Giovedì, 29 Ottobre 2020

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manufatto abusivo lecastellaUn manufatto in costruzione vicino al mare e' stato sequestrato dai Carabinieri a Le Castella, nel comune di Isola Capo Rizzuto. Dagli accertamenti svolti nell'ufficio tecnico comunale e' emerso che l'opera era priva di atti d'assenso per l'edificazione. Il sequestro e' stato gia' convalidato. Si tratta di una platea di forma irregolare di 14,70 m x 10,40 m realizzata in parte su muri, ad appena 10 metri dalla battigia del litorale, ricadente nell'area della Riserva marina di Isola Capo Rizzuto. I militari della locale Tenenza unitamente alla stazione carabinieri forestale di Crotone, durante un servizio pianificato del territorio, hanno sorpreso due operai mentre vi assemblavano sopra una struttura in legno lamellare composta da pilastri e capriate, con le relative pareti in legno.I militari hanno intuito subito che l'opera poteva essere abusiva. Ipotesi confermata dall'ufficio tecnico comunale, chiamato a verificare la regolarita' amministrativa della costruzione. Il bilancio temporaneo e' un sequestro, gia' convalidato dall'Autorita' giudiziaria, e la segnalazione del committente dell'opera, una casalinga isolitana, e di due operai rumeni dipendenti da un'impresa edile di Cutro, per costruzione abusiva in area soggetta a vincolo paesaggistico e all'interno dell'omonima riserva marina. Sono in corso accertamenti per verificare eventuali ulteriori responsabilita'.

 

 

 

 

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manufatto abusivo lecastellaISOLA CAPO RIZZUTO - Un manufatto in costruzione vicino al mare è stato sequestrato alcuni giorni fa dai carabinieri a Le Castella nel comune di Isola Capo Rizzuto. Dagli accertamenti svolti presso l’ufficio tecnico comunale è emerso che l’opera era priva di atti d’assenso per l’edificazione. Il sequestro è stato già convalidato dall’Autorità giudiziaria. Si tratta di una platea di forma irregolare di 14,70 metri per 10,40, realizzata in parte su muri, ad appena 10 metri dalla battigia del litorale di Le Castella, ricadente nell’area della Riserva marina Isola Capo Rizzuto. I militari della locale Tenenza, unitamente alla stazione carabinieri forestale di Crotone, hanno sorpreso due operai durante un servizio pianificato del territorio. I due manovali stavano assemblando sopra una struttura in legno lamellare composta da pilastri e capriate, con le relative pareti in legno e hanno così intuito subito che l’opera poteva essere abusiva. Ipotesi confermata dall’ufficio tecnico comunale, chiamato a verificare la regolarità amministrativa della costruzione. Il bilancio temporaneo è un sequestro, già convalidato dall’Autorità giudiziaria, e la segnalazione del committente dell’opera, una casalinga isolitana, e di due operai rumeni dipendenti da un’impresa edile di Cutro, per costruzione abusiva in area soggetta a vincolo paesaggistico e all’interno dell’omonima riserva marina. Sono in corso accertamenti per verificare eventuali ulteriori responsabilità. Sembra inverosimile che un manufatto possa essere realizzato a così poca distanza dal mare, senza alcuna autorizzazione. L’intervento dei militari ha evitato il proseguimento della condotta illegale.

 

 

 

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pesce spada guardia costieraDiportista sorpreso dalla Guardia costiera con 35 esemplari di pesce spada. E’ accaduto nel comprensorio della nota località turistica di Le Castella dove i militari della Guardia Costiera di Crotone, impegnati in questi giorni in attività di polizia marittima, hanno fermato un diportista appena rientrato da una battuta di pesca sportiva. Sin qui nulla di strano se non fosse che lo stesso è stato sorpreso con 35 esemplari di pesca spada allo stadio giovanile (cosiddetti spadini). La pesca del pesca spada “sottomisura” è vietata e le sanzioni amministrative per chi si rende colpevole di questo tipo di pesca illecita sono particolarmente salate. Al diportista è stata comminata una pesante sanzione amministrativa ed il prodotto ittico sequestrato. Le pessime condizioni igienico sanitarie del pescato, accertate dal personale ispettivo sanitario dell’Asp di Crotone, non hanno consentito stavolta di devolvere il prodotto in beneficienza ad enti caritatevoli. Purtroppo, si è costretti a registrare ancora una volta la totale mancanza di sensibilità di alcuni individui verso una risorsa, quella in generale della fauna marina, già notevolmente compromessa. Questo insensato ed illegale tipo di pesca, in particolar modo quella indirizzata verso esemplari allo stadio giovanile, implica nel lungo periodo il depauperamento delle risorse ittiche nei nostri mari, provocando serie ricadute sull’intera filiera della pesca. Per scongiurare il dilagare del fenomeno, che potrebbe tramutarsi in una vera e propria strage di esemplari giovani, la Capitaneria di porto implementerà ulteriormente la vigilanza lungo le coste del compartimento marittimo.

