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Sabato, 25 Maggio 2024

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giammiglioneLa Conferenza dei servizi decisoria riunitasi questa mattina presso l’assessorato all’Ambiente della Regione Calabria ha detto no al rilascio della Valutazione d’impatto ambientale per il progetto di discarica presentato per località Giammiglione. Leggi tutti i particolari della riunione.

 

 

 

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rizzo oliverio regioneL'assessore regionale all'Ambiente Antonella Rizzo - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - ha partecipato ieri, nella sede del ministero dell'Ambiente, a Roma, alla Conferenza dei servizi istruttoria sulla bonifica delle aree industriali dismesse di Crotone. Presenti anche Elisabetta Belli, Commissario straordinario delegato per la riparazione del danno ambientale nel sito di interesse nazionale di Crotone, i rappresentanti di Comune e Provincia di Crotone, Autorita' di Bacino regionale, Arpacal, Asp di Crotone, Inail, Ispra e Cgil. L'Assessore Rizzo, nel corso della riunione, in linea con le politiche regionali in ambito di rifiuti e bonifiche che prevedono "discariche zero" su tutto il territorio regionale, ha ribadito la posizione della Regione, ossia che i rifiuti provenienti dalle operazioni di bonifica devono essere conferiti fuori dai confini regionali. Posizione gia' espressa nella Conferenza istruttoria del gennaio scorso e nei vari Tavoli tecnici ed istituzionali convocati sul territorio. Soddisfazione e' stata espressa dall'assessore, anche a nome del presidente della Regione Mario Oliverio, per il risultato ottenuto «che significa l'avvio vero di una bonifica all'insegna della massima sicurezza per la salute dei cittadini crotonesi e calabresi. Un risultato - ha continuato l'assessore Rizzo - che non dobbiamo dare per scontato, ma che necessita di un continuo monitoraggio che la Regione garantira' nelle sue articolazioni. Il primo segnale tangibile sara' la realizzazione delle opere cosiddette spondali, di difesa da erosione e marosi nella fase di smantellamento della discarica fronte mare conosciuta come "passeggiata degli innamorati". In meno di un anno saranno realizzati questi primi interventi per poi passare all'attivita' complessiva stimata in un crono programma di circa dodici anni». La Conferenza dei servizi di ieri – commenta la nota – rappresenta il primo vero passo avanti fortemente voluto dal governo regionale di Oliverio e dall'assessore Rizzo. «Questo dimostra - ha detto ancora Rizzo - che la Regione ha lavorato incessantemente. Un risultato concreto laddove, in passato, sono stati consumati gravissimi scempi accompagnati da complici abusi». Grande preoccupazione e' stata, poi, espressa sullo smantellamento del Norm e Tenorm, ovvero quei materiali che contengono presenza di radioattivita'. Su questo specifico argomento, che vedra' il grande impegno del prefetto di Crotone, l'assessore Rizzo ha richiesto la massima attenzione e l'utilizzo di tutte quelle tecniche che riducano a zero la possibile dispersione di questi particolari veleni. Infine, la Regione, nell'accogliere la richiesta del commissario Belli di inserire nell'area "Sin" le quattro aree pubbliche "Cic", ha inoltrato al ministero dell'Ambiente la richiesta di inserire tutti i diciotto siti in cui vi e' la presenza di "Cic", compresa la caratterizzazione della strada consortile. Nei prossimi giorni la richiesta sara' formalizzata al ministero con l'inoltro di una delibera della Giunta regionale. «Ritengo che la vera battaglia per sanare la ferita aperta sul nostro territorio da almeno un decennio - ha detto ancora Rizzo - inizia proprio ora e noi continueremo, con rinnovato impegno, a tutelare gli interessi del nostro territorio e della sua gente».

 

 

 

 

 

