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Domenica, 25 Settembre 2022

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decoro pulizia capo colonna«Capo Colonna – commenta una nota del Comune di Crotone – è strategica nelle politiche culturali e turistiche della città. In questo senso si è svolto, questa mattina nella sala giunta, un incontro tecnico al quale con il sindaco Ugo Pugliese hanno partecipato l'assessore alla Cultura Valentina Galdieri, l'assessore al Turismo Giuseppe Frisenda, l'assessore ai Lavori pubblici Leo Pedace, il direttore del Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna Gregorio Aversa e il presidente di Akrea Rocco Gaetani. L'incontro è stato finalizzato a garantire pulizia e decoro all'interno dell'area. I presenti hanno convenuto, quale interesse condiviso, di rendere l'intera area funzionale e fruibile tutto l'anno considerato che il turismo culturale rappresenta una importante risorsa per lo sviluppo della città. In ragione di questo sono state stabiliti funzione e compiti che avranno esecuzione, sia nell'immediato, che a lungo raggio. "Ancora una volta la sinergia istituzionale, la condivisione di comuni interessi a favore della collettività, porta a risultati positivi" ha detto il sindaco Ugo Pugliese».

 

 

 

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cartoniIl sindaco Ugo Pugliese ha emesso l'ordinanza relativa al metodo di conferimento, da parte degli esercenti degli imballaggi in carta e cartone. A decorrere dalla data del provvedimento, gli imballaggi di carta e cartone provenienti dalle utenze non domestiche (esercizi commerciali, attività produttive, ecc.) dovranno essere conferiti separatamente dagli altri rifiuti nella seguente fascia oraria: dalle ore 10 e alle ore 12, dal lunedì al venerdì. Gli assessori alle Attività produttive Sabrina Gentile e ai Quartieri Caterina Caccavari hanno inviato apposita nota agli esercenti commerciali per informarli sulle modalità di conferimento. Gli imballaggi in carta e cartone dovranno essere ridotti di volume, dovranno essere posizionati in modo da evitare dispersioni a causa di vento o altri eventi (se opportuno potranno essere legati o inseriti uno all'interno dell'altro), ben schiacciati, ridotti di volume ed ordinati in modo da formare un corpo unico. In caso di dispersione di rifiuti, ogni esercente dovrà bonificare l'area interessata. Gli imballaggi di carta e cartone dovranno essere posizionati davanti alla propria attività commerciale. L'orario è stato impostato per consentire la raccolta in termini utili per il conferimento all'impianto di Salvaguardia ambientale Spa, aperta fino alle 15.30. Il limite del giorno venerdì e non sabato è dettato dalla impossibilità di conferire i rifiuti alla piattaforma Salvaguardia Ambientale Spa, aperta solo dal lunedì al venerdì. I cartoni non devono contenere parti in metallo, carta unta, plastica, cellophane o polistirolo e altri rifiuti o materiali che possano pregiudicare il riciclaggio. Inoltre è fatto divieto di conferire imballaggi in cartone nei bidoni indifferenziati della città. Qualunque attività collocata all'interno dell'area urbana che attualmente non usufruisce del servizio, potrà farne richiesta all'ufficio della società Akrea Spa al numero telefonico 0962/29918 o tramite mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In alternativa, gli imballaggi in carta e cartone potranno essere conferiti direttamente alla stazione ecologica di via Saffo (dalle ore 7 alle 17 dal lunedì al sabato).

 

 

 

 

 

 

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akrea mezziIl Comune diserta l’incontro per fare il punto sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Era stato convocato su richiesta di Cgil, Cisl e Uil e doveva tenersi questa mattina nella sede dell’Akrea alla presenza del presidente della società, Rocco Gaetani. Doveva tenersi il 3 agosto passato, ma è slittato a questa mattina per indisponibilità sempre del Comune per quella data. Questa mattina sindacalisti e vertici di Akrea si sono visti, ma l’incontro non ha avuto nessuna valenza proprio per l’assenza del rappresentante del Comune. L’obiettivo dei sindacati era quello di capire a che punto è il progetto per fare andare a regime la raccolta differenziata, annunciata ma di fatto ancora con percentuali che non consentono di abbattere i costi elevati dello smaltimento. Raggiungendo il 25% annuo di raccolta differenziata il pagamento per lo smaltimento si riduce e consente di risparmiare 850.000 all’anno, che oggi vengono fatti pagare ai cittadini. Il conseguimento dell’obiettivo permetterebbe anche di assumere altri lavoratori dalle liste degli ex Akros. Questo prevede l’accordo sottoscritto tra i sindacati e il Comune, nella sua qualità di proprietario unico dell’Akrea. Risparmiare e procedere a nuove assunzioni sono gli obiettivi che, però, latitano e tutto è fermo al primo step (assunzioni di 28 lavoratori). C’è il timore che il Comune possa davvero decidere di esternalizzare l’attività per la differenziata, così come ha minacciato Benedetto Proto, assessore al Bilancio, nell’ultimo incontro.

