Giovedì, 29 Ottobre 2020

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spettacolo alberghiero lecastella collageMentre negli occhi scorrono le terribili immagini della strage di Manchester, avvenuta proprio durante un concerto per ragazzi della pop star Ariana Grande, piccole lucine di speranza continuano ancora ad accendersi e a dimostrate che la musica, la danza, l’arte possono ancora essere strumento di pace e di fratellanza, non di guerra e di orrore. E’ solo di ieri lo spettacolo messo in scena dai ragazzi dell’Istituto alberghiero di “Le Castella”, frazione di Isola Capo Rizzuto, dall’emblematico titolo: “Per un mondo migliore”, al quale hanno partecipato studenti italiani insieme a quaranta studenti egiziani che quest’anno hanno concluso il loro percorso formativo proprio presso la scuola alberghiera. Un progetto di pace e fratellanza, voluto dalla dirigente scolastica Filomena Rita Folino ed organizzato dalle docenti Emilia Esposito e Vittoria Pangari. Una messa in scena toccante, in cui studenti arabi ed egiziani insieme ai compagni italiani hanno cantato la loro voglia di fraternità e uguaglianza. Dell’alunno arabo Mohamed Alì è un monologo sulla libertà, interamente dedicato all’amore tra i popoli e al rispetto reciproco, messo in scena proprio ieri mattina. Ad esibirsi nel brano “Heal the world” di Michael Jackson è stata invece l’allieva Simona Tricoli che ha invaso gli spazi dell’ampio cortile con le note della canzone che - come è noto - incitano a salvare la pace e a rendere il mondo un posto migliore dove vivere tutti insieme. A citare la lirica del poeta arabo Mamhùd Dawìsh è stata Emila Esposito, insegnante di lingue straniere, inglese francese e tedesco, nel proprio intervento, sottolineando l’importanza di nutrirsi di culture diverse e di farle convivere nello stesso mondo. «Mentre prepari la tua colazione – ha citato le parole del poeta, la Esposito – pensa agli altri, non dimenticare il cibo delle colombe. Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri, non dimenticare coloro che chiedono la pace». Lo spettacolo ha tenuto tutti con il fiato sospeso per un paio d’ore tra coreografie di balli egiziani o italiani, hip hop insieme a danza del ventre, gare di beat box e monologhi, curati dagli allievi che urlavano il loro desiderio di pace e libertà tra i popoli. «Impegnarsi insieme per la pace è una cosa possibile – ha affermato la professoressa Emilia Esposito – Lo dimostrano questi ragazzi. Lo scopo di questo lavoro, che ci ha impegnato per mesi, è quello di raggiungere una integrazione tra questi ragazzi, che sono tutti uguali pur nelle differenze. E che esprimono la propria voglia di pace attraverso la musica e la danza». «Se penso ai ragazzi di Manchester – ha aggiunto Esposito – provo un profondo dolore. Ma bisogna ricordarlo sempre che i conflitti, le contese, le guerre nascono dalla perdita di orizzonte, di senso, di speranza. La scuola, sotto tutte le latitudini, si sforza di restituire ai giovani la fiducia in se stessi e la fiducia nel valore che ogni esistenza individuale ha per l’intera umanità».

 

 

 

 

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tonnetti guardia costieraQuesta mattina, i militari della Capitaneria di porto di Crotone, nell’ambito delle consuete attività di vigilanza sulla filiera ittica a tutela del consumatore, hanno fermato nei pressi di Le Castella un individuo intento a vendere per strada esemplari di tonno della specie “alletterato”. Il prodotto ittico, detenuto all’interno dell’autovettura privata dell’improvvisato venditore, è risultato privo della prevista documentazione di tracciabilità. A carico dell'uomo, pertanto, è stata comminata la sanzione amministrativa di 1.500 euro per violazione delle vigenti norme in materia di tracciabilità di prodotti ittici e dell’acquacoltura e la confisca dell’intero prodotto. Sebbene non sia stato possibile individuarne la provenienza, il servizio veterinario dell’Asp di Crotone interpellato dalla Capitaneria di porto, ha giudicato il pescato idoneo al consumo umano. I tonnetti sono stati devoluti in beneficienza a Enti caritatevoli della città di Crotone.

 

 

 

 

 

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tartaruga lecastellaArea marina protetta di Capo Rizzuto (Amp) e Wwf liberano 2 tartarughe caretta caretta a Le Castella e a Cirò Marina. È accaduto martedì 13 e mercoledì 14 settembre scorsi. Le due tartarughe Caretta caretta sono state rimesse in libertà dopo le cure ricevute presso il Centro recupero tartarughe marine (Crtm) dell’Amp “Capo Rizzuto”. In particolare, martedì scorso è stata liberata a Le Castella la piccola “Assunta” da parte degli ospiti dei campi di volontariato che il Wwf della provincia di Crotone accoglie presso il Cela (Centro educazione legalità e ambiente) di Cutro per il secondo anno consecutivo. Mercoledì scorso, invece, è toccato a “Rocco” (splendido esemplare maschio di 43 chilogrammi) riprendere la libertà a Cirò Marina, grazie al supporto, oltre che del Wwf, della Capitaneria di Porto di Crotone e del comandante Salvatore Cambria.

