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Domenica, 25 Settembre 2022

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medaglia rocco«Con molto rammarico e disaccordo - scrive Antonio Rocco della Flaica Cub - rispondo alla lettera del signor Tommaso Medaglia sindacalista Fiadel dello 9 marzo scorso [LEGGI ARTICOLO]. Devo contraddire il signor Medaglia quando afferma che la mancanza del direttore generale ad Akrea sta creando difficoltà sulle visite mediche annuali come prevede il Testo unico sulla sicurezza: non è vero che non vi e stata contrattazione aziendale, sulle ore e sui servizi della stessa azienda, la Rsu (la Rappresentanza sindacale unitaria) ha contrattato con la dirigenza Akrea su come avviare il servizio di visite mediche, anche se è pur vero che nella prima trance delle visite mediche vi sono state problemi logistici, ma assieme alla dirigenza Akrea e alla Rsu si è chiarito il tutto. Non ci deve preoccupare la mancanza della figura dirigenziale che è prevista per le aziende pubbliche. Il preoccuparsi del sindacalista dovrebbe rigurdare la mancanza delle 350.000 euro con delibera di giunta numero 155 del 15 luglio 2016 dati per gli investimenti e che ancora non sono stati erogati, così come per i debiti fuori bilancio che il Comune di Crotone deve dare ad Akrea ammontanti a oltre 600.000 mila euro che saranno portati in consiglio comunale nel mese prossimo. Avere un bilancio attivo senza soldi crea la mancanza di potersi muovere liberamente nel prendere divise, investimenti e altro. Invece di polemizzare le cose più banali, bisogna far critica sul ritardo della lavorazione della bozza che prevede per gli investimenti il piano regionale sui rifiuti e che il comune di Crotone, Akrea, adesso Crotone sviluppo, devono presentare alla regione Calabria per avviare veramente a regime la differenziata e avere i finanziamenti. Non a caso la Regione Calabria ha mutato il comune di Crotone per il 2015 per la mancanza di percentuale di differenziata. Cerchiamo di criticare di meno e insieme tutte le parti sociali di collaborare affinché si porti a regime questo scempio ambientale che si percuote da tanto tempo nel territorio di Crotone».

 

 

 

 

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akrea operatore«Ancora una volta l’ organizzazione sindacale della Fiadel – scrive il segretario provinciale Tommaso Medaglia – operante nell’Akrea si vede costretta a denunciare quanto si ripercuote negativamente l’assenza del direttore generale sull’intera gestione, organizzazione e conduzione della società. In questi giorni i lavoratori – informa Medaglia – si stanno sottoponendo alle analisi e alle visite che ogni anno sono previste dal testo unico sulla sicurezza. Il tutto sarebbe normale se non fosse che, per la mancata contrattazione aziendale, le stesse verranno a costare circa euro 120.000 di ore lavorative non lavorate, perché la Società ha deciso di dare una giornata di permesso a ciascun dipendente per ottemperare a tale obbligo escluso le spese per le analisi e le visite mediche. Con la presenza di un direttore generale si sarebbe potuto organizzare con le Rsu e le organizzazioni sindacali diversamente, con un notevole risparmio per le casse aziendali. Inoltre sempre parlando di sicurezza, la Fiadel ritiene assurdo il ritardo con il quale l’Amministrazione non abbia ancora fornito ai nuovi operatori assunti il primo agosto 2016 i Dpi per poter lavorare in sicurezza, oltre che far sentire loro il senso di appartenenza alla società (foto). L’assenza di un direttore generale sta creando problemi anche agli automezzi che, quando si recano a fare il rabbocco di carburante, lo stesso viene erogato in modo razionato e limitato. La causa sembra che sia per i tempi troppo lunghi che la Società impiega per liquidare le loro fatture. Queste sono soltanto alcune disfunzioni che sta causano l’assenza del direttore generale».

