Martedì, 01 Dicembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

«Continua – informa una nota – il monitoraggio da parte della Prefettura di Crotone sull’attuazione delle misure di contenimento della diffusione del virus covid-19 previste dai Decreti del Presidente del Consiglio dei ministri». «Tale attività – rende noto la prefettura –, svolta secondo le direttive diramate dal ministro dell’Interno che, tra l’altro, dà indicazioni specifiche per i controlli sulle limitazioni della mobilità e sulle attività commerciali, vede in campo uomini e donne della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e delle Polizie locali. L’esito di tali attività ha prodotto sul territorio della Provincia di Crotone dal 10 marzo ad oggi:

  1. 17320 persone controllate;
  2. 982 persone sanzionate;
  3. 37 persone denunciate ex art. 495 e 496 C.P.;
  4. 1 persone denunciate ex art. 260 R.D. 27/7/1934 n. 1265;
  5. 33 persone denunciate per altri reati;
  6. 4072 attività o esercizi controllati;
  7. 40 titolari attività o esercizi sanzionati;
  8. 2 attività o esercizi chiusi».

«Nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica conclude il comunicato – che si terrà nei prossimi giorni verrà disposto il rafforzamento dell’attività di controllo, in occasione delle prossime festività pasquali, con servizi di vigilanza interforze e con il coinvolgimento della Capitaneria di Porto e delle Polizie municipali. Si raccomandano comportamenti ispirati a senso civico e responsabilità per non vanificare i sacrifici e gli sforzi di tutti».

 

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Il responsabile regionale della Protezione civile, Domenico Pallaria, ha indignato i calabresi e non solo. A provocare rabbia non sono state solo le parole dette a proposito della sua ignoranza sui ventilatori polmonari indispensabili per curare i pazienti ricoverati negli ospedali perché contagiati da Covid-19.

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"Consegno le mie dimissioni da capo della protezione civile calabrese nelle mani della presidente della Regione Jole Santelli". Lo ha dichiarato Domenico Pallaria intervenuto oggi nella trasmissione televisiva Articolo 21 condotta da Lino Polimeni. "Ci tengo a dire che le mie parole sono state strumentalizzate, chiedo scusa ai calabresi" ha poi aggiunto Pallaria, protagonista ieri sera di un servizio televisivo mandato in onda dalla trasmissione Report su Rai3 e dedicata all'emergenza sanitaria coronavirus in Calabria. Domenico Pallaria e' un dirigente interno della giunta regionale della Calabria, da anni ricopre diversi incarichi di direttore generale in piu' dipartimenti, tra questi anche quello della protezione civile.

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aeroporto report«Ieri ho scritto alla Redazione di Report non solo per protestare contro l’immagine fuorviante che nella trasmissione andata in onda lunedì sera (8 aprile 2019) è stata data della Calabria ma anche e soprattutto della situazione di isolamento che vive la fascia jonica e chi la abita». Lo rende noto la parlamentare Elisabetta Barbuto (M5s) che siede in commissione Trasporti alla Camera.
«Una situazione annosa – scrive la parlamentare – derivata da decenni di malapolitica, da noi ereditata, e contro la quale stiamo davvero facendo di tutto. Nel corso della mia intervista di cui è stato deciso di mandare in onda solo una battuta avevo ben spiegato della situazione infrastrutturale del comprensorio crotonese rilevando che l'attenzione del governo è alta sulla Calabria e quindi anche sul nostro territorio, proprio per avviare un progetto serio di ricostruzione e ammodernamento di strada ferrata e strade e non solo dell'aeroporto. Tuttavia è innegabile che, dati i tempi di realizzazione delle infrastrutture, solo puntando sull'aeroporto si può tentare di mitigare l'isolamento... in particolare con l'arrivo della stagione turistica.
Il servizio è ricco di lacune e imprecisioni, non ne condivido nemmeno l’impostazione anche se, nel rispetto della libertà di stampa, non posso che accettarlo. Ho riassunto tutto in questa lettera che ho inviato alla Rai e ai giornalisti di Report che vi invito a leggere. La stessa vale anche come nota per la stampa. Siamo al lavoro per ridare dignità ai Crotonesi e ai Calabresi, non di certo per andare in giro a tirare gente per la giacchetta».

