Domenica, 27 Settembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

pd crotone insegnaUna nota della Federazione provinciale del Partito democratico di Crotone informa che: «Si è tenuta nella serata di ieri una partecipata segreteria provinciale del Pd durante la quale si è trattato anche il tema "Discarica di Scandale". È unanime, da parte di tutti i membri della segreteria, l'esprimere vicinanza ai concittadini di Scandale per quello che stanno vivendo in queste ore.
Il Partito democratico ha avviato una seria e profonda analisi della situazione venutasi a creare, avendo letto i provvedimenti e quanto la legge impone alle province che devono dotarsi, ognuna, di una propria discarica di servizio. A tal punto ci si chiede anche il perché la scelta ricada proprio e unicamente sulla Provincia di Crotone, per altro la Provincia che vede come massimo rappresentante istituzionale l'assessore regionale all'Ambiente.
La segreteria del Partito democratico nutre alcune perplessità che nei prossimi giorni porterà a conoscenza della Giunta regionale. La richiesta legittima è che la Provincia di Crotone non sia l'unica e non diventi, di conseguenza, la pattumiera della Calabria. Perché il rischio che, a differenza dell'assessore Rizzo, la segreteria provinciale prevede, è che questa si trasformi da discarica di servizio a discarica utile a smaltire ogni esigenza ed urgenza del sistema rifiuti dell'intera regione.
La Provincia di Crotone ha bisogno di essere bonificata e non trasformarsi in una ulteriore pattumiera. Il Partito democratico, dunque, vigilerà su questo tema delicatissimo per il territorio. L'impegno sarà quello di chiamare in causa nuovamente la Giunta regionale e rivedere, insieme ad essa, ogni soluzione possibile ed ancora percorribile che metta al sicuro la salute dei crotonesi».

 

 

 

Pubblicato in Politica

barberio presidenzaSalta il tentativo di conciliazione a livello governativo per la realizzazione della discarica a Santa Marina di Scandale. Questo il responso balzato fuori dal tavolo convocato a Roma in mattinata dal capo del Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del consiglio dei ministri, Paola Paduano. L’obbiettivo dell’incontro era quello di cercare una soluzione condivisa e di superamento rispetto all’impasse venutosi a creare in merito al parere favorevole espresso dalla Conferenza dei servizi in atto alla Regione Calabria sulla richiesta di Ecolsystemi di modifica dei codici per l’insediamento della discarica. Ma non c’è stato nessuno spazio per la concertazione, anzi la volontà delle isitituzioni locali è quella di allontanare il rischio di realizzare un ulteriore sito per rifiuti in provincia di Crotone. I rappresentanti delle amministrazioni territoriali presenti hanno ribadito il loro secco no al rilascio del decreto autorizzativo. Com’è noto, la riunione di coordinamento era stata convocata dal dipartimento della Presidenza del consiglio dei ministri a seguito dell’opposizione presentata dal Comune di Scandale il 23 gennaio scorso a firma del sindaco Antonio Berberio. Un atto dovuto per legge, questo, nel corso del quale i sindaci e gli altri amministratori del territorio crotonese hanno avuto fra l’altro l’opportunità di far presente ulteriori motivazioni legali perché venga bloccato il rilascio dell'autorizzazione alla modifica dell'Aia. Adesso, le istituzioni faranno direttamente appello del Consiglio dei ministri, chiedendo alla Regione una conferenza dei servizi in autotutela per bloccare il parere favorevole. Oltre al sindaco di Scandale Barberio, hanno espresso parere negativo alla certificazione il delegato dell’Ato 3, Tommaso Blandino, in rappresentanza dei sindaci del territorio; e il consigliere Rino Le Rose per la Provincia di Crotone che ha annunciato inoltre l’opposizione al parere favorevole rilasciato dai tecnici dell’Ente intermedio in sede di Conferenza dei servizi. La riunione del tavolo di coordinamento è iniziata con una lunga disamina dell’iter che ha riguardato la richiesta di realizzazione dell’impianto, iniziato circa 10 anni fa (nel 2009), e che ha contemplato l’avvicendarsi di due sindaci, Iginio Pingitore, con quest’ultimo che ha preso parte all’ultima e decisoria Conferenza dei servizi svoltasi lo scorso 10 gennaio. Stupore è stato espresso dai tecnici del dipartimento della Presidenza del consiglio dei ministri in quanto non consci del fatto che l’impianto fosse ancora solo sulla carta e dunque non realizzato. È stato allora il sindaco Barberio a snocciolare nel corso della riunione il percorso accidentato subito dall’iter autorizzativo che ha trovato più volte ostacoli legali. A partire dal “niet” pronunciato dal Capo dello Stato nel 2010 e che, secondo Barberio, escluderebbe a priori la richiesta di modifica dei codici in entrata della discarica in quanto dichiarata decaduta la primaria istanza. Per Barberio, che nel frattempo ha preso visione anche dei verbali precedenti della Conferenza dei servizi, vi sarebbero da impugnare alcuni documenti presi per buoni nel corso degli anni (come alcune sentenze del Tar e delle certificazioni del Comune di Scandale) che, per il primo cittadino di Scandale, sarebbero «non veritieri». Da qui la necessità di passare la palla al Consiglio dei ministri, chiedendo alla Regione di pronunciarsi in autotutela.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