 

 

 

 

 

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tommaso medaglia«Sono trascorsi ormai 8 mesi – scrive il segretario provinciale della Fiadel Tommaso Medaglia – dall’insediamento della nuova Amministrazione, da quando la Fiadel invitava il nuovo sindaco nonchè nuovo socio unico dell’Akrea, al rinnovo del suo cda e alla nomina del nuovo direttore generale al fine di accelerare l'attuazione del piano di investimenti, l'acquisto di nuovi automezzi e della costruzione di un impianto di stoccaggio dei rifiuti differenziati, di proprietà dell’Akrea, come previsto dal Piano industriale, e di dare alla città ai cittadini un altro segnale di cambiamento con il passato rispetto alla gestione del denaro pubblico. Purtroppo – commenta Medaglia – quel segnale di cambiamento non è stato dato, bensì si è scelto di dare continuità con l’immobilismo del passato, con la riconferma del signor Rocco Gaetani a presidente dell’Akrea, e forse le dimissioni del componente del cda, Telemaco Pedace, sono da ricercare anche nella mancata attuazione di quanto programmato politicamente. Ancora a tutt’oggi – incalza Medaglia – la società è priva della figura manageriale del direttore generale che sta determinando, nonostante siano stati assunti 28 unità ex Akros, che i lavoratori si vedano costretti a lavorare senza nessuna organizzazione e programmazione degna di tale nome con l’utilizzo di automezzi e attrezzature obsoleti. Che la politica – stigmatizza il segretario Fiadel – locale voglia continuare a gestire il personale direttamente senza impegnarsi in un’azione seria nella gestione e amministrazione della società potrebbe apparire comprensibile, visto il contesto dove viviamo; ma che anche Cgil, Cisl e Uil non dicano niente sul fatto che la nomina di un direttore generale in Akrea sia diventata una esigenza improrogabile è quanto meno inspiegabile. Così come fa specie che non dicano niente sul fatto che la Fiadel, nonostante sia firmataria del Ccnl congiuntamente alle tre sigle, negli incontri sindacali che si stanno promuovendo con l’amministrazione dell’Akrea sulle relazioni industriali, le stesse sigle stiano escludendo la scrivente organizzazione sindacale con la scusante di non aver firmato l’accordo di 2° livello del 13 aprile 2016, venendo meno così a un principio di democrazia sindacale: quello di uguaglianza. L’assenza di un direttore generale – spiega Medaglia –, riteniamo, sia la causa dell’immobilismo a cui i lavoratori ed i cittadini stanno assistendo impotenti da parte di chi amministra Akrea, causando i ritardi sull’avvio della raccolta differenziata e degli investimenti che necessitano. Ne abbiamo urgente bisogno, anche di automezzi e attrezzature per l’avvio della raccolta differenziata e per la raccolta dei rifiuti se vogliamo mantenere pulita la città. A tutt’oggi – conclude il segretario Fiadel – il servizio viene organizzato alla giornata, con pressapochismo ed approssimazione perché non vi è una pianificazione ed una programmazione del servizio, con assunzioni di responsabilità dai preposti, oltre le proprie competenze».

 

 

 

 

 

 

