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Domenica, 25 Settembre 2022

PRIMO PIANO NEWS

rosanna barbieri consiglioClima da resa dei conti nel Partito democratico di Crotone. L’odore, come succede quando sta per arrivare un forte temporale, si sentiva nell’area e si aspettava solo che qualcuno prendesse l’iniziativa per avviare il conflitto. L’iniziativa è stata presa da Rosanna Barbieri, già candidata a sindaco [LEGGI ARTICOLO]. Il risultato del voto aveva lasciato molti malumori e soprattutto sospetti sul comportamento di alcuni dirigenti. Fuori dai microfoni si è subito detto che dirigenti di primo piano del Pd avevamo votato Ugo Pugliese per fare perdere la Barbieri. La Barbieri ha diffuso ieri una nota ed individua in Rocco Gaetani uno di questi dirigenti. Lo accusa, infatti, di avere trovato l’accordo con Enzo Sculco e di avere votato per il suo candidato (Ugo Pugliese) e in cambio di avere avuto la conferma alla carica di presidente dell’Akrea. Barbieri scrive e lancia l’accusa, ma la sua iniziativa è stata condivisa tacitamente da diversi dirigenti del Pd. E’ iniziata la resa dei conti al di là se quello che la candidata a sindaco scrive risponda a verità. C’era questa voglia all’interno del Pd e si aspettava che qualcuno scoccasse la scintilla per accendere la miccia. Barbieri, però, non si è limitata a mettere in discussione i dirigenti locali, ma è andata oltre e ha puntato il dito contro il partito. In questo momento, però, a Crotone il partito non c’è ed è evidente, quindi, che la bordata è rivolta al Pd regionale e in particolare al suo segretario, quell’Ernesto Magorno, che scarica sempre sugli altri le responsabilità politiche quando le cose non vanno bene. Il Pd di Crotone è allo sbando e Magorno pensa di risolvere il problema commissariando la federazione. E mentre i dirigenti regionali (Magorno non opera in solitudine) sono impegnati a mettere in atto strategie perdenti in tutta la Calabria a Crotone è iniziato uno scontro che nessuno può prevedere come si concluderà.

 

 

 

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gaetani barbieriLa canidata a sindaco del centrosinistra Rosanna Barbieri dice la sua nel merito della riconferma di Rocco Gaetani come presidente di Akrea. Intervento tra l'altro preannunciato dalla ProvinciaKR qualche giorno fa. «Chi pensava -  scrive Barbieri - che la mia passione per la città fosse una meteora elettorale, di certo si sbagliava. Continuo a seguire e a partecipare ai fatti di Crotone forte del consenso che migliaia di crotonesi mi hanno riconosciuto. Disposta a concedere il beneficio del tempo a chi deve governare e attenta a verificarne il mantenimento delle promesse elettorali. La riconferma ai vertici di Akrea dell'ex onorevole Gaetani, è un atto che va totalmente contro le intenzioni di rinnovamento e discontinuità espresse in campagna elettorale da Ugo Pugliese. Il sindaco, in questi primi mesi, non solo non sta rinnovando alcunché, ma, piuttosto, sta trascorrendo il suo tempo a convalidare scelte prese, probabilmente, in altri momenti e in altre sedi e, verrebbe da pensare, rivolte a pagare "debiti elettorali" contratti durante il periodo delle elezioni, ballottaggio compreso. La riconferma alla presidenza di Akrea, di un esponente del Pd, partito verso il quale maggiormente si sono indirizzati gli strali di Pugliese, durante tutta la campagna elettorale confligge e non poco con l’impianto di una campagna elettorale tutta imperniata sulla discontinuità con la vecchia amministrazione Vallone, annessi e connessi. L’allora candidato a sindaco Pugliese, quando si riferiva al degrado in cui versava la città, ne addebitava la responsabilità alla gestione delle partecipate, che molti, insieme a lui, consideravano l’emblema del fallimento del governo di centro sinistra. E non perdeva occasione per ribadirlo. Devo immaginare, evidentemente, che oggi, lui abbia cambiato idea, su come è stato gestito il settore dei rifiuti, così tantoo criticato fino a qualche mese fa. Per la serie prima ti critico, prendo i voti, poi, però, ti riconfermo. Qui siamo di fronte a due strade: o Pugliese durante la campagna elettorale bleffava e buttava fango sull’operato dell’amministrazione Vallone, tanto per accaparrarsi le simpatie (già ormai in calo) dei cittadini o suo malgrado si trova a dover assolvere a un dictat che proviene da altri lidi ( sicuramente fuori dal Comune) e che ha imposto al "nostro" la riconferma di chi evidentemente in campagna elettorale ha preferito per motivi personali “giocare un tressette a perdere”. Mi aspetto dal Pd, partito per il quale ho messo a disposizione la mia candidatura, una netta presa di posizione su questa situazione di grande ambiguità e dal sindaco una spiegazione chiara e non rattoppata (come quella già inoltrata a mezzo stampa) delle motivazioni che hanno portata alla riconferma di Gaetani e sopratutto ai criteri di selezione delle figure scelte. Una spiegazione non dovuta solo alla politica ma a tutti quei professionisti crotonesi che hanno presentato domanda e oggi non hanno ben presente i criteri di valutazione adottati. Del resto, le scelte adottate, anche a noi addetti ai lavori, sembrano fumose e mosse solo da accordi politici sottobanco e collegamenti personali e familiari tra esponenti della maggioranza e figure facilmente individuabili. Fino ad oggi ho evitato di appesantire il dibattito interno al mio partito, con dichiarazioni su tematiche francamente poco interessanti, poste da un ristretto gruppo di "pensionati della politica", riproponendomi di intervenire su argomenti più seri, che interessano i cittadini crotonesi e i loro problemi. E proprio in tal senso spero che nel Partito democratico ad ogni livello, si apra un dibattito su come impostare il rapporto e l'opposizione verso l'attuale amministrazione. Sarebbe un grave danno di immagine, fare anche solo dubitare i nostri elettori che il PD si sottrae al mandato ricevuto a vantaggio di pochi, ma ben individuati interessi personali».