La lettera integrale
Scrivo la presente per protestare vivamente contro l’immagine fuorviante che nella trasmissione Report andata in onda ieri sera, giorno 08.04.2019, è stata data della Calabria ed in particolare della drammatica situazione di isolamento che vive la fascia jonica, priva di collegamenti efficienti e sicuri e i cui abitanti si vedono costantemente negato il fondamentale diritto alla mobilità (e non solo), venendo relegati in un rango cadetto non consono allo status di cittadini italiani quali, almeno finora, dovremmo essere a tutti gli effetti.
Ritengo, pertanto, legittimo esercitare il mio sacrosanto diritto di replica, atteso che della mia intervista, svoltasi nell’arco di 30/40 minuti, è stata estrapolata e mandata in onda solo una frase che non rende compiutamente il mio pensiero in merito.
Pertanto, pur non condividendo il taglio editoriale della trasmissione, ma nel massimo rispetto delle opinioni e delle scelte di ognuno e soprattutto della libertà dell’informazione, vorrei rilevare che non sono state date, a mio avviso, le preliminari corrette informazioni volte ad inquadrare la drammatica situazione di isolamento che vivono sia la zona del crotonese sia la zona jonica in generale e che hanno condotto il Governo a stanziare la somma di 9 milioni per l’aeroporto di Crotone al fine di garantire la continuità territoriale.
Così facendo si è consentito che gli spettatori abbiano potuto travisare la battaglia di una intera città come una velleità di pochi e interessati protagonisti della vicenda.
Con tutto il rispetto per la Corte dei Conti europea e della famosa prescrizione citata che segnerebbe, secondo il conduttore, le sorti dell’aeroporto di Crotone, mi sembrava di avere fatto notare, nell’intervista rilasciata alla gentilissima Dott.ssa Aquino, che una corretta interpretazione della suddetta prescrizione presupponeva una presenza nel territorio di infrastrutture valide ed alternative che consentissero di raggiungere l’aeroporto di Lamezia in tempi rapidi ed in maniera efficiente (linee ad alta velocità o strade agevolmente percorribili). Ebbene, come è noto, e come tutti possono agevolmente rilevare, tali presupposti infrastrutturali non sussistono nel nostro territorio né sotto l’aspetto stradale né sotto l’aspetto ferroviario e non parliamo, poi, dal punto di vista del trasporto pubblico su gomma. Basta d’altronde andare a verificare gli orari dei treni e degli autobus per accorgersi che, oltre a tempi di percorrenza biblici e non sempre, peraltro, rispettati gli stessi orari sono assolutamente incompatibili con diverse tratte aeree in partenza da
Lamezia costringendo coloro che, per avventura non possiedono una autovettura, non possono permettersi un taxi o non possono chiedere ad un malcapitato parente/amico di accompagnarli, a scegliere, gioco forza, determinati voli o determinati treni che coincidono con gli orari del mezzo di trasporto scelto (treno o autobus) per arrivare presso lo scalo tirrenico.
Quindi, non solo costretti in una riserva, come gli americani autoctoni, ma pure condizionati nelle nostre scelte. E se questa condizione la viviamo noi a Crotone, potete facilmente immaginare quale disagio viva il cittadino dell’entroterra crotonese e dell’Alto Jonio cosentino per arrivare a Lamezia, perché, sarà bene precisare, in Calabria non esistono solo Catanzaro e Cosenza, unici centri che voi avete citato nella vostra trasmissione nel tentativo di sostenere che i bacini d’utenza dei due scali si sovrapporrebbero, ma città e paesi diversi e ben distanti dallo scalo lametino dai quali è altrettanto difficoltoso muoversi per l’aeroporto tirrenico a causa di una viabilità disastrata e di inesistenti o scarsamente efficienti collegamenti di altro tipo.
