Martedì, 11 Agosto 2020

 

PRIMO PIANO NEWS

aeroporto chiuso«Questa mattina – informa una nota del Comune – presso gli uffici direzionali di Sacal Spa, il presidente del Consiglio di amministrazione, Arturo De Felice, ha incontrato il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, e l'assessore al Bilancio, Benedetto Proto, per fare il punto della situazione dell'aeroporto di Crotone. Nel corso della riunione – riferisce la nota – si sono condivise strategie e azioni da intraprendere al fine di dare massimo impulso alla riapertura dello scalo pitagorico, attraverso un lavoro sinergico, unitamente agli uffici della presidenza della giunta regionale. Si è convenuto, in particolare, sulla necessità di individuare uno o più vettori che diano affidabilità e continuità di servizio al fine di garantire al più presto una piena operatività del Sant’Anna. Nella circostanza il sindaco ha ringraziato per la disponibilità dimostrata il presidente De Felice e ha manifestato il suo apprezzamento per l'estrema chiarezza con cui il presidente si è confrontato sulle note questioni». «Ho trovato nel prefetto De Felice – spiega il sindaco – un interlocutore attento. Allo stesso tempo ho manifestato al presidente di Sacal tutta la difficoltà che attraversa, per l'assenza del collegamento aereo, non solo la città di Crotone ma l'intera provincia e tutta la fascia ionica e la necessità dunque di fare presto ed arrivare ad una rapida risoluzione della vicenda. Ho dato la massima disponibilità – rende noto Pugliese – da parte dell'amministrazione ad accelerare il percorso che deve portare alla riapertura dell'aeroporto ma soprattutto alla continuità volativa. Successivamente, sullo stesso tema, ho incontrato presso la cittadella regionale il presidente della Regione Mario Oliverio al quale ho ribadito l'urgenza di fare presto, nella massima sinergia istituzionale. Come sindaco di Crotone – conclude il sindaco – ho ribadito a tutti e due gli interlocutori che la città attende rapide risposte e che il nostro personale impegno, anche a salvaguardia dei livelli occupazionali, per una soluzione non solo politica ma tecnica sarà costante».

 

 

 