 

tartaruga capitaneria internaIl Centro dell’Amp, coordinato dal medico-veterinario  Domenico Piro e supportato dal personale tecnico della Miser Icr e del Wwf di Crotone, si conferma come riferimento importante per le attività di soccorso delle Caretta caretta in Calabria, specie protetta dalle principali convenzioni internazionali ed inserita nella “lista rossa” dello Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura) quale specie a rischio. Le liberazioni sono state coordinate dallo staff dell’Amp autorizzati alla manipolazione e al trasporto di tartarughe marine. Soddisfazione è espressa dal presidente della Provincia di Crotone Franco Parise per questo ulteriore intervento che testimonia ancora una volta l’importanza dell’Area marina protetta “Capo Rizzuto”, unica in Calabria, per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, oltre che importante valore aggiunto per la promozione turistica del territorio.

 

 

 

 

 

 

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celia collageÈ stata liberata oggi “Cèlia” una tartaruga caretta caretta a Le Castella grazie alle cure ricevute presso il Centro recupero tartarughe marine dell’Amp “Capo Rizzuto”. Il Centro, coordinato dal medico-veterinario Domenico Piro e supportato dal personale tecnico della Miser Icr, si conferma come riferimento importante per le attività di soccorso delle Caretta caretta in Calabria, specie protetta dalle principali convenzioni internazionali ed inserita nella “lista rossa” dello Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura) quale specie a rischio. La tartaruga “Célia” è stata rimessa in libertà dal giovane Giuseppe Liò che, noncurante delle condizioni meteomarine avverse, accortisi della tartaruga in difficoltà, non ha esitato ad immergersi tempo fa nelle fredde e agitate acque di Le Castella per trarla in salvo e consegnarla al Centro di recupero dell’Amp. Alla liberazione, coordinata dallo staff dell’Amp (Eugenio Vetere, Antonio Liò e Guglielmo Liò) autorizzato alla manipolazione ed al trasporto di tartarughe marine hanno collaborato gli ospiti dei campi di volontariato che il Wwf  della Provincia di Crotone ospita presso il Cela (Centro educazione legalità ed ambiente) di Cutro per il secondo anno consecutivo. Presenti anche i giovani stagisti francesi del Lycee Peiruse di Bordeaux ospiti dell’Amp dal 5 giugno al 4 agosto nell’ambito di "Erasmus+", il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport 2014-2020: Célia Laouadi, Sacha Jasko e Louis Dal Pan.

 

 

 

 

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rizzo tartarugaQuesta mattina è avvenuta la liberazione di una tartaruga Caretta caretta a Le Castella grazie alle cure ricevute presso il Centro di recupero dell'Area marina protetta (Amp) di "Capo Rizzuto". La tartaruga è stata rimessa in libertà dall'assessore regionale all'Ambiente, Antonella Rizzo, che ha aderito con entusiasmo all'invito dell'Amp. Presenti anche gli alunni delle scuole materne ed elementari di Le Castella.

 

Il Centro dell'AMP, coordinato dal medico - veterinario Domenico Piro e supportato dal personale tecnico della "Miser Icr", si conferma come riferimento importante per le attività di soccorso delle Caretta caretta in Calabria, specie protetta dalle principali convenzioni internazionali ed inserita nella "lista rossa" dello Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura) quale specie a rischio.

 

La liberazione è stata coordinata dallo staff dell'Amp autorizzato alla manipolazione e al trasporto di tartarughe marine (in deroga al DPR n. 357/97) con il prezioso supporto dei volontari del gruppo del Wwf della provincia di Crotone e del Centro sub di Le Castella che, in lo scorso 6 dicembre, aveva recuperato la tartaruga ferita.

 

 

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gassman volonteHa da poco compiuto 50 anni e resta, senza ombra di dubbio, una delle milgiori pellicole di sempre del cinema italiano. Nell'aprile 1966 usciva in tutte le sale cinemtografiche italiane l'Armata Barcaleonedi Mario Monicelli. C'è legame speciale che lega questo capolavoro cinematografico a Crotone. Il regista, infatti, scelse Le Castella come location per girare alcune scene concernenti la presa di possesso del feudo di Aurocastro. La fortezza aragonese di Le Castella ben si prestò a rappresentare il castello invece situato nelle Puglie. Qui venne girata la battaglia finale che vede Brancaleone e la sua armata soccombere ai pirati saraceni. Il film vinse poi tre nastri d’argento e fu presentato anche in concorso al 19° Festival di Cannes.