Ecco perché ribadisco la scelta di chiedere a viva voce, insieme ai miei concittadini, l’operatività dello scalo di Sant’Anna, che non si sostanzia in un capriccio, ma in una esigenza fondamentale di vita. Paradossalmente, infatti, ed in assenza di altre infrastrutture valide ed efficienti, solo l’aeroporto è il nostro collegamento con il resto d’Italia e la sua operatività passa necessariamente per lo scalo di Roma, punto nodale per raggiungere qualunque destinazione nazionale o internazionale e oggi, grazie al governo, questa possibilità diviene concreta.
A tal proposito, vorrei ricordare che la lettera inviata dal Ministero alla Regione Calabria, lungi dall’essere una marcia indietro, un ripensamento postumo come è stata sostanzialmente definita, da parte del Governo si è posta, invece, come interlocutoria per sollecitare la Regione ad integrare la documentazione prodotta per sostenere la richiesta delle rotte da onerare sull’aeroporto di Crotone. E infatti, il giorno 08.04.2019 presso il Ministero sono stati invitati i rappresentanti regionali ai quali è stato ulteriormente chiarito che per rilasciare la delega volta ad indire la conferenza dei servizi si rende assolutamente necessario fornire idonea documentazione, indispensabile al fine di individuare con precisione la diversità dei bacini d’utenza degli aeroporti e quindi scongiurare l’ipotesi, nel caso concreto, di una duplicazione degli stessi e prevenire possibili obiezioni di matrice europea.
Ciò detto e premesso, mi preme ancora soffermarmi sulle ulteriori valutazioni effettuate dal signor Ranucci, a conclusione del servizio in questione laddove viene “gratificata” la mia persona. Non compaio con il mio nome, ma vengo definita come la parlamentare crotonese che avrebbe ottenuto una marea di voti basando la propria campagna elettorale sull’aeroporto. Singolare,
poi, l’esortazione finale a puntare sulla realizzazione della nuova SS 106 come se questo territorio ed i suoi cittadini avessero bisogno di suggerimenti in merito e non fossero consapevole dei disagi che vivono quotidianamente lasciando intendere qualche retroscena non edificante che non è veramente possibile tollerare ed al limite del diffamatorio, allorché si fa riferimento al politico di turno che tira per la giacchetta.
E allora giova puntualizzare qualche dettaglio:
1) Nel corso della mia campagna elettorale io non ho fatto promesse di sorta e non ho tirato nessuno per la giacchetta né in quel frangente né mai nella mia vita. Ho messo l’esperienza acquisita nel corso della mia trentennale vita professionale a disposizione dei miei concittadini e mi sono impegnata a lavorare per trovare una soluzione per le tante problematiche esistenti, consapevole della fiducia che le persone hanno riposto in me con il proprio voto.
2) Tutti i candidati calabresi, durante la campagna elettorale, sono stati invitati dai cittadini ad impegnarsi per la riapertura dell’aeroporto così come per l’intera situazione dei trasporti nella nostra provincia e nella nostra regione, ma anche senza l’invito rivoltomi me ne sarei occupata visto che, essendo calabrese, conosco bene la problematica e la vivo per esperienza personale, non per sentito dire.
3) Durante la campagna elettorale, infatti, ho parlato dei trasporti in generale nella nostra provincia e nella fascia jonica e mi sto occupando di tutte le infrastrutture come, peraltro, è mio dovere fare in qualità di membro della commissione Trasporti, ivi compresa la realizzazione della variante all’attuale tracciato alla SS 106 che consentirebbe di accorciare notevolmente ed in sicurezza i tempi di percorrenza tra Crotone e Catanzaro. Se aveste mandato in onda la prima parte dell’intervista che ho rilasciato, questo sarebbe stato molto chiaro.
Consentitemi, infine, di ricambiare l’esortazione gentilmente elargita ai Crotonesi sulla SS 106 con l’invito ad effettuare inchieste sugli sprechi effettivi di denaro pubblico che negli anni si sono accumulati. Ce ne sono tante. In tutta Italia. Basta cercare nella giusta direzione e soprattutto senza pregiudizi ideologici.
Resto in attesa di un Vostro cortese cenno di riscontro ed invio i miei più distinti saluti.

