Lunedì, 21 Settembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

documenti archivio storico comunale crotone«Presto la città rientrerà in possesso – informa una nota – di un patrimonio unico: quello storico dell'archivio comunale. E' in corso, infatti, l'attività finalizzata a salvaguardare, catalogare e valorizzare i documenti presenti nell'Archivio comunale e renderli maggiormente fruibili al pubblico attraverso la digitalizzazione e la messa in rete degli indici. Un lavoro certosino che l'assessore alla Cultura Valentina Galdieri con la collaborazione e lo staff dell'assessorato e i professionisti della società Scripta Manent stanno realizzando per recuperare un vero e proprio patrimonio archivistico. Intervento che si inserisce nel "Programma a sostegno del Sistema bibliotecario calabrese 2018", "Interventi finalizzati a sostenere il funzionamento delle biblioteche e degli archivi storici calabresi", Pac 2014-2020, Azione 6.7.1 "Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale" per il quale il Comune ha ottenuto un apposito finanziamento dalla Regione Calabria partecipando al bando di concorso con la sua proposta progettuale. L'Archivio storico comunale dispone di oltre 20.000 documenti con datazione dal '700 in avanti. Prima di procedere alla digitalizzazione è stato necessaria una profonda azione di recupero e restauro dei documenti. A causa di un incendio che ha interessato l'archivio di deposito dell'Ente molti anni fa, alcuni documenti, poi confluiti nell'archivio storico, sono risultati danneggiati ed hanno necessitato di un intervento di recupero. E' stato un lavoro molto delicato che ha richiesto l'intervento di restauratori esperti che si è concluso in questi giorni e che consentirà la prosecuzione delle attività che consisteranno nella digitalizzazione del patrimonio archivistico. La digitalizzazione dell'intero Archivio è un compito complesso, che ha richiesto e richiede competenze diverse. Si compone di processi diversi tra loro: i formati delle immagini, la gestione del flusso di lavoro quotidiano, la politica di conservazione delle immagini nel lungo periodo, la scelta delle modalità di consultazione al pubblico. Il progetto prevede la costituzione di un vero e proprio laboratorio per le digitalizzazioni, un punto di riferimento per l'acquisizione dei materiali secondo linee guida consolidate sugli standard del settore».

 

 

 

 

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stemma carloV donpedro«L'assessore alla Cultura Valentina Galdieri – informa una nota – ha chiesto alla Soprintendenza archeologica di avviare le procedure per l'intervento conservativo dello stemma di Carlo V ubicato nell'orto Tellini. Obiettivo dell'assessore nell'ambito dell’attività di recupero dei beni storici è quello di restituire alla cittadinanza un vero e proprio simbolo della città. Lo stemma che si trova su una facciata laterale del bastione della cinta muraria risalente al XVI secolo è già stato dichiarato di notevole interesse culturale. Nella sua nota, indirizzata anche al privato proprietario dell'edificio dove insiste lo stemma, l'assessore evidenzia il cattivo stato di conservazione e la necessità di interventi urgenti di restauro conservativo al fine di garantirne la fruizione pubblica. Allo stesso tempo ricorda che le norme vigenti prevedono che siano i privati proprietari, possessori o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale, a garantirne la conservazione ma che, allo stesso tempo, dispone che lo Stato assicurino e sostengano la conservazione del patrimonio. Nella sua nota l'assessore aggiunge che se gli interventi sono di particolare rilevanza il ministero può concorrere alla spesa fino al suo intero ammontare. Nella nota l'assessore conclude chiedendo alla Soprintendenza di avviare le procedure valutative finalizzate ad un intervento conservativo dello stemma. Non è solo un invito a prendere immediati provvedimenti per la salvaguardia dello stemma quello dell'assessore. Il Comune si rende disponibile ad eseguire interventi di valorizzazione al fine di rendere maggiormente fruibile il bene in oggetto ed a contribuire al completamento dell'intervento di messa in sicurezza e restauro conservativo dello stemma. "Bisogna intervenire. Questo è chiaro perché lo stemma di Carlo V rappresenta non solo un simbolo di un periodo storico importante della nostra città ma anche un bene che deve essere restituito alla fruizione della comunità cittadina. Noi siamo impegnati in questo senso con tutto il patrimonio culturale e storico della città. Nel caso specifico oltre a chiedere alla Soprintendenza l'intervento ci siamo dichiarati disponibili a valorizzare il sito. Non solo lo Stemma ma anche Orto Tellini debbono ritornare ad essere patrimonio della città" dichiara l'assessore Valentina Galdieri».

