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Sabato, 25 Maggio 2024

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consulta studentesca«La Consulta provinciale studentesca - recita una nota - dice no alla realizzazione della discarica a Giammiglione [LEGGI ARTICOLO]. Abbiamo appreso solo ieri la brutta notizia degli intenti del ministero dell'Ambiente sulla costruzione di una nuova mega discarica nel Crotonese. Apprezziamo il netto "No!" pronunciato da parte del sindaco Vallone e del governatore calabrese Oliverio». La Consulta provinciale studentesca di Crotone si dice «fortemente indignata e contrariata da un'ennesima scelta nefasta rispetto al territorio crotonese. Rimarchiamo con veemenza la necessità di tenere in considerazione la già difficile situazione ambientale del Crotonese, area fortemente provata da troppi siti inquinati e malsani. Ricordiamo a noi stessi le brutte esperienze dell' inquinamento industriale e la cattiva gestione del sistema dei rifiuti. Inoltre l'incidenza negativa sulla salute dei cittadini è rappresentata dalla crescita incontrollata dei fenomeni tumorali». Rispetto la creazione di nuove discariche, i ragazzi della Consulta trovano giusto, invece, «sostenere iniziative di raccolta differenziata e di educazione al riciclo e al riutilizzo di materiale usato e cestinato ancora buono e riutilizzabile, rispettando l'ambiente e salvaguardando i risparmi dei cittadini». Sulla scorta di quanto appreso, la Consulta ha convenuto di «promuovere ed organizzare una mobilitazione generale per porre all'attenzione dell'opinione pubblica regionale e nazionale la grave situazione ambientale in cui versa il territorio della città e della provincia di Crotone. La Consulta invita gli studenti, a promuovere incontri con i docenti ed esperti, su tematiche ambientali proprio al fine di conoscere il problema e favorire una massiccia e consapevole partecipazione per la salvaguardia del territorio».

 

 Nella foto: il presidente della Consulta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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roccadineto rifiuti2Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno sequestrato un'area di duemila metri quadri divenuta sito di deposito incontrollato di rifiuti in località Sant'Agostino di Rocca di Neto. Nel sito sono stati trovati rifiuti di vario tipo: elettrodomestici, pneumatici, materiali plastici e ferrosi, oltre a rifiuti provenienti da abitazioni. L'area, recintata e di proprietà comunale, non aveva alcun tipo di autorizzazione per lo stoccaggio. All'interno del sito si trovava un container carico di rifiuti, presenti d'altronde anche fuori della recinzione. Per impedire l'abbandono ulteriore dei rifiuti i forestali hanno sequestrato l'area informando dei fatti l'Autorità giudiziaria. Il sito posto sotto sequestro è ubicato in una zona periferica del centro urbano di Rocca di Neto, non lontana da abitazioni. Al momento del sopralluogo presentava tracce di incendi pregressi, appiccati verosimilmente per diminuire il volume dei rifiuti. La combustione dei materiali plastici, com'è noto, produce il rilascio nell'ambiente di diossine, una classe di composti chimici molto tossici per gli animali e l'uomo. Esse sono ritenute uno dei più potenti veleni conosciuti e sono cancerogene. La contaminazione dell'ambiente per mezzo delle diossine deve, pertanto, essere evitata con ogni cura. L'intervento dei forestali ha interrotto questa condotta illecita, fonte di rischi per l'ambiente e la comunità umana. Sono in corso ulteriori accertamenti per fare emergere responsabilità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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giammiglione2Se n'è discusso ieri nell'incontro che le istituzioni locali e i rappresentanti territoriali dei sindacati hanno avuto col presidente Mario Oliverio a Palazzo Alemmanni. La ditta Maio (richiedente) ha infatti vinto il ricorso al Tar.

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Tre persone sono state denunciate dal Corpo forestale dello Stato a Scandale perchè sorprese ad interrare i rifiuti derivati dalla manutenzione del verde urbano e della lavorazione agricola. Nel corso delle indagini è emerso che da diversi mesi in un terreno nelle campagne di Scandale venivano ammassati i rifiuti e successivamente coperti con terreno di riporto. L'area interessata dall'attività illecita è di duemila metri quadrati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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discarica strongoli2Una discarica abusiva di rifiuti provenienti da demolizioni di opere urbanistiche è stata scoperta a Strongoli dal Corpo forestale dello Stato che ha segnalato una ditta presunta responsabile dello smaltimento illegale. Gli agenti, a seguito di una segnalazione, hanno verificato la presenza dei rifiuti di demolizione di marciapiedi, manto stradale e opere annesse per un volume di 100 metri cubi, abbandonati in una scarpata della superficie di circa 230 metri quadri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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