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Sabato, 18 Maggio 2024

PRIMO PIANO NEWS

tribuna crotone stadio«Il sindaco Ugo Pugliese – informa una nota del comune di Crotone – ha incontrato a Roma l'avvocato Di Baldassarre, legale del Comune, per discutere dell'annullamento in autotutela del diniego espresso dalla Soprintendenza di Catanzaro, Cosenza e Crotone al mantenimento delle strutture amovibili da parte del ministero dei Beni culturali. Il sindaco si è detto niente affatto tranquillo di tale azione (preoccupazione condivisa sia dal legale dell’Fc Crotone che dello stesso avvocato Di Baldassarre) ed ha voluto prepararsi a una nuova ed eventuale azione del ministero. A tale riguardo ha indetto un'ulteriore riunione con il Crotone calcio e i suoi legali per il prossimo lunedì al fine di stabilire una strategia comune. Il Comune comunque non è fermo sul tema. E' pervenuta all'Ente una manifestazione d'interesse da parte di un importante studio di progettazione che si è detto disponibile ad elaborare la progettazione di un nuovo stadio. Anche la manifestazione d'interesse, a suo tempo pubblicata dal Comune per l'individuazione di aree atte ad ospitare la nuova struttura, si avvia a conclusione essendo pervenute all'Ente alcune offerte. "L'auspicio – dichiara il sindaco Pugliese – è che comunque si possa stabilire una interlocuzione positiva con il Mibact affinché questa querelle possa andare verso una soluzione condivisa", ha quindi concluso».

 

 

 

 

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palazzina via xxv aprile 98 crotoneIl sindaco di Crotone ha emesso ieri un’ordinanza di sgombero e messa in sicurezza del condominio sito in via XXV Aprile, 98. Risale al 2008 la prima segnalazione effettuata dal comando provinciale dei vigili del fuoco circa la pericolosità dello stabile. «All’interno del piano scantinato – scrissero i vigili – le strutture portanti si presentano in avanzato stato di degrado, in particolare numerosi pilastri ed alcune travi di collegamento, presentano le armature in ferro completamente ossidate e le murature in cemento deteriorate; alcuni pilastri presentano maggiori danni in quanto, per quanto si è potuto verificare visivamente nella parte esterna delle strutture, il cemento armato risulta gravemente deteriorato, con principio di sganciamento in atto e senza alcuna capacità portante...». A seguito di ulteriori due comunicazioni nel merito da parte dei vigili del fuoco all’indirizzo dell’Ente (2013 e 2016), sono stati convocati dagli uffici tecnici nel 2018. Gli stessi si impegnarono a nominare congiuntamente due tecnici con il compito di elaborare delle proposte progettuali e quindi di affidare ad entrambi i tecnici la progettazione e la direzione dei lavori. Così non è stato e si è quindi reso necessaria l’ordinanza di sgombero a scopo cautelare. L’ordinanza vieta «ai proprietari e agli inquilini e a chiunque ne avesse la disponibilità a qualsiasi altro titolo, di accedere agli appartamenti e all'interno del piano scantinato, fatta eccezione per il personale espressamente autorizzato ad effettuare rilievi ed interventi tecnici in condizioni di sicurezza, allo scopo di porre fine alla situazione di pericolo di crollo».

 

 

 

