Martedì, 11 Agosto 2020

 

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pugliese bonifica pobApprovato dal ministero dell'Ambiente il Pob 1 (Piano operativo di bonifica) dell’ex sito industriale di Crotone. «La bonifica dell'area industriale è realtà - commenta il sindaco Ugo Pugliese – è tempo di fare sul serio». «Quanti anni sono passati», ha esclamato il sindaco a conclusione della conferenza dei servizi tenutasi questa mattina presso il ministero dell'Ambiente a Roma, seguite dal ringraziamento a tutte le istituzioni presenti al tavolo a nome della città e dei cittadini di Crotone che lo stesso sindaco non ha voluto risparmiarsi dall'esternare in questa giornata storica.
«Non scendo nel dettaglio – scrive Pugliese – degli aspetti tecnici del Pob 1, di cui avremo modo di informare la popolazione, ma di fatto oggi il processo amministrativo di avvio della bonifica è partito. Come promesso Syndial si è impegnata allo stesso tavolo a dar corso a tutte le attività, ai bandi e alle gare anticipando la tempistica per avviare i lavori delle opere a mare già prima dell'estate. Adesso quello che rappresentava un sogno, per alcuni detrattori una chimera, diventa realtà», aggiunge il sindaco.
«I veleni che erano custoditi nel ventre di quell'area – assicura il sindaco Pugliese – saranno portati via dalle mura cittadine. Le discariche a mare, autentica spada di Damocle sull'ambiente e sul futuro della città, saranno oggetto di bonifica integrale. Sarà una bonifica vera, reale che richiederà lavoro e lavori, ma che restituirà alla città quella tranquillità perduta. Troppo tempo è stato sprecato in chiacchiere. Adesso è arrivato il momento di fare sul serio. Non abbiamo più tempo da sprecare. Vogliamo consegnare ai nostri figli una città nuova, con una nuova visione dove sviluppo e futuro non siano parole ma concretezza. Siamo già al lavoro per proseguire nel percorso intrapreso», conclude il sindaco.

 

 

 

 

 

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correggia spazzatura differenziata«Questa amministrazione non difende il futuro dei giovani». Lo scrive in una nota Andrea Correggia portavoce del MoVimento 5 Stelle di Crotone. «Una settimana fa (venerdì 15 marzo) – commenta il consigliere comunale di minoranza –, centinaia di studenti hanno sfilato per le strade di Crotone, partecipando al Global strike for future. 'iniziativa mondiale con cui le nuove generazioni, insieme alla giovane attivista svedese Greta Thumberg, che dal 20 agosto 2018 ha iniziato la sua protesta per la tutela della Terra davanti al Parlamento Europeo, stanno chiedendo a granvoce il rispetto dell'ambiente. L'iniziativa ha come obiettivo di protestare contro l'indifferenza dei governi verso i cambiamenti climatici. Per chiedere provvedimenti efficaci affinché si riduca l'inquinamento. Obbligare gli adulti a rendersi conto che il mondo del futuro è dei ragazzi. Per questo, il mondo di domani, i ragazzi di oggi lo vogliono proteggere qui e ora. La protesta è sacrosanta, ma la politica locale che fa?


Questa Amministrazione, condotta da timoniere Pugliese, di fatto, non sembra voglia migliorare la nostra Crotone ed il futuro mondo dei giovani che stanno chiedendo azioni concrete ed immediate. Non ci resta che elencare, per l'ennesima volta, le cose da fare.
Impedire la realizzazione di nuove discariche. Purtroppo, il sindaco ha chiesto ad Oliverio, attuale governatore della Regione Calabria, di ricandidarsi, nonostante questi abbia intenzione di creare nuove discariche, proprio nel territorio crotonese.


Raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti: Perché a Crotone l'avvio della raccolta differenziata viene continuamente rinviata? Perché, alla guida di Akrea è stato confermato Rocco Gaetani, nonostante abbia ampiamente dimostrato di non riuscire a realizzare un decimo del piano industriale dallo stesso sottoscritto, e che puntualmente sa scaricare le colpe deli suoi mancati obiettivi su noi cittadini, costretti a vivere in una città sporca ed a pagare salate bollette per il pessimo servizio?


Consulta ambientale. Perché Pugliese non attiva subito la consulta per l'ambiente, in modo da confrontarsi con le associazioni del territorio e redigere un piano di azione sulla situazione ambientale crotonese.


