Domenica, 27 Settembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

elisabetta dominijanni3«Respinta la richiesta dell'architetto Elisabetta Dominijanni inoltrata al Tar di Catanzaro per essere assunta presso il Comune di Crotone come dirigente dell'Ufficio Tecnico anche in virtù di una precedente sentenza a lei favorevole emessa dallo stesso tribunale». Lo rende noto un comunicato stampa del Comune di Crotone. «Ieri è stato discusso il ricorso – riferisce la nota – proposto dall'architetto Dominijanni, finalizzato a ottenere un provvedimento di assunzione presso il Comune di Crotone. Contro tale ricorso, ha resistito il Comune con il patrocinio dell'avvocato Giuseppe Pitaro, il quale ha sostenuto, sia la non dovutezza dell'assunzione, anche perché il bando di concorso era stato emesso da organo incompetente, e cioè dalla giunta comunale invece che dal Responsabile del personale; e sia il difetto dei presupposti fondanti la domanda di ottemperanza alla precedente sentenza del Tar Catanzaro. L'avvocato Pitaro ha altresì sostenuto la inammissibilità della richiesta dell'architetto Dominijanni di sospendere immediatamente le determine con cui il Comune ha avviato la selezione per l'assunzione a tempo determinato di due dirigenti tecnici. Il Tar Catanzaro, in accoglimento delle eccezioni sollevate dall'avvocato Pitaro, ha respinto la domanda di sospensione e rinviato all'udienza di giugno 2018 per la questione relativa all'ottemperanza della sentenza».

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consiglio di statoDomani il Consiglio di Stato entrerà nel merito del ricorso presentato da Enac. Dovrà decidere se mantenere o revocare l’annullamento del bando per l’individuazione della società a cui affidare l’aeroporto di Crotone, previsto da una sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Calabria. Il ricorso al Tar Calabria era stato presentato dalla Sagas, la partecipata nata per la gestione dello scalo crotonese. Se il Consiglio di Stato deciderà per la revoca del bando, riconoscendo la legittimità della sentenza del Tar Calabria l’aeroporto di Crotone resterà chiuso sino all’indizione di un nuovo bando da parte dell’Enac. Molto probabilmente dovremmo aspettare il 2018 per l’espletamento del nuovo bando e chissà quando per avere una società di gestione e, quindi, la ripresa dei voli. I fatti sono questi e si ha l’impressione che sull’aeroporto di Crotone siano state fatte una serie di scelte scellerate e incomprensibili. Non si capisce perché non siano state trovate le ragioni per una mediazione che potesse andare bene a tutti. Non si capisce perché la Sagas, che ha un capitale sociale di 500.000 euro, si sia impuntata sul ricorso pur avendo la consapevolezza che non potrà essere questa società a gestire lo scalo per 30 anni. Non ha i soldi per farlo. Non si capisce chi ha soffiato a pieni polmoni perché la Sagas mantenesse una posizione rigida a partire dal ricorso. Che cosa ci guadagnano Crotone e l’aeroporto da questa vertenza. L’autonomia? Di qual autonomia stiamo parlando visto che l’aeroporto è chiuso e rischia di restare chiuso per molto tempo o addirittura per sempre. La parte politica che ha deciso la posizione dura perché non ha capito che la battaglia andava fatta con l’aeroporto aperto, creando le condizioni per avere l’esercizio provvisorio. Con l’aeroporto aperto si potevano fare tutte le battaglie per avere i riconoscimenti di pennacchi e postazioni nella gestione, perché è questa la ragione vera della vertenza. Drammaticamente bisogna riconoscere che è una questione di potere quella che rischia di chiudere lo scalo e condannare un territorio all’isolamento totale e definitivo.

