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Lunedì, 08 Agosto 2022

PRIMO PIANO NEWS

È stata siglata nei giorni scorsi, a Crotone, una convenzione tra la Caritas diocesana, rappresentata da monsignor Angelo Panzetta, Confcommercio Crotone, nella persona del presidente Antonio Casillo e l'associazione Sabir guidata da Manuelita Scigliano, per la tutela, la promozione e lo sviluppo del lavoro nel territorio.

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«Esprimo la solidarietà personale, della giunta e dell'amministrazione comunale alla Caritas di Crotone per i duplici, deprecabili, atti vandalici subiti». È quanto scrive il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce.

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«È stato sottoscritto questa mattina – informa una nota – presso l'Arcidiocesi di Crotone, il protocollo di intesa per l'istituzione di una "stanza protetta" per lo svolgimento degli incontri osservati genitori-figli».

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PETILIA POLICASTRO – I Carabinieri della Stazione di Petilia Policastro hanno donato trenta uova di pasqua alla locale Caritas, al fine di distribuirle ai bambini bisognosi del comune di Petilia Policastro.

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La Caritas consegna 300 mascherine ai vigili del fuoco di Crotone. Quest’oggi, don Rino Le Pera di Crotone dell’associazione cattolica ha donato agli uomini Comando provinciale Vigili del fuoco di Crotone trecento mascherine cucite dalle signore dell'associazione, sotto la guida della responsabile Annabella Petrucci. «Un ringraziamento – è scritto in una nota – da parte di tutti i vigili del fuoco che in questo periodo sono impegnati a 360 gradi per stare più vicini alla popolazione, un gesto che ha commosso il personale della caserma di via Gioacchino da Fiore, che con turni di 24 ore avevano gran bisogno di questo dispositivo ormai di ordinario consumo ai tempi del Coronavirus».

 

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caritas«Sarà un autunno ricco di attività – informa una nota – per la Caritas diocesana di Crotone, con tantissimi nuovi servizi che saranno attivi dal mese di ottobre 2018 e una nuova sede in via Monsignor Pietro Raimondi 14. Innanzitutto, dopo diversi mesi di preparazione, che hanno visto l’equipe e i volontari impegnati in varie attività di formazione, rinasce il Centro di ascolto diocesano, vero centro nevralgico dei servizi della Caritas. Il centro di Ascolto sarà un luogo di incontro, di sostegno, di accompagnamento ma anche un luogo dove portare avanti una lettura del territorio che serva a rilevare, a conoscere, a orientare e organizzare le risorse e le energie disponibili e a progettare interventi, sostegno e servizi. Il centro di ascolto sarà motore di relazioni sul territorio poiché promuoverà il dialogo, la conoscenza reciproca e reti di solidarietà autentica. Il centro di Ascolto sarà affiancato dallo Sportello migranti, che offrirà da ora anche un nuovo servizio di assistenza per il riconoscimento titoli di studio e per l’eventuale iscrizione a corsi di formazione o percorsi di studio universitari. Saranno attivati inoltre uno Sportello assistenza legale, grazie alla collaborazione di un gruppo di giovani avvocati volontari: Fortunato Sgro, Daniela Curcio, Massimiliano Bianchi, coordinati dalla dottoressa Vanessa Calabrò; uno Sportello di sostegno per le dipendenze da ludopatia e un Ambulatorio diocesano, co-gestito insieme al Rotary Club Crotone che metterà a disposizione risorse e competenze per la piena riuscita di quest’attività. Grazie alla partecipazione al progetto Liberi di partire, liberi di restare, di Caritas italiana, la Caritas di Crotone lancerà nel mese di ottobre uno spazio condiviso di lavoro e formazione più una serie di servizi dedicati ai migranti, come un corso avanzato di lingua italiana che accompagnerà i giovani selezionati fino all’ottenimento del Diploma Cils livello B1. La Caritas di Crotone ha inoltre promosso un progetto che prevede la creazione di un vero e proprio centro di co-working, aggregazione comunitaria e formazione professionale che abbia come principali destinatari i giovani residenti nel territorio diocesano. Il centro di co-working che sarà attivo dal mese di ottobre ha come obiettivo principale quello di realizzare uno spazio di condivisione e di lavoro, che sia reale ma anche virtuale, mettendo a disposizione attrezzature multimediali che permettano ai giovani di allacciare legami di collaborazione con altri centri di coworking, con istituti di ricerca, con start-up, e per i migranti con i rispettivi paesi di provenienza, condividendo quindi progetti professionali e di vita con gli altri utenti dello spazio».

 

 

 

 

 

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