Domenica, 27 Settembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

«L'unico progetto, per noi di Liberi per Crotone –  si legge in una nota –, che può ridare un futuro a Crotone è la provincia della Magna Grecia. Unica possibilità di rilanciare la nostra provincia, la nostra economia, attraverso una forte e storica identità territoriale».

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Via libera dalla presidente Jole Santelli alla riapertura della discarica di Columbra a Crotone con la richiesta a ottemperare anche all’emergenza rifiuti di Reggio Calabria (2mila tonnellate) e Vibo Valentia (800 tonnellate). Per Crotone che è sempre più soffocata dal caldo e dai rifiuti, alcuni siti soprattutto periferici sono diventate vere e proprie discariche abusive, arriva una boccata di ossigeno per 8mila tonnellate di conferimento in discarica dell’immondizia, tale da soddisfare le esigenze almeno del periodo estivo. Ha quindi riacceso i motori, a partire da oggi, anche il selezionatore di Ponticelli che, nei giorni scorsi, proprio perché impossibilitato al trasferimento in discarica degli scarti prodotti dal trattamento dei rifiuti, era stato spento. Questo in conseguenza del fermo del termovalorizzatore di Gioia Tauro.

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«Il ricorso al Tar, promosso avverso l'ordinanza contingibile e urgente del presidente della Regione Calabria n. 246/2019 che dispone l'ampliamento della discarica di Columbra (Crotone), sarà discusso nel merito».

È quanto precisano in una nota le associazioni ricorrenti: "Comitato per i diritti del cittadino di Papanice", Forum Terzo settore e "Crotone pulita", "Italia nostra", Wwf di Crotone, Pac (Protezione animali Calabria) e un gruppo di privati cittadini di Cutro. «Il Tar – spiegano – non ha concesso la sospensiva richiesta dai ricorrenti, sostenendo che l'ampliamento della discarica, allo stato, non arreca un danno grave e irreparabile alle popolazioni interessate. Il Collegio della Prima sezione ha ritenuto, infatti, che è prioritario, al momento, garantire lo smaltimento dei rifiuti e che non ci sono elementi tecnici certi che dimostrino un danno alla salute dei cittadini crotonesi; pertanto, la trattazione del ricorso seguirà i canali "ordinari" e sarà, prossimamente, fissata per la decisione definitiva. Gli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti, che difendono i ricorrenti, hanno già presentato istanza di prelievo al fine di chiedere che la fissazione del merito avvenga con sollecitudine, visti i delicatissimi interessi in gioco, la cui sussistenza è stata riconosciuta dallo stesso Tar».

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discarica columbraIl Tar Calabria ha fissato per il prossimo 23 ottobre l’udienza sul ricorso presentato contro l'ordinanza numero 246 del 7 settembre con la quale il governatore della Calabria, Mario Oliverio, ha disposto l'ampliamento della discarica di Columbra per 120.000 tonnellate. Il ricorso è stato promosso dal “Comitato per il diritto del cittadino di Papanice” ed è stato sottoscritto da Italia nostra, nella persona del presidente nazionale, Maria Rita Signorini, dall'associazione Wwf provincia di Crotone, dall'associazione Protezione animali Calabria atv, dal Forum del terzo settore (rappresenta 64 associazioni) e da un gruppo di cittadini di Cutro. Il provvedimento è stato presentato contro la Regione Calabria, nei confronti di Sovreco Spa, e le Ato di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria; contro il ministero dell'Ambiente e della tutela del mare e il ministro dell'Interno. A curare il ricorso sono stati gli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti del Foro di Catanzaro che chiedono l’annullamento, previa sospensione, dell’ordinanza della Regione in quanto, tra le tesi sostenute, verrebbero meno i criteri della contingibilità e quelli dell’urgenza su cui essa si fonda.

 

 

 

 

