Martedì, 22 Settembre 2020

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marrelli hospital incontro ministero saluteNessuna soluzione per ora in merito alla vicenda del Marrelli Hospital. Questa mattina a Roma si e' svolto uno dei tavoli per la vertenza, al quale hanno partecipato la proprieta' con i suoi consulenti legali e Andrea Urbani con i tecnici del ministero della Salute. Dal tavolo non e' venuta fuori nessuna soluzione concreta, si legge in una nota diffusa dal gruppo imprenditoriale. L'incontro e' servito a chiarire alcuni aspetti su numeri, dati e attivita' della clinica crotonese, in relazione alla programmazione regionale. L'impegno preso dal tavolo e' quello di scrivere al commissario ad acta, Massimo Scura, per chiedere una verifica puntuale, e quindi anche per constatare se realmente tutti gli aspetti e le variabili siano stati considerati nell'assegnazione dei tetti di spesa alle Asp. I vertici del gruppo imprenditoriale crotonese hanno avanzato la richiesta di conoscere che spazio si intenda dare al Marrelli Hospital all'interno della programmazione sanitaria calabrese. Se la struttura serve, deve avere a loro giudizio pari dignita' rispetto a tutte le altre strutture della Calabria e se non serve, e' meglio chiudere. Il prossimo 16 ottobre e' previsto un ulteriore tavolo al ministero dello Sviluppo economico, dove saranno inviati, oltre che il ministero della Salute, anche il commissario Scura e la Regione, oltre che le parti sociali.

 

 

 

 

 

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radioterapia marrelli hospitalIl 26 settembre sara' il ministero della Salute ad occuparsi della situazione in cui versa il Marrelli Hospital, la clinica crotonese alle prese con una forte crisi finanziaria che rischia di dover sospendere tutte le attivita' assistenziali fino al 31 dicembre. "La convocazione del tavolo ministeriale - spiega una nota - e' stata resa nota dal management del Gruppo a cui fa capo il Marrelli Hospital, e segue gli incontri romani con il sottosegretario alla Salute Maurizio Fugatti e con il capo di Gabinetto del Ministro, Alfonso Celotto. Fugatti aveva anche visitato la struttura sanitaria". Le difficolta' in cui versa la clinica nei giorni scorsi avevano portato i dipendenti dell'intero gruppo imprenditoriale crotonese a scendere nuovamente in piazza, occupando la sede dell'Ufficio del Commissario alla sanita' a Catanzaro e presidiando quella dell'Asp a Crotone. L'intervento del prefetto Cosima Di Stani aveva portato le maestranze a sospendere temporaneamente la protesta, mentre il rappresentante del governo annunciava di voler incontrare sia il direttore generale dell'asp Sergio Arena che lo stesso commissario Massimo Scura. La clinica, diretta dal medico imprenditore Massimo Marrelli, in meno di due anni di attivita' e' riuscita ad erogare prestazioni sanitarie producendo mobilita' attiva per la Calabria. Un terzo dei pazienti ricoverati tra il 2017 e il 2018 risiede infatti fuori regione.

 

 

 

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radioterapia marrelli hospital«Si è appena concluso a Roma – informa una nota – un incontro tenuto dal capo di gabinetto del ministero della Salute, Alfonso Celotto, con i rappresentanti del Gruppo Marrelli per discutere in dettaglio sulla attuale situazione di crisi che la nuova struttura affronta a causa della gestione commissariale che, secondo la governance e la proprietà, ne pregiudica le aspettative e ne mortifica le potenzialità. All'incontro erano presenti l'imprenditore Massimo Marrelli, Antonella Stasi e il professor PierCarlo Gentile che ha dato supporto scientifico alle tesi prospettate. Per il Comune di Crotone ha partecipato l'assessore Salvatore De Luca che ha testimoniato il costante interessamento dell'amministrazione Pugliese su un tema ritenuto vitale e centrale per le prospettive di evoluzione sanitaria, di crescita occupazionale, di sviluppo economico e, soprattutto, di recupero di un ritardo inammissibile nel campo della salute pubblica. I rappresentanti del Gruppo Marrelli hanno espresso con chiarezza al capo di gabinetto Celotto la loro visione della crisi imposta dalle attuali modalità di gestione del rapporto con l'Ufficio commissariale e, quel che più conta, hanno indicato e sostenuto le loro proposte concrete per superare velocemente questo imperdonabile impasse. Il capo di gabinetto del ministero ha dimostrato un approccio concreto ed operativo. Favorito dal fatto che il Celotto ha una specifica esperienza nella elaborazione delle strategie di problem-solving, oltre che un utilissimo background professionale ed accademico. La rappresentanza crotonese ha invocato unanimemente un'attenzione consapevole e immediata per le possibili azioni risolutive che interessano la società ed il Comune con la stesa, assoluta priorità. In questi minuti viene trasmessa ai soggetti istituzionali preposti una richiesta articolata perché il ministero eserciti efficacemente la sua funzione di controllo e vigilanza sull'azione commissariale, istituendo un tavolo su cui compiere la verifica concreta delle soluzioni proposte dall'impresa sanitaria. L'obbiettivo è di scongiurare il pericolo, oggi drammaticamente attuale, che l'azienda privata debba interrompere il suo impegno nell'erogazione delle prestazioni specialistiche che essa sola è in grado di garantire al territorio ed ai cittadini crotonesi e calabresi, invertendo così il fenomeno, gravissimo e consueto, dell'emigrazione sanitaria. L'attenzione ministeriale è stata massima e ci si attende che nelle prossime ore giunga il primo, concreto segno di una evoluzione finalmente positiva della crisi. A cui l'Amministrazione darà il suo contributo costante, determinato ed instancabile. E, soprattutto, dovuto alla città ed ai crotonesi».

 

 

 

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sentenza brisindaIl caso del primario Giuseppe Brisinda, sospeso dal suo incarico e poi reintegrato dal Tribunale di Crotone, assume carattere di rilievo nazionale. Un’ispezione del ministero della Salute, infatti, è stata effettuata ieri presso l’unità operativa di Chirurgia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Un’equipe composta da ispettori del ministero della Salute, del dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria e da componenti del Risk management della Regione hanno ha sentito il diretto interessato, Giuseppe Brisinda, gli altri medici del reparto di chirurgia, alcuni primari del nosocomio pitagorico e il direttore generale dell’Asp, Sergio Arena. Ovviamente vige il massimo riserbo degli interessati su contenuto e motivazioni, sia dell'ispezione, che di quanto dichiarato. Com’è noto, a reintegrare il primario fu una sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Crotone che ne ordinò l’immediata riassimilazione sul luogo di lavoro per un vizio di forma sul provvedimento. Intanto la vicenda ha destato scalpore coinvolgendo anche gli ambienti politico-istituzionali. Come nel caso del parlamentare cinquestelle Francesco Sapia che, lo scorso 15 giugno, dietro un’interrogazione al ministro della Salute chiese proprio un’ispezione del dicastero presso il nosocomio di Crotone per fare chiarezza sulla vicenda.

 

 

 

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