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ilario sorgiovanni rossonero«Il sindaco Ugo Pugliese, ad un anno dalla sua elezione, non solo continua a trattenere per sé le deleghe più importanti dell’Amministrazione comunale, relative all’assessorato all’Urbanistica e all’Ambiente, ma si occupa in maniera poco trasparente e non conforme alle norme previste per gli incarichi dirigenziali nel settore ‘Affari generali’ ed in una generica ‘Dirigenza Tecnica’ (al DI 90/14, che ha modificato l’art. 110 del Tuel)». Così il portavoce del M5s di Crotone Ilario Sorgiovanni. «Nella fattispecie – scrive il consigliere d’opposzione –, il Legislatore ha introdotto un’innovazione rappresentata dalla previsione normativa relativa alla procedura da seguire per il conferimento degli incarichi dirigenziali a tempo determinato. La norma contempla i seguenti aspetti: possesso dei requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire; attuazione di una selezione pubblica; accertamento del possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell’incarico. Lo spirito della legge – spiega Sorgiovanni – è quello di rafforzare il principio di trasparenza, imparzialità ed efficienza nell’organizzazione dei pubblici uffici, come stabilito nell’art. 97 della Costituzione, limitando la discrezionalità del Sindaco nella scelta dei candidati. Anche la Corte dei Conti (Puglia, Abruzzo, Piemonte) ha ribadito la necessità di distinguere tra le funzioni di indirizzo e controllo, spettanti agli Organi di governo, e le funzioni di gestione amministrativa, spettanti alla Dirigenza, esprimendo un orientamento restrittivo nei confronti della ‘dirigenza fiduciaria’ e privilegiando il ricorso a procedure selettive pubbliche secondo criteri oggettivi previsti dal Regolamento. A buon diritto, il segretario comunale Rosaspina ha stigmatizzato l’incongruenza e la non conformità della determina dirigenziale (975 con Rettifica 998 del 15 maggio) a firma del responsabile del procedimento Ape Emilio, che con un avviso pubblico di procedura comparativa, quindi non “selettiva”, come indica il Decreto, ma del tutto “discrezionale”, determina emanata al fine di assumere a tempo pieno e determinato due dirigenti, rispettivamente con incarico agli Affari Generali ed alla “Dirigenza Tecnica”. I candidati papabili sembrerebbero la moglie del presidente del consiglio comunale, Maria Teresa Timpano, e Giuseppe Germinara, già coinvolto nelle indagini riferite alla vicenda giudiziaria di Scifo. Già lo scorso febbraio, lo scrivente in un articolo profeticamente dichiarava: “Troviamo discutibile il provvedimento del sindaco di sottoporre a ferie forzate alcuni dirigenti del Comune, ma forse è il preludio di un’imminente macchinazione finalizzata, secondo indiscrezioni, all’assunzione di due dirigenti della Provincia”. Nello stesso articolo si denunciava tale decisione spettante di diritto, come ribadito dalle sentenze della Corte dei Conti di cui sopra, agli organi di governo e non a quelli amministrativi. Il segretario comunale, garante della regolarità delle procedure, dell’efficienza, dell’interesse comune dei cittadini, secondo quanto stabilito dalla Costituzione e dalle disposizioni normative, non ha voluto sottrarsi alle sue specifiche competenze e responsabilità ed al suo obbligo morale e con una lettera al Sindaco ha espresso la sua disapprovazione, parlando di una generica selezione, senza quei criteri di valutazione oggettivi che avrebbero limitato la discrezionalità tecnica ed avrebbero garantito una selezione rispondente agli interessi pubblici. Si rileva, infine, che la nuova impostazione normativa prevista dal DI 90/14 ha avuto effetti immediati in alcuni Enti, che hanno attivato specifiche procedure come: la revisione del Regolamento dei Concorsi; la previsione di un avviso pubblico; la nomina di una Commissione tecnica per l’accertamento del possesso dei requisiti, della comprovata esperienza pluriennale e della specifica professionalità nelle materie oggetto dell’incarico; la definizione di un Elenco di idonei all’esito dei lavori della Commissione. Tutte procedure avulse dall’azione del nostro sindaco. E il buongiorno si è visto dal mattino, sin dagli esordi del suo mandato, quando lo stesso, perpetrando i vizi e le deformazioni delle precedenti Amministrazioni, ha assegnato incarichi nelle Partecipate senza un’attenta valutazione dei curricula e la formulazione di una graduatoria rispondente a specifici criteri. Invece di annunci sterili, propaganda denigratoria contro chi denuncia le evidenti forzature e strategie volte ad interessi personali, campagne mediatiche costose che hanno lo scopo di distrarre dai reali problemi che affliggono quotidianamente la città, il sindaco pensi a governare in modo fattivo e senza vincoli, si occupi di ciò che gli compete e si impegni per dare una soluzione ai problemi impellenti di Crotone, come la Bonifica, l’Aeroporto, la Ferrovia, la Depurazione, la tutela dell’Ambiente e della Salute. Non interferisca nelle scelte tecnico-amministrative, permetta una selezione rigorosa e imparziale delle figure dirigenziali, sottraendosi responsabilmente ad ogni diktat esterno. Ci dimostri, per una volta, la sua autonomia e responsabilità, tutelando concretamente gli interessi di tutti i cittadini e non solo di “alcuni”».

 

 

 

 

