Domenica, 17 Gennaio 2021

PRIMO PIANO NEWS

Nei giorni scorsi la notizia secondo la quale sul fronte della scogliera di Capo Colonna, a poca distanza dal Santuario, sia apparsa una grossa frana che metterebbe in pericolo il fabbricato sacro. Ed una ventina di giorni prima, altra frana proprio sulla strada per Capo Colonna, tanto da impedire il passaggio per alcuni giorni.

La Chiesetta in mare (speriamo che non avvenga mai) potrebbe essere un ulteriore “regalo” da parte dell’Eni, la Società petrolifera di Stato? C’è infatti da domandarsi se le varie piattaforme presenti in mare, al largo di Crotone, possano essere annoverate tra i fattori responsabili delle frane. Più piattaforme e più pozzi, in buona sostanza, apportano tali e più rischi?

Ecco il resoconto di due esperti (F. Bozzetti e F. Stoppa): “Da un’analisi generale risulta che nei territori soggetti ad industria estrattiva di idrocarburi la pericolosità intrinseca ed estrinseca è da media a molto elevata”.

Infatti, i vari pozzi, nell’ambito delle piattaforme, al largo della nostra città, emetterebbero anche gas serra. Fuoriuscite nocive, intenzionalmente anche, al fine di potere scaricare la pressione dei pozzi. Pertanto, si determinerebbe la subsidenza. Il fenomeno per il quale, estraendo qualcosa dal sottosuolo (gas o petrolio), determina delle cavità e il suolo tenderebbe così ad abbassarsi, procurando dannosi crolli da scalzamento sulla costa alta.

Ma tutto l’ecosistema marino verrebbe molto danneggiato dagli speciali fluidi e fanghi perforanti (sostanze tossiche per la vita marina, come cadmio, cromo etc.) difficili da smaltire, che finiscono per accumularsi nel metabolismo dei pesci. A parte il fatto – senz’altro, fortunatamente – che i pescatori della nostra città non possano pescare nei pressi delle piattaforme.

Pubblicato in Attualita'

Di tutto e di più, è possibile reperire su Google. Tutto ed il contrario di tutto. Ad esempio? L’Eni (attraverso la Ionica gas) avrebbe versato al Comune di Crotone milioni di euro; milioni, invece, mai versati.

Pubblicato in Politica

Noi meridionali spendiamo, annualmente, per l’acquisto di alimenti e di suppellettili necessarie per le nostre abitazioni, ben 72 miliardi.

Pubblicato in Attualita'

Mai tanta gente dinanzi ad una postazione Bancomat della Bper per potere prelevare denaro. Mai tanta attesa per poter accedere. Accade oggi, 1° dicembre, registrando che è quasi impossibile prelevare presso le postazioni bancomat dell’istituto bancario.

Pubblicato in Attualita'

Ecco come viene considerato e definito il cittadino calabrese che vive nella nostra terra: assente, abulico, apatico. Forse, rispecchia l’immagine del Governo centrale, da sempre indifferente nei nostri confronti.

Pubblicato in Attualita'

Soltanto i crotonesi, con molti anni sul groppone, si ricordano delle centinaia di baracche esistenti nei rioni Carmine e Marinella nella nostra Crotone.

Pubblicato in In primo piano
Pagina 2 di 4