fbpx
Giovedì, 18 Agosto 2022

PRIMO PIANO NEWS

Il presidente della Regione, Mario Oliverio, dopo aver inaugurato presso il presidio ospedaliero di Crotone i locali riammodernati del reparto di Psichiatria, nel tardo pomeriggio di ieri è intervenuto alla manifestazione promossa dal Pd di Crotone sul tema: "Patto governo-Regione Calabria: la questione Crotone". «Concludendo i lavori del convegno, il presidente della Regione - è detto in un comunicato dell'Ufficio stampa della giunta - ha detto: mi è stata consegnata questa sera, brevi manu - ha detto, tra l'altro, Oliverio - la delibera di riattivazione dell'Unità operativa di Patologia neonatale e terapia intensiva che avverrà con decorrenza 10 dicembre prossimo. Questa, però, non è l'unica novità che ho il piacere di darvi. E' stato anche completato l'organico dell'Unità operativa di Neurologia, con la nomina del primario e l'assunzione di quattro medici. A breve poi sarà completata la trasmissione di immagini dal presidio ospedaliero di Crotone alla Neurochirurgia del 'Pugliese-Ciaccio' di Catanzaro. Ciò consentirà l'attivazione dell'Unità di Strocke (cura dell'ictus con terapie moderne) prevista per la fine del mese di gennaio 2016. Domani - ha concluso il presidente - verrà firmato il contratto con il primario della Chirurgia Brisinda che proviene dal 'Gemelli' di Roma. A breve, comunque, il management aziendale darà informazioni più dettagliate sul lavoro svolto dall'insediamento ad oggi».

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

sergio arena interna«La Tin riaprirà in novembre con una sola unità medica in più». Parola del commissario straordinario dell'Asp di Crotone Sergio Arena. In un'intervista concessa alle colonne di questo giornale, molto opportunamente, il commissario straordinario ha parlato della Terapia intensiva neonatale che tanti dibattiti, discussioni, interventi e soprattutto polemiche ha scatenato negli ultimi mesi. Inevitabilmente. Dal suo canto, il commissario regionale alla sanità Massimo Scura, ha affermato convinto e quasi seccato di aver fatto pienamente il suo per la riattivazione del reparto e ha dirottato tutta la responsabilità del futuro della Tin su Arena [LEGGI ARTICOLO]. Quest'ultimo ha poi replicato a Scura con una chiara ed eloquente missiva, attraverso la quale ha dimostrato tutto quello che è già stato realizzato e quanto invece ancora si attende dalla Regione [LEGGI ARTICOLO].

Cosa risponde, o meglio, cosa vuole dire al commissario Massimo Scura con il quale sembra intercorra comunque un buon rapporto professionale?

Voglio precisare al commissario che, con 5 anni di Tin accorpata a Neonatologia, con la perdita di medici passati da 8 a 6, i numeri dei ricoveri sono diventati altri e questo lui lo sa. Così come il commissario è a conoscenza del documento firmato dai primari calabresi che ha allocato le Tin negli ospedali cosiddetti AB, cioè Reggio Calabria, Cosenza e Catanzaro. Tutto questo, nonostante il decreto 9 si palesi come un documento che non ha affatto curato gli interessi dei cittadini e delle donne incinta e per il quale tutti si sono prodigati: dal consiglio comunale alla conferenza dei sindaci, alle associazioni. Scura è venuto qui il 30 luglio e ha detto chiaramente di voler tagliare il budget relativo al personale medico del 50 %. Intenzione confermata a Catanzaro nell'incontro con Scura dove abbiamo dimostrato di aver tenuto fede agli accordi. Comunque sia, a metà ottobre, rinegozieremo il budget del personale. E se ci sarà l"ok, la Tin sarà la nostra priorità.
Altra replica. All'onorevole Flora Sculco che l'accusa di immobilismo cosa risponde?

Che non abbiamo perso tempo e che non può disconoscere documenti e processi prodotti perché anche lei era presente, così come era al corrente del taglio del budget relativo al personale.
Oggi lei ha incontrato il personale medico dei reparti di neonatologia e Tin. Perché questa riunione?