 

 

 

 

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TarCon sentenza pubblicata oggi, il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria di Catanzaro ha accolto il ricorso proposto dalle Camere di commercio di Crotone e Vibo Valentia nonche' da una serie di associazioni di tutte le categorie dell'industria dell'agricoltura e del commercio, unitariamente difese dall'avvocato Valerio Zimatore del Foro di Catanzaro, ed ha definitivamente annullato il procedimento di accorpamento delle due dette Camere di Commercio con la Camera di Commercio di Catanzaro a suo tempo iniziata nel 2015 dal Commissario ad acta, Maurizio Ferrara. La vicenda giudiziaria, che si e' articolata in piu' fasi cautelari e di merito, ha avuto inizio quando le tre Camere di Commercio deliberavano volontariamente la procedura di accorpamento che doveva pero' tenere conto dei principi di prossimita' e territorialita' espressamente e reiteratamente indicati sia dalla Camera di Commercio di Crotone che da quella di Vibo Valentia. Queste ultime poi avevano pero' contestato che i provvedimenti assunti dal commissario ministeriale in realta' disattendevano tali principi, nel senso che nella nuova Camera di Commercio unificata non veniva in alcun modo garantita la rappresentanza territoriale equilibrata a favore delle associazioni locali di Crotone e Vibo. E da qui era nato il contenzioso giudiziario che si e' concluso con la sentenza del Tat. Ai fini pratici, pertanto, da oggi in avanti sopravvivono le due Camere di Commercio di Crotone e Vibo Valentia, ma anche quella di Catanzaro che pero' e' stata recentemente a sua volta Commissariata con la nomina di Giorgio Sganga, in quanto gli organi ordinari della Camera di Commercio di Catanzaro erano giunti alla naturale scadenza legale e non potevano essere ulteriormente prorogati.

 

 

 

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L’Ente nazionale per l’aviazione civile ha appreso nel pomeriggio di oggi, 19 gennaio 2017, la decisione con cui il Tar Calabria ha annullato il bando di gara ad evidenza pubblica emesso dall’Enac per l’affidamento della concessione trentennale della gestione totale degli Aeroporti di Reggio di Calabria e di Crotone. L’Enac ha immediatamente richiesto all’Avvocatura dello Stato di impugnare la sentenza e richiedere, contestualmente, la sospensiva degli effetti della sentenza stessa.

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TarIl Tar Calabria ha accolto definitivamente il ricorso presentato da Sagas avverso al bando Enac per la gestione degli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria. Il bando è quindi nullo e si dovrà rifare tutto d'accapo. La decisione del tribunale amministrativo arriva proprio mentre a Roma è in programma per oggi l'importante tavolo presso il ministero delle Infrastrutture con Graziano Delrio per i due scali calabresi. E questa sentenza cambia decisamente le carte in tavola. La prima sezione del Tar di Catanzaro (Vincenzo Salamone, presidente; Giovanni Iannini, consigliere; Germana Lo Sapio, referendario, estensore) ha così deciso lo scorso 16 decembre in camera di consiglio, mentre oggi è stata depositata la sentenza. È scritto nel dispositivo che «in conclusione, il ricorso principale (di Sagas, ndr) va accolto. Va pertanto annullato il bando di gara oggetto di impugnazione, con conseguente travolgimento dei successivi atti di gara (...), ivi compreso quello di esclusione della odierna ricorrente (“non ammissione”) oggetto di impugnazione con il ricorso per motivi aggiunti. Come indicato - prosegue il Tar - anche da parte ricorrente nel ricorso per motivi aggiunti, l’accoglimento del ricorso principale avente ad oggetto il bando di gara comporta l’illegittimità derivata del provvedimento concernente la mancata ammissione della ricorrente alla gara, nonché di tutti i successivi atti della procedura. Il ricorso per motivi aggiunti va pertanto dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse». Nelle scorse settimane la societa' era stata esclusa dal bando indetto dall'Ente nazionale per l'aviazione civile per l'assegnazione della gestione del Sant'Anna. Una decisione maturata dalla commissione esaminatrice della gara Enac per insanabili carenze documentali. Le uniche societa' ammesse erano state la Sacal (che gestisce l'aeroporto di Lamezia Terme) e l'Ase. I dirigenti di Sagas avevano chiesto l'annullamento del bando ritenendo che nell'atto dell'Ente dell'aviazione civile sia stata ritagliata una corsia preferenziale per quei soggetti che si candidano a gestire entrambi gli scali, come ha fatto la Sacal di Lamezia, e non uno soltanto come e' avvenuto per Sagas e altri imprenditori che corrono solo per Reggio Calabria. Tra le censure mosse dal Tar c'e' quella della "violazione dei principi di concorrenza". Secondo i giudici amministrativi viene previsto ingiustamente «un criterio di preferenza assoluta per il concorrente che presenti offerta per entrambi i lotti (era il caso di Sacal, ndr) oggetto di gara, anche a 'discapito della valutazione del merito tecnico' delle singole offerte presentate invece da chi partecipi ad un lotto soltanto». L'accoglimento del ricorso di Sagas costringe l'Enac a rifare il bando con conseguente slittamento dei tempi per arrivare ad una soluzione che consenta la riapertura del Sant'Anna di Crotone.

