Giovedì, 24 Settembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

incendio auto parroco scandaleSCANDALE - L'automobile del parroco della chiesa di San Giuseppe Operaio, della frazione "Corazzo" di Scandale, e' stata incendiata la scorsa notte da persone non identificate. La vettura, una Fiat Punto, malgrado il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, e' andata distrutta. Le fiamme si sono estese ad un'altra vettura parcheggiata accanto di proprieta' anche questa di un altro sacerdote, parroco della Chiesa di San Giovanni Battista di Crotone, e ad una parete laterale della chiesa. Le indagini sull'episodio sono state avviate dai carabinieri della Compagnia di Crotone e del Comando provinciale. Il parroco proprietario dell'auto incendiata, di origini africane e da circa un mese a Scandale, ha riferito ai militari di non sapersi spiegare i motivi dell'intimidazione. Gli investigatori, comunque, escludono il movente razzista. (ANSA)

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

fucile corazzo carabinieriI militari della stazione di Scandale hanno tratto in arresto Antonio Piperato, 24 anni, imprenditore con piccoli precedenti di polizia per detenzione abusiva di un fucile-carabina clandestino. A seguito di una perquisizione veicolare e domiciliare a carico del Piperato, i militari hanno trovato il fucilecarabina nascosto in un doppio fondo di un trattore abbandonato nel terreno di proprieta' dello stesso, il quale dichiarava di non sapere nulla dell'arma: tuttavia, le modalita' di occultamento, la particolare dislocazione della villetta oggetto di perquisizione, situata su una collinetta nella contrada Corazzo, con un'unica via di ingresso, quindi facilmente controllabile dal proprietario hanno convinto i militari del fatto che tanto la carcassa del trattore quanto l'arma rinvenuta occultata al suo interno, fossero di esclusiva disponibilita' dell'uomo, che e' stato arrestato. Il fucile sequestrato, privo di marca, ha un calibro particolarmente importate ovvero 6.5 x 52, con matricola abrasa ed il calciolo amputato - circostanza aggravante per la legislazione italiana, poiche' favorisce una maggiore occultabilita' dell'arma - un caricatore e ben 39 cartucce. L'arma verra' nelle prossime ore inviata al Ris di Messina per l'identificazione della matricola e le prove balistiche al fine di conoscere se la stessa sia stata utilizzata in precedenti azioni criminali. Al termine dell'udienza di convalida, il giudice, confermando le risultanze investigative della stazione di Scandale, ha disposto l'obbligo di firma quotidiano per il Piperato.

Pubblicato in Cronaca

carabinieri armi scandaleTrovato in possesso di tre pistole clandestine, arrestato dai Carabinieri. I Carabinieri della Stazione di Scandale in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo hanno tratto in arresto ieri mattina Francesco Bomparola, di 70 anni, gravato da precedenti di polizia, per detenzione illegale di armi. Nella mattinata di ieri, infatti, la Compagnia carabinieri di Crotone aveva disposto un servizio di verifica sulle condizioni di detenzione autorizzata di armi da parte di soggetti dimoranti nel Comune di Scandale. All’arrivo dei militari, Bomparola ha subito mostrato un nervosismo ingiustificato che ha spinto i Carabinieri, guidati dal comandante di Stazione Pasquale Castellana, a svolgere controlli più approfonditi. Una volta controllate le armi legalmente detenute (4 fucili da caccia, una carabina, una pistola e 300 cartucce), si è dato luogo a una vera e propria perquisizione volta alla ricerca di ulteriori armi. L’attività ha dato immediatamente esito positivo poiché, dopo alcuni tentennamenti, Bomparola ha consegnato su richiesta di militari una pistola semiautomatica calibro 7.65, illegalmente detenuta, nascosta in un cassetto presso la propria abitazione. La perquisizione è stata quindi estesa anche presso l’azienda agricola dell'anziano, dove sono state rinvenute altre due pistole, modello revolver, nascoste in un armadio metallico contenente documentazioni fiscali. Le tre armi riportavano la matricola impressa, ma non il segno del banco di prova, ne’ della casa produttrice, per cui, probabilmente risultando delle armi assemblate con pezzi di diversi modelli, di fatto sono state considerate clandestine. Ciò ha portato all’arresto di Bomparola per detenzione illecita di armi clandestine, ricettazione delle stesse e per possesso di una settantina di munizioni. Le armi legalmente detenute sono state anche sequestrate per il venir meno dei requisiti di legge. L’uomo, su disposizione del pubblico ministero di turno, Alfredo Manca, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo tenutosi questa mattina a seguito del quale, Bomparola, ha patteggiato, con pena sospesa, due anni di reclusione.

