Mano pesante del Giudice sportivo della serie C sul Crotone dopo la discutissima partita interna dei rossoblù contro la capolista Juve Stabia, match terminato sul punteggio di 1-1, ma con un gol annullato al club calabrese. La sentenza del giudice sportivo cristallizza un parapiglia consumatosi tra primo e secondo tempo nell'ultima gara interna del Crotone che ha coinvolto dirigenza, tenici, stewart e agenti Digos.
«Sono terminate ieri sera le operazioni di sanificazione delle strade cittadine e sento il dovere di ringraziare gli attori coinvolti, a partire dalla eccezionale squadra di Salvaguardia Ambientale che ha accolto con entusiasmo questa sfida andando oltre i semplici compiti lavorativi, continuando con Akrea con cui si è trovata all'istante un'ottima sinergia e, dulcis in fundo, i cittadini che hanno accolto in maniera positiva l'iniziativa e ci hanno fatto sentire il loro sostegno».
Tutto in poche ore. Neanche il tempo del commiato per Raffaele Vrenna (dopo 25 anni ha lasciato questa mattina la presidenza e la società) che il fratello Gianni annuncia: «Sarò il nuovo presidente del Crotone». Lo si apprende in una lettera che l’ad ha diramato sul sito ufficiale dell’Fc Crotone. «Nei prossimi giorni – scrive Gianni – sarò il nuovo presidente del Crotone calcio e nei prossimi mesi acquisirò l’intera proprietà delle quote, nell’ambito di una complessiva riorganizzazione delle nostre aziende che prevede la separazione di alcuni asset societari. E’ un cambiamento all’insegna sia della continuità che della novità. Della continuità perché sono sempre stato titolare della metà delle quote, sono a tutt’oggi l’amministratore delegato e, fra il 2008 e il 2009, ho assunto anche la presidenza. Della novità perché assumo direttamente la guida della società, accettando personalmente la sfida dell’ultima parte della stagione calcistica in serie A, della programmazione del prossimo futuro, delle scelte per rafforzare sempre di più il progetto Crotone Calcio che riguarda i nostri straordinari tifosi, l’intera comunità crotonese, l’intera regione Calabria.
Il Crotone è una realtà solida e vincente con un bilancio sano. Ora avvierà un rinnovamento generazionale. Guarderà sempre di più al territorio, non solo cittadino, e ai giovani e alle centinaia di ragazzini che sognano di vestire la maglia rossoblù popolando il nostro vivaio. Farà scelte coraggiose in questo settore, che condividerò appena i tempi saranno maturi. Nel frattempo, avvierò una accurata “politica” di consultazione e ascolto della squadra, dei dirigenti, dello staff, dei tifosi, dei rappresentanti delle Istituzioni, dei giornalisti, delle associazioni di categoria. Il Crotone Calcio è un’azienda e deve continuare ad esserlo, ma è anche un tesoro di tutti coloro i quali vi si riconoscono, fanno sacrifici per vedere una partita, affrontano viaggi per le trasferte, sono felici quando vinciamo e tristi quando perdiamo. Lavorerò molto su questo tema e, cioè, sull’amore che ci ha sempre circondato ed è esploso l’anno scorso nella straordinaria festa che ha salutato la promozione e ha coinvolto per giorni, settimane, mesi tutti i crotonesi. Ripartiamo da lì con entusiasmo, attaccamento ai colori rossoblù, voglia di vincere. Ringrazio mio fratello per il generoso impegno profuso nel rappresentare la società e nel condividere con me una storia che ci ha condotto fino a raggiungere traguardi inimmaginabili».