Lunedì, 25 Gennaio 2021

PRIMO PIANO NEWS

sala operativa vigili fuoco crotoneIl Comune di Crotone ha reso noto che la Protezione civile regionale ha emesso il bollettino meteo con livello di allerta arancione sul territorio cittadino dalla mezzanotte alle ore 24 di domani 4 novembre. Il Centro operativo comunale informa una nota dell'ente - sara' attivo ventiquattr'ore per monitorare costantemente la situazione sul territorio.

 

 

 

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maltempo tacina«Dopo due eventi alluvionali per cui abbiamo già rendicontato alla Regione Calabria e al ministero, con danni a infrastrutture fondamentali per l'erogazione dell'acqua per il "nostro" settore agricolo, ma anche a importanti centri urbani, le precipitazioni di questo ultimo fine settimana (e tutt'ora in corso) hanno determinato irrimediabilmente l'interruzione dell'erogazione dell'acqua al comune di Cutro ed Isola Capo Rizzuto dalla diretta del Tacina». Lo rende noto il presidente del Consorzio di Bonifica “Alto Ionio crotonese”, Roberto Torchia. «Inoltre – prosegue la nota – risulta approvato il quadro dei danni causati dal precedente evento specie a carico della rete scolante e idrografica che risulta completamente intasata dai detriti. A causa del dissesto abbiamo immediatamente comunicato agli enti preposti ed alle comunità che subiranno importanti disservizi per i gravi danni al ponte tubato sul fiume Tacina in località Terrarossa di Roccabernarda: nello specifico è crollato il pilone di sostegno del doppio tubo pensile della condotta principale dell'impianto d'irrigazione a servizio dei comprensori irrigui del fondo valle Tacina e dell'altopiano di Isola Capo Rizzuto. E' importante specificare che il danno alla diretta comporta l'impossibilità di alimentare lo stesso Lago Sant'Anna e che quando saranno terminate le sue già scarse scorte, si determinerà l'impossibilità di dare acqua al comune di Isola Capo Rizzuto ed ai coltivatori con l'ennesimo colpo di grazia all'intero comparto agricolo. Abbiamo dunque rivolto istanza urgente alla Regione Calabria per intervenire nell'immediatezza onde evitare ulteriori e gravissimi danni alla condotta in più punti in precarie condizioni di stabilità. Tutto ciò, per i non addetti ai lavori, significa che oltre all'impossibilità di erogare acqua esistono evidenti situazioni di emergenza sia dal punto di vista della sicurezza dei luoghi che per il verificarsi di ulteriori danni strutturali alla rete che, con il tempo, potrebbe diventare ancora più oneroso poter riparare. Questo macroscopico danno è da inserire nel quadro generale descritto in apertura (basti pensare nello specifico alla piena del Soleo che ha invaso a Petilia Policastro la SP36) e che, ancora una volta, ci costringe a segnalare le emergenze quando è da anni che vengono avanzate in termini di manutenzione straordinaria ed in funzione di progettualità presentate in più occasioni».

maltempo cirò franeCIRO’ – «C'è grave pericolo per l'incolumità pubblica a causa delle numerose strade e dei costoni franati, anche il depuratore e la rete fognaria hanno subito gravi danni. Alcune abitazioni sono piene di fango. Ovunque massima attenzione da parte della macchina comunale. Si stanno valutando gli sgomberi. L'Arpacal ha comunicato agli uffici comunali che ieri (domenica 28) in sole 6 ore, sono caduti 190 mm di pioggia». È, questa, la fotografia delle ore immediatamente successive alla nuova ondata di maltempo che si è abbattuta ieri (domenica 28) sulla costa ionica, in particolare sul Cirotano. A sottolineare la gravità dei danni e dello stato disastroso di viabilità e sicurezza pubblica è il sindaco Francesco Paletta che ha richiesto lo stato di emergenza. Il sindaco in una nota ribadisce la necessità di «un intervento immediato per far fronte a questa emergenza che – precisa – sta mettendo in ginocchio l'intera comunità». Il primo cittadino coglie quindi l'occasione per precisare che è stata inviata una comunicazione alla Protezione civile nazionale e regionale e di quanto accaduto è stato allertato anche il prefetto di Crotone. «Nella scorsa notte – riferisce il sindaco Paletta – la città è rimasta isolata per l'impraticabilità delle uniche due vie d'ingresso ed uscita tanto che i Vigili del Fuoco sono riusciti a transitare soltanto dopo l'eliminazione delle frane sulla Strada provinciale 7».

 

 

 

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gommone vigili fuocoSono stati numerosi, nelle ultime ore, gli interventi dei vigili del fuoco In Calabria a causa dell'ondata di maltempo, con pioggia battente e vento forte, che ha interessato quasi tutta la regione. Nel crotonese tra la località Setteporte di Rocca di Neto e il bivio per Belvedere Spinello, gli specialisti speleo alpino fluviali sono intervenuti nella notte per portare in salvo alcuni anziani rimasti isolati nella loro abitazione.

