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Lunedì, 15 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

Passano ancora lenti i treni per Crotone. Le recenti notizie ferroviarie provenienti da Trenitalia e Nuovo trasporto viaggiatori (Italo) fanno ben sperare la popolazione calabrese che, a dieci anni dalla istituzione dei servizi ad alta velocità aspettava di essere connessa con il resto del Paese.

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È stato approvato dal Consiglio direttivo della Commissione nazionale Unesco il dossier relativo alla candidatura del Parco nazionale della Sila a Patrimonio mondiale dell'umanità. Il prossimo passaggio è l'esame a livello internazionale del Comitato di Parigi. «Siamo di fronte - ha detto Sonia Ferrari, commissario straordinario dell'Ente parco - ad una notizia che conferma lo straordinario valore delle risorse naturalistiche e paesaggistiche dell'altopiano silano, ora formalmente riconosciuto. Questa candidatura è un momento importante del processo di promozione e di rilancio che abbiamo intrapreso da tempo e che sta iniziando a dare buoni risultati in termini di notorietà, immagine e presenze turistiche». L'iter ha avuto inizio nel 2012, quando il Parco, dopo aver avviato un lungo processo di identificazione dei valori scientifici del territorio ha ottenuto da parte del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare l'inserimento nella "Tentative list" nazionale.

 

 

 

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sin crotone«Prelevare un campione di acqua marina - scrivere l'assessore all'Ambiente del Comune di crotone Michele Marseglia - per verificarne la qualità in piena zona Sin (Sito di interesse Nazionale), dove la balneazione è vietata costantemente, nei pressi dell'ex zona industriale, è come mettere le dita bagnate nella presa della corrente: il risultato è scontato. Apprezziamo il lavoro che compie Goletta Verde, gli obiettivi del monitoraggio ed anche le dichiarazioni che accompagnano la loro attività, nelle quali si precisa che non si intende sostituirsi ai dati ufficiali. Tuttavia - commenta l'assessore Marseglia - proprio per la popolarità ed l'ampio credito che assume la meritoria attività è giusto segnalare che le criticità della foce dell'Esaro sono note da tempo. Si tratta di zona circoscritta, dove la balneabilità è vietata, che non incide sulla qualità complessiva delle acque della costa crotonese. Lo stesso monitoraggio effettuato da Goletta Verde, nei pressi di un altro punto, Magna Grecia, ha dato esito favorevole. Nella fotografia che periodicamente Goletta Verde scatta, è giusto soprattutto evidenziare che, in generale, la qualità del mare crotonese è buona e che non ci sono problemi relativi alla balneazione. Nella tutela delle mare, rientra nei nostri compiti, anche la difesa dell'immagine delle nostre acque. Ci sarebbe piaciuto - conclude Marseglia - che Goletta Verde, nella sua autonomia naturalmente, avesse fatto prelievi anche in altre zone così, come hanno dimostrato le analisi Arpacal, anche i loro dati si sarebbero incrociati con la positività che stiamo registrando in questi mesi e che ci consente di poter dire che il nostro mare è pulito e non ci sono problemi con la balneazione».

 

 

 

 

 

 

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delrio crocifissoEra il 2009 quando l'oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Delrio, partecipò alla processione del Santissimo Crocifisso a Cutro. In quel maggio di circa cinque anni fa, Delrio era candidato a sindaco di Reggio Emilia. Nel 2012 era stato poi sentito dalla Dda di Bologna come persona informata sui fatti per chiarimenti sui rapporti tra le comunità calabrese ed emiliana. «Ci pare di dover sottolineare come un politico, pur avveduto e impegnato per l'affermazione della legalità, come Delrio sia stato vittima inconsapevole di quel 'linciaggio mediatico' alimentato ad arte dalle cosche e dai loro complici, tra cui anche alcuni giornalisti». Sono queste le considerazioni che esprime adesso Libera informazione nel Dossier 2014-2015 sulle mafie in Emilia-Romagna che oggi è stato presentato a Bologna. Il dossier si esprime anche in merito all'inchiesta "Aemilia" [LEGGI ARTICOLO] e al ruolo dell'ex sindaco di Reggio Emilia Delrio. E se il 'linciaggio' di cui parla Libera «è successo a lui - si legge nel dossier - spiace doverlo rimarcare, significa che molta strada deve essere ancora percorsa dalla politica di queste terre per cogliere in pieno il senso della minaccia alla civile convivenza che è rappresentata dalle mafie». Dalle carte dell'inchiesta non è emerso nulla di penalmente rilevante a carico di Graziano Delrio. Per il giudizio di Libera, però, «sicuramente c'è stata una sottovalutazione» della situazione da parte di Delrio. L'interessamento al ruolo di Delrio nell'inchiesta, sempre in qualità di ex sindaco, è approfondita ancora nel dossier di Libera quando si fa menzione all'appuntamento chiesto da Delrio all'allora prefetto De Miro per discutere di alcune interdittive antimafia a carico di alcuni esponenti cutresi che lui accompagnò dall'ufficiale di governo. «Contro la prefettura - scrive Libera - le cosche scatenarono un tritacarne mediatico, strumentalizzando la comunità calabrese di Reggio Emilia, e Delrio ci finì dentro», nel tentativo di «comporre esigenze diverse» come i provvedimenti antimafia della prefettura e gli imprenditori calabresi che si lamentavano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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