Giovedì, 25 Febbraio 2021

 

 

PRIMO PIANO NEWS

«Illustrissimo Onorevole le scriviamo dopo la sua ennesima dimenticanza verso il nostro problema». È questo l’incipit della lettera aperta che il Comitato cittadino aeroporto di Crotone ha rivolto al parlamentare crotonese di “Liberi e uguali”, Nico Stumpo.

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«Ancora una volta la Sacal ha voltato le spalle al popolo crotonese che intendeva manifestare nel parcheggio abbandonato ed incustodito dello scalo pitagorico per rivendicare il proprio diritto alla mobilità». È quanto scrive in una nota il Comitato cittadino aeroporto Crotone che comunica il cambio di sede per la manifestazione sulla mobilità prevista per il prossimo 19 giugno che, adesso, si terra’ in piazza della Resistenza.

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«Qualche giorno fa, dopo l'annuncio della fase 2, abbiamo iniziato a monitorare i voli dello scalo crotonese. Abbiamo subito notato la messa in vendita da parte di RyanAir di voli dal 15 maggio».

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«Il Comitato cittadino aeroporto Crotone – informa una nota – ha appena appreso grazie all’europarlamentare Mario Furore (M5S) che, la Commissione Europea ha sollevato dei dubbi il 30 gennaio sull'agevolazione di tariffe per i non residenti».

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comitato aeroporto incontro enac«L'Enac ha assicurato l'impegno a rilanciare e dare continuità all'operatività dello scalo di Crotone». Lo scrive il Comitato cittadino aeroporto Crotone che oggi alle 11 ha incontrato i vertici di Enac a Roma presso la direzione centrale. Presenti il direttore Fabio Marchiandi, il direttore centrale economia e vigilanza aeroporto Adolfo Marino e la responsabile Apt Giuseppina La Criola. Al tavolo anche Carlo Marfisi, direttore aereoportuale Calabria, i referenti del Comitato cittadino aeroporto Crotone (Giuseppe Martino, Franco Turano, Vito Martino e Pasquale Vaglia) e i referenti delle Associazioni calabresi in Roma (Nicola Azzarito, Vincenzo Rosario Cortese, Franco Senatore) e il referente Fortunato Turano. «Si può tranquillamente affermare – spiegano quelli del comitato – che un altro tassello è stato aggiunto alla risoluzione definitiva del problema aeroporto di Crotone. L' Enac ha assicurato l'impegno, per quanto riguarda le proprie competenze di voler rilanciare e dare continuità all'operatività dello scalo calabrese. I referenti del Comitato, da parte loro, hanno stigmatizzato le problematiche inerenti alla mobilità del territorio crotonese tutto, e hanno incisivamente stimolato i dirigenti dell'Enac a provvedere a tutti gli adempimenti necessari, al fine di superare lo stallo in cui si trova l'aerostazione. L'Enac, dal canto suo, ha informato che il nodo da sciogliere è la firma interministeriale, ministero dei Trasporti e ministero dello Sviluppo economico per l'assegnazione del bene demaniale, difatti dirimente al fine degli investimenti della Sacal, società detentrice della gestione degli aeroporti calabresi. Inoltre, il comitato si attiverà per coinvolgere la Regione Calabria per erogare concretamente tramite appositi bandi i fondi necessari per far decollare l'aeroporto di Crotone. Dopo di ché coinvolgeremo i ministri dei Trasporti ed il ministro di Economia e finanza, la Regione Calabria e la Sacal affinché davanti ad un tavolo operativo si sblocchi definitivamente l'iter burocratico circa la gestione dell'aeroporto Crotone. Infine, si è concordato un ulteriore incontro, il 30 Maggio 2018, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e degli impegni presi».