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pedace puglieseIl bastone e la carota. A riflettere sul contenuto della replica dell’amministrazione comunale di Crotone alle dichiarazioni fatte da Leo Pedace sulle ragioni delle sue dimissioni sembra proprio che gli autori abbiano utilizzato il bastone e la carota. A Pedace viene riconosciuto il fatto di essere un esponente di primo piano della coalizione, ma nello stesso tempo gli dicono che “le parole e le frasi usate per esprimere un disagio sono del tutto inappropriate, ingenerose, ingrate ed ingiustificate”. E usando ancora il bastone scrivono: “Piuttosto che ergersi a censore dovrebbe prodigarsi ed adoperarsi, come tutti, ad aiutare e sostenere lo sforzo di governo che si sta compiendo nell'interesse della comunità cittadina”. L’amministrazione comunale non entra nel merito delle questioni poste da Pedace e cioè che all’Akrea non sono stati trasferiti gli 800.000 euro promessi per il rilancio delle attività dell’azienda di proprietà del Comune. Quei soldi sono indispensabili per acquistare i nuovi mezzi dell’Akrea e far partire la raccolta differenziata. Mentre per quanto riguarda il mancato decollo dell’amministrazione comunale, problema posto da Pedace, nella replica viene scaricato tutto sull’eredità lasciata dalla precedente amministrazione comunale. Pedace, però, aveva posto la questione che l’amministrazione non aveva dato segnali di cambiamento. La replica è secca e dura, e il messaggio che si coglie chi legge, è che o Pedace cambia atteggiamento o può restarsene a casa a fare altro, perché si intende procedere così come si è fatto sino ad oggi. D’altra parte, la politica ha mezzi diversi dalle repliche ufficiali quando si intende ricucire i rapporti senza correre rischi di strappi dolorosi. Quando si intende ricucire, prima si chiarisce e poi si fanno documenti per annunciare il chiarimento; invece, in questo caso c’è stata la replica ed è stata scelta la strada del bastone.

 

 

 

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leo pedace“Sono il maggior azionista del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ma devo dire che le cose al Comune non vanno per il verso giusto”. Lo ha detto Leo Pedace, esponente di spicco dei Demokratici, spiegando le ragioni che lo hanno spinto a rassegnare le dimissione dal Consiglio di amministrazione dell’Akrea. La lettera di dimissioni, una riservata, è stata depositata lunedì scorso presso la segreteria di Pugliese. “Il sindaco mi ha dato la nomina – ha detto Pedace – e al sindaco, così come è giusto che fosse, ho ridato il mandato”. Le dimissioni non rappresentano una scelta dell’ultimo secondo, ma sono maturate nel tempo e sono riconducibili a due questioni: l’Akrea non viene messa nelle condizioni di operare secondo il piano industriale predisposto da chi l’amministra; l’amministrazione comunale non rispetta gli impegni presi con i cittadini durante la campagna elettorale. L’Akrea ha predisposto il piano industriale per il rilancio delle attività e l’avvio della differenziata e l’amministrazione si era impegnata a versare 800.000 euro. I soldi non sono mai arrivati e in aggiunta l’Akrea non avrebbe avuto un interlocutore unico nella giunta comunale. Più assessori che, a parere di Pedace, non parlavano nemmeno lo stesso linguaggio. Con il passare del tempo la questione non ha trovato soluzioni praticabili e 15 giorni fa Pedace ha posto politicamente la questione durante una riunione. Anche i 15 giorni sono passati senza risultati positivi per l’azienda che non vive una situazione positiva: il mezzo più nuovo è stato acquistato oltre dieci anni fa. “Non vado via dalla maggioranza – ha detto Pedace – ma non sono più disponibile a tenere il sacco a maneggioni e a chi non lo merita. Con le dimissioni ho inteso liberarmi le mani per condurre la battaglia sino in fondo”.

 

 

 

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akrea parcheggiAmmonta a circa 60.000 euro il bottino trafugato, la notte scorsa, da ignoti ladri all'interno degli uffici degli ausiliari del traffico di Akrea, la societa' municipalizzata che si occupa della riscossione dei ticket per le soste automobilistiche a pagamento, le cosiddette "strisce blu". I ladri sono penetrati nei locali, ubicati nel pieno centro cittadino, dopo aver segato le sbarre di una finestra e, malgrado la presenza delle telecamere di sorveglianza, hanno portato via i sacchetti con le monete versate dagli automobilisti nei parcometri e via via raccolti dagli addetti. I Carabinieri del nucleo investigazioni scientifiche hanno svolto i rilievi ed hanno acquisito le riprese della videosorveglianza.

 

 

 

 

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