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belli pugliese«Oggi è stato compiuto un ulteriore passo, anzi un balzo, in avanti fondamentale per il futuro della città di Crotone». Lo ha detto il sindaco Ugo Pugliese al termine della Conferenza dei servizi che si è tenuta presso il ministero dell'Ambiente a Roma e che ha avuto come argomento principale lo studio di fattibilità della bonifica delle discariche a mare e la riqualificazione del sito industriale trasmesso da Syndial e condiviso dagli enti locali nel recente incontro che si è tenuto a Crotone coordinato dal commissario straordinario per la Bonifica Elisabetta Belli. «Questo ulteriore momento di condivisione segna l'avvio del processo di una bonifica vera. Quella che la città auspicava e per la quale ci siamo battuti dal primo giorno» ha aggiunto il sindaco Pugliese. Convocata dal dirigente della divisione III del ministero dell'Ambiente, direzione generale per la Salvaguardia del territorio, Laura D'Aprile, la conferenza ha visto intorno al tavolo tutti gli attori principali di questo percorso che porterà, in pratica, un milione di tonnellate di rifiuti tossici lontani dai confini crotonesi restituendo alla comunità la legittima e sospirata fruibilità dei luoghi. Con il sindaco Pugliese erano infatti presenti la stessa commissario Belli, i rappresentanti di Regione con l'assessore all'Ambiente Antonella Rizzo, Provincia, e di altri enti interessati alla bonifica del sito che rientra tra quelli di interesse nazionale. Le Amministrazioni sono state invitate ad esprimere la volontà dell'Ente in ordine alle decisioni da assumere nella Conferenza. «Con il nostro sì, convinto e supportato dalle consulenze tecniche che abbiamo richiesto, la città di Crotone è protagonista del "matrimonio" tra ritrovata armonia ambientale e opportunità di lavoro che conseguiranno dalle attività di bonifica» aggiunge il sindaco Pugliese. Cassato definitivamente il progetto della discarica in situ, tristemente noto come "le collinette", progetto da sempre avversato dall'amministrazione Pugliese, ora Syndial avrà novanta giorni per presentare il Pob (Piano operativo di bonifica) secondo lo studio di fattibilità presentato a fine marzo. «Un ringraziamento va al commissario Belli per l'accelerazione che ha dato al percorso che abbiamo condiviso con grande attenzione tenendo sempre presente l'unico ed esclusivo interesse della comunità cittadina. Un traguardo al quale si arriva attraverso una sintonia istituzionale anche con sua eccellenza il prefetto ed il sig. Procuratore della Repubblica ai quali rinnovo il ringraziamento per la sensibilità e l'attenzione che hanno riservato a questo tema che è fondamentale per il futuro della città» aggiunge il sindaco Pugliese. «Si realizza, dopo tanti anni di attesa, finalmente il percorso che concretizza parole come ambiente, sviluppo e lavoro. L'impegno costante della nostra azione amministrativa ha reso possibili e reali le speranze di tanti cittadini. E' questo il nostro più grande motivo di soddisfazione. Se da qui a qualche anno, saremo ricordati come l'amministrazione della bonifica di Crotone, lo coglieremo come il più grande riconoscimento che si può dare a chi ama questo territorio ed intende difenderlo con le unghie» conclude il sindaco Pugliese.

bonifica aereaCommissario Belli: «Da Conferenza istruttoria formalizzata la scelta per il futuro della città».
Una lunga e partecipata Conferenza di servizi istruttoria, quella di stamattina a Roma al ministero dell’Ambiente, nella quale gli enti locali hanno confermato la scelta di procedere, per la bonifica del Sin di Crotone, con lo studio di fattibilità presentato a fine marzo da Syndial, che consentirà di portare fuori Regione oltre un milione di tonnellate di rifiuti. Syndial, da parte sua, ha confermato il ritiro dello studio del 2016. «E’ stata formalizzata anche a Roma la scelta per il futuro di Crotone – commenta il commissario straordinario per la bonifica del Sin, Elisabetta Belli –. La rimozione totale delle discariche a mare verrà progettata quanto prima. Confermata anche l’anticipazione delle opere di protezione a mare che, di fatto, costituisce la prima fase del Progetto operativo di bonifica condiviso dagli enti locali». A Syndial è stato dato un termine di novanta giorni per presentare il progetto al ministero. Un primo passo importante per l’avvio degli interventi. Come da ordine del giorno, sono state raccolte le indicazioni tecniche sulle opere di protezione a mare, in modo da garantire lo svolgimento dei lavori a terra con la massima sicurezza. Passando agli interventi nelle aree pubbliche, si è affrontato il tema della bonifica del materiale contenente amianto rinvenuto nell’area archeologica. Una volta acquisito il parere dell’Inail e programmate le risorse necessarie, si potrà dare avvio ai lavori già indicati nella perizia di variante del Comune di Crotone. Il commissario Belli ha poi dato aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei procedimenti di bonifica esaminati nel corso dei tavoli tecnici e istituzionali. Per garantire l’attuazione degli interventi di bonifica delle quattro aree Cic (la scuola San Francesco, il campetto di calcio a Lampanaro, il piazzale dell’Istituto tecnico-commerciale e il piazzale Aterp in località Margherita), la Regione ha consegnato al ministero la delibera necessaria per l’inclusione nel perimetro del Sin. Il nuovo perimetro verrà formalizzato in un’apposita Conferenza di servizi che il ministero convocherà entro trenta giorni nel rispetto degli specifici riferimenti normativi. Sono previsti ulteriori incontri tecnici in sede locale sul canale demaniale tombato, sulla fascia costiera, sulla messa in sicurezza d’emergenza (Mise) dell’area ex Sasol, per la quale è già stato richiesto formalmente un sopralluogo urgente per verificare lo stato dei luoghi.

