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Domenica, 25 Settembre 2022

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akrea cassonettoE’ stato quantificato in un milione di euro il costo annuale dei rifiuti versati nei cassonetti di Crotone da parte dei cittadini di altri comuni. Dai primi giorni del mese di giugno scorso è aumentata in maniera vertiginosa la presenza di immondizia nei cassonetti posti in particolare sulla statale 106, a ridosso dei svincoli stradali provenienti dai comuni dove è iniziata la raccolta differenziata. Secondo gli uomini dell’Akrea, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani, l’aumento medio di spazzatura si aggira sulle 20 tonnellate al giorno. Prima dell’aumento, che appunto coincide con l’avvio della differenziata in comuni come Cutro, Isola Capo Rizzuto e Scandale, nella città capoluogo si raccoglievano in media 70 tonnellate di rifiuti al giorno, dopo la media è passata a 90 tonnellata, con picchi che hanno superato anche le 105 tonnellate. Tradotto in soldi il costo in più che i cittadini di Crotone dovranno sostenere è di un milione all’anno, a meno che l’amministrazione comunale guidata da Ugo Pugliese non corra ai ripari. La soluzione può essere rappresentata dalla partenza anche a Crotone della raccolta differenziata. Con la differenziata, infatti, spariscono i cassonetti. La differenziata partirà nei prossimi giorni, quando l’Akrea avrà a disposizione le 28 unità lavorative dell’Akros. L’assunzione in servizio dei 28 è prevista per il primo giorno del prossimo mese di agosto. A regime la differenziata, comunque, andrà in autunno. Per bloccare la pirateria dei rifiuti occorrerà, quindi, mettere in atto un servizio di vigilanza. Oggi il sindaco Pugliese, ai microfoni di Telediogene, ha dichiarato di avere firmato una serie di ordinanze che consentiranno il controllo del territorio. Probabilmente si farà ricorso anche alla vigilanza privata per individuare quei soggetti che inondano la città di rifiuti quasi certamente prodotti altrove, compresi i materassi e altri ingombranti.

 

 

 

 

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isola ecologicaIl Comune di Crotone attraverso la sua pagina ufficiale di Facerbook comunica che: «Il servizio ambiente del Settore 3, Lavori pubblici e patrimonio, in adempimento all’ordinanza sindacale numero 53 del 14 giugno 2016, ha provveduto a far rimuovere i rifiuti abbandonati all’esterno dei centro di raccolta dei rifiuti urbani in modo differenziato comunali (isole ecologiche) di via Saffo e sono tuttora in corso le operazioni di rimozione in piazzale della Pace. L’intervento - spiega la nota - è stato eseguito sulla scorta di un contratto d’appalto stipulato con un’impresa specializzata che svolge la rimozione dei rifiuti abbandonati su suolo pubblico. Si informa che i centri di raccolta rimarranno momentaneamente chiusi sino all’acquisizione delle necessarie autorizzazioni da parte di Akrea SpA. Si ricorda che lo scarico di rifiuti su suolo pubblico è sanzionato a norma di legge».

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consiglio comunale akreaCon 15 voti favorevoli e un solo astenuto il consiglio comunale di Crotone ha detto sì all'affidamento del servizio di raccolta differenziata ad Akrea. La seduta si è svolta in seconda convocazione (dopo che ieri era saltata per motivi elettorali della magioranza) e all'appello del segretario generale Teresa Mansi avevano risposto: Franco Pristerà, Giuseppe Candigliota, Michela cortese, Salvatore Frisenda e Alessandro Giangotti per il Pd; Manuela Cimino, Enrico Pedace e Flora Sculco per i democratici; e poi Osvaldo Scarriglia (Sel), Ferruccio Colosimo (Spazio cittadino), Fabio Lucente (Gruppo misto), Franco Stabile (Idv), Fabrizio Meo (Manifesto Crotone) e Giusy Regalino (Forza Italia); cui vanno aggiunti il presidente del consiglio Arturo Crugliano Pantisano e il sindaco Peppino Vallone.

 

giangotti alessandroIn apertura della seduta, il consiglio comunale ha preso atto delle dimissioni del consigliere Domenico Mellace (Pd) e ha convalidato l'ingresso nella massima assise cittadina di Alessandro Giancotti, primo dei non eletti nella lista del Partito democratico con 176 voti. Subito dopo il sindaco Vallone ha relazionato sulle opportunità dell'affidamento del servizio di Rd ad Akrea: «Akrea si candida a essere l'azienda pubblica per i rifiuti della provincia. Col voto di oggi - ha detto ancora il sindaco - si chiude un percorso avviato nel 2011 con lavoratori, azienda e sindacati».

 

consiglio comunale akrea3Critiche e polemiche non sono mancate e sono piovute dall'opposizione che coi sei presenti e i suoi 5 voti favorevoli ha garantito che la votazione di oggi avvenisse. In particolare Giusy Regalino ha fatto riferimento alla comunicazione giunta pochi giorni fa dal Colleggio dei revisori dei conti che si sono riservati in merito alla richiesta dell'Amministrazione di verificare la documentazione relativa all'affidamento del servizio ad Akrea. Pedace e Sculco hanno rimarcato l'impossibilità a verificare la stessa documentazione anche per loro: «Votiamo per senso di responsabilità verso i lavoratori e la città» ha detto Pedace.  