Elisabetta Barbuto

 

 

 

 

 

 

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congesi reportLa riscossione delle bollette dell’acqua è arrivata al 73% nella città di Crotone da parte di Congesi. Lo ha reso noto il sindaco della città Ugo Pugliese nel corso della conferenza stampa di presentazione del report sull’attività svolta dal consorzio che gestisce il servizio idrico integrato nel capoluogo e in altri 11 Comuni del territorio. Con il sindaco Pugliese erano presenti il presidente del Consiglio di Amministrazione di Congesi Claudio Liotti, la vice presidente Lucia Bossi e il consigliere Vincenzo Capozza. Ha partecipato inoltre il sindaco di Verzino Franco Parise. In particolare sono stati poi presentati i numeri relativi ai risultati gestionali del periodo 2016 – 2018. Si è agito su tre aree in particolare: la ricerca delle perdite, l'abusivismo e la morosità. Per quanto attiene l'abusivismo, attraverso la sinergia con la Procura e le Forze dell'Ordine, si sono registrate 2.298 posizioni irregolari su 22.094 accertamenti effettuati e su quelle accertate sono state già regolarizzate 931 posizioni. Sostanzialmente su un fatturato di 533.669 euro è stata già incassata una somma di € 235.709 euro. Per quanto attiene la morosità i dati sono significativi. Si è passati dal dato totale (dei comuni consorziati) dal 47% al 67% di riscossione. Il dato della città di Crotone è passato dal 48% al 73% nel periodo preso in considerazione (2016 – 2017).
«Una gestione virtuosa che ha portato a risultati importanti in un’ottica di legalità, trasparenza, efficienza e efficacia». È stato questo il commento del sindaco Ugo Pugliese in apertura della presentazione del report. Il riferimento del sindaco Pugliese è relativo non solo alla gestione del servizio idrico ma anche alla depurazione. Il sindaco Pugliese ha ricordato che l'amministrazione ha dato corso all'attivazione del depuratore cittadino e che da due anni non si verificano più sversamenti in mare proprio grazie all'azione dell'amministrazione e alla sinergia con Congesi. «Non a caso quest'anno è stata registrata la migliore qualità delle acque degli ultimi vent'anni» ha detto il sindaco.
Il sindaco ha anche ricordato che Congesi in forte sinergia con la Procura e le Forze dell'Ordine ha operato una intensa azione anti abusivismo con un impatto notevole dal punto di vista economico oltre che sancire un principio fondamentale di legalità. Sono attualmente 12 i comuni della provincia di Crotone consorziati. Congesi cura, in tutta la provincia, 542 km di rete idrica, 44 serbatoi/potabilizzatori, 13 impianti di depurazione, 86 di sollevamento fognario e 337 km di rete fognaria. Sono 124.902 i cittadini che usufruiscono del servizio a cura di Congesi pari al 71,35% della popolazione totale residente nella provincia di Crotone.
Il presidente di Congesi Liotti, dal suo, ha ricordato che a un anno di avvio della start up del servizio idrico integrato si è iniziato a dare concrete risposte ed ora si è in fase di crescita.

 

 

 

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immigrati gruppoI tassi di immigratorietà più elevati si registrano nelle province di Crotone (11,33 per mille abitanti), Prato e Imperia (8 per mille), Isernia (7,7 per mille) Firenze (6,9 per mille) e, piu' in generale, in molte di quelle dell'Emilia-Romagna e della Toscana. Anche le province siciliane della costa meridionale (Ragusa, Trapani e Caltanissetta) e del Molise (Campobasso e Isernia) presentano tassi di immigratorieta' molto elevati. Lo dice l'Istat nel report 'Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente'. La provincia di insediamento dei cittadini stranieri immigrati - si legge nel rapporto - dipende da molti fattori: quello prevalente e' il lavoro, ma e' significativo anche il flusso di immigrazione per ricongiungimento familiare, che rappresenta la principale motivazione dei permessi di soggiorno rilasciati ai cittadini non comunitari nel 2016 (il 45% del totale dei permessi). La posizione geografica di confine puo' rappresentare un elemento che facilita le iscrizioni in anagrafe dall'estero cosi' come essere sede di centri di accoglienza per i richiedenti asilo e protezione umanitaria. (AGI)

 

 

 

 

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