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Sabato, 04 Dicembre 2021

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treni pendolari stazione rossano ciuferIl delegato Ciufer Euristeo Ceraolo, chiede che venga rivisto il nuovo orario invernale, che vada incontro alle vere esigenze dei cittadini della jonica cosentina. I pendolari si rivolgono al comparto direzionale regionale di Trenitalia e al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. «In merito al nuovo orario invernale – è scritto in una nota – che sarà in vigore dal 12 dicembre 2016, noi pendolari della tratta Jonica (da Cosenza -Sibari-Crotone), chiediamo: che venga ripristinato il treno che parte da Cosenza alle 7.22 per raggiungere la costa Jonica. Nel nuovo orario per il ritorno mancherà il treno che partiva da Rossano alle 11.42 (Regionale 22612 che parte da Crotone alle 10:34). Di riportare il treno del ritorno (Sibari-Cosenza) alle 14.48, poiché nel nuovo orario si allungano i tempi d'attesa alle 14.56. Da un paio di anni noi pendolari soprattutto categoria docenti studenti non riusciamo a riavere il treno delle 13.30 e adesso ci tocca aspettare, perché posticipata quella delle 14.43 alle 14.56, costringendo i viaggiatori ad organizzarsi diversamente. Per quanto riguarda il ritorno da Rossano verso Crotone chiediamo di ripristinare il treno delle ore 13.42, poiché dal nuovo orario si evince che ne gli studenti, i dipendenti ospedalieri, scuole, uffici e categorie varie, non riusciranno MAI a prendere il treno del ritorno alle 13.30. Già un anno fa avendoci tolto il treno delle 14.20 per Crotone, ci hanno penalizzato modificando l'orario di ritorno passandolo alle 13.42 in modo da penalizzarci di più. Non è sicuramente il modo migliore per offrire il servizio ai pendolari che si vedono costretti ad optare per un mezzo di trasporto diverso. Ancora ad oggi non si trovano spiegazioni, come mai un treno nato per il servizio pendolare (studenti, insegnanti, personale scolastico, lavoratori ospedalieri, forze dell'ordine pubblico, lavoratori di vari uffici e categorie varie), non viene fatto viaggiare nelle ore utili per il trasporto dei pendolari stessi. Ragione per cui chiediamo che vengano ripristinati gli orari utili che ci permettono di raggiungere il posto di lavoro (ricordiamo entrata ore 8 – uscita ore 14). Con la collaborazione di Annarosa Vita portavoce dei pendolari di Cosenza, Torano e Sibari, Rispoli Cataldo portavoce dei pendolari Sibari - Crotone e il delegato del Ciufer Euristeo Ceraolo. Ed inoltre si comunica, il sostegno di Stanislao Acri (Rossano in Movimento) e il sostegno di Giuseppe Gatto portavoce giovanile del movimento politico "Possibile", entrambi presenti in foto realizzate dal professor Antonio Mazzieri».

 

 

 

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stazione crotoneNuovo orario ferroviario regionale di Trenitalia. Passeranno da 20 a 24 le corse tra Crotone e Catanzaro Lido; inoltre sulla Sibari-Metaponto saranno inserite due nuove coppie di treni Sibari-Trebisacce, collegate a Cosenza e Crotone. L'offerta e' stata costruita secondo le indicazioni dell'assessorato regionale Trasporti e condivisa con le piu' rappresentative associazioni di consumatori. «Il nuovo orario rappresenta una piccola rivoluzione rispetto al passato». E' quanto si legge in un comunicato di Trenitalia. «Cio' e' stato possibile - e' scritto ancora -  grazie all'analisi delle criticita' riscontrate nel corso degli ultimi anni che hanno 'suggerito' le soluzioni in grado di calibrare l'offerta con criteri di impostazione innovativi per soddisfare al meglio le esigenze di mobilita' espresse dal territorio. Si e' giunti cosi' all'introduzione di un sistema a rete e strutturato che prevede, in corrispondenza delle principali localita', l'interscambio fra le dorsali Tirrenica e Jonica (Rosarno, Lamezia Terme, Paola, Cosenza, Catanzaro, Roccella), con coincidenze tra collegamenti. All'integrazione tra servizi ferroviari - prosegue il comunicato - si aggiunge la realizzazione di una prima fase d'integrazione modale 'ferro-bus' nelle stazioni di Lamezia Terme Centrale, Catanzaro Lido, Castiglione Cosentino e Reggio Calabria Centrale, verso gli aeroporti calabresi, le universita' pubbliche, la Cittadella Regionale. Inoltre, la rimodulazione degli orari secondo una frequenza 'cadenzata', ovvero con le partenze programmate nelle diverse localita' sempre allo stesso minuto, dovrebbe consentire non solo di organizzare meglio il viaggio, ma anche di memorizzare piu' facilmente l'orario del treno utile ai propri spostamenti. Anche la razionalizzazione delle fermate, con l'eliminazione di quelle meno frequentate in alcune fasce orarie, contribuira' a velocizzare il percorso dei treni e a rendere piu' omogeneo e stabile l'intero sistema, con conseguenti benefici in termini di puntualita' e regolarita' del servizio. In particolare: sulla linea Lamezia Terme-Rosarno (via Tropea) si e' passati da 5 a 12 collegamenti giornalieri, tenendo conto soprattutto della vocazione turistica della zona servita e del previsto aumento della domanda di trasporto; sulla Rosarno-Melito di Porto Salvo, per 21 corse nei giorni feriali e per 8 in quelli festivi, istituita la nuova fermata a Reggio Calabria Pentimele, impianto inaugurato sabato 11 giugno; sulla linea ionica aumentate le corse sulla Reggio Calabria-Catanzaro Lido (da 12 a 14), velocizzate mediamente di 15 minuti, e attivato un cadenzamento tra Reggio Calabria e Roccella Jonica, con orario alternato tra il servizio metropolitano ed il servizio veloce, con aggiunta di altre due corse in fascia serale passando da 11 a 13 giornaliere; miglioramenti anche sulla Lamezia Terme Centrale-Catanzaro Lido (le corse passano da 14 a 22) con collegamenti Sibari-Lamezia senza cambio treno a Catanzaro, e un' ulteriore aggiunta di corse tra Crotone e Catanzaro Lido (da 20 a 24); sulla Sibari-Metaponto inserite due nuove coppie di treni Sibari-Trebisacce, collegate a Cosenza e Crotone. Per facilitare l'approccio al nuovo orario, si potra' fare riferimento agli sportelli informativi e di customer care nelle stazioni di Catanzaro Lido, Castiglione Cosentino, Cosenza, Lamezia Terme, Paola. Inoltre, nei primi giorni di validita', saranno presenti 'infopoint' a Sibari, Reggio Calabria, Rosarno, Crotone e Roccella Jonica, dove personale di Trenitalia in divisa fornira' assistenza ai passeggeri e raccogliera' segnalazioni e grado di soddisfazione della clientela. Infine - conclude il comunicato -, il competente assessorato regionale, in sinergia con Trenitalia e Rete ferroviaria italiana, ha costituito una sorta di 'osservatorio tecnico' con la convocazione periodica di incontri per verificare, anche alla presenza dei rappresentanti accreditati di associazioni di consumatori e pendolari, l'efficacia delle novita' introdotte e lo studio di eventuali possibili miglioramenti da apportare. Il nuovo orario regionale di Trenitalia e' disponibile per la consultazione su trenitalia.com e sui canali informativi on line delle Gruppo Fs».

