Venerdì, 29 Maggio 2020

PRIMO PIANO NEWS

«Cambiano i governi, cambiano le maggioranze politiche, cambiano giunte e presidenti, ma in Calabria una certezza rimane: la patria della spazzatura deve essere Crotone». È quanto scrivono in una nota 12 firmatari ascrivibili all'area del Terzo settore crotonese in merito all’emergenza rifiuti attraversata dalla Calabria e dal capoluogo ionico.

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«Buone notizie dal fronte rifiuti: da domani, sabato 23 maggio, Akrea potrà tornare a conferire i rifiuti a Ponticelli. Questo significa che già a partire da domani, e per tutta la prossima settimana, gli operatori di Akrea saranno impegnati a rimuovere i cumuli di spazzatura ammassati lungo le vie cittadine». Lo rende noto l'azienda in-house del Comune di Crotone.

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Si punta allo smaltimento negli impianti pubblici e a Crotone non arriveranno i rifiuti raccolti nel resto della Calabria. L’ordinanza “Urgenti misure per assicurare la corretta gestione dei rifiuti urbani” emanata, nella tarda serata di ieri, dal presidente della giunta regionale calabrese, Jole Santelli, non prevede un aumento della capacità di abbanco della discarica di Columbra.

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sorgiovanni correggia conferenza discarica columbra(Foto Facebook: Massimo Carlozzo)

Hanno ribadito i motivi per cui non hanno sottoscritto il documento che definiscono «farsa» proposto nel corso del consiglio comunale del 16 settembre scorso, relativo all’ampliamento della discarica di Columbra previsto con l’ordinanza numero 246 del presidente della Regione Mario Oliverio. Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia hanno tenuto oggi pomeriggio una Conferenza stampa presso il punto d’incontro del movimento sito in via Risorgimento. «Per Sgombrare il campo da qualsiasi equivoco mediatico – spiegano -, è bene sottolineare che questa amministrazione non ha proprio argomenti e scarica le proprie colpe sugli altri, attaccando in modo insulso e pretestuoso il M5s. L’Ato, il cui presidente è il sindaco di Crotone, non ha redatto il Piano d’ambito e non ha compiuto nessuna azione concreta per individuare il sito pubblico su cui realizzare la discarica pubblica ad esclusivo servizio dell’ambito». Quindi l’ennesimo attacco al management di Akrea che, a loro dire, «nonostante i risultati pessimi, è stato recentemente riconfermato». Sorgiovanni e Correggia hanno anche ricordato come «i bandi per i mezzi strumentali al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sono andati deserti. E’ stato annunciato l’ennesimo avvio, tra l’altro per il solo centro urbano, della Raccolta differenziata che allo stato attuale è ferma ad un misero 7,2%». «Mentre a Catanzaro – hanno incalzato – la consigliera regionale Flora Sculco sostiene Oliverio nella sua prossima candidatura a presidente della Regione, a Crotone il capogruppo dei Demokratici Tommaso Pupa definisce paradossalmente il governatore Mario Oliverio il peggior nemico di Crotone».
Secondo i due consiglieri d’opposizione lo scorso consiglio comunale «è stato convocato a giochi fatti, dopo che Oliverio ha emesso l’ordinanza contingibile e urgente. A questo punto, che senso aveva il documento-farsa approvato nell’ultimo consiglio comunale? Molto probabilmente per mascherare una complicità strisciante tra governo regionale e comunale e nel contempo salvare la faccia di fronte all’opinione pubblica. Nel documento, scritto tra via Firenze e via Panella, il sindaco tenta di nascondersi dietro all’intero consiglio comunale, accomunando artificiosamente il suo operato, gravemente insufficiente, a quello delle associazioni e dei comitati contrari all’ordinanza di Oliverio».
«Nello stesso documento – chiosano i pentastellati –, si preannuncia l’istituzione di una pseudo-commissione speciale che, senza avere competenza e legittimità in merito, dovrebbe monitorare e vigilare l’attività della discarica e fare osservare le prescrizioni previste dall’ordinanza. Nell’Ordinanza si parla di autorizzare la discarica Sovreco in via d’urgenza e senza soluzione di continuità la coltivazione della discarica per rifiuti provenienti da tutta la regione sino al 30 giugno 2020, ovvero fino a 120.000 tonnellate di conferimento. Essendo Il conferimento – dicono i due consiglieri – giornaliero dell’ordine di 1000 T/g, dopo 5/6 mesi l’ampliamento concesso sarà esaurito, quindi, è nella logica del provvedimento il ricorso in una seconda fase ad un ulteriore e molto probabile ampliamento della discarica di Columbra».
«Sono circa 4 anni – commentano amaro Correggia e Sorgiovanni – che gran parte dei rifiuti della Regione sono conferiti nella discarica di Columbra; ciò ha comportato un aumento significativo del flusso di tir che sostano con il loro carico nei pressi della discarica, amplificando i problemi odorigeni presenti. E’ inammissibile che questo ulteriore ampliamento protragga nel tempo una situazione che è già al limite della sopportazione».
«Il sindaco – a loro dire – avrebbe potuto e “dovuto” impedire, ai sensi del ‘’art.117 del dlgs 112/98, l’ampliamento della discarica con un’ordinanza motivata dalla presenza insopportabile di odori e miasmi molesti nella frazione di Papanice e nel quartiere di Poggio Pudano o, in subordine, esigere che l’ampliamento sia destinato ai soli rifiuti provenienti dalla Provincia di Crotone. Questa amministrazione avrebbe dovuto sostenere il ricorso al Tar promosso dal comitato Pro Papanice».

