicciata della fortezza di Santa Severina. L'evento è frutto della collaborazione tra il maestro orafo Michele Affidato, l'Amministrazione comunale presieduta da Salvatore Giordano e la Pro Loco. «Sono felice di offrire il mio contributo in questa collaborazione è sono soprattutto onorato di poter vedere le mie creazioni orafe esposte nel bellissimo Castello di Santa Severina che rimane un gioiello del nostro territorio» è il commento del maestro orafo Michele Affidato che nella creazione dei pezzi unici che compongono la mostra afferma di essersi ispirato ad un'interpretazione personale della storia e dell'evoluzione del gioiello.

 

 

 

Pubblicato in Cultura e spettacoli

Il ministro del Lavoro paraguaiano Guillermo Sosa Flores sta compiendo una visita di tre giori nella provincia di Crotone. In particolare, domani, parteciperà alla firma del protocollo nell'ambito del "Programma Pitagora Mundus – Cooperazione Italia-Paraguay: percorsi verso nuove opportunità". La firma dell'accordo avverà il prossimo 22 settembre nel castello normanno di Santa Severina durante un convegno che inizierà alle 10. Nel pomeriggio, alle ore 16, il ministro incontrerà presso la biblioteca dell'Istituto "S. Pertini-E. Santoni" il dirigente scolastico Vito Sanzo, successivamente si recherà presso la sede Santoni per visitare il laboratorio di oreficeria della scuola, già noto per la collaborazione con i maestri Gerardo Sacco, Michele Affidato e Saverio Romeo.

Pubblicato in Cultura e spettacoli

Tommaso Blandino, con la lista civica Rocca di Neto Cambia, è stato eletto sindaco di Rocca di Neto. Ha ottenuto 1.840 voti, pari al 53,65%. L'altro candidato, Elisa Barretta, ha avuto 1.589 voti, pari al 46,34%. Salvatore Giordano, con la lista civica Rinascita, è stato eletto sindaco di Santa Severina. Ha ottenuto 1.320 voti. Quella di Giordano era l'unica candidatura a sindaco.

 

 

 

Pubblicato in Politica

carabinieri enel2SANTA SEVERINA - I Carabinieri hanno arrestato due persone per furto di energia elettrica. Si tratta di Raffaele Oliva, di 44 anni, operaio incensurato e di Vincenzo Accetta, 31 anni, carpentiere con qualche precedente di polizia. Nella giornata di ieri (15 aprile) i militari della Stazione di Santa Severina hanno dato luogo ad una estesa operazione di polizia giudiziaria avente come oggetto la verifica del corretto uso e allaccio dell'energia elettrica nei comuni di Santa Severina e San Mauro Marchesato. L'attività di verifica è stata svolta congiuntamente con personale specializzato dell'Enel e ha riguardato alcuni caseggiati popolari e di proprietà privata dei due centri. Nel territorio di Santa Severina, nella ex via Rione Palazzine (attualmente denominata via Metropolia), i militari hanno scoperto ben 2 allacci abusivi alla corrente elettrica, effettuati all'interno di due distinti appartamenti nel medesimo condominio. I militari, diretti dal maresciallo capo Carmine Cefalo, hanno chiesto il parere di un perito per confermare ciò che ai loro occhi era di per sé evidente: i tecnici, infatti, hanno confermato la purtroppo frequente attività di esclusione dei contatori domestici con parallelo allaccio abusivo alla Enel attraverso quattro conduttori elettrici (parzialmente murati) che fungevano da by pass. I due arrestati, una volta scoperti, hanno addotto delle blande giustificazioni a quanto contestato nelle immediatezze, dichiarando di aver compiuto qualcosa di non particolarmente grave. Com'è noto, invece, per il nostro ordinamento penale il furto di energia elettrica è assimilato al furto di una cosa mobile. I due, dichiarati in arresto in flagranza di reato, su disposizione dell'Autorità giudiziaria crotonese sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo previsto per oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

carabinieri santaseverinaSettimana intensa quella appena terminata per i carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro. Hanno infatti condotto dei servizi straordinari di controllo del territorio che hanno interessato, oltre al centro petilino, anche i Comuni di Roccabernarda, Mesoraca e Cotronei. Centinaia le persone ed i mezzi controllati, decine le pattuglie in divisa e in abiti borghesi impiegate per prevenire i reati contro il patrimonio e l'uso di sostanze stupefacenti soprattutto nelle zone frequentate da minori. A Petilia i carabinieri del nucleo Radiomobile hanno tratto in arresto Giuseppe Ierardi, 23 anni, per detenzione ai fini di spaccio di ben 300 grammi di marijuana: il giovane, già da tempo, era monitorato dai militari. Nell'immediato è stato sottoposto ad accurata perquisizione domiciliare, a seguito della quale, in un garage di pertinenza, sono stati rinvenuti (anche se ben occultati) tre etti di cannabis indica. Sempre nello stesso garage sono stati rinvenuti dai carabinieri un bilancino di precisione e del materiale per il confezionamento delle dosi. Sempre a Petilia i militari del nucleo Operativo hanno tratto in arresto Giuseppe Vona, di 45 anni, e Orlando Ierardi, anche lui di 45 anni, per furto in flagranza. I due, già noti ai carabinieri, sono stati "pizzicati" mentre, in maniera furtiva, uscivano a piedi da un fondo agricolo diregendosi verso una macchina. Una volta fermati e sottoposti a perquisizione, i due uomini sono stati trovati in possesso di diverse centinaia di euro e di un orologio, poi risultati rubati pochi istanti prima dall'abitazione rurale di un 86enne che, nel frangente, era intento curare le piante del giardino. A Mesoraca, invece, i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto Nicola Londino, di 47 anni, per furto di energia elettrica: i militari, unitamente a personale specializzato dell'Enel, hanno effettuato un accesso all'interno della pizzeria di Londino (sita in via Petrarizzo), rinvenendo un allaccio abusivo che permetteva un bypass del proprio contatore, con allaccio diretto sulla rete dell'Enel. Circa ventimila euro, da una prima stima approssimativa, il valore dell'energia elettrica sottratta alla società erogatrice. A Santa Severina, i militari della Stazione, su disposizione del gip del Tribunale dei Minorenni hanno sottoposto un minorenne del posto agli arresti domiciliari presso una comunità di minori, in seguito all'informativa dei carabinieri i quali, due settimane prima, lo avevano sorpreso in flagranza. Il giovane sgattaiolava fuori dalla casa di amici di famiglia (sita nella frazione di Altilia), in quel frangente non abitata, da cui aveva sottratto fraudolentemente diverse centinaia di euro [LEGGI ARTICOLO]. Inoltre nei Comuni di Roccabernarda e Cotronei sono stati segnalati alla Prefettura 5 ragazzi (di cui 2 minori) per uso di sostanze stupefacenti. Sono state sei invece le denunce in stato di libertà per conducenti di autovetture sorpresi alla guida senza patente perché mai conseguita o con certificati assicurativi palesemente contraffatti.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