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

sparatoria pistola coltello cirò marinaCIRO' MARINA - I carabinieri hanno arrestato un uomo di 71 anni, Cataldo Brunetti, pensionato di Ciro' Marina, incensurato, che durante una lite in famiglia per la suddivisione di un eredita' ha esploso svariati colpi di pistola contro alcuni familiari. La famiglia si era riunita per dividere un eredita' contesa ma la discussione e' degenerata al punto che il 70enne ha impugnato la sua calibro 32 ed ha esploso 7 colpi di pistola verso i familiari, colpendo due volte ad una gamba il fratello. Da qui una colluttazione a cui ha partecipato anche il figlio e nella quale e' stato utilizzato anche un coltello a scatto di 13 centimetri. L'uomo si e' poi dato alla fuga ma poco dopo si e' presentato in caserma con il proprio legale, dove e' stato arrestato per tentato omicidio, lesioni e porto di arma da fuoco mentre il figlio, rintracciato in seguito, e' stato denunciato per lesioni. Armi fumanti anche altrove nella stessa giornata nel Crotonese. Un altro episodio su cui indagano i carabinieri è accaduto nelle campagne di Scandale dove un, 29enne, G. D. P., bracciante, è stato sparato mentre piantava degli ulivi. Era con lui un gruppo di persone al momento dell'agguato. Il giovane è stato attinto da colpi di arma da fuoco in più parti del corpo. Ignoti hanno esploso dei colpi andati a segno da un’auto in corsa. L’uomo, trasportato al pronto soccorso di Crotone, non verserebbe in condizioni critiche.

 

 

 

Salva

Salva

Salva

Pubblicato in Cronaca

«Sono esterrefatto per la sorpresa che ho trovato stamattina a casa mia: qualcuno ha pensato di intimidirmi con 4 colpi di arma da fuoco colpendo la saracinesca del garage di casa, il motore della macchina della mia consorte». A scriverlo sul proprio profilo Facebook è il sindaco di Scandale Iginio Pingitore. «I colpi – spiega il sindaco – si sono sentiti nella serata di ieri, ad accorgersene sono state mia moglie e mia figlia, le quali hanno ignorato che si trattasse di un atto intimidatorio. Coloro i quali commettono queste azioni sono persone (se così possiamo definirle) abominevoli, ma consentitemi di esprimere anche le mie preoccupazioni – conclude Pingitore – nei confronti di quelle che vivono apparentemente nel silenzio assoluto, che forse fomentano ancor di più, senza dare il minimo contributo per la crescita morale, socio-culturale della nostra cittadina». Il primo cittadino ha denunciato l'intimidazione ai Carabinieri che hanno avviato le indagini. Il sindaco Iginio Pingitore e' stato eletto nel 2013 con una lista civica.

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

I Carabinieri di Scandale hanno arrestato un uomo, Ferdinando Scalise, di 52 anni, per detenzione di armi clandestine e relativo munizionamento. Da tempo i militari della locale Stazione avevano avuto riscontri informativi che Scalise, oltre a detenere legalmente alcune armi ne occultasse delle altre illecitamente detenute. Nelle ore scorse, un nutrito dispositivo di militari agli ordini del comandante della Stazione il maresciallo ordinario Pasquale Castellana, unitamente ad unita' cinofile dello Squadrone cacciatori di Calabria e uomini del Nucleo Operativo della Compagnia di Crotone hanno "congelato" tre siti riconducibili all'uomo, ovvero l'abitazione, l'attivita' commerciale di vendita di casalinghi ed un magazzino di proprieta'. Le perquisizioni iniziate all'alba sono state condotte dai militari nei vari obiettivi con una certa difficolta' vista anche la grandezza degli spazi. Tuttavia il cane-carabiniere Willy ha individuato una traccia nel box dell'abitazione dove sono stati trovati circa 80 proiettili calibro 9 e 22. Avendo sempre piu' fondato il sospetto delle presenza di armi, i Carabinieri hanno chiesto e ottenuto rinforzi convincendo Scalise ad indicare dove fossero occultate le armi. In un sottoscala del magazzin oc'erano una pistola Beretta modello 34 calibro 9, con matricola abrasa; una pistola Carma Rhom cal22 con matricola abrasa ed una pistola a salve modificata per poter sparare colpi veri calibro 7.65, oltre a un centinaio di proiettili in tutto. Scalise e' stato quindi dichiarato in arresto di flagranza per detenzione di armi clandestine e relativo munizionamento, e ricettazione delle medesime. I militari hanno anche sequestrato tre fucili e una pistola per le quali l'uomo aveva regolare autorizzazione. Il ritrovamento del mini arsenale - fanno rilevare gli inquirenti - sta preoccupando non poco il Comando Carabinieri: il paese di Scandale e' da sempre considerato relativamente tranquillo, ma la disponibilita' di armi perfettamente funzionanti e pronte all'uso, per di piu' celato da un uomo che ne deteneva legalmente delle altre e' elemento sotto la lente degli investigatori che stanno cercando di capire per chi fossero detenute le armi e per quale motivo. Le armi verranno inviate al Ris di Messina per gli accertamenti balistici necessari per scoprire se le armi siano gia' state utilizzate in azioni delittuose.

 

 

 

 

 

Salva

Pubblicato in Cronaca
Pagina 8 di 11