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Sabato, 18 Maggio 2024

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CROTONE Per consentire ai pazienti che si erano sottoposti alla consueta terapia di dialisi di lasciare la struttura sanitaria è stato necessario chiedere l'aiuto dei vigili del fuoco. È quanto accaduto al poliambulatorio di Mesoraca, nel Crotonese, che ricade nel territorio dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone.

 

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Mille mascherine chirurgiche e 1000 guanti in lattice sono stati donati dalle società Cai Service e Puliverde, alle Unità operative Dialisi di Cariati e Rossano dirette dal dottor Carlo Sapio e dal dottor Romano Musacchio.

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dialisi domiciliare apparecchioLa direzione generale dell’Asp di Crotone informa che «in collaborazione con la multinazionale Baxter, è stato ovviato e reso operativo il programma di telemedicina (Si iaregource - homechoise claria). La Baxter – spiega la direzione generale dell’Asp – è una azienda leader mondiale nel settore sanitario ed è stata fondata nel 1931. La sua forza produttiva è garantita da 50.000 persone che vi lavorano in oltre 250 stabilimenti woldwide. L'azienda si basa da sempre sull'innovazione tecnologica grazie alla quale è possibile rendere, il trattamento dialitico domiciliare ancora più efficace e sicuro. Tutto questo a favore di pazienti e medici con la finalità di migliorarne, in primis la qualità di vita dei pazienti attraverso una più efficace comunicazione e gestione della terapia con i sanitari. La dialisi peritoneale domiciliare – prosegue il comunicato – è una tecnica sviluppata da ormai alcuni decenni e permette ai nefropatici una eccellente sintesi tra qualità e quantità della vita. Da oggi è disponibile un nuovo sistema per dialisi peritoneale automatizzata (Apd) che si prefigge di semplificare fortemente il trattamento dialitico per il paziente e lo staff clinico del centro dialisi. La stessa infatti, è semplice, si esegue a casa, si adatta allo stile di vita del paziente, si può fare di notte mentre si dorme, a casa o in albergo e quando si parte per le vacanze. La macchina – informa ancora l’Asp – di minimo ingombro (Homechoise Ciaria) segue il paziente (foto) e provvede agli scambi ed alle soste secondo programmi personalizzati. L'evoluzione di quest'ultima metodica è la piattaforma di connettività “web sharesource” appositamente progettata per monitorare, in tempo reale, la terapia domiciliare fornendo il supporto di cura senza necessità di accesso ospedaliero. La piattaforma di connettività è bidirezionale (ospedale-paziente), i dati della terapia sono accessibili on demand attraverso un portale internet protetto e vengono trasmessi in automatico dal dispositivo del paziente all'account ospedaliero tramite un modem già in dotazione.

medici computer Tutti i dati - entra nel dettaglio la nota - sono crittografati mediante un algoritmo AES-256 e dopo 30 minuti di inattività l'utente viene automaticamente disconnesso. Inoltre l'account viene bloccato se si inserita per 5 volte una password errata. Tutto il sistema è protetto allo stesso modo di un conto bancario on line ed ha gli stessi vantaggi personali di controllo e adeguamento da remoto. Le attività degli utenti vengono registrate da Sharesource, per scopi di revisione se I dati memorizzati vengono modificati sarà salvata una traccia di controllo comprendente dati ed ora del dato originario e di quello modificato. Si ripone molta fiducia in questo progetto di cura domiciliare e Controllo da Remoto, il primo della sua categoria avviato in Calabria, sperando che possa incrementare la richiesta di dialisi peritoneale automatizzata e con essa avviare un programma di deospedalizzazione e trattamento domiciliare dell'uremia terminale con evidenti ricadute positive sulla qualità di vita dei pazienti, dei loro familiari e non ultime, con economie positive per il sistema sanitario regionale. Il progetto non necessita dì personale aggiuntivo, né di altri impegni economici eccetto il canone internet della piattaforma. Questa nuova metodica, in cui crediamo fermamente, potrà rappresentare per il paziente un trattamento terapeutico di prima scelta offrendo una qualità di vita espressa in Qualy (tempo libero da terapia) nettamente superiore all' emodialisi ed è indicata soprattutto nei pazienti giovani-adulti per la maggiore probabilità di superare un domani tests clinici per il Trapianto di rene ma anche negli anziani con scompenso cardiaco refrattario alla terapia medica. Per tali motivazioni condivise, il direttore della Unità operativa di Nefrologia e dialisi Giuseppe Rizzuto ha affidato al dottor Giuseppe Scida e alla dottoressa Rosalia Boito il presente e il futuro della dialisi peritoneale nell’Asp».

 

 

 

 

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