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sala videosorveglianza«Ho letto e sentito tanto in questi giorni e nel rispetto delle indagini che si sono svolte ho taciuto. Adesso è il momento di chiarire le cose». È quanto puntualizza il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, in merito alle polemiche sul funzionamento della videosorveglianza nel centro storico dopo l’omicidio di Giovanni Tersigni di sabato scorso.
«E' opportuno che i cittadini – scrive il sindaco – sappiano che nel centro storico abbiamo installato diciannove telecamere di video sorveglianza e sono perfettamente funzionanti. E non è un caso che siano state utili allo svolgimento delle indagini del delitto che si è verificato domenica sera. Lo chiarisco proprio a tutela dei miei concittadini che debbono avere contezza che l'impegno che avevamo assunto di installare la video sorveglianza nel centro storico lo abbiamo mantenuto. Le telecamere funzionano; i filmati vengono direttamente convogliati al server del Comando della Polizia locale a disposizione delle autorità competenti in materia di ordine pubblico e sicurezza. Non abbiamo mai fatto mancare a questi ultimi la nostra collaborazione e non riteniamo giusto che i cittadini non percepiscano quanto è stato fatto in materia. Ma non intendiamo fermarci qua perché stiamo lavorando intensamente affinché il centro storico ritorni ad essere quel luogo centrale della vita cittadina. Anche la modifica della viabilità va in questo indirizzo. Insieme al presidente del consiglio comunale stiamo valutando l'opportunità di tenere un civico consesso straordinario proprio nel centro storico. Nel frattempo, ribadisco, l'occhio vigile delle telecamere è attento su quanto avviene nel centro storico che per fortuna è popolato di persone perbene che hanno diritto a vivere in serenità».

 

 

 

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discarica columbra«Non firmo nulla, non avallerò un ennesimo tentativo di fare di Crotone la pattumiera della Calabria». È quanto scrive il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, in merito all’ordinanza emanata dal presidente della giunta regionale calabrese, Mario Oliverio, per l’ampliamento della discarica di Columbra. Nel provvedimento si chiede «la condivisione e l'accettazione» dei contenuti dell'ordinanza. Entro le 14 di oggi, infatti, i presidenti Ato avrebbero dovuto far pervenire l'accettazione della proposta. Tale ordinanza, secondo il dipartimento della Regione, si è resa necessaria «per garantire la continuità del trattamento e scongiurare l'interruzione del servizio pubblico». Questo perché i Comuni della Calabria non hanno inteso realizzare gli impianti di smaltimento pubblici previsti dal Piano regionale dei rifiuti. Da qui la presa di posizione del sindaco di Crotone Ugo Pugliese che conferma il suo no «espresso lo scorso 5 agosto – ricorda nella nota – all'ampliamento di Columbra, così come non posso accettare che mi si invii un documento senza un minimo di discussione tecnica come se fosse un "prendere o lasciare"». «Ho il dovere – incalza Pugliese – di difendere i miei concittadini da questa ulteriore incresciosa situazione che ci vede incredibilmente indicati come risolutori, nostro malgrado, del sistema dei rifiuti calabresi. Siamo i più piccoli ma proprio per questo non intendiamo recitare il ruolo di Calimero. Sapremo difendere il nostro territorio. Registro già le reazioni dei concittadini che sono stanchi di subire e che sicuramente saranno al nostro fianco così come registro con piacere, ed era già mia intenzione coinvolgerli, che i consiglieri comunali si sono mobilitati per richiedere un consiglio comunale straordinario. Non molleremo di un centimetro su una battaglia che non è di una amministrazione ma dell'intera città».

 

 

 