Insieme al dottor Agostino Talerico abbiamo incontrato i medici ed il personale infermieristico di neonatologia e Tin. Li abbiamo tranquillizzati circa l'arrivo di una unita medica in più, già nel mese di novembre, e abbiamo detto loro che li seguiremo passo passo in tutte le difficoltà quotidiane, organizzando insieme anche il lavoro dei reparti in base dell'organico disponibile. Ho inoltre promesso loro che nel 2016 il personale sarà aumentato e loro si sono dimostrati comprensivi e collaborativi, perché prima di ogni cosa non vogliono assolutamente perdere l'occasione di riaprire la Tin.
Quando verrà riattivata la Tin? Ci consegni una data certa...

La Tin riaprirà nel mese di novembre con una unità medica in più: da sei si passerà a sette medici.

In questi mesi, ha avuto l'impressione che qualcosa o qualcuno abbia rallentato passaggi dovuti e processi?

No. È certo però che il clima politico non ha facilitato per niente le cose.

Nello scorso aprile lei ha chiesto alla Regione Calabria una somma pari a 2 milioni e 700 mila euro in favore del San Giovanni di Dio. Che fine hanno fatto?

Lo abbiamo fatto anche in questi giorni, ma il dipartimento della Salute che fa capo alla Regione non risponde. Aspettiamo che ci autorizzano, perché si tratta di fondi ex art. 20 relativi a residui aziendali che ci spettano, da investire nell'edilizia sanitaria. E nel nostro caso destinati al nuovo pronto soccorso, ad un laboratorio analisi, alla sala operatoria di cardiologia e ad un Rsa, cioè una struttura sanitaria assistita per anziani nel territorio di Strongoli. Questi sono soldi che vanno ripartiti e che spettano alla nostra Asp. Bisogna solo capire che fine hanno fatto.

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

«La Tin verrà riaperta - riferisce in una nota "Cittadinanzattiva-Tdm" - state tranquilli é solo una questione di numeri. A più di due mesi da questa dichiarazione del commissario regionale alla sanità Scura [LEGGI ARTICOLO], Cittadinanzattiva-Tdm, alla luce dalla mancata riapertura della Terapia intensiva neonatale, si interroga proprio sul significato di questi numeri: quanto personale, tra medici e infermieri, necessita un reparto di terapia intensiva neonatale; su quanto personale medico è invece possibile contare oggi nel reparto di Neonatologia-Pediatria; e si può fare una seria previsione circa la reale possibilità di aumentare il numero dei parti da 1300 a 1800 in tre anni, così come richiesto dallo stesso Scura. Per chiarirci le idee - scrive Tdm - abbiamo parlato con Luigi Mesuraca, dirigente medico della Unità operativa di Pediatria e Neonatologia e responsabile del sindacato dei pediatri ospedalieri che, cordialmente, ha illustrato come, nella situazione attuale, sia difficile prevedere con esattezza i tempi di riapertura della Tin, seppure la volontà non manchi da parte di nessuno e soprattutto da parte del commissario straordinario dell'Asp Sergio Arena, come del direttore sanitario aziendale Agostino Talerico. In base alle direttive dei Lea (livelli essenziali di assistenza), in un reparto di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dovrebbero essere impiegati non meno di 10 medici oltre al personale infermieristico che dovrebbe contare almeno 3 persone per ogni turno. Numeri alti che, almeno nel momento in cui scriviamo, sono ben lontani da quelli attualmente presenti nella nostra struttura ospedaliera dove dal 2010, quando ancora la Tin era pienamente funzionante, ben 5 medici sono andati in pensione senza poi essere sostituiti e dei 6 neonatologi presenti in reparto ben 2 sono purtroppo impossibilitati a svolgere appieno l'attività lavorativa per motivi di salute. Tale carenza di personale dovrebbe trovare parziale rimedio nella previsione di assunzione di almeno un medico in tempi brevissimi e un altro nel 2016 attraverso l'indizione di un regolare bando di concorso. Alla scarsità di personale medico occorre aggiungere che l'accorpamento dei Reparti di Pediatria e Neonatologia-Tin non è stato accompagnato da un migliore assetto strutturale degli stessi. I due comparti, infatti, sono separati da un lungo corridoio e da ben sei porte che, in momenti di grave emergenza, rendono il lavoro dei medici più pesante e la situazione dei malati insostenibile, soprattutto in considerazione che di notte è presente un solo medico per entrambi i reparti. In una situazione di emergenza così grave - riferisce Cittadinanzattiva - appare evidente che il richiesto aumento del numero dei parti in soli tre anni, sia subordinato alla risoluzione di problematiche urgenti e gravissime che richiedono un intervento più incisivo da parte delle istituzioni crotonesi, nel pieno rispetto del Patto della Salute approvato pochi mesi fa, e dello stesso commissario regionale che, ci permettiamo di dire, dovrebbe tenere in maggiore considerazione la difesa della salute dei cittadini crotonesi. Di fronte a decisioni che, a nostro parere, vanno nella direzione opposta a quella dell'interesse della salute del cittadino, Cittadinanzattiva-Tdm chiede che vengano fronteggiate con urgenza le problematiche che rendono la riapertura della Tin un passo ancora lontano dal compiersi e vuole ricordare che, al centro delle tante problematiche sanitarie va posta la dignità del malato, non bisogna tener conto solo dei numeri. Cittadinanzattiva, come ha sempre fatto, continuerà a seguire attentamente la realizzazione di ogni piano di sviluppo riguardante non solo la Sanità Calabrese ma anche quella Crotonese».