 

 

 

 

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syndial bonifica cartello2L’attività di bonifica parte con la costruzione delle “opere spondali a mare” e tutti i rifiuti dovranno essere smaltiti fuori dalla Calabria. La decisione è stata assunta oggi dai partecipanti alla conferenza dei servizi istruttoria che si è tenuta questa mattina presso il ministero dell’Ambiente a Roma. Questa prima trance dei lavori prevede l’intervento per lo smantellamento della discarica a mare in località Farina – Trappeto, più conosciuta con il nome della “passeggiata degli innamorati”. Occorreranno dieci o al massimo dodici mesi di lavoro per vedere quella parte di mare pulita dai veleni. L’accordo di oggi prevede che entro 90 giorni la Syndial presenti il piano di bonifica definitivo anche per lo smaltimento del Norm e del Tecnonorm, materiali che hanno al loro interno percentuali di radioattività pericolose. E’ passata la linea della Regione Calabria che prevede il trasporto fuori dal contesto regionale dei veleni presenti nel nostro territorio e anche se l’argomento non è stato definito, l’idea dell’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, è quella di utilizzare le navi. È passata anche l’idea che nessuna nuova discarica sarà costruita nel territorio calabrese. La cosa più importante è che si faccia una bonifica integrale e che si garantisca la massima sicurezza per tutti gli abitanti di Crotone e del resto della Calabria. Si parte con la realizzazione delle “opere spondali” che richiedono circa un anno di attività e si passa al resto che, complessivamente, prevede circa 12 anni di lavori. Nella riunione di oggi si è anche fatto riferimento alla sperimentazione nell’area ex Pertusola ex Agricoltura dove è stato fatto uso della fitorimediazione, Ektr ed Ena. A questo proposito è stato detto che vi è la necessità di un aggiornamento, che dovrà essere fatto da un tavolo tecnico che dovrebbe validare l’efficacia delle procedure adottate e sperimentate. Il tavolo dovrebbe essere convocato il prossimo mese. La Regione ha anche chiesto l’allargamento del Sito di interesse nazionale (Sin) a tutte le aree utilizzate per depositare cic e la proposta è stata condivisa dal ministero dell’Ambiente. Questo consentirà di aprire un nuovo fronte di trattative ed eventualmente intervenire a danno. Altro argomento trattato oggi è stato quello della decommissioning dell’ex Sasol: è stato deciso che non si può dare nessuna autorizzazione senza un progetto di bonifica, che potrà essere realizzato solo dopo che il tavolo tecnico avrà indicato le linee su come procedere. L’ultima questione definita è stata quella della barriera idraulica per la quale la riunione odierna ha dato il via libera alla gara per il progetto, che in verità era stato offerto a titolo gratuito dalla Syndial. Alla conferenza di oggi erano presenti il ministero dell’Ambiente, la Regione Calabria, il Comune e la Provincia di Crotone, il commissario Elisabetta Belli, l’Autorità regionale di bacino, l’Arpacal, L’Asp di Crotone, Inali nazionale, l’Ispra e la Cgil nazionale.