 

 

 

 

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saluto romano bartolillo galdieri turinoL’assessore comunale alla Cultura Valentina Galdieri precisa che: «A proposito dell'assurdo vespaio che si è innescato per una foto che mi ritraeva con altre 3 persone al termine delle prove per l'evento antica Kroton, preme ribadire: la foto in questione è un fermo immagine di braccia in movimento in gesto di saluto; il mio braccio non è teso, non mostro il palmo verso il fotografo, né infine la mia posizione è sull'attenti; non mi appartiene alcuna storia di vicinanza all'ideologia del partito fascista».
«Ritengo – prosegue l’assessore – di aver definitivamente chiarito ogni cosa, ma mi difenderò in tutte le sedi (ivi espressamente quella giudiziaria) qualora ignobili strumentalizzazioni dovessero ancora ripetersi, tanto da parte dei giornalisti, politici che di chiunque altro.
È facile comprendere che questo polverone sia stato artatamente sollevato al solo fine di distogliere l'attenzione della città dalla presentazione di un progetto così importante, antica Kroton, sul quale questi non sarebbero riusciti altrimenti a parlar male.
Il mio gesto naturale e spontaneo è identico a quello che ognuno di noi senza eccezione alcuna, compie almeno 10/20 volte nell'arco di una giornata e per tutti i giorni. Niente di più.
Ad ogni buon conto e qui concludo arrivo persino a ringraziare chi mi ha attaccato, che ha ritenuto la cittadinanza crotonese talmente sciocca da abboccare a tali falsi scoop, perché ciò mi ha permesso di ricevere un enorme quantità di attestati di stima da parte di persone, molte delle quali non conoscevo, e che ringrazio».

 

 

 

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assessore valentina galdieri«Doppio riconoscimento – informa una nota –per la proposta programmatica dell'assessore alla Cultura Valentina Galdieri. La Regione Calabria ha, infatti, approvato nell'ambito del programma a sostegno del sistema bibliotecario calabrese la proposta dell'Amministrazione comunale relativa al potenziamento del sistema bibliotecario locale. E' stata approvata e finanziata la proposta di istituzione del "Bibliobus", una biblioteca con varie sezioni specifiche (saggistica, narrativa, arte, etc) con l'obiettivo di diffondere l'amore per la lettura in mezzo alla gente, andando direttamente nelle strade e nei quartieri.
"Un servizio - come dichiara l'assessore Galdieri – finalizzato alla diffusione della lettura, anche per coloro che solitamente non frequentano biblioteche o librerie". Si tratta di un ritorno in città del "Bibliobus", ma la versione proposta dall'assessore Galdieri è innovativa con nuove modalità di registrazione e di prenotazione e soprattutto il trasporto dei libri anche fuori dal centro abitato raggiungendo così quegli utenti potenziali che non possono usufruire dei servizi ordinari
Il Bibliobus sarà ubicato anche davanti al Palazzo comunale e, in altri giorni della settimana, svolgerà il servizio presso l'Ospedale cittadino, nel reparto di Pediatria in particolare, e presso la Casa circondariale. Si avrà particolare attenzione ai quartieri periferici.
L'altro progetto approvato all'amministrazione Pugliese è quello della digitalizzazione dell'Archivio storico, una attività finalizzata al miglioramento delle condizioni strutturali e degli standard di qualità attraverso una attività di catalogazione in formato digitale di tutti i documenti presenti nell'archivio storico al fine di garantirne una migliore fruibilità.
"L'approvazione di questi progetti premia il lavoro di programmazione che abbiamo messo in campo con una visione ampia del concetto di cultura che deve ampliare il suo raggio di azione a tutta la comunità. Tutte le iniziative del mio assessorato sono finalizzate al servizio della comunità ed in questa direzione andranno anche i progetti futuri che l'amministrazione Pugliese proporrà nel 2019", dichiara l'assessore Valentina Galdieri».

 

 

 

 

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castello aereo«Terminati i carotaggi nel Castello di Carlo V». Lo rende noto l’assessore alla Cultura del Comune di Crotone, Valentina Galdieri. «La riapertura e quindi la fruizione del Castello Carlo V – commenta la nota – è tra le priorità dell'amministrazione Pugliese ed è per questo che l'assessore alla Cultura Valentina Galdieri è in continuo contatto con la Soprintendenza. La chiusura del Castello Carlo V si è resa necessaria a causa della presenza di t-norm, la tutela della salute è un impegno oltre che una responsabilità, ed è un obiettivo di questa amministrazione restituire alla città quello che è il simbolo stesso della storia di Crotone.
Ecco perché l'assessore ha inteso instaurare un rapporto di dialogo e condivisione con la Soprintendenza affinché chi ha il compito di intervenire lo faccia in tempi ragionevoli, è questo l'impegno assunto dall'assessore alla Cultura Valentina Galdieri che con una missiva ufficiale datata 6 dicembre, solo l'ultima in ordine di tempo, ha chiesto chiarimenti e informazioni alla Soprintendenza sulle operazioni di carotaggio. E i carotaggi , si legge nella comunicazione inoltrata dagli uffici regionali del ministero per i Beni e le attività culturali in risposta alla richiesta dell'assessore Galdieri, sono terminati il 20 novembre. "Sono in corso le analisi chimiche fisiche dei campioni estratti al fine di caratterizzare i materiali inquinanti e di procedere alla messa in sicurezza del sito", si legge nella comunicazione giunta all'assessore Galdieri. "L'attenzione resta alta, si solleciterà – ha dichiarato l'assessore Galdieri – la bonifica in tempi brevi dell'area in cui è stata individuata la presenza del tenorm. Se i tempi dovessero essere lunghi si ripropone una soluzione temporanea che prevede la riapertura parziale del Castello, con la messa in sicurezza dell'area inquinata. Una soluzione che potrebbe ben conciliare l'interesse imprescindibile alla salute con la restituzione ai crotonesi, e non solo, del Castello e del Museo civico", conclude la nota».