 

 

 

 

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gaetani medaglia«Caro sindaco – scrive Tommaso Medaglia della segreteria provinciale Fiadel di Crotone – in molti avevamo riposto in Lei la speranza di un cambiamento e rinnovamento. La sua riconferma del signor Rocco Gaetani a presidente dell' Akrea – spiega Medaglia – ha deluso quei molti che abbiamo avuto fiducia in lei. Questa Organizzazione sindacale, pur non potendo esprimersi sui due componenti del Cds, può sicuramente fare una valutazione dell'operato di chi per 5 anni ha amministrato nel peggio del peggio una società che sua non è, ma che è un bene del cittadino crotonese, costringendoci a convivere con cumuli di rifiuti e quant'altro. Come può sindaco – scrive Medaglia – confermare la sua fiducia e quella di coloro che l'hanno votata a una persona che tradisce il suo partito, passando dal Pd alla cordata di Sculco pur di mantenere il proprio sedere su una poltrona che gli porta a casa oltre 4.000 euro, non sazio di percepire due pensioni? Che calpestando – commenta ancora Medaglia – qualsiasi diritto dei lavoratori più che mai mal organizzati e diretti, che sono costretti tutti i giorni a subìre discriminazioni e a lavorare senza sicurezza e senza nessuna prevenzione ? Una riconferma di Gaetani Rocco per solo un anno a che serve alla società Akrea? Lei così – sottolinea il segretario – conferma quanto sinora la Fiadel ha predicato tra i lavoratori della società é cioè che Rocco Gaetani è il cavallo di Troia utilizzato da una cordata di imprenditori con l'appoggio della politica locale per lo smantellamento della partecipata Akrea in attesa che venga costituito l' Ato di Crotone e messo a gara – conclude – il ciclo integrato dei rifiuti!».

 

 

 

 

