Sabato, 28 Novembre 2020

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pugliese aeroportoUltima spiaggia per l’aeroporto di Crotone. Dopo che le guerre tra bande politiche hanno determinato la chiusura del Sant’Anna si tenta la via della gestione provvisoria per riaprirlo. Secondo quanto è stato possibile sapere il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, si è recato (è stato visto più volte nella giornata di ieri) presso il tribunale fallimentare di Crotone, titolare del procedimento della Sant’Anna spa, per chiedere l’avvio della procedura dell’esercizio provvisorio. Una pratica utilizzata con risultati positivi dal suo predecessore, Peppino Vallone. Rispetto al periodo in cui Vallone otteneva l’esercizio provvisorio sono, però, cambiate alcune situazioni: l’aeroporto non aveva avuto un solo giorno di fermo; i dipendenti del Sant’Anna erano in attività; lo scalo poteva contare su tutti i servizi compresi quello dei vigili del fuoco. Probabilmente, quindi, Pugliese e il resto dei soci della Sagas arrivano a questa decisione con circa 5 mesi di ritardo. Sarebbe stata anche un’altra cosa se non vi fosse stato il ricorso contro il bando Enac per individuare la nuova società a cui affidare per 30 anni la gestione dello scalo. In questi mesi si sono aggiunti errori ad errori e i responsabili di questo fallimento sono tanti anche se Pugliese, essendo sindaco della città, è il primo della lista. Si tenta di porre rimedio agli errori, speriamo che non sia troppo tardi e speriamo che l’Enac, a cui spetta dare il via libera definitivo per l’esercizio provvisorio non veda quel ricorso al Tar Calabria, presentato dalla Sagas, come un affronto. Un ruolo importante (funzione malox) lo deve svolgere la deputazione territoriale intervenendo sull’Enac.

 

 

 

 

 

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aeroporto6La curatela fallimentare ha detto no alla richiesta di esercizio provvisorio presentata lo scorso 31 ottobre dal sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. La notizia non è ancora ufficiale, ma circola negli ambienti sindacali interessati alla procedura di licenziamento dei 28 lavoratori in forza al Sant’Anna. Le motivazioni della decisione ovviamente non sono ancora state rese note, ma si suppone che siano dovute alla mancanza di attività di volo nello scalo. Dal primo novembre scorso l’attività è del tutto ferma, da quando cioè l’Enac ha decretato la chiusura dello scalo proprio su richiesta della curatela fallimentare. L’esercizio provvisorio, chiesto per tempo e in maniera corretta, avrebbe consentito all’aeroporto di avere un volo al giorno da e per Bergamo. Ryanair, qualche settimana prima della chiusura delle attività al Sant’Anna, aveva risposto positivamente alle sollecitazioni del presidente della giunta regionale calabrese, Mario Oliverio, e a quelle della sottosegretaria ai beni Culturali con delega al Turismo, Dorina Bianchi. C’erano stati anche una serie di incontri separati in una delle sale del Sant’Anna tra i vertici di Ryanair e i rappresentanti delle istituzioni. In quell’occasione Ryanair aveva incontrato Oliverio, Bianchi e il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. E in quella occasione aveva annunciato la volontà di dismettere i voli per Roma e per Pisa e mantenere quello per Bergamo. Un volo che sarebbe stato determinante per mantenere aperto lo scalo alle attività, ammesso che il sindaco Pugliese avesse chiesto per tempo l’esercizio provvisorio e lo avesse ottenuto. Il suo predecessore, Peppino Vallone, in più circostanze aveva utilizzato lo strumento della richiesta dell’esercizio provvisorio ottenendolo. Vallone insieme alla richiesta depositava l’assegno che copriva le spese per garantire l’esercizio provvisorio. La curatela fallimentare era, quindi, obbligata ad evadere positivamente la richiesta. Il dato di oggi è la chiusura dello scalo e per il futuro resta in piedi la speranza che si chiuda al più presto la pratica del bando indetto dall’Enac per individuare un nuovo gestore. La pratica poteva già essere evasa se non vi fosse stato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Calabria da parte della Sagas, la società partecipata da Regione e Comuni di Crotone e di Isola Capo Rizzuto, contro il bando dell’Enac.