 

Laboratorio Crotone-Idee in Rete soddisfatta interventi dei commissari Scura e Arena su Tin.

«Salutiamo con piacere - scrive "Laboratorio Crotone-Idee in Rete" - gli interventi dei commissari Scura e Arena sulla riapertura del reparto di terapia intensiva neonatale. Dopo la denuncia fatta nei giorni scorsi dal Laboratorio Crotone, che in una nota pubblica ha riacceso i riflettori sul reparto di terapia intensiva neonatale, il commissario Massimo Scura prima, e il dottore Arena dopo, hanno finalmente, ognuno per le proprie competenze, e ciascuno dal proprio punto di vista, spiegato e informato i cittadini sullo stato attuale del reparto e sui tempi per una riapertura dello stesso. Il reparto ad oggi, ribadiamo e sottolineiamo non è operativo, il commissario Scura ha spiegato che è compito dell'Asp di Crotone provvedere ad adottare le misure necessarie per consentire il funzionamento del reparto e quindi la riapertura. Il commissario Arena da parte sua in una nota ufficiale indirizzata proprio al commissario Scura, ha sottolineato che l'azienda crotonese ha provveduto, nonostante la mancata formalizzazione dell'approvazione della rete ospedaliera regionale, a pubblicare avviso e bando di concorso per la copertura dei posti vacanti e indispensabili per garantire il funzionamento del reparto. Espletato l'iter burocratico-amministrativo nulla dovrebbe ostare, se non un parere negativo da parte dell'ufficio commissariale regionale, alla riapertura della Tin a Crotone. Laboratorio Crotone, in questa fase si ritiene soddisfatto, per essere riuscito a riaprire la discussione sulla sanità crotonese, per aver costretto i dirigenti a fornire spiegazioni e rendere conto ai cittadini dello stato delle cose. Siamo lieti di aver riacceso i riflettori su questa importante problematica, su quella che riteniamo essere una lotta per il diritto alla salute e ad un'assistenza degna e dignitosa sul territorio. Siamo infine soddisfatti perché abbiamo indotto gli attori di questa vicenda ad una assunzione di responsabilità pubblica. Auspichiamo per il futuro che i rappresentanti istituzionali, e le forze politiche, possano trarre spunto dalle nostre segnalazioni, possano cogliere nelle nostre denunce l'input per ottemperare al ruolo di difesa e di messa in atto di tutte le azioni necessarie per garantire la tutela dei cittadini».