 

 

 

 

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«Ancora una volta Trenitalia umilia la nostra regione. Dopo i tagli sulla lunga percorrenza, l'assenza ormai cronica di investimenti, un trasporto regionale colabrodo, una ferrovia ionica da far west, adesso Trenitalia comunica un piano di assunzioni nazionale in cui viene esclusa scientificamente la Calabria». E' quanto affermano il segretario regionale e il responsabile regionale ferrovieri della Filt Cgil, rispettivamente Nino Costantino e Maria Cuzzupoli. «E' una decisione assurda - aggiungono i sindacalisti - che contrasta con la necessita' di rilanciare il sistema ferroviario calabrese che invece avrebbe bisogno di una inversione reale di tendenza sia in termini di investimenti che di assunzioni. Negli ultimi vent'anni i ferrovieri calabresi sono passati da circa 13.000 a circa 2.000. Negli ultimi cinque anni gli investimenti del Gruppo FS nel Sud del Paese sono stati di circa il 20% e in Calabria di circa il 5% . Occorre da subito promuovere un'azione che blocchi la scelta delle ferrovie di abbandonare completamente la Calabria. Chiediamo al presidente della Regione Calabria, Oliverio, di far sentire vivacemente la propria voce. Invitiamo la deputazione calabrese a porre con determinazione e nettezza questo scandalo nel parlamento italiano».

 

Flora Sculco (Calabria in rete): «È intolerabile, lo porterò all'attenzione della Conferenza dei capigruppo»

«E' intollerabile l'esclusione della Calabria da parte di Trenitalia dal piano assunzioni nazionale». Lo ha affermato la capogruppo di Calabria in Rete Flora Sculco, che nelmerito ha aggiunto: «Faccio mia la protesta della Filt Cgil e domani in Conferenza dei Capigruppo chiederò che si formalizzi, da parte di tutte le forze politiche e successivamente dal Consiglio regionale, una richiesta di immediata riconsiderazione del piano assunzioni. La Calabria - aggiunge Flora Sculco - esige rispetto ed equa considerazione. Anzi, vista l'arretratezza delle infrastrutture ferroviarie, che penalizzano il sistema-regione e la qualità della vita dei cittadini, nonché l'assenza ormai decennale di investimenti specifici nel nostro territorio, occorrerebbe, quando si considerano interventi di questa portata, avere semmai un occhio di riguardo per aree che, come la nostra, sono storicamente svantaggiate». Conclude la consigliera regionale: «Il vero scandalo di questo Paese, che si è costretti ancora una volta a constatare, è l'eccesso di proclami circa il rilancio del Mezzogiorno e la contestuale sua penalizzazione, ogni qual volta si tratta di assumere decisioni concrete».

 

 

 

 

 

 

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stazione cotroneSono sei le sigle regionali dei Trasporti che denunciano un nuovo ridimensionamento delle attività di Trenitalia: sarebbero state soppresse ulteriori fermate per la stazione pitagorica.

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