Risparmio energetico: a proposito di piani di azione, il gruppo consiliare del movimento 5 stelle, da tempo, ha proposto un piano di azione sull'energia. Tra le misure principali, c'è quella di istituire un ufficio energia, coordinato da un energy manager comunale, che avrebbe redatto un piano energetico comunale, inesistente. Abbiamo proposto una serie di buone pratiche che servono a realizzare obiettivi virtuosi, in materia energetica, come l'abbassamento delle emissioni di CO2, l'efficientamento energetico del territorio e dell'ente con beneficio del bilancio comunale e tanto altro ancora. La nostra proposta non è stata neanche presa in considerazione. Perché? Questa Amministrazione è stata capace solo di esternalizzare il servizio di illuminazione, affidandolo ad una società privata che di fatto ha abbassato il livello del servizio. Molti cittadini si lamentano della scarsa luce in varie zone della città. Non possiamo dimenticare i numerosi impianti fotovoltaici dimenticati e non funzionanti, nei vari edifici di proprietà del comune, partendo proprio dal palazzo comunale.


Bonifica: perché la bonifica è una partita che il nostro sindaco sta giocando da solo, senza coinvolgere il consiglio comunale né tanto meno i cittadini, che chiedono a gran voce un'assemblea pubblica sulla questione?


Pugliese sa solo sfuggire al confronto, rifugiandosi nella sua tana in via Firenze oltre che mostrarsi allegro durante le iniziative organizzate in città, proprio da Eni in città. Sembra che il mostro che succhia le nostre risorse sia diventato un ente benefico per la città pitagorica. Il nostro sindaco Pugliese, non deve dare conto al movimento 5 stelle, ma a quei ragazzi che la settimana scorsa sono scesi in piazza per chiederle di fare qualcosa, e non essere uno strumento tossico della politica. Per questo io le chiedo di non essere una bottiglia di plastica nel mare dell'ipocrisia della politica».

 

 

 

 

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ugo pugliese divano«Abbiamo scoperto che nel Senato della Repubblica siede una novella Ponzio Pilato». A scriverlo è il sindaco di Crotone Ugo Pugliese in replica alla nota di ieri della senatrice Margherita Corrado sulla vicenda del Castello di Carlo V.
«È stupefacente – commenta Pugliese – come la senatrice, Margherita Corrado, eserciti a corrente alternata l'alto ruolo al quale è stata designata. Quando si tratta di lanciare allarmi si veste dell'autorità che le deriva dal ruolo, quando viene interpellata per ricercare soluzioni si trincera dietro un "niente vidi, niente sacciu". E' stato così per lo stadio Ezio Scida che solo attraverso il nostro impegno è rimasto in piedi e resta patrimonio della città. A maggior ragione per il Castello Carlo V, sbarrato alle migliaia di visitatori che negli anni lo avevano visitato, anche accompagnati dalla stessa senatrice prima di fregiarsi del laticlavio. Sarebbe suo dovere, gentile senatrice, dovere verso il territorio che lei rappresenta a livello parlamentare, fare fuoco e fiamme presso il ministero competente affinché il Castello sia restituito ai crotonesi. Ed invece, come la città ha tristemente imparato a conoscere, lei con la solita scrollata di spalle si sottrae al mandato che le è stato conferito preferendo lanciare i consueti e ormai stantii strali contro chi questo territorio realmente lo rappresenta, contro una stampa che ritiene asservita ed in questo modo anche contro l'intera comunità di Crotone. Eppure lei parla con il ministero, con ambienti nei quali sembra introdotta bene, qualche volta addirittura con doti di preveggenza come è avvenuto con la vicenda Stadio, salvo a restare tristemente muta quando si tratta di difendere gli interessi del territorio. È ancora in tempo a lasciare una traccia positiva del suo passaggio a Palazzo Madama. Ci pensi. Altrimenti tra qualche tempo leggeremo nelle sue note biografiche della sua esperienza senatoriale: "nulla"».