 

 

 

 

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crotone sviluppo akreaMare in tempesta per i naviganti del Comune di Crotone. Ai problemi già scoppiati si aggiungono patate bollenti rappresentate da due punti che erano stati posti all’ordine del giorno del consiglio comunale, convocato per il prossimo 31 luglio: adeguamento dello statuto di Akrea; affidamento delle attività a Crotone sviluppo. La legge Madia, che entra nel merito delle partecipate, impone ai Comuni di mantenere in vita le società che si occupano di una sola attività. L’Akrea, al momento, si occupa di raccolta rifiuti, verde pubblico, strisce blu e affissioni. Di queste attività ne deve mantenere una sola (la principale), che è rappresentata dalla raccolta dei rifiuti. La legge, quindi, impone il taglio delle altre attività. Non sarà una rinuncia indolore considerato che c’è da porsi il problema della ricollocazione dei 12 lavoratori del verde pubblico, degli undici delle strisce blu e dei tre dell’affissione. Il problema è serio perché a meno che non si trova un escamotage per inserirli nell’attività della raccolta dei rifiuti dovranno essere licenziati o ricollocati in altri ambiti. I tempi che l’amministrazione comunale si è data per affronta il problema sono ristretti e rischiosi. Prima dell’1 agosto deve essere completato un iter procedurale che prevede l’approvazione del regolamento da parte del consiglio comunale, il passaggio da un notaio e la decisione del Consiglio di amministrazione della società. I tempi sono più stretti di quello che si pensa, perché il consiglio comunale si riunisce alle ore 18 ed entro la mezzanotte (sei ore) tutti i tasselli dovranno essere collocati al punto giusto. A mezzanotte scade il tempo e c’è il rischio che possa saltare tutto, cioè che AKrea venga cancellata. Il presidente della società, Rocco Gaetani, ha comunque convocato per il 31 luglio il Cda ed è tutto quello che poteva fare. In verità Gaetani aveva già lavorato all’elaborazione del regolamento e lo aveva trasmesso all’amministrazione comunale nel lontano mese di ottobre del 2016, perché in un primo tempo la legge Madia doveva andare in funzione l’1 gennaio 2017. Da ottobre sono passati dieci mesi e l’amministrazione comunale non si è occupata del problema mettendo a rischio 99 posti di lavoro. Ammesso che l’operazione venga portata felicemente in porto e tutti i 26 lavoratori o parte di essi saranno assunti dall’Akrea , in quale parte del bilancio si prenderanno i soldi per pagare i loro salari? Facciamo l’esempio dei 12 lavoratori del verde pubblico, che sino ad oggi sono stati retribuiti con 450.000 euro all’anno presi dalle royalties del metano: se dovessero essere assorbiti direttamente dall’Akrea costeranno di più perché scatterebbe l’adeguamento e non si potrebbe più attingere a quei fondi per retribuirli (dovranno essere pagati con le bollette dei cittadini). La stessa cosa vale anche per gli altri 14 lavoratori. C’è ritardo. E’ stato, poi, ritirato il punto che prevedeva l’assegnazione a Crotone sviluppo delle competenze (lo avevamo anticipato ieri parlando di “sussurri”) [LEGGI ARTICOLO]. Anche per Crotone sviluppo c’è un problema e cioè ha finito i soldi e sta producendo debiti e se non viene messa nelle condizioni di presentare parcelle per il lavoro svolto dovrà essere messa in liquidazione. Sarebbe un altro fallimento. Che ne pensa della situazione l’amministratore unico, Leo Pedace, che per molto meno si è dimesso dal cda di Akrea? Conoscendolo siamo certi che non passerà molto tempo e farà sentire la sua voce.

 

P.S. Chiedo scusa ai lettori per la divagazione. Caro Enzo Sculco, questa giunta continua a dimostrare limiti, lascia da parte il tuo orgoglio e prendine atto. Ascolta la voce della città che ti ha dato tanto fiducia. Per favore, sì hai capito bene ti sto chiedendo un favore, spiega a quell’area del tuo movimento nostalgica dei manganelli, che non sto facendo il toto-assessori.