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cgil area vasta congresso«Nel leggere stamattina l’editoriale sulla testata “La Provincia KR - crotonese” ci siamo sorpresi e rammaricati difronte alle affermazioni quanto meno ingenerose, ma soprattutto non rispondenti alla realtà, mosse dall’estensore nei confronti della Cgil». È quanto replica in una nota la Cgil dell’area vasta di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
«Il giornale – scrive la Cgil – lamenta infatti una supposta assenza della nostra organizzazione dalle questioni sociali che riguardano la città. Nel rispetto delle prerogative giornalistiche e, naturalmente, della libertà di informazione ed opinione, vorremmo però precisare che la Cgil non solo non ha ammainato alcuna bandiera ma, come sempre, è presente ed affianca i lavoratori nelle mille vertenze che investono il territorio crotonese. E’ presente e promuove incontri con le istituzioni, con le associazioni, con le imprese, con il tessuto produttivo della città. Non ci risulta che ci siano state iniziative di protesta o mobilitazioni a cui la nostra organizzazione non abbia assicurato la presenza ed il necessario contributo di idee e proposte. Né sono mancate le iniziative assunte su questioni dirimenti come la bonifica, agenda urbana, antica Kroton, i contratti istituzionali di sviluppo invitando le istituzioni ad avviare tavoli di contrattazione sociale per assicurare al territorio le migliori soluzioni di investimento e rivendicando concrete ricadute occupazionali. Questioni come la sicurezza sul lavoro, il diritto alla mobilità, il diritto alla salute dei cittadini crotonesi sono sul tavolo di lavoro della Cgil ogni giorno. La stessa questione relativa ai rifiuti e all’ampliamento delle discariche crotonesi, richiamata dal giornale, è stata più volte oggetto della riflessione della Cgil che ha puntualmente denunciato, anche pubblicamente, un arretramento delle politiche regionali sulla annosa questione dei rifiuti, a causa delle quali si è passati da un piano regionale che prevedeva “discariche zero” alla sua assoluta negazione, per ritrovarsi ancora nella solita emergenza di sempre che fa riproporre alla politica le solite soluzioni a danno dei territori già duramente sfruttati a prescindere dalla loro conclamata fragilità ambientale. Non è mancata, né mancherà, la presenza della Cgil alle iniziative degli studenti sul clima. Presenza che non è mai di facciata ma concreta ed innegabile. E, se tutte le cose dette sono dunque innegabili anche dallo stesso giornalista, allora accettiamo di buon cuore le critiche mosse da Gaetano Megna e vogliamo considerarle come uno stimolo a fare di più e meglio, cosa che ci sentiamo di assicurare perché per la nostra città mai nulla è abbastanza e, nel contempo però, vorremmo chiedere alla stessa testata giornalistica (che per onor del vero non ha mai inteso ospitare le nostre prese di posizione né ha mai partecipato alle nostre iniziative) di non fermarsi alla superficie delle cose e soprattutto di non voltarsi dall’altra parte quando è in giro con la propria telecamera. Le bandiere della Cgil ci sono, sventolano come prima, certe volte, però, non le vede chi non le vuole vedere».

 

Siete tra i pochi a non essersi accorti delle bandiere ammainate. C’è stata un’ordinanza con la quale Mario Oliverio ha deciso l’ampliamento della discarica di Columbra e non avete detto nemmeno una parola. Sino a qualche anno fa la Cgil è stata protagonista delle lotte ambientali oggi, invece, aspettate di essere invitati alle manifestazioni organizzate da altri. I cittadini e le associazioni sono entrate in azione e, in questa fase, il silenzio della Cgil è stato assordante. La Cgil è un patrimonio di questo territorio, e per questo occorre prendete atto che c’è bisogno di tirare fuori dai cassetti polverosi le bandiere rosse e scendere in mezzo alla gente. Non si può pensare solo agli equilibri di potere e alle vertenze. È ingeneroso, infine, lamentare da questa Testata lo spazio e l'attenzione per le vicende, le battaglie e gli enventi pubblici condotti dalla Cgil a partire dal 1994 (anno di fondazione di questo giornale che è avvenuta proprio in ambienti interni alla Camera del lavoro di Crotone) a oggi... Chi scrive, o non ha visto, o molto più verosimilmente non si è nemmeno preoccupato di documentarsi a tal proposito!

g.m.

 

 

 

 

 

 

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cgil crotone manifestazione cittadellaLa Cgil di Crotone grande assente sulle questioni sociali. C’era una volta la Cgil? Forse sì, perché sulle questioni che riguardano i temi fondamentali della provincia di Crotone non parla più. Non ha detto una sillaba sulle vicende ambientali, che l’hanno vista protagonista sino a qualche mese fa. Le associazioni e i cittadini di Crotone si stanno organizzando per chiedere l’annullamento dell’ordinanza emessa dal governatore della Calabria che di fatto condanna Crotone a diventare, ancora una volta, la pattumiera della Calabria. Il problema non è l’avere sancito l’aumento della capacità della discarica di Columbra di 120.000 tonnellate, ma la mancanza di un progetto per risolvere la questione dello smaltimento dei rifiuti in Calabria. Mancando questo progetto l’ordinanza rappresenta la linea su cui intervenire per governare l’emergenza rifiuti anche nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Il rischio è che le 120.000 tonnellate possano moltiplicarsi e diventare milioni. Senza un progetto che trova ed indichi la soluzione definitiva Crotone rischia di soccombere sotto il peso della monnezza. Associazioni e cittadini hanno compreso il rischio che si corre in questo momento e si sono mobilitati. Ci si aspettava che anche la Cgil dicesse presente. Sulle questioni ambientali, in passato, il sindacato di Landini era stato sempre in prima fila. Oggi è totalmente assente. Assenza non giustificata. Mancano le bandiere rosse e soprattutto mancano le idee. Non è, quindi, un problema sentimentale. C’è bisogno che la Cgil, insieme agli altri sindacati, torni a essere protagonista delle questioni che riguardano la vita dei cittadini della provincia di Crotone. Non si può pensare solo alla gestione del Caf e delle pratiche di pensioni. In questo modo il sindacato muore e a pagare il prezzo più alto è la popolazione. C’è bisogno di riprendere il bandolo della matassa e c’è bisogno di rivedere le bandiere dei sindacati sventolare al fianco dei cittadini e delle associazioni che hanno deciso di difendere la città e il suo territorio dagli attacchi che arrivano dai “commercianti” di monnezza.

 

 

 

 

 

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