 

 

 

 

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reti area marina protettaL’Area marina protetta “Capo Rizzuto” ed i Diving Made in Sub e Centro Sub Le Castella giovedì 6 luglio hanno rimosso due reti da posta abusivamente posizionate a Le Castella all’interno dell’area a protezione speciale. La prima, rappresentava un grave pericolo per i subacquei essendo stata calata su percorsi naturalistici; la seconda, ormai abbandonata e galleggiante di fronte l’area Sic di Sovereto a pochi metri di profondità, creava un serio problema alla navigazione. «L’intervento congiunto – è scritto in una nota – dell’Amp e dei Diving, oltre a rimuovere i pericoli per la navigazione e i subacquei, si pone l’obiettivo di sensibilizzare i fruitori dell’Area marina protetta rispetto al problema dell’abbandono dei rifiuti in mare, lungo la costa e dei potenziali ed irrimediabili danni ai fondali ed agli habitat marini, oltre che, soprattutto, denunciare gli abusi perpetrati all’interno e a danno della riserva siano essi pesca abusiva, che mancato rispetto delle regole. L’Amp, la Provincia di Crotone e la Regione Calabria (assessorato Ambiente e territorio), nuovo Ente gestore, invitano a segnalare le attività abusive agli uffici Amp o alla Capitaneria di Porto di Crotone per prevenire ed intervenire per assicurare il rispetto delle norme non solo a tutela dell’Area marina protetta, ma nell’interesse di tutti gli operatori turistici che riconoscono nella riserva marina un reale e concreto valore aggiunto per lo sviluppo sostenibile dei comuni di Crotone ed Isola di Capo Rizzuto».

 

 

 

 

 

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ahmed h alex

E' stato ritrovato questa mattina il cadavere del ragazzo egiziano scomparso ieri nel mare di Le Castella, nel Crotonese. Il corpo senza vita di Ahmed Hassan, egiziano di 20 anni, studente del locale istituto alberghiero, e' stato recuperato dai sommozzatori della Guardia di Finanza proprio nei pressi della scogliera che protegge il castello aragonese. Il ragazzo, che proprio oggi doveva sostenere gli esami di maturita', nel pomeriggio del 2 luglio era andato in spiaggia con altri suoi connazionali che frequentano la scuola alberghiera ma, a causa del mare molto mosso e del forte vento di ponente, e' stato spinto verso la scogliera. Mentre i suoi amici sono riusciti a salire sugli scogli, Ahmed e' stato trascinato via dalle corrente del mare in tempesta ed e' scomparso tra le onde. Le ricerche si sono svolte per tutta la giornata di ieri ma le condizioni meteo marine hanno impedito ai soccorritori di recuperare il ragazzo. Solo questa mattina, con le condizioni marine piu' favorevoli, i sommozzatori hanno recuperato il corpo del ragazzo che e' stato portato all'obitorio di Crotone.

 

 

 

 

 

 

 

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Sono ore di apprensione, ma anche di sconforto che cresce, quelle che stanno accompagnando le ricerche in mare di un sub quarantenne non riemerso a galla da questa mattina al largo di Le Castella. Erano circa le undici quando il quarantenne sarebbe giunto a bordo di una barca con altra gente forse in prossimità della secca di ponente (altre fonti giunte alla Fipsas riferiscono anche di Praialonga). A dare l'allarme sono stati gli stessi occupanti della barca quando non hanno visto riemergere il sub e hanno così deciso di chiamare insistentemente la Capitaneria di porto che è poi giunta sul posto. Allo stato attuale stanno conducendo le ricerche in mare assieme alla Guardia costiera anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco. Sarebbe intanto stato ritrovato il fucile del sub. Il presidente della Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (Fipasa), Andrea Scimone, è in attesa di ricevere l'ok da parte della Capitaneria per partecipare con i propri sub alle ricerche.

 

 

 

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