 

 

 

 

 

 

 

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dipendenti aeroportoPerplessita' e preoccupazione emergono tra i dipendenti dello scalo aeroportuale di Crotone in considerazione dell'incertezza delle prospettive dello scalo e della prossima scadenza dell'esercizio provvisorio al 31 ottobre. "Oramai i voli della stagione estiva sono finiti - scrivono in una nota i dipendenti - e dal 31 ottobre l'aeroporto sara' aperto sulla carta e chiuso nella realtà". I dipendenti lamentano "le tante parole e le tante promesse, ma di fatto nessun atto concreto e' stato attuato. Siamo consapevoli degli sforzi economici e degli impegni compiuti dalle Istituzioni, ma il lavoro svolto non e' stato sufficiente a imprimere all'aeroporto quel rilancio e sviluppo sostenibile e duraturo a cui tutti noi abbiamo sempre creduto fortemente anche con l'impegno quotidiano profuso soprattutto in quest'ultimo anno in cui l'aeroporto di Crotone ha visto, con la presenza della compagnia Raynair, un incremento sostanziale e considerevole del numero di passeggeri transitanti dallo Scalo". I dipendenti sperano in un prosieguo dell'esercizio provvisorio nell'attesa dell'aggiudicazione del bando indetto dall' ente nazionale per l'aviazione civile.

 

 

 

 

 

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pugliese aeroportoUna nota del Comune informa che: «L'amministrazione guidata dal sindaco Ugo Pugliese esprime tutta la propria soddisfazione per la proroga concessa dal Tribunale fallimentare all'esercizio provvisorio per l'aeroporto di Crotone». «Voglio personalmente - ha dichiarato il sindaco Pugliese - a nome di tutta l'amministrazione comunale e della città di Crotone ringraziare il giudice fallimentare e la curatela per l'egregio lavoro portato avanti fino ad oggi. Sono sinceramente impressionato dalla sensibilità, anche dal punto di vista sociale, dei rappresentanti del Tribunale di Crotone. Sia il giudice che la curatela stanno lavorando e gestendo l'aeroporto di Crotone da rappresentanti del popolo, quasi come se fossero stati eletti dai cittadini a questo incarico. Ancora una volta, capendo la valenza sociale ed economica del nostro scalo, hanno dato continuità ad un progetto che, grazie forse alla nostra nuova impostazione, oggi assume una concretezza diversa che nel passato» ha aggiunto il sindaco di Crotone. Pugliese fa poi riferimento alle ingenti somme utilizzate fino ad oggi per tenere in piedi l'aeroporto. «Il finanziamento dell'esercizio provvisorio - sottolinea il primo cittadino - non è un buco nero dove perdere fondi, ma un serio investimento sullo sviluppo del nostro territorio. Se noi non avessimo un serio piano di rilancio, con relativo piano industriale, per il nostro scalo, e la curatela e il giudice non avessero contezza dell'importanza strategica che riveste oggi l'aeroporto di Crotone per tutta la fascia ionica, allora ci ritroveremo davanti ad una di quelle solite pratiche politiche del passato basate sullo spreco di fondi pubblici, ma invece, risulta a tutti evidente come gli sforzi fatti fino ad oggi possono consentirci di pensare con ottimismo al futuro e progettare con serietà il rilancio della nostra infrastruttura» ha concluso il sindaco Pugliese.

 

 

 

 

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aeroporto crotoneNon è detto che l’aeroporto di Crotone continuerà l’attività dei voli. Il 31 luglio prossimo scade l’esercizio provvisorio concesso dalla curatela fallimentare del tribunale di Crotone e se non dovesse essere accordata una nuova proroga lo scalo aeroportuale verrà chiuso. Il sequestro della società Sagas, subentrata alla fallimentare Sant’Anna spa, da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale di Crotone, potrebbe quindi avere ripercussioni anche sulle attività messe in campo per salvare lo scalo. La Sagas aveva preparato un concordato e stava trattando con la curatela fallimentare per la condivisione. Il concordato sarebbe stato un passo importante per trascinare lo scalo aeroportuale fuori dalle sabbie mobili in cui è stato cacciato dalla gestione della Sant’Anna spa. Il sequestro potrebbe, quindi, annullare i passi avanti fatti con la nascita della Sagas. La Sagas ha deciso di chiedere il dissequestro e ha affidato l’incarico per seguire la pratica legale agli avvocati Francesco Verri e Francesco Laratta. Ieri il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, si è attivato ed ha convocato il consiglio comunale della città per sabato prossimo, con due punti all’ordine del giorno: trasferimento di 4,5 milioni di euro di royalties alla Sagas e la questione stadio. L’idea è quella di convincere la curatela fallimentare che si può procedere con il concordato e, nel frattempo, lanciare anche un segnale importante al pm Gaetano Bono, titolare dell’indagine che ha portato al sequestro della società per bancarotta fraudolenta. I tempi sono stretti e il percorso irto di difficoltà.

