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Giovedì, 08 Dicembre 2022

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Congesi, la società che gestisce il servizio idrico in città, comunica che «è stata ripristinata da parte di Sorical l'erogazione dell'acqua verso il serbatoio di Vescovatello che ha ora necessità di riempirsi. Il servizio idrico ritornerà alla normalità nel corso del pomeriggio».

 

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«Congesi – informa il Comune d Crotone –, la società che gestisce il servizio idrico in città, comunica che questa mattina ha verificato che i serbatoi di Vescovatello sono stati trovati vuoti per mancanza di fornitura di acqua da parte di Sorical che non ha dato alla stessa nessun preavviso. La società Congesi ha già cominciato le manovre relative al fine di evitare disagi alla cittadinanza, ma comunica che potrebbero verificarsi nelle prossime ore diminuzione o carenza di fornitura del servizio idrico in zone della città. Seguiranno aggiornamenti a cura di Congesi».

È dello scorso 9 dicembre la nota dei sindacati (segreterie regionali di Filctem Cgil e Uiltec Uil) che lanciano l’allarme su Sorical. «La Sorical affonda nell’assoluto silenzio!». «Se alcune notizie molto preoccupanti – scrivono le sigle di categoria – che stanno circolando sul destino di Sorical e del servizio fossero confermate, ovvero la mancata liquidità finanziaria per coprire buona parte del piano di ristrutturazione del debito per l’annualità 2019, si prefigurano riflessi devastanti per il Servizio e soprattutto per il futuro di 260 lavoratori diretti e di tutto il rilevante bacino dell’indotto».

«Non avremmo mai – spiegano – voluto richiamare, ancora una volta, l’attenzione su una vertenza aperta da almeno 7 anni, da quando la Società per un forte disequilibrio economico-finanziario è stata posta, dalla politica, in “liquidazione” senza un'idea di rilancio di un soggetto essenziale per l’intero territorio calabrese. Ora, si rischia seriamente che una stagione industriale giunga alla fine con evidenti impatti negativi in termini di servizio erogato e non ultimo sociali, imputabili in larga misura alla gestione di una compagine pubblica, dal liquidatore al governatore regionale, che nel più assordante silenzio, hanno gestito con condizioni e modalità fortemente discutibili il Sistema Idrico in generale che nello specifico sta portando alla morte Sorical».

«La Filctem Cgil e la Uiltec Uil calabresi – sottolineano –, non si sono mai rassegnati a questo stato di cose, abbiamo più volte denunciato questa modalità di maltrattamento della cosa pubblica per meri interessi personali ed elettorali. Per queste ragioni consideriamo fortemente auspicabile e necessario uno scatto di orgoglio e di rinnovato impegno di quella parte politica che non si rassegna, ma soprattutto di coloro – in primis i lavoratori diretti ed indiretti – al fine di affrontare strutturalmente il problema che se risolto avrebbe una ricaduta fortemente positiva sull’ intero Servizio Idrico Integrato con la stabilizzazione di circa 2.000 lavoratori».

«Pertanto, assumendo – concludono – ormai come definitiva l’esperienza di questa governance regionale, facciamo appello al governo nazionale e nella fattispecie ai ministeri competenti di intervenire tempestivamente prima che sia troppo tardi, valutando l’attivazione dei poteri sostitutivi con l’auspicio che il tutto avvenga nel minor tempo possibile».

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In merito al comunicato stampa diramato quest'oggi dalla Capitaneria di porto di Crotone  inerente l’attività svolta a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, il presidente di Congesi, Claudio Liotti, precisa:

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Congesi, la società che si occupa del servizio idrico in città, comunica che «domani 20 novembre 2019 al fine di effettuare una riparazione sulla condotta ridurrà la portata nella rete servita dal serbatoio di Vescovatello. Pertanto domani dalle ore 8.30 fino alle ore 12, ci saranno delle riduzioni di portata e pressione nella fornitura idrica distribuita nelle seguenti zone: Centro Storico, via San Leonardo, discesa San Leonardo, viale Gramsci, viale Magna Grecia e traverse, via Risorgimento, via Libertà e traverse, via Falcone, via Borsellino, parco Carrara, via Matteotti, via Roma (parte alta), via Venezia (parte alta), via Santa Croce, via Paternostro, via San Francesco, via Carrara, via Manna, via G. Da Fiore, via Nazioni Unite e traverse, zona Lampanaro».