 

gassman tiroCorreva l’anno 1964 quando la troupe venne a Crotone per dare avvio alle riprese. Il ricordo rivive oggi attraverso l'obbiettivo fotografico di Sabatino Arone che immortalò questa storica giornata. L’Armata Brancaleone, infatti, "marciò" sull'erbetta dello stadio Ezio Scida per un match davvero particolare. Sul terreno si affrontarono la troupe cinematografica e i dirigenti dell’U. S. Crotone (che allora militava in serie C). La partita fu tutt’altro che noiosa. Vittorio Gassman e Gian Maria Volontè si resero protagonisti dentro e fuori il campo di calcio. Su tutte, è un’azione di gioco ad essersi resa memorabile. Da una posizione centrale, a circa 10 metri dall’aria di rigore, Vittorio Gassman ricevette in appoggio un pallone da Gian Maria Volontè. “Il Mattatore” raccolse l’appoggio e d’istinto sparò una staffilata verso la porta del Crotone. La gassman2palla sembrava viaggiare come un missile e andà a inzaccherarsi liscia liscia oltre la linea della porta. L’azione fu degna dei più rinomati parterre calcistici. Un eurogol, come si direbbe oggi!

 

gassman dirigentiIl grande attore allora esultò e sembrava assai esaltato dalla rete appena messa assegno. Venne subito abbracciato dai compagni. Lui, fiero e compiaciuto, s’avviò sorridendo verso il centro campo in attesa che la palla fosse rimessa in gioco. Solo allora, però, si rese conto che l’arbitro aveva annullato il goal per un presunto fuorigioco. Da lì fu tutto un attimo: la sua felicità si trasformò in rabbia, l’esultanza in protesta. Gassman contestò vivacemente la decisione dell’arbitro rivolgendosi contro tutto e tutti. Non smentì in questa occasione il suo temperamento iroso. Alla fine fu solo l’intervento di Gian Maria Volontè che, assieme agli altri attori, indusse alla rassegnazione il compagno di squadra che, a sua volta, si rimise alla decisione del giudice di gara.


gassmanQuella partita era stata fortemente voluta da Gassman che spesso, alla sera, si ritrovava con alcuni ragazzi crotonesi davanti al palazzo comunale in piazza della Resistenza. L’attore si divertiva a scambiare qualche passaggio con i ragazzetti che affollavano il centralissimo slargo. Il “mattatore” aveva dalla sua una discreta tecnica e, pertanto, riusciva a intrattenere tutti coloro che si soffermavano a guardarlo. Spesso tra la folla spuntavano anche i dirigenti del Crotone. I racconti di quella permanenza di Gassman a Crotone parlano di grandi mangiate consumate assieme a tutta la troupe fino a sentirsi male. Su tutti era Folco Lulli a intrattenere i commensali dopo aver bevuto qualche bicchiere in più. Questi convivi avevano luogo al ristorante “il Girarrosto” di Pompeo Forte situato nelle parte centrale del corso di via Vittorio Veneto, nel palazzo adiacente quello della Banca popolare del Mezzogiorno. Furono quei momenti di cordialità che diedero corpo all’idea di organizzare una partita di calcio tra il gruppo cinematografico e i dirigenti e dell’U.S. Crotone. Anche il presidente di allora, Francesco Pizzuti, diede subito assenso all’incontro di calcio.


gassman azione pubblicoFu una partita memorabile. L’affluenza di pubblico fece quasi registrare il tutto esaurito: l’Ezio Scida si riempì in ogni ordine di posto sugli spalti. I dirigenti crotonesi non sfigurarono per nulla. Scesero in campo con una formazione di tutto rispetto, con qualche pancia di troppo forse, ma con grinta da vendere. Ricordiamo su tutti il professore Anselmo Zurlo, Manica, Bisceglie, Fusto, Voce, Frisina, De Agazio, Punzo, Perziano. La partita da amichevole si trasformò in un vero e proprio match. Man mano che le lancette dell’orologio scorrevano in avanti, i cuori dei contendenti si accendevano.

 

gassman gruppoIl tutto avveniva sotto gli occhi divertiti di Mario Monicelli che, sebbene impegnato a incitare i suoi attori, s’allietava nel frattempo nello stuzzicare l’allenatore locale Gualtieri, attento invece a impartire ordini ai dirigenti del Crotone che naturalmente cadevano nel vuoto. Il match fu così preso sul serio dal portiere Zurlo al punto che, quando subì il gol degli avversari, abbandonò la porta facendosi sostituire da Renato Punzo il quale restò poi fra i pali fino alla fine. La partita si concluse sull’ 1 a 1 con l’amaro in bocca per i calciatori, ma con un pubblico fortemente divertito che si spellò le mani per applaudire tutti a fine partita.

 

 

 

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