 

 

 

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bandiera comitato aeroporto crotone«Dopo 494 giorni, finalmente, un cittadino può comprare un biglietto aereo con una compagnia aerea in tutta tranquillità e con la sicurezza di volare alla data stabilita». Così il Comitato cittadino aeroporto Crotone dopo l'annuncio di Ryanair della messa in vendita dei biglietti da e per Crotone dal primo giugno prossimo. Il comitato interviene anche in merito alle precisazioni fatte da Enac riguardo la gestione e occupazione degli scali di Crotone e Reggio Calabria. «Un primo passo è stato fatto – commentano quelli del comitato –, anche se tra tre mesi dovremo ripercorrere solo e soltanto la strada della morte, la ss 106. L’amarezza pervade il nostro cuore e spezza il naturale entusiasmo scaturito dalla messa in vendita dei biglietti Ryanair quando, invece, l'Enac rende pubblica una nuova nota riguardante l'operatività degli scali di Crotone e Reggio Calabria. La nota è in realtà un escamotage che mette sia Enac che Sacal, legalmente al sicuro. Enac ha assolto al suo compito di dare in convenzione le strutture alla Sacal che le ha prese in carico e le mantiene in vita con una gestione ordinaria. Dalla nota dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, pertanto, si evince che non è certo colpa loro se non c’è il decreto interministeriale, o meglio se il ministero dell’economia e Finanze che non abbia assegnato ancora gli aeroporti, beni demaniali. Enac, purtroppo, ha dimenticato di essere la maggior responsabile della situazione di stallo creatasi nella gestione degli aeroporti calabresi. Il bando giudicato nullo dal Tar della Calabria in prima istanza, di certo non è stato emesso da altri e la giustizia Italiana con i suoi tempi ha contribuito negativamente alla situazione creatasi. Assurdo, quindi, il tentativo di Enac di trovare giustificazioni per sé e per Sacal! Possibile che tale Ente non si sia preoccupato di accelerare i tempi nei vari ministeri per l’emanazione del decreto necessario una completa e totale gestione dei calabresi. Così facendo ha creato un una situazione paradossale, infatti, mentre la regione Calabria ha emanato in collaborazione con Sacal il bando nuove rotte e di co-marketing nel quale vengono inclusi Crotone Reggio Calabria il gestore unico è conscio della sua stessa limitata operatività gestionale su Crotone e Reggio Calabria. È strano che Enac pur a conoscenza della mancata emanazione di questo famigerato decreto interministeriale sia stata in silenzio su tali bandi nel quale soldi pubblici vengono offerti a compagnie per un aeroporto che di fatto non può essere rilanciato! L’Enac quindi ha autorizzato solo per una gestione ordinaria la Sacal l’aeroporto di Crotone, ma un aeroporto chiuso sul quale non si può investire inevitabilmente comporta solo costi, quindi Enac vuol peggiorare volutamente la situazione finanziaria già preoccupante della società lametina! Ancora più grave è la posizione dell’Enac se viene presa in considerazione la consapevolezza delle elezioni per il parlamento che avrebbero comportato un probabile cambiamento ai ministeri responsabili! In questo clima perché Enac in 15 mesi non è riuscita a far assegnare la piena gestione di Crotone e Reggio Calabria alla Sacal? Questa realtà per noi cittadini è assurda perché giocata sulla nostra vita! Siamo noi a vivere nell’ isolamento, siamo noi a finanziare con i nostri soldi Enti e società che dovrebbero far decollare la nostra terra e non emarginarla! Le varie motivazioni, per noi, diventano soltanto alibi per nascondere il vero progetto messo in atto dal ministero dei Trasporti, Enac e Sacal: ridurre gli aeroporti eliminando i piccoli scali, potenziale concorrenza per i grandi, grazie ad un sistema politico-burocratico complice e por passare ad una graduale e completa privatizzazione del trasporto aereo. Il Comitato cittadino aeroporto Crotone è conscio di questo piano e, pertanto, rivendicando un diritto costituzionale alla libertà di movimento andrà a Roma per chiedere ai responsabili del nostro isolamento, spiegazioni! Il nostro territorio merita rispetto ed ha tutte le potenzialità per decollare! Se la politica e la burocrazia non sono capaci possono tranquillamente farsi da parte perché noi non accettiamo più scuse!».

 

 

 

 

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