fbpx
Sabato, 04 Dicembre 2021

PRIMO PIANO NEWS

«Sono passati 25 anni da quel tragico momento, da quel giorno che ha segnato la vita di una intera città, ma soprattutto del nostro Quartiere». È quanto scrive in una nota il comitato di quartiere Fondo Gesù, ricordando la tragica ricorrenza dell’alluvione a Crotone in cui persero la vita 6 persone, si registrarono migliaia di sfollati, danni a 358 imprese quantificati in 126 miliardi di vecchie lire.

Pubblicato in In primo piano

consiglio comunale alluvioneIn apertura dell'odierna riunione, il consiglio comunale di Crotone ha ricordato, con un minuto di silenzio, le vittime dell'alluvione che colpì la città il 14 ottobre 1996, provocando la morte di sei persone. «Oggi - ha detto, nel suo intervento, il presidente del consiglio comunale, Arturo Crugliano Pantisano - ricorre il diciannovesimo anniversario di una tragedia che sconvolse la nostra città. Conserviamo ancora nitida negli occhi la triste fotografia di quella giornata in cui acqua, fango e pioggia, indistinguibili per la violenza con la quale si abbatterono sulla città, portarono distruzione e morte. Una città intera si strinse in un abbraccio di solidarietà per portare soccorso ai feriti ed ai senza tetto. Vogliamo ricordare e rinnovare il ringraziamento a quelle donne ed a quegli uomini, molti rimasti anonimi, che seppero dimostrare un senso di appartenenza e di solidarietà fortissimo. Vogliamo, soprattutto, ricordare i sei fiori dell'alluvione, vittime della furia della natura». «É di qualche giorno fa - ha concluso il presidente del consiglio - l'intitolazione di una piazza che ricorderà per sempre questi nostri fratelli [LEGGI ARTICOLO]. Il ricordo di Paolo, Angela, Luca, Michela, Luca e Bruno è, e resta, nel cuore di tutta la comunità di Crotone».

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Politica

alluvione piazza internaIl piazzale antistante la chiesa del SS Salvatore nel quartiere di Fondo Gesù, a Crotone, è stato intitolato alle vittime dell'alluvione del 1996: Paolo Pupa, Angela Trovato, Luca Buscema, Michela Cicchetto, Luca Tavano, Bruno Commisso. L'intitolazione è stata deliberata dal Comune su impulso della comunità guidata dal parroco don Girolamo Ronzoni. Sei ulivi ricordano le vittime. Alla scopertura della targa hanno partecipato i familiari di Pupa, il vice sindaco Mario Megna e Rita Grotteria della Prefettura. Prima della scopertura della targa commemorativa si è tenuta la celebrazione religiosa. Nella sua omelia Don Girolamo Ronzoni ha invitato a «guardare al futuro pensando al passato ed al presente. Quanto accaduto il 14 ottobre 1996 parla ancora al nostro presente e ci invita ad essere cittadini attivi e responsabili». Dopo la cerimonia religiosa, sul sagrato c'è stata la benedizione del piazzale e degli ulivi e la scopertura della targa. Poi il corteo verso il fiume, dove è stata lanciata in acqua una corona di alloro. «All'epoca della tragedia - ha detto il vice sindaco Mario Megna - un grande senso di solidarietà investì tutta la popolazione di Crotone. Oggi siamo qui per rinnovare quel sentimento. Questa piazza - ha sottolineato il vicesindaco - è il giusto riconoscimento alla memoria di sei nostri fratelli. In questi anni molto è stato fatto in termini di messa in sicurezza, sia nel quartiere dove ci troviamo, sia in altre zone della città che prima erano oggetto di allagamenti in caso di pioggia. E' stata una scelta precisa dell'amministrazione Vallone - ha concluso - quella di realizzare opere che non sono visibili o richiedono tagli di nastro ma che consentono la sicurezza dei cittadini».

 

Il presidente del consiglio comunale: «Anch'io venni travolto dalla furia dell'acqua».