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

«ll Partito democratico di Crotone - è scritto in una nota - chiede al commissario Scura interventi decisi e urgenti che siano da slancio alle proposte avanzate dalle istituzioni del territorio e messe in campo dal commissario provinciale Sergio Arena. I tagli previsti dal piano di rientro determinano una visione esclusivamente contabilistica della sanità calabrese che non tiene in alcun conto le reali esigenze del territorio e ha ridotto all'estremo la quasi totalità dei servizi erogati. Se ancora oggi, la sanità pubblica crotonese - sottolinea il Pd - non ha abdicato al suo ruolo è solo grazie alla professionalità dei tanti medici che vi lavorano. Tra le criticità, l'ultima in ordine cronologico a preoccupare il Pd è quella della Tin, salita nuovamente agli onori della cronaca nei giorni scorsi, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Scura [LEGGI ARTICOLO]. A tal proposito, riteniamo che su questo problema, così come sulle altre questioni aperte, e ci riferiamo specificamente al reclutamento di nuovi medici, alla riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete di emergenza, della continuità territoriale ed alla rimodulazione dell'ospedale, è necessario che il commissario regionale compia atti concreti in tempi brevissimi che vadano nella direzione di un' accelerazione vera di acquisizione delle proposte messe in campo dal commissario provinciale Sergio Arena. È del tutto evidente che la situazione non è per nulla facile, così come si comprende bene che, nel tempo, i ritardi accumulati, le disattenzioni e gli evidenti errori commessi dalla precedente gestione di centrodestra rendono complicato un recupero in tempi brevissimi. Tutti noi, dobbiamo ricordare infatti che, fino a poco tempo fa non si parlava di riattivazione di servizi, ma esclusivamente di tagli di personale e chiusura di reparti. Ma è altrettanto necessario - ribadisce il Pd - che il commissario Scura non indugi nel dare seguito alle proposte che provengono dal territorio. Soprattutto per non vanificare il lavoro che il dottor Arena sta compiendo e che, dopo molti anni, ha fatto registrare un'attenzione nuova rispetto alle tematiche della sanità crotonese. Il Partito democratico di Crotone, non solo ribadisce pubblicamente il suo sostegno ad un percorso istituzionale che vede la sanità pubblica come il pilastro fondante e primario della tutela della salute dei cittadini, ma chiede al commissario Scura di adoperarsi senza inutili perdite di tempo per consentire a questo territorio di recuperare la dignità che merita e rassicurare gli animi dei cittadini crotonesi che, al pari di quelli degli altri territori calabresi, guardano alla sanità con enorme preoccupazione e purtroppo con crescente diffidenza. A tale proposito il Pd - conclude il comunicato - si farà promotore nei prossimi giorni di una conferenza dedicata specificamente al tema della sanità, coinvolgendo i principali attori istituzionali e politici del centro sinistra, a tutti i livelli».