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gaetani liottiAkrea e Congesi restano nelle mani del Partito democratico. Rocco Gaetani e Claudio Liotti sono stati riconfermati rispettivamente alla guida dell’Akrea, la società di proprietà del Comune che si occupa principalmente della raccolta dei rifiuti, e del Congesi, il Consorzio formato da dieci comuni per la gestione del sistema idrico integrato. Il sindaco Ugo Pugliese con queste scelte lascia due dirigenti del Pd alla guida delle società più delicate e rappresentative. I DemoKratici, che hanno candidato Pugliese, non hanno uomini per guidare Akrea e Congesi? Non è sicuramente questo il motivo che ha determinato la scelta, perché anche quando non si hanno nelle proprie file uomini attrezzati per gestire, le nomine rappresentano un momento fondamentale e unico per reclutare e incrementare la capacità di penetrazione politica-elettorale. E’ evidente, quindi, che le conferme hanno un valore esclusivamente tattico-politico considerato più importante del reclutamento di nuovi soggetti. L’attenzione dei Demokratici è rivolta al Pd. Ma la scelta nelle società e negli enti non tocca farle al sindaco Pugliese? Sulla carta è così, ma non va dimenticato che Pugliese non diventa sindaco per sua volontà; ovvero la sua volontà non sarebbe stata sufficiente se Enzo e Flora Sculco non avessero messo in piedi le cinque liste che lo hanno sostenuto. Non va dimenticato che al primo turno Pugliese ha ottenuto circa il 5% in meno dei consensi conquistati dei candidati al consiglio comunale, collocati nelle cinque liste allestite dagli Sculco. Non rappresentava un valore aggiunto ed è diventato sindaco principalmente grazie a Flora ed Enzo Sculco. Non lo ha, infatti, sostenuto un partito, ma un movimento che ha una leadership facilmente individuabile. Pugliese, quindi, non ha e non può avere la libertà di decidere senza chiedere consigli a chi lo ha voluto ed indicato alla carica di sindaco. Anche i candidati al consiglio comunale e gli assessori della giunta Pugliese sono stati scelti da Flora ed Enzo Sculco, con la condivisione dei dirigenti del loro movimento. Anche i consiglieri e gli assessori non possono essere del tutto autonomi. Fatto questo necessario chiarimento, cerchiamo di capire perché vengono mantenuti in carica gli uomini del Pd. I DemoKratici sono una forza elettorale importante, ma hanno il limite di essere un movimento circoscritto a Crotone e alla sua provincia. Per potere programmare il futuro hanno bisogno di allargare gli orizzonti e trovare alleati anche nel resto della Calabria. A livello regionale non ci sono altri movimenti paragonabili ai DemoKratici che, giusto per ricordarlo a coloro che hanno la memoria corta, governano comuni quali quelli di Crotone, Cirò Marina e Cutro. Il movimento ha bisogno di espandersi e, in questa fase politica, può farlo entrando nel Pd senza che vi siano troppe contrapposizioni. Questa è la chiave di lettura politica da dare alle scelte fatte per Akrea e Congesi. Ma la campagna elettorale si è basata su annunci che parlavano di cambiamenti e rinnovamenti a 360 gradi. Durante la campagna elettorale sono stati fatti annunci di cambiamenti totali che sarebbero avvenuti in sole 100 ore di attività del nuovo esecutivo comunale. La campagna elettorale è fatta di slogan e dura qualche settimana, mentre la gestione reale dura cinque anni e richiede atti concreti.

 

 

 

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Il sindaco Ugo Pugliese con proprio decreto in data odierna ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione di Akrea Spa nelle persone di Rocco Gaetani presidente, Pantaleone Telemaco Pedace ed Erminia Longo consiglieri. Il sindaco ha altresì nominato il Collegio sindacale nelle persone di Maurizio Racco presidente, Maurizio Macrì e Silvana Buscema sindaci effettivi e Patrizia Suppa e Ada Filiberto consiglieri supplenti. Il provvedimento del sindaco fa seguito all'avviso pubblico per la presentazione delle candidature emanato in data 5 agosto 2016.

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gaetani medaglia«L’organizzazione provinciale di Crotone della Fiadel-Csa - scrive il segretario provinciale Tommaso Medaglia - non potendo esimersi dal difendersi dall’accusa di strumentalizzazione, di cui è stata additata dal presidente dimissionario dell’Akrea (Rocco Gaetani, ndr) nei giorni scorsi replicando sui mass-media a una nostra denuncia, si ritiene opportuno precisare quanto segue. La Fiadel-Csa - scrive Medaglia - si è costituta a Crotone nei primi mesi del 2016, mentre erano in corso le trattative tra Cgil, Cisl, Uil, Flaica provinciali e Amministrazione comunale ivi compresa l’Akrea, in quanto alcuni lavoratori e il sottoscritto non condividevano l’accordo che i sindacati stavano concordando sul futuro dei lavoratori dell’Akros e il nuovo assetto organizzativo della Società Akrea. Le preoccupazioni manifestate dalla Fiadel-Csa nel marzo scorso - stigmatizza il sindacalista - su tutti i problemi sollevati, oggi, uno a uno, stanno scoppiando nelle mani della nuova Amministrazione: il risultato è una città che non si riesce a ripulire, nonostante dal primo agosto facciano parte dell’organico del personale di Akrea SpA ulteriori 28 lavoratori, ex Akros. Nei giorni scorsi - ricorda Medaglia - è stato approvato dal consiglio regionale gli “Indirizzi e linee guida per l’organizzazione e la gestione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, il piano degli investimenti per nuovi impianti di selezione o per i lavori di riefficientamento degli impianti esistenti. Non esiste al dipartimento Ambiente della Regione nessuna richiesta avanzata da Akros o dal Comune di Crotone per accedere ai finanziamenti o autorizzazione per la costruzione di un impianto di Selezione o trattamento dei rifiuti Rsu. Questa organizzazione sindacale si era preoccupata perché, alle enunciazioni di principio, non seguivano azioni concrete, sebbene l’accordo sottoscritto tra Cgil, Cisl, Uil, Flaica vincolava il Comune di Crotone ad una serie di adempimenti che a tutt’oggi non ha assolto, concretizzando quelle preoccupazioni anche in aggiunta a quanto sopra scritto. È opportuno ricordare - prosegue Medaglia - la posizione della Fiadel assunta al tavolo di concertazione all’ex sindacalista nazionale della Cgil e oggi presidente dimissionario dell’Akrea, la stessa chiedeva il rispetto di quanto previsto dal Ccnl di categoria Fise-Assoambiente, il quale all’articolo 6 comma 2 recita testualmente: “L’impresa subentrante assume ex novo, senza effettuazione del periodo di prova, tutto il personale in forza a tempo indeterminato (ecc..)” nel prendere atto che le altre organizzazioni sindacali erano d’accordo con la controparte, la quale imponeva l’assunzione provvisoria di 28 unità provenienti dall’Akros, per motivi finanziari, la scrivente chiedeva che venissero rispettati i criteri di selezione del personale, previsti dalla normativa vigente. Dopo aver preso visione del verbale d’accordo redatto dai legali di Akrea nome e per conto di tutte le parti presenti alla concertazione, la Fiadel faceva rilevare ai presenti che i criteri che loro avevano concordato non erano conformi alla normativa vigente e che era palese l’intento di attivare un’azione discriminatoria tra i lavoratori. Facevo notare - ricorda ancora Medaglia - che nella tabella delle figure professionali di cui il vertice di Akrea sosteneva di avere bisogno, al fine di poter completare l’organico previsto dal Piano Industriale, era stato elaborato in modo ambiguo, vi era la presenza di 15 operatori ecologici senza specificarne i livelli come era stato fatto per gli altri profili, nonostante queste figure di 1° livello nel Piano industriale non sono previste - in questa parte della lettera Medaglia muove accuse precise - e lo faccio rilevare pubblicamente solo ora, perché il presidente Gaetani mi ha dato dello strumentalizzatore. Queste motivazioni - spiega Medaglia - hanno indotto la Fiadel a non sottoscrivere il verbale d’accordo e di presentare un esposto alla Procura della Repubblica con la speranza che venissero evitate ulteriori discriminazioni, in vista dell’avvicinarsi delle elezioni (che il sindacalista avrebbe reso noto alla Procura, ndr). In relazione a quanto affermato - dice Medaglia - nella replica dal Rocco Gaetani in merito all’affermazione “non è vero che in Akrea Spa non c’è un direttore del personale. C’è ed è il dottor Alfredo Marando” egli ha scritto un’inesattezza, infatti non esiste in Azienda nessuna delibera di conferimento di tale incarico al dottor Alfredo Marando, e non è mai stato comunicato alle organizzazioni sindacali provinciali e aziendali del succitato provvedimento amministrativo, ed invito chiunque ad andare sul sito dell’Akrea Spa per verificare se vi è una pubblicazione del conferimento di cui trattasi, senza voler incalzare sul mancato rispetto delle vecchie e nuove norme degli obblighi delle Pubbliche amministrazioni in materie di trasparenza. Altra inesattezza del presidente dimissionario è in merito a chi deve nominare il direttore generale, cosicché la scrivente gli riporta testualmente quanto previsto dall’articolo 19 dello statuto di Akrea: “Il Consiglio può altresì nominare uno o più direttori generali per chiamata o per concorso pubblico, ecc…)”. La scrivente infine è alquanto perplessa che egli si sia avocato a sé l’incarico di direttore generale, perché lo Statuto della Società, sempre all’articolo 19 recita: “In caso di assenza del direttore generale le sue funzioni sono esercitate, limitatamente all’ordinaria amministrazione, dal responsabile dei servizi amministrative e del personale”».

 

 

 

 

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