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vertice congesi sorical«Non intende perdere un solo minuto – informa una nota del Comune di Crotone – il sindaco Ugo Pugliese per arrivare alla concreta e fattiva risoluzione del problema dell'efficientamento del depuratore del Papaniciaro. A tale riguardo ha convocato una riunione alla quale con il primo cittadino hanno partecipato l'assessore ai Lavori pubblici Tommaso Sinopoli, la Regione Calabria, rappresentata da Giovanni Ioele e Danilo Arcuri, Congesi con il presidente Claudio Liotti e Gianfranco De Martino dirigente del settore Lavori pubblici del Comune. Il sindaco Pugliese ha messo subito sul tavolo la necessità di fare bene e presto nell'interesse della comunità cittadina. Il contratto per l'efficientamento è pronto ma non è stato ancora formalizzato per la mancanza dei fondi, 600.000 euro, che dovranno essere corrisposti dalla Regione. A tale riguardo Giovanni Ioele ha comunicato che il ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato a emanare i fondi derivanti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc), per la realizzazione di interventi in aree particolari. L'impegno, assunto dalla Regione, ammonta appunto a 600mila euro che dovrebbero essere disponibili per la fine del mese di marzo. Cosa si realizzerà con questo importo lo ha specificato l'ingegner Gianfranco De Martino. Si provvederà, tra l'altro, al funzionamento della depurazione delle acque reflue. Per poter portare comunque il depuratore a regime completo occorrono ulteriori 900.000 euro, utilizzabili in particolare per il trattamento dei fanghi. Si parte dunque per espressa volontà del sindaco, considerata la delicatezza e l'importanza della materia. Nel corso dell'incontro è emerso inoltre che l'impianto ha necessità di manutenzione costante con spese di gestione che ammontano a circa a 1 milione 200mila euro. I rappresentanti regionali hanno inoltre comunicato che nel mese di aprile una task force di tecnici effettuerà un sopralluogo con relativa raccolta dati che determinerà un report finale sulle necessità della rete fognaria, che viene comunque stimata come esigenza finanziaria tra 1,5 mln e 2 mln di euro. Ad ogni modo la macchina amministrativa è già avviata e il sindaco Pugliese, a conclusione della riunione, ha auspicato che l'impegno di tutte le parti interessate sia finalizzato alla risoluzione di un problema annoso sul quale l'amministrazione sta lavorando da tempo ed intensamente. Il sindaco ha inoltre interloquito con la ditta che sta iniziando i lavori di by pass nell'area che va dal cimitero fino a via XXV Aprile, relativi al collettamento della rete cittadina al depuratore del Corap».

(Foto: Repertorio)

 

 

 

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pugliese aeroportoQualcuno dica al presidente della Sagas, Matteo Ambrosio, che i soci che lo sostengono condividono la proposta di una società di gestione unica regionale per i tre scali aeroportuali calabresi. A meno che il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, non abbia voluto fare uno scherzo, questa mattina ha riferito di essere d’accordo per puntare su una società unica di gestione per gli aeroporti; su questa posizione sono attestati da tempo il governatore della Calabria, Mario Oliverio, e il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno. I tre “proprietari” della Sagas (società partecipata da Regione Calabria, Comuni di Crotone e Isola Capo Rizzuto) sono sulla stessa lunghezza d’onda. Basterebbe comunicare la cosa al presidente della Sagas, che ha prodotto il ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Calabria come stanno le cose e chiedergli di mettere in campo tutte le attività necessarie per annullare la ricaduta del dispositivo dei giudici del Tar (è ancora possibile?) per far riprendere l’iter del bando emanato dall’Enac per individuare il nuovo gestore dell’aeroporto di Crotone. Quanto costa scrivere due righe al presidente della Sagas? I tre enti hanno anche gli addetti stampa e le segreterie, se i vertici che li governano non hanno il tempo di farlo. Ma forse, al di là delle cose che si dicono ufficialmente, c’è la volontà di affossare l’aeroporto di Crotone, perché qualcuno avrà suggerito o quanto meno condiviso con Ambrosio il percorso legale proposto al Tar. Dalle informazioni in possesso si esclude categoricamente che vi siano implicazioni dirette della Regione e del Comune di Isola Capo Rizzuto. Tutto porta a pensare che il ricorso sia stato sostenuto dal Comune di Crotone. Adesso, evidentemente il sindaco della città pitagorica ha cambiato parere, cosa del tutto legittima, così come legittima rea la sua posizione rispetto al ricorso. I risultati dicono che l’aeroporto è chiuso e rischia di restare tale in eterno e, quindi, occorre mettere in campo nuove strategie per salvare il salvabile. Qualcuno (il sindaco Pugliese un suo delegato) comunichi ad Ambrosio del cambio di rotta.

 

 

 

 

 

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