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Lunedì, 17 Gennaio 2022

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Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato, in seconda lettura, le modifiche allo Statuto: la giunta regionale potra' contare fino a un massimo di sette elementi (la rappresentanza di genere deve essere garantita almeno nella misura del 30%) e non piu' sei, e potranno, eventualmente, essere anche tutti esterni, cioe' non eletti in Consiglio; abolita la figura del consigliere "supplente"; via libera all'introduzione della figura del consigliere "delegato", a cui vengono affidate materie specifiche e che potra' partecipare, pur senza ricevere compensi e senza diritto di voto, alle riunioni di giunta regionale. Dopo l'approvazione in Consiglio regionale, la delibera in questione sara' pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione a "fini notiziali", ovvero per rendere "informati" i soggetti abilitati a ricorrere al referendum popolare (un cinquantesimo degli elettori della regione, un quinto dei componenti del consiglio regionale). Ma perche' l'atto sia efficace c'e' bisogno che il presidente della giunta regionale promulghi il testo, e cio' puo' avvenire una volta che saranno decorsi i tempi entro i quali si puo' avviare un'azione contro la deliberazione del consiglio regionale. Stando a quanto prevede l'articolo 123 della Costituzione: «il governo puo' promuovere la questione di legittimita' costituzionale sugli statuti regionali sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione»; «lo statuto e' sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il consiglio regionale». La mera pubblicazione della delibera del Consiglio non dà luogo alla modifica dello Statuto, e i tempi per il completamento della giunta potrebbero allungarsi fino all'estate inoltrata o, se qualcuno decidesse di attivare il meccanismo del referendum, anche oltre.

 

 

 

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Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la proposta di legge statutaria 1/10^ riguardante l'abrogazione del consigliere supplente, l'introduzione della figura del consigliere delegato e le modifiche sulla formazione della Giunta e sul numero di componenti dell'esecutivo. Dopo l'approvazione, e' intervenuto in Aula il governatore Oliverio. «Occorre aprire anche in Calabria - ha detto Oliverio - il confronto sul regionalismo. Il mezzogiorno e' stato spinto in una condizione di marginalita', considerati i dati relativi all'economia, alle infrastrutture e allo stato generale delle regioni meridionali. Non siamo nell'Europa di venti anni fa». «Bisogna allineare lo statuto - ha proseguito Oliverio - a quello delle altre Regioni perche' e' giusto che l'esecutivo chiamato a lavorare dal presidente eletto non abbia determinati limiti nella sua formazione. Lo spirito di autoconservazione della vecchia norma non porta a nulla di buono». «Chi conosce la Calabria e cosa significhi governarla - ha proseguito Oliverio - sa bene che sei assessori e' un numero molto limitato per una buona azione di governo. Noi, con questa legge - ha aggiunto - aumentiamo questo numero senza aggravio di spesa per le casse della Regione». «Ringrazio il consigliere Sculco per la proposta - ha detto Oliverio - e i membri del consiglio per averla accolta. E' una norma molto importanza per la parita' di genere». Il presidente della giunta calabrese ha spiegato che «il percorso di riforme prevedera' anche una modifica alla legge elettorale. Abbiamo bisogno - ha continuato Oliverio - di una Regione unita che si proietti nel futuro. Sono amareggiato per la scritta comparsa oggi a Reggio. Non sono nemico di questa citta' - ha evidenziato - anzi, nella nostra azione di governo Reggio avra' un ruolo centrale in quanto la piu' grande, popolosa e importante citta' della Calabria. Il Consiglio deve recuperare la sua funzione centrale: nel corso degli anni e' stato svilito nei suoi ruoli. Inoltre in merito all'unificazione dei ruoli di giunta e consiglio - ha dichiarato Oliverio - i dipendenti devono stare tranquilli perche' non ci saranno ripercussioni nei loro confronti. La razionalizzazione e' necessaria - ha detto - perche' non possiamo piu' conservare le nicchie di privilegio presenti a Reggio e Catanzaro. La Calabria di tutto ha bisogno tranne che di rimanere indifferente rispetto a chi semina odio, altrimenti saremo vittime di noi stessi. Periodicamente - ha aggiunto il governatore calabrese - tracceremo un bilancio e porteremo un rapporto ai calabresi sul lavoro condotto per la nostra regione, un lavoro gia' intrapreso e portato avanti in questi quaranta giorni di governo. La stagione del cambiamento e delle riforme e' gia' aperta - ha concluso Oliverio - andremo avanti e niente potra' fermarci».

 

L'allineamento dei tre consiglieri del Nuovo centrodestra.

Alle modifiche hanno votato favorevolmente anche i tre consiglieri regionali di Ncd. «Il gruppo consiliare regionale Ncd - affermano in una nota - ha deciso di votare sì alle proposte di modifica allo Statuto avanzate dal Pd su impulso del presidente Oliverio per contribuire a garantire sostegno alle necessità di governabilità. I consiglieri Gentile, Arruzzolo ed Esposito hanno inteso favorire il processo di governabilità - prosegue la nota - nell'interesse esclusivo dei calabresi e nella speranza che da questo provvedimento sorgano novità sostanziali e positive per la collettività». «Richiamiamo tutti - afferma il vicepresidente del Consiglio regionale, Pino Gentile - al senso di responsabilità affinché il dibattito politico, anche aspro, sia nei limiti. Il campanilismo - afferman Ncd - è il cancro da estirpare in Calabria e tutti dobbiamo sentirci rappresentanti della intera Regione».

 

 

 

 

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oliverio consiglioLa modifica prevede: aumento degli assessori esterni, eliminazione del consigliere supplente e introduzione del consigliere delegato dal presidente. Forza Italia annuncia voto d'astensione.

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