liceo borrelli santaseverinaIl comitato studentesco del Liceo Classico "Diodato Borrelli" di Santa Severina (foto) ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Mario oliverio e ai prefetti di Crotone e Catanzaro per denunciare gravi disservizi nel servizio di trasporto pubblico per i pendolari e la scarsa agibilità delle arterie di collegamento. «Il comitato studentesco del Liceo Classico "Diodato Borrelli" di Santa Severina - è scritto nella lettera - si rivolge alle autorità del territorio per denunciare denuncire il grave disservizio, relativo ai trasporti, subìto dagli studenti pendolari dell'istituto e del dissesto in cui versano le strade dei comuni interessati. Con la presente - spiega la missiva - si intendono descrivere in maniera analitica i continui disagi che, quotidianamente, gli studenti del liceo classico "Diodato Borrelli", subiscono: gli autobus utilizzati dalle Ferrovie della Calabria per espletare il servizio di trasporto sono palesemente obsoleti e non contemplano le elementari norme di sicurezza; le strutture di molti posti a sedere, ad esempio, sono malferme, incomplete, prive delle imbottiture e con diverse parti acuminate pericolosamente esposte. Tutto questo, inutile a dirlo, rappresenta un rischio per l'incolumità degli utenti. Negli autobus utilizzati dalle Ferrovie della Calabria - prosegue la lettera -, con frequenza quasi quotidiana, si staccano dal rivestimento, per l'usura e la mancata manutenzione, elementi dell'arredo e del sistema d'illuminazione (alcuni di questi cadono letteralmente in testa agli studenti) con relativa e pericolosa esposizione dei conduttori elettrici. Inoltre, in caso di pioggia, l'acqua si infiltra copiosa dal tetto e dai finestrini. Negli autobus utilizzati dalle Ferrovie della Calabria, oltre alla sicurezza, anche l'igiene è un optional: la polvere e la sporcizia hanno di fatto modificato, rendendoli indecifrabili, i colori originari della tappezzeria, degli arredi e delle finiture. Viceversa - scrivono gli studenti - le banconote che gli studenti versano nelle casse delle Ferrovie della Calabria, per acquistare gli abbonamenti, ogni anno più onerosi, sono perfettamente integri e puliti. Ma se ciò non bastasse... Le strade su cui circolano gli autobus descritti - aggiunge il comitato studentesco - sono in condizioni ancora più disastrose. In diversi tratti, infatti, la carreggiata è crollata e non è consentito il transito se non ai veicoli leggeri e poco ingombranti. Questa situazione, a molte delle autorità in indirizzo, dovrebbe essere nota, visto che la stessa perdura da svariati anni. Eppure - commentano - non si vede da nessuna parte un cartello di "inizio lavori", da nessuna parte un segnale di cambiamento. Tutto è immobile, tutto sembra ineluttabile. Lo stato in cui versano le strade costringe gli autobus a fare tragitti cervellotici con un conseguente e assurdo dilatarsi dei tempi di percorrenza: per coprire distanze di pochissimi chilometri infatti, si devono fare "giri immensi" e in questa sorta di circolo vizioso basta un semplice contrattempo per mettere in crisi l'intero sistema dei trasporti e renderne impossibile il funzionamento. Vogliamo vivere - chiedono i ragazzi alle autorità - una condizione di normalità, perché è normale potersi muovere con sicurezza e in libertà, perché è normale poter giungere a scuola e poi a casa senza dover fare una estenuante corsa ad ostacoli e senza dovere prima ingraziarsi il fato benevolo, ma soprattutto perché è un nostro diritto. Fino a quando saremo costretti a subire questa realtà? Chi, finalmente, prenderà in mano questa situazione e tenterà di risolverla? Dobbiamo forse aspettare che accada qualcosa di irreparabile? A chi ha il dovere di intervenire - concludono gli studenti - si chiede: un impegno concreto, che faccia registrare una radicale inversione di tendenza, affinché lo stato di abbandono che siamo costretti a vivere sia presto solo un ricordo del passato».

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Attualita'
Pagina 9 di 10