«Per tutte queste ed altre ragioni – concludono – il gruppo consiliare del M5s non ha sottoscritto il documento proposto dal sindaco, elaborato con la sola finalità di avallare operazioni di facciata. Noi del M5s facciamo fatti non parole, infatti le prossime azioni che intraprenderemo per impedire questo ulteriore scempio sul nostro territorio saranno: i portavoce comunali e nazionali, domenica 22 settembre alle ore 19 in piazza Europa, incontreranno i cittadini di Papanice per ribadire il No all’ampliamento della discarica di Columbra a servizio dell’intera Regione; interpellanza urgente al ministro dell’Ambiente Sergio Costa sulla questione dei rifiuti in Calabria; sostegno per il ricorso al Tar promosso dal comitato Pro-Papanice; eventuale ricorso ad azioni giudiziarie».

 

 

 

 

 

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discarica columbra2«No all’ampliamento della discarica di Columbra». È quanto chiedono i portavoce del M5s Margherita Corrado (senatrice), Elisabetta Barbuto (deputata) e i consiglieri comunali Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia.
«Il sindaco di Crotone – scrivono – sulla questione dell’ampliamento della discarica di Columbra ha le idee molto confuse; prima dichiara che non darà mai il parere favorevole e poi si siede al tavolo della Regione per trattare la resa in cambio di un maggior beneficio economico. Pensare di barattare la salute dei cittadini per un eventuale vantaggio economico è un atto irresponsabile. Conosciamo bene l’impatto che la discarica di Columbra ha sulla comunità di Papanice (e non solo) ma, nonostante ciò, il grido di dolore del Comitato Pro-Papanice è rimasto inascoltato. Quello che fa ulteriormente riflettere è che il sindaco ha assunto questa iniziativa senza tener conto minimamente che 19 consiglieri comunali hanno richiesto un consiglio straordinario per discutere proprio dell’ampliamento della discarica deciso dalla Regione. Questa amministrazione, mentre cerca di far cassa con i rifiuti provenienti da altre province, ricorre ad azioni propagandistiche e ad un paradossale “ultimatum” alla società Akrea, dopo avene recentemente riconfermato il presidente e tutti i membri del Cda. E’ bene ricordare che sono tre anni che si annuncia l’avvio della raccolta differenziata ma siamo sempre fermi al palo, sotto l’8%, benché il comune di Crotone abbia usufruito di un finanziamento regionale di oltre 2 milioni di euro. La fantomatica Ato, poi, non si decide ad individuare un sito per la realizzazione di una discarica pubblica ad esclusivo servizio della provincia di Crotone. Questi due presupposti, uniti all’efficientamento di Akrea e del selezionatore Tmb di Ponticelli, permetterebbero di affrontare seriamente il problema dei rifiuti, riducendone i costi e l’impatto ambientale sul territorio. Il Piano finanziario 2019 per il servizio di gestione rifiuti si basa su una stima ipotetica della percentuale di raccolta differenziata del 25%; il mancato raggiungimento di un tale risultato comporterà inevitabilmente l’incremento della tariffa regionale per il conferimento in discarica che si rifletterà sui cittadini con l’aumento della Tari. Il sindaco non si illuda di compensare i maggiori costi del servizio con l’incremento del beneficio economico proveniente dai rifiuti conferiti dai Comuni fuori provincia, a scapito dell’ambiente e della salute dei cittadini! Se l’Amministrazione Pugliese non cambia rotta e non si oppone concretamente a questa ipotesi di ampliamento, i cittadini, come già annunciato dalle varie associazioni e comitati, si mobiliteranno con ogni forma di dissenso civile, cosa che sta accadendo già a Cassano e Catanzaro, dove sono state rispedite al mittente (Regione) le ipotesi di potenziamento che riguardano le discariche collocate nei loro territori».