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

tin neonatologia«Una volta espletate le procedure amministrative per il reclutamento del personale si procederà all'attivazione della Unità operativa di Neonatologia più Tin (6 posti letto più 4), salvo prescrizioni o pareri difformi del commissario ad acta (che è Massimo Scura). È la replica del commissario straordinario dell'Asp di Crotone Sergio Arena spedita all'indirizzo del commissario ad acta alla Sanità calabrese Massimo Scura in merito all'attivazione della Terapia intensiva neonatale (Tin) all'ospedale San Giovanni di Dio. Arena, infatti, era stato chiamato direttamente in causa da Scura sulle colonne della ProvinciaKR [LEGGI ARTICOLO], in merito alle sue attuali e precise responsabilità legate alle sorti della Tin per l'ospedale crotonese. Il commissario straordinario Arena, investito dalle polemiche, pubbliche e politiche, si è dato da fare. E anche piuttosto in fretta. Ma solo burocraticamente, per il momento. Questa mattina, infatti, è partita dalla direzione generale dell'Asp di Crotone una nota ufficiale per il commissario regionale alla sanità Massimo Scura. Nota avente in oggetto «puntualizzazione sullo stato di riapertura della Unità operativa di Neonatologia e Tin». All'interno della missiva, si premette che, con Decreto del commissario ad acta (il numero 87 dell'11 ogosto 2015), é stata prevista la Unità operativa di Neonatologia con dotazione di 6 posti letto e di 4 per la Tin. Sempre lo stesso decreto del commissario ad act, ha autorizzato la deroga all'assunzione di un dirigente medico per la Unità operativa di Neonatologia (la richiesta é stata di due unità): allo stato non è stata ancora formalizzata l'approvazione dalla rete ospedaliera da parte della struttura commissariale. In ragione di ciò, Arena informa Scura che «vista la necessità inderogabile, anche per non alimentare polemiche mediatiche, si informa che questa amministrazione (direzione strategica Asp di Crotone, ndr) ha già provveduto a predisporre i seguenti atti: l'avviso pubblico per la formazione di una graduatoria di disponibilità per il conferimento di incarichi a tempo determinato, per la disciplina di Neonatologia. Inoltre, Arena informa Scura che è stato bandito «un concorso pubblico per la copertura di un posto di dirigente medico, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 22 settembre 2015». Per quanto previsto dall'articolo 18, infine, si dovrà individuare il responsabile della struttura medesima. Il commissario Arena chiude la nota precisando che, una volta espletate le procedure amministrative per il reclutamento di detto personale, si procederà all'attivazione della Unità operativa di Neonatologia più Tin (6 posti letto più 4), salvo prescrizioni o pareri difformi del commissario ad acta (che è Massimo Scura). Fine della nota. Procedura dovuta e atta a comunicare ufficialmente e per iscritto a Scura (e a tutta la stampa) quanto già espletato dall'Asp di Crotone in favore della riattivazione della Tin.

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

scura commissarioL'annosa e complicata vicenda della Tin (Terapia intensiva neonatale) del San Giovanni di Dio di Crotone, starebbe assumendo tutti i contorni di una "questione politica". Sarebbe questo, in sintesi, l'inequivocabile parere e pensiero, stando a voci di corridoio, che arriverebbero direttamente dai reparti di neonatologia e ginecologia, alla luce delle "rumorose" dichiarazioni fatte dal commissario regionale alla sanità Massimo Scura sulle colonne di questo giornale [LEGGI ARTICOLO]. Il commissario, in merito ad una prossima riapertura della Tin, prevista entro la fine dell'anno, ha chiaramente demandato compiti e funzioni, in mano al commissario straordinario dell'Asp di Crotone Sergio Arena, dopo aver affermato, convinto, di aver fatto il suo fino in fondo. Arena si troverebbe, però, in questo momento fra due fuochi: quello della scarsa fiducia che si respira all'interno all'ospedale crotonese nei reparti collegati alla terapia intensiva neonatale dove si considera insufficiente un'unità medica in più per gestire il reparto; e quello di una parte rappresentativa dell'opinione pubblica crotonese (compresi partiti e associazioni che si sono espressi in favore della riattivazione della Tin in questi mesi) che, quasi certamente, esigeranno chiarimenti dopo le esternazioni di Scura circa le competenze di Arena nel merito della vicenda. Ma non finisce qui. In quanto il commissario regionale alla sanità Massimo Scura (che aveva difeso Arena dicendo «è un ottimo dirigente e si sta muovendo bene: ha già bandito i concorsi (...) adesso ci vuole solo un po di pazienza») commenta ora un pò scocciato le nuove polemiche sorte dopo le dichiarazioni che aveva rilasciato nel corso della nostra intervista. Polemiche, politiche e non, che se vogliamo potrebbero solo nuocere al futuro della Tin crotonese. «Mi sembra - ha sottolineato Scura alla ProvinciaKR - che si esageri sempre: quando non si faceva nulla erano tutti tranquilli, ora che tutti si danno da fare per la Tin, arrivano critiche a iosa. Credo che invece in questi casi ci vorrebbe solo maggiore equilibrio da parte di tutti». Il commissario regionale alla sanità infine, e forse opportunamente, risponde con un eloquente "no comment", alla domanda inerente a cosiddetti e presunti risvolti politici sulla vicenda della Tin dell'ospedale crotonese. 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano
Pagina 1 di 3