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rifiuti via nazioni unite«Quando, qualche settimana fa, pronunciando un "no" secco ed opponendomi alla proposta dell'ampliamento della discarica di Columbra formulata dai presidenti dell'Ato delle altre province calabresi, lasciando il tavolo regionale convocato per l'occasione, avevo ben chiaro che quella proposta avrebbe potuto trasformare Crotone nella pattumiera della Calabria. Ed avevo ben chiaro che la situazione, nel breve termine, sarebbe esplosa in tutta la sua gravità in tutto il territorio regionale». Così Ugo Pugliese sindaco di Crotone sull’emergenza rifiuti in Calabria.
«Ho agito ed ho continuato ad agire – precisa il sindaco – nella consapevolezza che non è più tollerabile che il conferimento indiscriminato proveniente da ogni dove metta in tilt il sistema nella nostra città e produca le situazioni si sono verificate nei giorni scorsi. Questa consapevolezza e questa fermezza di intenti ha riportato un ulteriore risultato che consentirà nello spazio di qualche giorno il ritorno alla normalità. Attraverso il dialogo con la Regione Calabria abbiamo ottenuto che presso l'impianto di Ponticelli, nei prossimi giorni, possa conferire, per la gran parte la città e la provincia di Crotone mentre i rifiuti di altre provincie saranno dirottati presso altri impianti della Calabria. Avevo chiara ed ho chiari tutti gli altri ulteriori passi che saranno compiuti successivamente. Come sempre, mentre il sindaco lavora ai problemi che, tra l'altro investono non solo la città ma hanno una visione regionale, emergono le solite "maestrine" ed i soliti "solisti del sacchetto" che con la proverbiale mancanza di conoscenza di qualsiasi problematica la cavalcano per sterile strumentalizzazione politica. Qualche parlamentare e qualche consigliere di opposizione, ancora una volta, dopo la "balla" dell'inquinamento delle nostre acque, agitano il "sacchetto" a mo’ di sciabola ritenendo che la conquista di qualche like sulla propria pagina social consenta loro di ergersi ad esperti della situazione. Non conoscono i problemi, disconoscono il lavoro che si compie, mancano di serietà e di argomentazioni politiche. Incantatori di serpenti! L'era delle chiacchiere è finito come l'era delle bacchette magiche! Ormai non incantano neppure loro stessi. Ad ogni modo se hanno la soluzione dei problemi per il problema dei rifiuti che lo comunichino. Saremo ben felici di far confluire tutti i rifiuti, per lo smaltimento, al loro domicilio. Questa è la realtà di chi è abituato solo a smanettare sui social O forse il governo che ci han "ben" rappresentato fino ad oggi ha trovato qualche soluzione al problema rifiuti. Allora miei cari tacete e riconquistare un po' di dignità se ve n'è rimasta Noi, viceversa, continuiamo a lavorare con serietà e tenendo sempre presenti gli interessi della comunità cittadina. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo nei prossimi giorni. Sappiamo che sarà una battaglia dura che lascerà qualche sacchetto in giro ma non svendiamo la dignità del popolo pitagorico per conquistare qualche like».

 

 

 

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mare passerella crotone«Ancora una volta, e auspico che sia l'ultima, perché non consentirò più a nessuno di continuare in questa azione di dileggio, che non c'è stato alcun sversamento fognario sul nostro litorale». È quanto precisa il sindaco di Crotone Ugo Pugliese in una nota. «Lo specifico – sottolinea – a caratteri cubitali: non c'e' stato nessuno sversamento fognario, non siamo in presenza di inquinamento delle acque. Il mare e' pulito. Si è trattato, come accertato dai sopralluoghi di Congesi e della Capitaneria di Porto, immediatamente allertati, delle conseguenze di una mareggiata che ha fatto stagnare l'acqua del mare in un punto specifico del litorale. Un punto che qualcuno si è divertito poi successivamente a fotografare e postare sui social creando allarmismo nella popolazione. Ormai non siamo più alla presenza di fakenews, ma di autentico sciacallaggio che, nel tentativo di colpire l'operato dell'amministrazione, danneggia l'immagine di una intera città. Le recenti analisi dell'Arpacal hanno confermato la eccellenza delle acque. Si tratta di dati scientifici inoppugnabili. Eppure qualcuno si diverte nel perseguire in quest'opera di demolizione. Occorre maggiore responsabilità, soprattutto da parte di chi ricopre ruoli pubblici. Qui non è in gioco solo il lavoro di una amministrazione che in tre anni ha definitivamente risolto il problema degli sversamenti sul litorale, ma Crotone nella sua interezza. Siamo alla presenza di un analfabetismo politico che viene espresso con forme visive e verbali che rispediamo ai mittenti così come allo stesso tempo mi riservo di prendere gli opportuni provvedimenti a tutela della immagine della città perché non è consentito a nessuno di danneggiare Crotone, gli operatori turistici, chi vive di attività di ristorazione e di ospitalità sul lungomare, per motivi di bassa cucina politica. Ai cittadini ed agli ospiti della città bisognerebbe chiedere scusa per l'infantilismo politico di cui sono involontari vittime. Li rassicuro che non abbiamo mai mollato un attimo sulla tutela dell'ambiente».

 

 

 

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