 

 

 

 

 

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giungato gulliMi corre l'obbligo – scrive l’avvocato Natalina Giungato – di effettuare delle precisazioni in merito alla Sentenza n. 2473/2016 del 14-12-2016 del Tar Calabria-Catanzaro (Sezione II), mediante la quale è stato dichiarato inammissibile il ricorso elettorale presentato dall'Ing. Sorgiovanni (M5S Crotone), soprattutto a tutela della professionalità della scrivente e dell'Avv. Salvatore Gullì, poiché sulla stampa sono apparse delle notizie non corrette in merito a questa vicenda. Il collegio giudicante ha considerato il nostro ricorso inammissibile, trovando come unica giustificazione un appiglio formale, ossia l'irregolarità della notifica effettuata dall'ufficiale giudiziario dell'Unep presso il Tribunale di Crotone nei confronti di Ugo Pugliese, Sindaco del Comune di Crotone. Eppure il 30 luglio 2016 l'ufficiale giudiziario incaricato si è recato presso il palazzo comunale ed ha notificato il ricorso ed il decreto di fissazione d'udienza, personalmente proprie mani, sia al Sindaco Ugo Pugliese, che agli altri controinteressati, proprio in concomitanza del Consiglio Comunale convocato nella lo stesso giorno. Malgrado nel ricorso presentato fosse indicato, quale parte necessaria, il "Comune di Crotone (CF: 810000250795) con sede in piazza della Resistenza n. 1, 88900 – Crotone, in persona del Sindaco pro tempore", secondo i giudici, siccome nella relata di notifica a firma dell'ufficiale giudiziario procedente (che è allegata allo stesso ricorso), era scritto "Ugo Pugliese, corrente in Piazza della Resistenza n. 1", la notifica è da considerarsi nulla, nonostante il Comune di Crotone si sia ugualmente costituito in giudizio, non consentendo così nemmeno l'effetto sanante. Eppure, il Comune intimato è rappresentato in sede processuale dal Sindaco pro tempore (T.A.R. Catanzaro Calabria, sez. II, 13 dicembre 2011), poiché a capo dell'amministrazione comunale si colloca il Sindaco, nella sua qualità di legale rappresentante dell´ente munito di legittimazione passiva (cfr. Consiglio di Stato, Sezione V, 25 gennaio 2005, n. 155; T.A.R. Sicilia, Palermo, Sezione II, 13 marzo 2007 n. 799; Sezione III, 6 giugno 2005 n. 954 e 11 luglio 2005 n. 1198; T.A.R. Marche, 20 gennaio 2003 n. 8; T.A.R. Basilicata, 3 febbraio 2004 n. 50; T.A.R. Lazio, Sezione II, 8 settembre 2005, n. 6664). Di conseguenza, il ricorso elettorale per essere considerato ammissibile deve essere stato ritualmente intimato all'amministrazione comunale e notificato alla stessa in persona del Sindaco pro tempore, che è l'organo che rappresenta l´Ente in giudizio, ai sensi dell'art. 50, co. 2, del d.lgs. 18 agosto 2000 n. 262, che riproduce l´art. 36, co. 1, della legge 8 giugno n. 142 del 1990 (Consiglio di Stato sez. V, 18 ottobre 2011, n. 5584; Consiglio Stato sez. V, 21 gennaio 2009, n. 280). Evidentemente, il collegio giudicante ha espresso un orientamento diverso, che va rispettato, senza però sottacere che la pronuncia si limiti al riscontro di un vizio esclusivamente formale, senza alcuna analisi nel merito. Una via facile e rapida per evitare di appurare quello che rappresentava il motivo fondamentale del ricorso elettorale da noi presentato: le gravi irregolarità ed omissioni riscontrate in 50 verbali di sezione su 73 totali. Alla fine rimane solo l'amaro in bocca, per un ingiusto e meschino epilogo, che non fa luce su quanto realmente accaduto durante le elezioni comunali di Crotone.

Avv. Natalina Giungato

 

 

 

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