 

 

 

 

 

 

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correggia spazzatura differenziataIl consigliere comunale del M5S Andrea Correggia, con una interrogazione a risposta scritta, ha chiesto al sindaco Ugo Pugliese di «fare chiarezza sulla mancanza di trasparenza nella gestione di Akrea e sull'assenza di controlli da parte del Comune sull'operato della società partecipata». Correggia chiede perché «perdura la situazione di grave irregolarità dell'Akrea sulla mancata attuazione degli obblighi di trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. "Infatti" – prosegue il portavoce del M5S – gli uffici comunali competenti, mensilmente, liquidano ad Akrea 516.666,67 euro, come da contratto, ma non risulta che Akrea trasmetta la prescritta rendicontazione dei servizi erogati. La rendicontazione dei servizi erogati – spiega Correggia – è uno di quegli strumenti di controllo che il Comune dovrebbe esercitare sull'attività della società partecipata. Dal primo giugno 2016, data di sottoscrizione del contratto, nonostante i pagamenti siano stati effettuati con regolarità, il servizio di raccolta di carta e cartoni, multimateriale e vetro è iniziato a maggio 2017. Un grave disservizio – stigmatizza Correggia – a discapito dei cittadini, che pagano ingenti tasse sulla raccolta dei rifiuti e dovrebbero usufruire di regolari servizi da parte di Akrea. Considerato che il Comune liquida ad Akrea soldi pubblici (e quindi provenienti dalle tasche dei cittadini) per servizi non forniti dalla società partecipata – Correggia scrive –: "Il sindaco ha intenzione di chiedere ad Akrea il rimborso di quanto indebitamente pagato ad Akrea per i servizi non erogati? Quali azioni o sanzioni porrà in essere nei confronti di Akrea affinché la trasparenza non sia una chimera ma ogni cittadino abbia il diritto sancito dalla legge di poter controllare l'operato della pubblica amministrazione e delle partecipate a controllo analogo?". Il M5S – conclude la nota – continua a ribadire che dove non c'è trasparenza si annida la corruzione e per questo non abbasserà mai la guardia ma terrà il fiato sul collo di chi vuole gestire la cosa pubblica in modo opaco».

 

 

 

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akrea mezziSe l’Akrea non raggiungerà gli obiettivi fissati per la raccolta differenziata dei rifiuti, il Comune di Crotone assegnerà il servizio a una società esterna. Più volte l’assessore al Bilancio al Comune di Crotone, Benedetto Proto, ha sottolineato questo concetto durante il suo intervento nell’incontro con i sindacati, tenutosi questa mattina nella sede dell’Akrea. L’incontro è stato convocato per capire se ci sono i margini per dare risposte a tre ex lavoratori Akros, che da tre giorni protestano su una gru nel porto commerciale di Crotone. I lavoratori chiedono lo scorrimento della graduatorie che ha già visto l’assunzione da parte di Akrea di 28 lavoratori ex Akros. Un accordo tra Comune di Crotone e sindacati avviato dalla precedente amministrazione comunale presieduta da Peppino Vallone, che ha l’obiettivo di portare la percentuale di raccolta differenziata a Crotone a livelli superiore al 25% per evitare il pagamento di una multa salata. Le assunzioni da parte dell’Akrea sono legate al raggiungimento dell’obiettivo di impedire multe per i bassi livelli di differenziata e prevede che man mano che la raccolta aumenta si procede all’assunzione di altri operatori già dipendenti Akros, che compongono una graduatoria. La raccolta differenziata latita e le assunzioni sono ferme ai 28 previsti dall’avvio delle attività. Anche se nell’incontro di oggi Proto e il presidente dell’Akrea, Rocco Gaetani, hanno viaggiato sulla stessa lunghezza d’onda, l’assessore al Bilancio ha voluto mettere le mani avanti per il futuro. E’ stato mandato soprattutto un segnale inequivocabile a Cgil, Cisl e Uil che premono per una raccolta differenziata ai massimi livelli e, quindi, per l’assunzione di tutti i lavoratori scritti nella lista. I sindacati, dal canto loro, hanno chiesto che fosse resa nota la tempistica degli obiettivi e la risposta non è arrivata. Secondo i rappresentanti dell’amministrazione comunale tutto dipende da quando saranno incassati i fondi (più di due milioni di euro) di un progetto regionale. I soldi per procedere a nuove assunzioni, al momento non ci sono e il Comune non esclude di dover ricorrere ad una società diversa da Akrea a cui affidare il servizio della raccolta differenziata.

(Foto: Paolo Pulvirenti)

 

 

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