 

 

 

 

 

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matteo ambrosioIl presidente della società aeroportuale Sagas comunica che: «Si è conclusa una giornata molto importante per le sorti dell'aeroporto di Crotone e per le determinazioni operative che la "Sagas spa" - nata per volere della Regione Calabria, del Comune di Crotone e di quello di Isola capo Rizzuto - intende attuare per compiere la sua missione. Che, deve essere ricordato, è quella di recuperare l'attività produttiva dello scalo crotonese, concludendo per mezzo di un concordato fallimentare la procedura di fallimento apertasi oltre un anno fa, il 15 aprile 2015, partecipando alla gara che Enac dovrebbe indire per aggiudicare la concessione definitiva dell'attività aeroportuale ed, infine, individuando un partner privato che dia impulso alle attività di gestione e provi ad assicurarne la redditività, finora mancata. Le iniziative di oggi - spiega Ambrosio - sono la tempestiva conseguenza delle decisioni adottate unanimemente nella riunione tenutasi l'8 luglio scorso presso la Cittadella Regionale, dove il presidente della Regione Oliverio ha assicurato la sua piena adesione ed il suo sostegno al progetto del cda della società, condiviso ed avallato senza condizioni dal sindaco di Crotone e da quello dell'altro socio Comune di Isola Capo Rizzuto. Il presidente di Sagas spa - riferisce Ambrosio - accompagnato dai suoi advisors legali, De Luca e Manica, nonchè dal consulente Carnè, il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese e l'onorevole Flora Sculco hanno incontrato, in una sequenza di riunioni serrate (e malgrado fossero in corso le attività del primo consiglio comunale), dapprima i curatori del fallimento, Rusciano e Fancesca Sorrentino e, subito dopo, il giudice delegato alla Procedura, Arcangela Stefania Romanelli. Infine si è tenuta - riferisce ancora Ambrosio - presso il Comune di Crotone l'assemblea dei soci di Sagas spa. L'oggetto di tutti gli incontri è stato lo stesso: illustrare il progetto di recupero complessivo della produttività dell'infrastruttura aeroportuale elaborato dal CdA di Sagas e condividerlo con gli organi della procedura e l'assemblea dei Soci. L'incontro con la Curatela ha preparato la discussione determinante con il giudice delegato, giacchè il prossimo 31 luglio è destinato a scadere il termine di durata dell'ultima proroga dell'esercizio provvisorio che consente allo scalo di funzionare. Ed i Curatori sono i soggetti preposti a chiedere una eventuale proroga di questo termine su sollecitazione della Sagas spa che si accinge a depositare la sua proposta di Concordato Fallimentare. La scelta di procedere - rivela Ambrosio - al deposito in tempi brevissimi, infatti, è resa più difficile dalla circostanza che Enac non ha ancora pubblicato il Bando per l'aggiudicazione della concessione definitiva, cosa che avrebbe dovuto fare da mesi, almeno dal momento in cui ha proceduto alla comunicazione della decadenza di quella provvisoria in testa alla fallita "Aeroporto S. Anna SpA". I curatori ed il giudice delegato hanno ribadito la loro determinazione ad accogliere una richiesta finalizzata ad una istanza di proroga dell'esercizio provvisorio solo se contestualmente accompagnata dal deposito formale della Proposta di Concordato Fallimentare. Dinanzi a questa condizione, la società ed il suo Presidente non hanno esistato ad assicurare che compiranno ogni azione necessaria per scongiurare la chiusura dello scalo. E quindi hanno preso l'impegno al deposito della Proposta entro un termine brevissimo e comunque anteriore alla scadenza del 31 luglio. Su questo punto il dibattito si è spostato in seno all'Assemblea ordinaria dei soci di Sagas, già convocata per le 17 a seguire. In quella sede erano tutti presenti, i tre soci, il CdA ed il Collegio Sindacale, oltre ai consulenti legali. L'assemblea ha sposato integralmente la proposta del CdA per procedere nell'esecuzione del piano complessivo che prevede, oltre al deposito della proposta di Concordato Fallimentare, la sollecitazione ad Enac per l'indizione della gara per la concessione definitiva e l'avvio dell'iter ad evidenza pubblica per la selezione dell'eventuale partner privato. Decidendo di conseguenza anche di convocare in termini brevi l'assemblea straordinaria per l'aumento del Capitale Sociale necessario a sostenere - allo stato - la proposta di Conconrdato e, successivamente, le altre iniziative previste. Il CdA adesso, forte del mandato unanime ricevuto, può agire per depositare la proposta di concordato necessario a consentire agli Enti Pubblici di fare istanza ai Curatori per la richiesta di proroga dell'esercizio provvisorio. Il risultato di oggi è la diretta conseguenza dell'impulso dato dal nuovo Sindaco di Crotone fin dalla riunione in Regione dell'8 luglio scorso e questo si è rivelato determinante per consentire l'accelerazione dell'iniziativa che ha coinvolto l'intera compagine sociale ed i sindaci dei Comuni costieri, che partecipano al finanziamento dell'esercizio provvisorio con grande impegno economico. La partita per assicurare un futuro all'aeroporto di Crotone è iniziata».

 

 

 

 

 

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