pd crotone insegnaPrima riunione della segreteria provinciale del Pd di Crotone che dice no alla discarica di Scandale ed esprime solidarietà ai lavoratori della Abramo customer care cui non verrà rinnovato il contratto.
«Venerdì 25 gennaio scorso – informa una nota – si è riunita per la prima volta la nuova segreteria provinciale durante la quale è emersa una chiara voglia di cambiare passo ma soprattutto enorme entusiasmo su come proiettare il Pd in provincia di Crotone verso glia appuntamenti futuri.
Parte col piede giusto – commenta la nota – il nuovo corso, e con una evidente unità non scontata, anche grazie al lavoro del segretario Murgi che ha voluto la presenza di Mario Galea (presidente del partito provinciale) come membro permanente della stessa segreteria. Chiaro segnale di come il segretario stia continuando a lavorare alla vera e sostanziale unità del partito, in modo da ritrovarsi, come fatto venerdì, a discutere di come riorganizzare il partito e portarlo ad analizzare ciò che lo stesso può fare per portare crescita e sviluppo all’intero territorio crotonese.
Tanti i temi trattati, una forte autocritica ed un’analisi sulla riorganizzazione del partito e dei circoli della provincia dove esistono ancora delle incomprensioni.
Riteniamo importante l’attenzione sulla riorganizzazione perché negli ultimi anni, a causa dei ripetuti appuntamenti elettorali e congressuali, sono state trascurate troppe questioni che non hanno permesso al partito di decollare, intendiamo dimostrare quanto teniamo al nostro Pd e vogliamo farne sempre più una vera e propria comunità.
Saremo al lavoro, nelle prossime settimane, per essere d’aiuto alle singole realtà che in questo anno andranno al voto. Rivedendo un sistema di alleanze sul territorio non per nulla scontato come negli ultimi anni, per noi la priorità sarà aprirsi alla società civile ed a chi guarda agli interessi collettivi del territorio anziché propri.
Tra i vari temi trattati, che porteremo all’attenzione a breve attraverso un documento politico – programmatico, la segreteria si è determinata anche su due questioni di attualità che hanno investito in nostro territorio.
Diciamo no con determinazione, e sostenendo ogni azione che verrà portata avanti, alla discarica di Corazzo esprimendo vicinanza all’amministrazione di Scandale e supporto.
Inoltre intendiamo esprimere tutta la nostra solidarietà ai lavoratori Datel a cui, a causa del decreto Dignità, non potrà essere rinnovato il Contratto di lavoro».

 

 

 

Pubblicato in Politica