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Lunedì, 26 Settembre 2022

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«Noi presidenti degli Ordini provinciali dei medici della Calabria – si legge in una nota –, dopo aver letto la nuova ordinanza, numero 37 del 29 aprile 2020 “Disposizioni relative alle attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, attività sportive e amatoriali individuali e agli spostamenti delle persone fisiche nel territorio regionale”, della presidente della giunta regionale Jole Santelli, nel rispetto del suo ruolo e di quello di tutte le autorità politiche chiamate a decidere in questi difficili momenti, come pure del dovere civile e istituzionale che deriva dalla nostra carica, che ci pone a tutela non solo del decoro e della sicurezza della nostra categoria professionale, ma ancor prima del bene costituzionale della salute pubblica a favore di tutti i cittadini, rivolgiamo un urgente ed accorato appello ai governanti della nostra Regione affinché recedano dai loro propositi». «L’emergenza sanitaria in atto – spiegano i medici – non è affatto conclusa, ce lo ripetono a chiare lettere tutti gli esperti, nazionali e internazionali, per cui dovremo imparare a convivere ancora per un tempo imprecisato con questa mortale minaccia. La fine dell’isolamento assoluto è giusta e necessaria, anche per motivi sanitari, ma richiede la massima prudenza e una attenta gradualità di tempi e modi, contraddetta invece dalla volontà di riaprire locali di ritrovo, che corrisponde, nei fatti, a un indiscriminato via libera per tutti, dalle probabili conseguenze negative che nessuno vuole e che vanificherebbe i sacrifici finora compiuti con enorme senso civico dai calabresi. Ascoltateci! Auspichiamo altresì che nella imminente regolamentazione del ritorno di calabresi nella nostra regione siano previsti tutta una serie di garanzie fra l’altro l’obbligo di test specifici e recenti oltre che della doverosa quarantena controllata. Per ogni essere umano i beni primari da garantire e tutelare sono la vita e la salute», concludono i medici.     

 

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«Riteniamo profondamente sbagliata e pericolosa l'ordinanza firmata nottetempo dal presidente della giunta regionale nel metodo, nel merito e nelle intenzioni». È quanto scrive Italia viva della Calabria in un comunicato. 

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«Fase 2 in Calabria: salute o politica?». È l’interrogativo che pongono 11 associazioni culturali e del Terzo settore crotonese.

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"Io non la definirei l'ordinanza della discordia, ma della responsabilita'. E tutti siamo concordi sulla necessita', soprattutto in questo frangente, di mettere da parte polemiche e strumentalizzazioni per consentire al Paese e in questo caso alla Calabria una ripartenza ordinata nella cosiddetta fase due".

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«Bene ha fatto la governatrice Santelli a dare il via anticipato ad una nuova Fase. Con molto coraggio, sta gestendo questa crisi tenendo conto delle diversita' dei territori».

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«Nella serata di ieri, alle 22.20 all'incirca, apprendiamo increduli dell'ordinanza della governatrice Santelli sulla riapertura anticipata di tutte le attività, comprese quelle di bar e ristorazione, nella regione Calabria». È quanto scrivono in una nota il gruppo di “Stanchi dei soliti” di Crotone.

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