 

 

 

 

 

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incidente bucchiSituazione sempre critica, a causa del maltempo, nel Crotonese. Tutte le squadre ordinarie dei vari distaccamenti dei Vigili del Fuoco, piu' squadre della centrale del comando provinciale, con l'ausilio del personale fluviale con gommone, sono impegnate nel salvataggio di persone rimaste in auto invase dall'acqua in varie zone. Problemi si registrano a Petilia Policastro, Casabona, Ciro' Marina, Ciro' Superiore. La strada statale 107 e' bloccata in zona bivio Altilia di Belvedere Spinello, a causa di vari smottamenti di fango e acqua sulla sede stradale. I Vigili del Fuoco segnalano in tutta la provincia oltre 30 interventi. Pioggia, vento e nebbia stanno flagellando, dalla scorsa notte, la Calabria. Allagamenti in diverse zone, alberi caduti, danni alla viabilita'. Oggi pomeriggio, fra Torretta di Crucoli (Crotone) e Cariati (Cosenza), dal chilometro 299 al 294, la strada statale 106 e' stata chiusa in entrambi i sensi di marcia per l'esondazione del fiume Nica'. Numerosi gli automobilisti bloccati, in una coda chilometrica, sotto una pioggia che sembra non dare tregua.

 

 

 

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esaro pienaClima estremo e speculazione edilizia selvaggia rendono insicura la città. Crotone ha retto all’urto violento della pioggia per la seconda volta in pochi giorni. I danni sono tanti, ma l’unico morto che si piange è il pino crollato in piazza Pitagora. Poteva andare peggio, ma per fortuna non ci sono stati i drammi provocati dall’alluvione del 14 ottobre del 1996, quando sono morte sei persone. La città, comunque, resta a rischio alluvione e le responsabilità sono da ricercare nelle attività edilizie selvagge a cui questa città è stata sottoposta nell’ultimo ventennio. Non solo abusivismo. I problemi sono determinati proprio dalle costruzioni previste dall’ultimo piano regolatore cittadino. Sono stati autorizzate costruzioni per oltre 100.000 abitanti e Crotone supera di poco le 60.000 presenze. Il piano regolatore ha consentito di costruire e cementificare ogni angolo. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che la città si allaga ogni qualvolta si verifica un evento piovoso, anche di poco al di sopra della norma. Si allega il centro città e la sua periferia. Si allaga il lungomare, dove l’intervento di riqualificazione realizzato non ha previsto un adeguato impianto fognario e di raccolta delle acque bianche. A ben riflettere sul lungomare è stato effettuato un intervento che lascia molto perplessi: la pendenza della strada non è quella naturale del lato mare, ma verso le costruzioni edificate dall’altro lato. Prima ancora, quando la città non aveva avuto lo sviluppo attuale, le amministrazioni degli anni ‘70 hanno predisposto lo sviluppo edilizio nelle aree acquitrinose di Tufolo-Farina. Anche questa scelta edilizia sta creando oggi problemi di allagamento ad ogni acquazzone. Crotone, quindi, è una città che paga il costo delle scelte fatte per lo sviluppo edilizio. E’ una città che ha anche la memoria corta e si indigna magari per cose di poco conto. Il piano di messa in sicurezza predisposto dopo l’alluvione del 1996 prevedeva la creazione di cinque o sei vasche di laminazione a monte della città. Le vasche di laminazione sono dei contenitori che entrano in funzione nel momento in cui si verificano piogge abbondanti. Le vasche raccolgono le acque quando piove in maniera copiosa e le rilasciano poi progressivamente allorché l’evento eccezionale si conclude. Questo impedisce la formazione di bombe d’acqua. Di quelle previste sinora ne sono state realizzate solo due, delle altre ci si è dimenticati. Senza la costruzione di tutte le vasche previste dal progetto Crotone è a rischio. E’ soprattutto a rischio la vita dei cittadini, perché un prossimo evento temporalesco potrebbe provocare nuovi lutti. Il sistema climatico mondiale è cambiato e l’intera Italia è soggetta a fenomeni estremi. Gli eventi delle ultime settimane dicono che Crotone è ancora più a rischio ecco perché va immediatamente ripreso il progetto di messa in sicurezza per completare la costruzione delle vasche di laminazione. Prevenire è meglio che piangere morti.

 

 

 

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muro caduto giammiglioneIl consigliere comunale dei Demokratici, Enrico Pedace, ha scritto al presidente del Consorzio di bonifica “Alto Ionio Crotonese” Roberto Torchia e al prefetto di Crotone Cosima di Stani per segnalare la caduta di un muro di contenimento lungo la strada consortile in località “Gimmiglione” a seguito del maltempo registrato nelle ultime ore. Il consigliere Pedace chiede «di intervenire ognuno per le proprie competenze, segnalando il pericolo che incombe sulla strada consortile come in oggetto».

 

 

 

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