alluvione 1996«Quell'indimenticabile, orribile 14 ottobre 2014! - scrive il presidente del consiglio comunale Arturo Crugliano Pantisano -. Ho ancora negli occhi  e nella mente quelle nuvole. Diverse, nere, paurose, più basse del solito. Non ero affatto tranquillo - prosegue il racconto del presiddente Pantisano -, perché non avevo mai visto un cielo così. Mai. Ero insieme ad un amico, proprio vicino Borgata S. Francesco, Francesco, a parlare di lavoro e di computer. Quando, in pochissimo tempo, fui investito da un fiume di acqua, che mi trascinò galleggiante per 500 metri. Due minuti che mi sembrarono un'eternità. L'Esaro era esondato, e non mi resi conto di niente, finché non mi ritrovai di fronte la mia vecchia casa, vicino lo stadio. C'erano 60 centimetri di acqua - ricorda Pantisano - che scendeva violenta dal rione Gesù. Solo in quel momento realizzai che la cosa era grave, tanto grave. Ed anche che ero stato molto fortunato. Soprattutto quando seppi che i danni erano ingenti, e che sei persone, sei miei concittadini erano morti, travolti da un fiume di acqua e fango. Terribile. Ricordi i miei, così come quelli di tutti i crotonesi, che sono rimasti indelebili, nella mente e nel cuore. E che faranno parte di noi per sempre. Così come Paolo Pupa, Angela Trovato, Luca Buscema, Michela Cicchetto, Luca Tavano e Bruno Comisso. A loro, é rivolto il mio personale e umile pensiero. Ignari ed innocenti eroi di una "guerra" - commenta Pantisano - che non avrebbero mai voluto combattere. Quella contro l'ira della natura che si ribella furiosa agli abusi ed alla devastazione ecologica da parte dell'uomo. Da cittadino crotonese e presidente del Consiglio comunale, non posso non essere vicino alle famiglie dei nostri cari amici che non ci sono più, provando ad immaginare il loro perenne dolore. Perché si puo' anche morire ma non così. Questo è ciò che sento - conclude -, che ricorderò per sempre, e che volevo raccontare».

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

alluvione1996 commemorazione2014«Durante un'iniziativa pubblica - ricordano Italia nostra e Gruppo archeologico Krotoniate - organizzata il 14 ottobre 2014 (foto) insieme alla comunità parrocchiale del Santissimo Salvatore di Fondo Gesù, si era proposto all'Amministrazione comunale di Crotone di intitolare "Piazza 14 ottobre 1996" l'ampio spazio davanti alla chiesa, rendendolo più decoroso ed arricchendolo con tante nuove alberature. Siamo davvero lieti - commentano le due associazioni - che tale richiesta sia stata accolta e che domenica 11 ottobre, su iniziativa del parroco don Girolamo, oltre alla cerimonia religiosa a suffragio delle vittime, si dedicherà la piazza a ricordo di Paolo, Luca, Angela, Luca, Michela, Bruno. A 19 anni di distanza da quella terribile giornata - prosegue la nota -, nell'auspicio che eventi così drammatici non avvengano mai più, le associazioni chiedono alle autorità responsabili se il corso del fiume sia stato messo in sicurezza, se l'Esaro sia stato bonificato, se l'alveo del fiume sia stato ripulito dai detriti, se la foce sia stata dragata così da consentire un più facile deflusso delle acque meteoriche, che, puntualmente, arrivano copiose nei mesi autunnali. Così non pare. Eppure non è difficile comprendere che l'unica grande opera a garanzia dell'incolumità degli abitanti è la manutenzione e messa in sicurezza del territorio, da gestire con particolare cura, da non riempire con colate di cemento e di asfalto, come avviene da anni, ma piuttosto da custodire con attenzione, dotandolo di una cortina di alberi ed arbusti, particolarmente indicati per evitare frane e smottamenti. Tenendo ben presente che l'azione di tutela dell'ambiente e del paesaggio deve essere un impegno serio e costante da parte delle Istituzioni competenti, per un'adeguata prevenzione degli eventi alluvionali. Come non concordare con Michele Serra: "La parola manutenzione dice tutto, è antica e modernissima al tempo stesso, nelle sue vaste competenze rientrano la vanga come il computer, il piccone come la telecamera. Riguarda ogni manufatto umano, dalla casa più umile al ponte più ardito niente può reggere a lungo senza la manutenzione, ovvero la cura dell'uomo sull'ambiente nel quale vive, sia esso naturale o artificiale. Bisognerebbe domandarsi, ma davvero, sulla base di quale patologia culturale, politica, economica si è via via perduta una così elementare cognizione, che appartiene agli individui così come alla collettività: se l'argine è ben mantenuto regge alla piena, se no si squarcia e arriva l'alluvione (Michele Serra, L'Amaca 7 Novembre 2014)"».

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

chiesa ss salvatoreRicorrendo il prossimo 14 ottobre il diciannovesimo anniversario della tragica alluvione che sconvolse la nostra città ed in particolare il quartiere di Fondo Gesù, nella parrocchia del Santissimo Salvatore, domani (domenica 11 ottobre), alle ore 11.00 la comunità cittadina ricorderà, insieme ai familiari, le vittime del tragico evento con una celebrazione religiosa. Al termine, sul sagrato della chiesa parrocchiale, ci sarà la benedizione degli ulivi posti a memoria delle vittime e l'intitolazione della piazza a ricordo del "14 ottobre 1996". Successivamente ci si recherà in corteo per lasciare sul fiume un omaggio floreale.

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano