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Martedì, 18 Gennaio 2022

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Riunione in Prefettura: individuato percorso virtuoso per soluzione problematiche Akros-Akrea. «Nel pomeriggio di ieri - informa una nota della Prefettura - si è tenuta una riunione finalizzata all'esame di problematiche interessanti le società Akros-Akrea, aziende specializzate nel settore dei rifiuti, attive nel territorio provinciale di Crotone. L'incontro - spiega il comunicato - è stato indetto su richiesta dell'Organizzazione sindacale Uil e il prefetto, attesa la rilevanza del tema, ha inteso estendere l'invito a partecipare anche alle Organizzazioni sindacali Cgil e Cisl, nonché a Cub che ha richiesto formalmente di poter partecipare alla riunione. Oltre ai rappresentati delle due società interessate era presente il sindaco di Crotone, Peppino Vallone. Nel corso dell'incontro, è stata riassunta, per capi essenziali, tutta la problematica afferente alla vertenza delle maestranze e, dopo ampia e articolata discussione, le parti hanno acceduto alla proposta del prefetto di continuare, da subito, in serata stessa, la discussione presso la sede comunale, mutando la connotazione dell'incontro in "tecnico". Il Prefetto ha comunque richiamato l'attenzione sul continuo rispetto delle regole, sull'etica che deve contraddistinguere i rapporti tra le parti ed ha auspicato che, all'esito del prossimo incontro tecnico, si pervenga all'individuazione del miglior percorso virtuoso che conduca a soluzione».

 

 

 

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vertice prefettura akrea akrosÈ una lotta contro il tempo quella che si cercherà di imbastire a partire da questo sabato per accelerare l'assorbimento di Akros (società misto pubblico-privato nata per la raccolta differenziata) in Akrea (la società in-house del Comune di Crotone). Sabato, infatti, si riunirà un tavolo tecnico con parti datoriali, sindacati e Regione per cercare di capire come sia possibile arrivare a tale obiettivo prima del 30 novembre, termine ultimo fissato dal tribunale di Crotone per decidere in ordine all'istanza di concordato preventivo formalizzata dall'azienda il 18 agosto scorso. A tanto si è pervenuto ieri al termine del vertice avuto in Prefettura sulla vicenda dopo che i lavoratori dell'azienda misto pubblico-privato avevano bloccato l'ingresso dei mezzi che dovevano conferire i rifiuti presso l'impiato di selezione di località Ponticelli. La riunione di ieri mattina era stata convocata su richiesta dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. L'incontro, presieduto dal prefetto De Vivo, presente anche il questore Luigi Botte, è stato finalizzato - informa una nota - «allo stemperamento della vertenza delle maestranze e alla creazione del miglior clima generale che, da un lato, rassicurasse i lavoratori e, dall'altro, promuovesse un dialogo costruttivo tra gli attori principali della vicenda, ivi compreso il sindaco di Crotone ed Akrea, altra società operante nel settore dei rifiuti (tratta il "tal-quale") nello stesso territorio e dalla quale il sindaco auspica possa essere assorbita Akros, con conseguente e graduale trasferimento del personale». Secondo il piano presentato dal Comune ai sindacati nel mese di marzo, infatti, si intenderebbe assorbire in Akrea subito 16 unità e altre 46 nei 24 mesi successivi. Rimarrebbero fuori dal computo 18 dei lavoratori complessivi di Akros che Akrea potrebbe assorbire in futuro grazie ai progetti comunitari legati al potenziamento del sistema della raccolta differenziata che è alla base della fusione. Intanto, sempre nell'ambito delle partecipate, il Tribunale di Crotone ha prolungato il pronunciamento sulla situazione societaria di Soakro (operante nell'ambitol del servizio idrico integrato). La decisione, per tanto, è stata rinviata di 15 giorni.

 

 

 

 

 

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