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Sabato, 13 Agosto 2022

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grillo camussoNon si può negare. Il mondo del lavoro sta cambiando, così come pure quello del sindacato e, allo stesso tempo, per inevitabili e contingenti motivi, anche il modo di vivere e di pensare dei giovani. Soprattutto fra i tantissimi che si trovano a essere precari o disoccupati nel momento storico, politico ed economico più triste e complicato della Repubblica italiana. Non è un caso, infatti, il neanche troppo sorprendente dato fornito dalla confederazione interna che consegna alla Cgil dei numeri a dir poco allarmanti: sono state ben 700mila in meno le iscrizioni al sindacato a saldo del 2014. La flessione è pari ad una percentuale negativa del 13%: la maggior parte sono giovani e precari. Un dato preoccupante, ed allo stesso tempo molto indicativo, che impone una doverosa ed urgente riflessione a chi nel mondo del lavoro, per il lavoro ed i lavoratori ne dovrebbe fare una ragione di vita. La frattura fra giovani e precari ed il sindacato più rappresentativo in Italia (in questo caso) sta divenendo sempre più importante. Questione di sfiducia sembrerebbe, ma anche di un vero e proprio disamore nei confronti di chi fino a poco tempo fa, era visto come l'unica fonte di tutela del lavoro e diritto allo stesso. Un punto di riferimento storico per i lavoratori, da sempre, ma che evidentemente, oggi, non si sentono più rappresentati. Un sindacato che, secondo i più ( basta fare un giro in rete), avrebbe perso proprio in credibilità nel ruolo di vera rappresentanza dei diritti dei lavoratori. Sono in molti, inoltre, a pensare che il sindacato non pubblicherebbe i bilanci, non farebbe più opposizione e gestirebbe tutto all'insaputa dei lavoratori. Anche le vertenze. «Di sicuro è anche un problema di svecchiamento - ci dice Franco Grillo, Cgil Crotone - di cui la Cgil ha urgente bisogno, considerato che la gran parte del gruppo dirigente nazionale è prossimo alla pensione. E almeno in termini anagrafici, non consente un approccio dedicato ai problemi dei giovani e dei precari». Questo è quanto e crediamo che basti. Voce di popolo...

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Attualita'
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