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akrea mezzoSu richiesta del sindaco è stato convocato il consiglio comunale per questo mercoledì (11 maggio) alle ore 17 nella sala consiliare (e, ove occorra, in 2^ convocazione per giovedì 12 maggio alla stessa ora). La sessione è straordinaria e urgente per la trattazione del seguente ordine del giorno: "Affidamento all'Akrea Spa del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani ad integrazione dell'affidamento dei servizi di raccolta rifiuti indifferenziati, spazzamento e pulizia aree pubbliche; Regolamento per il controllo delle Società partecipate.

 

 

 

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pantisano«Riteniamo - scrive Arturo Crugliano Pantisano segretario Partito democratico Crotone - che la vera notizia oggi non sia il fallimento dell'Akros [LEGGI ARTICOLO], ma la nascita di un modello, di un metodo per la riorganizzazione e la gestione delle partecipate pubbliche. In questa vicenda il centrosinistra, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Vallone e l'Akrea presieduta da Rocco Gaetani, hanno dimostrato che la riorganizzazione delle partecipate pubbliche è possibile. La vicenda Akros-Akrea può, anzi deve, costituire un esempio, un modello per la gestione delle partecipate pubbliche presenti sul territorio. Akrea - prosegue Pantisano - ha dimostrato che attraverso la razionalizzazione e la messa a sistema del servizio è possibile garantire sia i livelli occupazionali che le prestazioni».

 

«Assicurati i livelli occupazionali - commenta il segretario Pd - attraverso un piano che prevede il recupero e l'inserimento nel breve periodo di 28 unità lavorative e in un arco temporale più ampio di almeno altre 28 [LEGGI ARTICOLO]. Il percorso che ha consentito la salvaguardia dei posti di lavoro, non è stato semplice, ed anche per questo, possiamo tranquillamente affermare che in questa vicenda il centrosinistra è stato in grado di approntare un piano riorganizzativo che attraverso l'accordo con i sindacati e l'amministrazione comunale ha evitato oggi a 28 persone il dramma della perdita del lavoro senza aggravi di spesa nè per il Comune di Crotone, nè per i cittadini. Ricordiamo che la tariffa resterà bloccata per tre anni a fronte di un impegno di spesa per l'Ente comunale invariato rispetto al passato».

 

«Messa a sistema - spiega Pantisano - delle risorse presenti, umane e finanziarie, il centrosinistra ha coordinato un processo che grazie alla partecipazione e all'assunzione di responsabilità di tutti gli attori, ha dato una risposta efficace ed efficiente al fallimento dell'Akros. Il fallimento della società concessionaria della raccolta differenziata è solo l'ultimo in ordine di tempo nel territorio crotonese, ma è l'unico gestito dall'amministrazione comunale, l'unico con un finale che getta le basi per una programmazione a lungo termine e che si candida ad essere un modello ripetibile ed attuabile per le altre partecipate pubbliche. Il prossimo passo - conclude - è l'affidamento della concessione ad Akrea del servizio di raccolta differenziata e quindi l'inserimento in organico di 28 persone».

 

 (Foto copertina: Paolo Pulvirenti)

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akrea conferenzaLa differenziata a Crotone partirà è anche a breve. Perché? Ne sono costretti! È infatti la conseguenza perentoria che sottintende all'accordo firmato tra Amministrazione comunale, sindacati e rappresentanti di Akros in Akrea per l'assorbimento di 28 unità (e a decorrere di tutte le restanti 34 in forze all'azienda misto pubblico-privata) nella societa in-house del Comune di Crotone. Non comporterà, infatti, nessun aumento di spesa per l'Ente pitagorico e l'azienda l'assunzione del personale in quanto, questo, verrà pagato dalle economie che si innescano attraverso l'affidamento del servizio di differenziata.

 

Ad oggi il Comune di Crotone paga ad Akros 1.215.000 euro per il soddisfacimento del servizio di raccolta differenziata. Bene, non pagando più ad Akros questa cifra e affidandola ad Akrea, incrementando al contempo i volumi di raccolta differenziata, non solo si arriverà a coprire il costo di gestione, ma nel tempo sarà possibile assumere ulteriori unità lavorative utili a far crescere il servizio.

 

akrea mezzo2I dettagli dell'accordo sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso il capannone di Akrea in località Passovecchio e a cui hanno preso parte il sindaco Peppino Vallone, il presidente della società rocco Gaetani, l'assessore comunale all'Ambiente Michele Marseglia, l'ex presidente di Akros Antonio Barberio, i sindacalisti Franco Grillo (Cgil), Francesco Aprigliano (Cisl), Fabio Tomaino (Uil) e Antonio Rocco (Flaica). Vallone ha inoltre annunciato che il Comune verserà 350mila euro nelle casse di Akrea per comprare i cassonetti e i mezzi che servono per implementare la Raccolta differenziata.

 

Ma il piano Akrea non finisce qua. Il Comune ha infatti depositato presso la Regiona Calabria per il potenziamento della Rd finanzaito con fonti comunitari Pac o Por 2014-2020 per la durata di 12 mesi. Anche questo finanziamento permetterà di assorbire il personale di Akros non assunto alla prima tornata. Nel frattempo, i loro colleghi più fortunati hanno comunque accetato di essere inquidrati con un secondo livello, sebbene in possesso di un inquadramento migliore in Akros. A loro verranno congeklati a titolo di moratoria per 36 mesi la corresponsione della retribuzione, il versamento dei contributi e gli ulteriori benefici economici eccedenti e previsti per la qualifica di secondo livello. 

 

(Foto: Paolo Pulvirenti)

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