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protesta discarica scandaleFilippo Sestito dell’Arci, Filly Pollinzi di Possibile, Teresa Liguori di Italia Nostra ed Elsa Bonazza della Cgil scrivono che «a ridosso della conferenza di servizi che si terrà il prossimo 2 marzo, a conclusione dell’iter autorizzativo relativo alla discarica di Santa Marina di Scandale, non registriamo la necessaria e dovuta attenzione da parte delle istituzioni preposte alla tutela del nostro territorio, martoriato da politiche inadeguate». «Nessuna notizia – commentano i quattro scriventi – è giunta alla cittadinanza da parte degli enti interessati e convocati presso la Cittadella regionale a Catanzaro per il prossimo giovedì. Ad oggi la Provincia di Crotone, la Asp - Servizio igiene e sanità pubblica, il dipartimento provinciale dell’Arpacal e il dipartimento Agricoltura della Regione Calabria non hanno palesato alcuna volontà in ordine al progetto della “Ecolsystema Srl”, trincerati dietro un pesante silenzio che li renderebbe complici dello scempio ambientale in atto. Riteniamo che non sia né pensabile né immaginabile che ogni pezzo di terra del nostro territorio sia destinato a diventare un buco dove interrare rifiuti, di qualsiasi genere, favorendo il profitto a tutti i costi a scapito dei diritti dei cittadini. Ricordiamo che più di cinque anni fa, quando fu posto in essere lo stesso tentativo di insediare e realizzare la discarica di amianto in località Santa Marina di Scandale, le istituzioni tutte, con il Comune di Scandale in testa, e la cittadinanza scesero in strada bloccando la strada statale 107 e prendendo una posizione netta e contraria. Oggi registriamo il silenzio. Perché? Cosa è cambiato? E’ la crisi economica che attanaglia il nostro territorio a favorire il tentativo di tenere “tiepide” le istituzioni di fronte ad argomenti così contingenti oppure sono pressioni ed interessi di altra natura, che non si leggono sul giornale e che vivono di parole sussurrate nell’ombra, a far sì che tutto taccia? Se così fosse non saranno sufficienti le pressioni di nessun genere a fermare il cambiamento e la voglia di riscatto del territorio ma ci renderanno più forti e convinti che la strada che abbiamo intrapreso dicendo no alla devastazione del territorio è la strada giusta. Auspichiamo che tutte le istituzioni coinvolte sappiano ritrovare il coraggio di difendere i cittadini ed il territorio che sono chiamati ad amministrare. In caso contrario le pressioni forti di un movimento coeso e partecipato saranno in grado, così come è avvenuto in passato, di difendere anche da fuori le istituzioni, il nostro territorio, la nostra salute ed il nostro futuro».

 

 

 

 

 

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rizzo puglieseQuando le istituzioni non dialogano tra di loro si corre il rischio di partecipare ad incontri e dare interpretazioni diverse su ciò che si discute. A leggere i due distinti comunicati stampa diffusi dalla Regione Calabria e dal Comune di Crotone sull’incontro avente ad oggetto la bonifica, tenutosi l’altro ieri presso il ministero dell’Ambiente a Roma, si ha l’impressione che i due enti abbiano partecipato a riunioni diverse. Evidentemente gli interessi di Regione Calabria e Comune di Crotone sono del tutto diversi ed è chiaro che i due enti non dialogano, ignorando che a rimetterci le penne sono i cittadini pitagorici che da anni si aspettano l’avvio delle attività di bonifica nell’area industriale. Entrando nel merito delle questioni, la Regione scrive nel proprio comunicato: «Superamento della discarica di Giammiglione, bonifica dell’area industriale di Crotone, con la restituzione al territorio delle aree del sito Sin e loro riutilizzo. Sono questi i temi sanciti questa mattina (l’altro ieri per chi legge, ndr) durante la riunione dei servizi». Sempre nel comunicato della Regione si legge che, nel corso della riunione, l’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, «ha sottolineato come, nel corso dell’anno appena trascorso, la Regione Calabria abbia lavorato alla redazione ed all’approvazione del nuovo piano dei rifiuti che ha come obiettivo le discariche zero attraverso la riduzione dei volumi dei rifiuti nonché attraverso il loro riutilizzo». Il Comune di Crotone nel proprio comunicato scrive: «Non è stata esclusa la possibilità di rivedere tutto il procedimento di bonifica e che comunque l'accordo di programma che si stava per sottoscrivere tra la Regione Calabria e Syndial è stato accantonato. Questo – si legge ancora nella nota del Comune – l'esito più importante del tavolo tecnico convocato questa mattina (l’altro ieri per chi legge, ndr) presso il ministero dell'Ambiente che aveva come oggetto la bonifica di Crotone. La riunione ha analizzato lo stato dell'arte e soprattutto i possibili sviluppi. Due sono gli elementi rilevanti emersi durante l'incontro. Il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha posto come capoverso di tutto il ragionamento intorno alla bonifica, la sentenza del Tribunale di Milano che condanna Syndial, non solo al risarcimento dei danni, ma ad eseguire esattamente il Piano operativo di bonifica già proposto e approvato con decreto ministeriale del 31 luglio 2009. Piano che non prevede discariche "in situ"». Anche il più sprovveduto lettore si rende conto di come non c’è la minima convergenza e condivisione da parte dei due enti su come procedere. L’assessore Rizzo rispondendo alla domanda «Voi rappresentanti di Comune e Regione avete partecipato a due riunioni diverse?» ha risposto: «Chiederò al ministero dell’Ambiente di pubblicare i verbali della riunione, così i cittadini si renderanno conto di come sono andate le cose». Aspettiamo, dunque, la pubblicazione dei verbali sul sito del ministero.

 

 

 

 

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