 

 

 

 

 

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principe piemonteIndividuata la nuova sede della Biblioteca comunale di Crotone: sarà trasferita nei locali dell'Istituto Principe di Piemonte. Lo rende noto l'assessore alla Cultura Valentina Galdieri che dichiara: «È necessario che la biblioteca comunale rimanga nel centro storico, in uno dei luoghi simbolo della città di Crotone. La città non può fare a meno di spazi comuni, di servizi essenziali per la crescita sociale e culturale e il riferimento in questo caso è alla biblioteca comunale». Dal mese di aprile, da quando cioè si è resa necessaria la chiusura del Castello di Caro V per la presenza del Tenorm, il servizio della biblioteca comunale " Armando Lucifero" ha dovuto subire un ridimensionamento. La città è rimasta orfana non solo dalla principale attrattiva turistica, del simbolo stesso della città, ma anche di un servizio indispensabile alla comunità. «Lunghi mesi – commenta la nota – durante i quali l'assessore alla Cultura Valentina Galdieri ha lavorato per individuare una soluzione che consentisse la fruizione completa della biblioteca in tempi brevi e quindi il ripristino del servizio. Il protrarsi della chiusura della struttura ha reso inoltre il patrimonio comunale, conservato all'interno del complesso monumentale vulnerabile, e gli ultimi, in ordine di tempo, atti vandalici nei confronti del patrimonio della biblioteca "Armando Lucifero" ne sono stati la conferma. Si è reso necessario intervenire ed indispensabile farlo velocemente. L'assessore Galdieri ha, dopo un'attenta ricognizione del patrimonio comunale, individuato nei locali dell'Istituto Principe di Piemonte attualmente in uso alla Soprintendenza, il luogo ideale per trasferire la biblioteca comunale " Armando Lucifero". A differenza di chi voleva la delocalizzazione della biblioteca, portandola quindi lontano dal centro, questa amministrazione ritiene fondamentale che la stessa stia nel cuore del centro storico. Non solo per ripristinare il servizio bibliotecario nella sua totalità ma anche per rendere quel luogo, un centro di aggregazione culturale di grande importanza». «Spostare la biblioteca – spiega l'assessore Galdieri – nei locali del Principe di Piemonte è un modo per ridare dignità e visibilità ad un luogo storico della città di Crotone. Ospitare la biblioteca comunale in una delle strutture più antiche della città vuol dire riconsegnare ai crotonesi un edificio che ha un alto valore culturale, vuol dire riappropriarsi di un luogo fortemente identitario, vuol dire mettere a disposizione della cultura e di tutti i cittadini una delle zone più care ai crotonesi, vuol dire procedere con i fatti alla riqualificazione di una zona come il centro storico per troppo tempo bistrattata e abbandonata» aggiunge l'assessore Galdieri. Si tratta di locali dati nel 2012 in concessione, comodato d'uso, alla Soprintendenza con un Protocollo d'intesa il cui obiettivo era quello di valorizzare le emergenze storiche ed archeologiche della città. In particolare i locali concessi alla Soprintendenza sono stati fino ad oggi utilizzati per lo svolgimento di funzioni amministrative. «La chiusura del Castello Carlo V – entra nel merito l’assessore – ha determinato nuove e non rinviabili esigenze da soddisfare: tutela del patrimonio bibliografico e riapertura della biblioteca. È necessario e non più rinviabile trasferire il patrimonio bibliotecario in un altro luogo. Spostare – ha spiegato l'assessore Galdieri – la biblioteca "Armando Lucifero" nei locali dell'Istituto Principe di Piemonte garantirà non solo la sicurezza e la tutela del patrimonio bibliografico dell'Ente, ma soprattutto restituirà ai cittadini un servizio di primaria importanza per l'accrescimento culturale, inoltre consentirà l'attuazione di progetti bibliotecari Regionali e Ministeriali in corso, primo tra tutti " Bibliobus..un libro ovunque"», conclude l’assessore.

 

 

 

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