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fontanelle via di vittorio crotoneMilioni di ragazzi hanno manifestato giorni addietro in ogni città d’Italia per responsabilizzare i politici affinché si preoccupino di migliorare l’ambiente evitando il continuo inquinamento che sta provocando la morte del Pianeta. Il mondo non è più lo stesso dal versante ambientale. I ghiacciai continuano a sciogliersi a causa dell’aumento della temperatura. Un evento che sta riducendo e di molto le scorte dell’acqua. La siccità anche in Italia è ormai un evento da considerare con il passare del tempo. A Crotone diverse volte la Congesi ha dovuto ridurre l’erogazione del prezioso liquido per l’abbassamento del livello dei laghi. Un allarme che dovrebbe fare riflettere gli amministratori di ogni città perché si interessino ad evitare sprechi d’acqua, anche attraverso fontane e fontanelle. Le fontane di Via G. Di Vittorio a Crotone (di fronte l’Inps) un continuo sgorgare acqua per ventiquattro ore. Una fuoruscita del prezioso liquido che si perde senza essere utilizzato, se non per qualche decina di litri che viene consumata da parte di chi la preferisce all’acqua minerale. In totale, dalle sei fontane sistemate in Via G. Di Vittorio fuoriesce all’incirca una quantità d’acqua di 38.000 metri cubi annui. Il consumo medio annuo per un normale nucleo familiare è, mediamente di 150 metri cubi annui. L’acqua che si spreca dalle fontane di Via. G. Di Vittorio potrebbe soddisfare l’esigenza idrica di 250 famiglie. Non è poca cosa per una città come Crotone, se poi si aggiunge l’eliminazione dello spreco di altre fontane, il risparmio idrico si eleva e si ridurrebbe la bolletta della Congesi nei confronti della Sorical. Per mettere in essere il risparmio idrico sopra citato basta poco: installare in maniera definitiva ai sei tubi dove sgorga l’acqua in Via G. Di Vittorio, e ad altre fontane, un rubinetto che rimane chiuso quando nessuno ha necessità di riempire qualche bottiglia. In altre Città questo è stato fatto. Farlo a Crotone significherebbe dare un segnale importante da parte degli amministratori per la salvaguardia del bene primario mondiale. Se poi si provvede anche a pulire adeguatamente il luogo dove ci si reca per riempire qualche bottiglia d’acqua per renderlo più igienico, sarebbe ancora meglio.

 

 

 

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acquaIl sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha emesso oggi un’ordinanza per sospendere l’erogazione l’erogazione dell’acqua per il consumo umano proveniente dalla fontana pubblica presente in via Calabria nella frazione di Papanice. Si legge nell’ordinanza che il provvedimento si è reso necessario a seguito della «relazione del Dipartimento prevenzione – Servizio di igiene alimenti e nutrizione dell’Asp di Crotone, datata 30 agosto scorso, la quale informa che le analisi effettuate dall’Arpacal sul campione di acqua prelevato dalla fontana pubblica di via Calabria, frazione di Papanice, in data 27 agosto scorso, non è risultato idoneo per il consumo umano a causa della presenza di coliformi». Il sindaco ha quindi ordinato al presidente del Congesi, nella qualità di gestore del servizio idrico integrato di Crotone, di «sospendere immediatamente l’erogazione dell’acqua per il consumo umano proveniente dalla fontana pubblica presente in via Calabria, frazione di Papanice, fino a quando nuove analisi non attestino la conformità dell’acqua ai parametri di legge». L’ordinanza impone a Congesi di effettuare «ogni utile accertamento per individuare le cause e adottare ogni utile intervento per l’eliminazione dell’inquinamento riscontrato».

 

 

 

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