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Lunedì, 08 Agosto 2022

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Ammontano a 16,689 miliardi di euro gli investimenti previsti nel prossimo decennio in Calabria dal Piano industriale 2022-2031 del gruppo Ferrovie dello Stato italiane presentato oggi a Roma dalla presidente Nicoletta Giadrossi, e dall'amministratore delegato, Luigi Ferraris. Si tratta di risorse che - è stato spiegato - andranno a disegnare un rinnovato scenario di mobilità (ferroviaria e stradale) all'insegna dell'interconnessione e della sostenibilità.

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aeroporto entrata sacal«Piano industriale di Sacal ancora top secret o inesistente? Quale sarà il reale futuro dello scalo crotonese?». Sono gli interrogativi che pongono quelli di “Laboratorio Crotone - Idee in rete”.
«La settimana scorsa – informa il comunicato – è stata annunciata la firma del decreto ministeriale che affida la gestione totale dell'aeroporto di Crotone alla Sacal per 30 anni, firma che è semplicemente la conclusione di un iter amministrativo cominciato con la gara bandita dall'Enac nel 2016 e non il frutto di scelte di governo sofferte e strategiche, come qualcuno vorrebbe far credere. In realtà noi abbiamo accolto la notizia con tante perplessità e dubbi che vogliamo a questo punto condividere.
L'affidamento della gestione totale di un aeroporto poggia le basi su due cardini principali, così come esplicitato dal bando di gara del 2016, vale a dire un adeguato piano industriale e la capacità finanziaria della società. Ad oggi nessuno sa se esiste un piano industriale, se questo è stato realmente redatto, considerato che nessuno lo ha mai visto.
Il piano industriale dovrebbe contenere innanzitutto un piano degli investimenti trentennale che per l'aeroporto di Crotone si traduce in Ils (sistema di atterraggio strumentale che consente l'utilizzo della pista in qualsiasi condizione di visibilità), allungamento della pista, torre di controllo, Atc (sistema di controllo del traffico aereo), nuova aerostazione (visto che l'attuale aerostazione Pitagora può contenere al massimo 200mila passeggeri all'anno).
Il piano industriale dovrebbe anche prevedere il piano di sviluppo dell'aeroporto di Crotone. Quali sono gli obiettivi in termini di passeggeri che Sacal si prefigge nel breve, medio e lungo termine? Cosa ne sarà dello scalo pitagorico? Diventerà un aeroporto turistico, oppure semplicemente stagionale? Seguirà il modello Olbia, si prevede uno sviluppo diverso?
Il secondo criterio fondamentale per ottenere la gestione totale di uno scalo è la capacità finanziaria della società affidataria. Se il Governo ha concesso la gestione totale alla Sacal diamo per scontato che la società lametina abbia dimostrato di avere le risorse finanziarie necessarie al mantenimento ed allo sviluppo dell'aeroporto di Crotone. A questo punto però il dubbio sorge spontaneo... se la Sacal possiede le risorse necessarie perché continua a battere cassa ai non proprio ricchi comuni della costa ionica?
Le nostre sono semplici perplessità, probabilmente comuni a tutti coloro che hanno da sempre sperato nello sviluppo del nostro aeroporto e che non trovano però riscontro in nessun atto ufficiale, tant'è che anche il segretario generale di Confintesa Catanzaro Mimmo Gianturco chiede ufficialmente che fine abbia fatto il piano industriale dell'aeroporto di Crotone affidato dalla Sacal alla Price Waterhouse Coopers Advisory Spa.
A questo punto risulta totalmente incomprensibile l'entusiasmo con cui l'onorevole Barbuto ha annunciato la firma dell'affidamento, a meno che lei non abbia già le risposte ai tanti dubbi appena esposti. Oppure dobbiamo pensare di trovarci di fronte all'ennesimo annuncio elettorale visto l'approssimarsi del voto per le Europee e l'emorragia di consensi di cui è vittima il Movimento 5 stelle?».