 

 

 

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discarica columbra3«Apprendiamo con stupore e perplessità che, dopo oltre venti anni di battaglie per la tutela dell'ambiente e della salute e per l'affermazione di un nuovo modello di gestione dei rifiuti, la Regione Calabria individui ancora una volta nell'aumento dei volumi dei rifiuti solidi urbani da abbancare nella discarica di Columbra, a Crotone, la soluzione ad un problema estremamente grave che riguarda le nostre comunità». È quanto scritto da 34 associazioni in un comunicato.
«E' preoccupante – commentano – constatare che, ciclicamente, le amministrazioni regionali siano sempre impegnate a proporre soluzioni di ampliamento della discarica a danno di un territorio, quello della provincia crotonese, già provato ed estenuato da problemi sociali, ambientali, culturali ed economici. Per l'ennesima volta si assiste alla volontà di scaricare esclusivamente sulle spalle dei cittadini crotonesi le conseguenze di un approccio emergenziale ad un tema talmente delicato che richiederebbe un'attenta fase di studio, programmazione e coinvolgimento dei cittadini e della società civile organizzata per la costruzione di un sistema di raccolta e smaltimento efficiente e sostenibile. Riteniamo necessario impedire la realizzazione di un progetto che si basa, di fatto, sull'ampliamento dei volumi di Rsu da trattare in una discarica che andrebbe chiusa e ci mobiliteremo, per l'ennesima volta, per manifestare apertamente la contrarietà a questo provvedimento. Crotone ed i crotonesi non possono più sostenere il peso dei rifiuti di tutte le altre province calabresi, di un'intera regione, e per questo con forza e determinazione si opporranno a scelte politiche e di governo che poco hanno a che fare con la tutela dei cittadini».

 

LE FIRME.

Associazione "Gli Spalatori di Nuvole" Crotone
Cooperativa "Agorà Kroton"
Associazione "Maslow" Crotone
Associazione "Nonostante tutto Resistiamo" Crotone
Legacoop Crotone
WWf Crotone
Associazione "Terra e Libertà" Crotone
Associazione Movimento per la Difesa dei Diritti dei Cittadini – Crotone
Circolo Arci "Djiguiya Aps" Crotone
Italia Nostra - Sezione di Crotone
Arci Crotone
Sentinelli Crotone
Cooperativa "I tre melograni" Cirò Marina
Associazione "Il Barrio" Crotone
Associazione "Adultiraider" Cirò Marina
Associazione "Another Beach Project" Isola di Capo Rizzuto
Cooperativa "Kroton Community"
Associazione "Cotroneinforma" Cotronei
Cooperativa "Agape" Strongoli
Circolo Arci "Culture in... Movimento" Crotone
Cooperativa "Access Point" Crotone
Associazione A.F.O.M.A. "Sasso nello stagno" Crotone
U. S. Acli Crotone
Associazione Protezione Civile Caccuri
Cooperativa "Dalla parte dei ragazzi" Crotone
Cooperativa "Shalom" Crotone
Associazione "Vivere In" Crotone
Associazione "Ad un passo da te – Giuseppe Parrotta" Crotone
Associazione "Libere donne" Crotone
Associazione Nazionale Tutela Animali (Anta) Crotone
Associazione "L'isola che non c'è" Isola di Capo Rizzuto
Associazione "Scaut Raider Calabri" Cirò Marina
Ciclofficina TR22o - Crotone
Associazione "Volontari di strada" Crotone

 

 

 

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