 

 

 

 

 

 

 

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comitato cittadini aeroporto crotone«Apprendiamo dalla stampa – scrive il Comitato cittadino aeroporto Crotone – che il sottosegretario Dorina Bianchi ha scritto alla Sacal affinché renda noti i contenuti del Piano industriale relativo allo sviluppo dello scalo aeroportuale di Crotone. La cosa ci lascia perplessi poiché il sottosegretario Bianchi è stata la prima a sponsorizzare la società unica e in particolare la Sacal. Una richiesta, quella formulata dal sottosegretario alla società lametina, che accentua in ciascuno di noi la preoccupazione sul futuro dell’aeroporto di Sant’Anna. In particolare ci chiediamo come sia possibile che il sottosegretario, dopo i diversi incontri ministeriali ai quali ha preso parte, renda noto di aver chiesto alla società lametina di rendere pubblico il Piano industriale. A tale proposito viene naturale domandarsi: su quali basi era poggiata la sua determinazione a sostenere la scalata di Sacal? Com’è possibile che nel novembre 2016, nel corso di un incontro alla cittadella regionale, abbia chiesto a Sagas il ritiro del ricorso al Tar, cosa sostenuta anche nel corso dell’incontro avuto nella sala consiliare del comune di Crotone alla presenza di sindaci, organizzazioni sindacali e semplici cittadini. Com’è possibile che un sottosegretario, per giunta crotonese, anziché difendere il suo territorio di appartenenza, sostenga una causa e poi mandi un comunicato stampa in cui chiede spiegazioni alla società lametina. Non spettava, forse, al sottosegretario appurare sin dall’inizio ciò che Sacal aveva in serbo per lo scalo pitagorico? Oggi, il sottosegretario Dorina Bianchi chiede a Sacal di rendere palese ciò che era stato garantito nei tavoli ministeriali a cui lei stessa ha preso parte, (torre di controllo e oneri di servizio). Nel suo comunicato parla di buone pratiche. Ci permettiamo di suggerire che sarebbe una buona pratica difendere il proprio territorio anziché limitarsi a sostenere le cause senza entrare nel merito e solo per partito preso. Crotone va tutelato, per questa ragione i cittadini hanno dato vita al Comitato. Non si permetterà per nessuna ragione al mondo che a questo territorio, già penalizzato sul piano infrastrutturale e del diritto alla mobilità, sia negato anche il suo futuro svilendo i presupposti per una ripresa economica. Il territorio non venga ancora una volta raggirato! A Crotone è iniziata una nuova stagione».

 

 

 

 

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dorina bianchi parlamento«Sacal, appena possibile e quanto prima, renda noti i dettagli del piano industriale, che ad oggi non e' pubblico». E' quanto chiede Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo e deputato calabrese di Alternativa popolare, in una lettera indirizzata a Sacal. «La Regione - afferma il sottosegretario - il cui piano dei trasporti prevede consistenti investimenti per l'aeroporto di Crotone e che ha fatto un ottimo lavoro sulla questione degli aiuti per le nuove rotte che hanno avuto il via libera della Commissione Ue, si esprima su una realta' societaria nella quale essa stessa e' parte in causa. Bisogna lavorare per riaprire e potenziare l'aeroporto di Crotone dopo la precedente gestione fallimentare. Il sistema di gestione unica, che sembra stia diventando realta', e' la soluzione migliore per abbattere i costi, sul modello della Lombardia, della Puglia e del Lazio. Best practice che hanno funzionato in maniera ottimale e che si possono replicare anche in Calabria. E' necessario, inoltre, che Sacal - conclude la Bianchi - chiarisca anche in merito alla questione della copertura del costo del servizio Atc (Torre di controllo) e gli oneri di servizio».

 

 

 

 

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oliverio pugliese assemblea sagas aeroporto«Il sindaco, Ugo Pugliese, oggi – informa una nota – ha nuovamente rivolto invito e sollecitazione al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, affinché convochi un incontro in sede regionale per fare il punto sulle problematiche relative all'aeroporto di Crotone. La richiesta nasce dal tavolo di confronto sul tema, convocato dal sindaco Pugliese, con le forze sociali riunito il 14 marzo, durante il quale, sindacati e associazioni di categoria hanno chiesto al sindaco di organizzare una specifica riunione in sede regionale. Questa richiesta d'incontro riveste un carattere di particolare urgenza anche alla luce delle ultime notizie apparse, in questi giorni, sulla stampa relative al piano industriale di Sacal per lo scalo pitagorico. Notizie che hanno suscitato particolare preoccupazione nell'opinione pubblica e destato incertezza dipingendo un fosco quadro di precarietà. In assenza di una rapida risposta da parte del presidente Oliverio, il sindaco, nei prossimi giorni, incontrerà nuovamente le forze sociali per decidere insieme le iniziative da intraprendere. Il sindaco Pugliese, ritiene che nessuna attività, di qualunque tipo, debba essere retrocessa, ciò per far valere tutte le iniziative a tutela del rilancio reale della strategica infrastruttura crotonese».

 

 

 

 

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