 

 

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margherita corrado antica kroton«Il sindaco di Crotone mi chiama in causa a proposito del Castello di Carlo V, in queste ore, pur sapendo di rivolgere il suo appello all’interlocutore sbagliato. Confonde infatti il potere esecutivo da lui esercitato su scala locale, in qualità di capo della giunta, con quello legislativo, il solo che spetti ai parlamentari, me compresa, a meno che non abbiano incarichi di governo». Lo scrive in una nota la senatrice Cinquestelle, Margherita Corrado.
«La mia segnalazione – scrive in una nota – relativa alla presenza di Tenorm nel Castello, ragione dell’ordinanza sindacale di chiusura di un anno fa, inevitabile trattandosi di metasilicati radioattivi, è stata confermata sia nella parte centrale sia in quella meridionale della fortezza dalle misurazioni radiometriche subito condotte da Arpacal. La bonifica, stando così le cose, è un obbligo di legge, obbligo al quale il proprietario del Castello non si è sottratto ma ha provveduto tempestivamente: la caratterizzazione eseguita dal tecnico qualificato su incarico del Segretariato regionale del ministero Bani culturali mediante una campagna di carotaggi ha chiarito dove e quanto Tenorm, oltre a quello visibile alle spalle delle ex caserme, si nasconde sotto la pavimentazione della cosiddetta Piazza d’Armi e nella cisterna posta alla sua estremità est.
I dati in questione determinano la strategia dell’intervento che è indispensabile eseguire per poter restituire il Castello alla fruizione, non la volontà mia né quella del sindaco. L’alternativa è tra la rimozione del Tenorm, con successivo trasporto a discarica, e la messa in sicurezza permanente. Le scelte, ovviamente conformi alla normativa vigente, spettano comunque alla proprietà e alla Prefettura. Quest’ultima ha attivato da qualche tempo un’apposita commissione tecnica, chiamata ad intervenire ad ogni nuova scoperta di un sito contaminato da Tenorm, in città e fuori, per assicurare il rispetto dell’apposito protocollo da attivare in questi casi. È accaduto anche per il Castello, ovviamente, tant’è che Mibac e Prefettura procedono di concerto fin dal giorno successivo alla chiusura della fortezza al pubblico.
Nel caso in questione, il buon senso direbbe che, se la prima soluzione è plausibile per lo strato di metasilicati a vista, la tombatura in situ ha il vantaggio di evitare sia la movimentazione, abbattendo il rischio per la salute dei cittadini circostanti, sia la necessità di portare a discarica quell’importante volume di Tenorm, come lo definisce la citata Relazione ArpaCal appena pubblicata, presente sul versante sud. Anche quella è stata distorta e strumentalizzata. È noto, infatti, che in presenza di Tenorm il radon aumenta la sua pericolosità. ArpaCal ha proceduto, perciò, il 7 marzo scorso, a misurare la concentrazione del radon nelle ex caserme del Castello adibite ad uffici. Il cospicuo accumulo di Tenorm sul versante sud della fortezza (un riempimento dell’ordine di vari metri!) faceva temere ai tecnici regionali che negli uffici suddetti, pur se limitrofi invece che sovrapposti all’area contaminata, il rischio per i lavoratori e il pubblico potesse essere più alto che altrove. Sembra che non sia così, ed è ovviamente una buona notizia. Peccato che la disonestà intellettuale dei servi del buon Pugliese l’abbia piegata alle proprie ‘logiche’, fingendo che Tenorm e Radon siano sinonimi. Una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i crotonesi e dell’emergenza ambientale-sanitaria della città».

 

 

 

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ugo pugliese divano bandiere«Si è persa un'altra buona occasione per tacere». Lo afferma il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, in riferimento all’iniziativa della Lega Salvini premier per il prossimo 8 marzo dal titolo “Chi offende le donne?”. «Trovo – stigmatizza il sindaco – quel volantino offensivo, vergognoso. Esplicitazione di una cultura di vecchio retaggio, da medioevo, che mortifica la dignità delle donne. Sarebbe doveroso chiedere scusa a tutto il mondo femminile per queste scioccanti affermazioni che non hanno nulla a che fare con la città di Crotone e con i suoi concittadini».

 

 

 

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ugo pugliese divano bandiereIl sindaco Ugo Pugliese torna a parlare di bonifica e avverte: «finalmente ci siamo, ma c'è chi sparge ancora il seme della disinformazione e della paura».
«Ho partecipato, ieri sera – scrive in una nota –, alla commissione consiliare che aveva come tema la bonifica ed ho specificato che finalmente, sottolineo finalmente, quella che sembrava una chimera per la città di Crotone è diventata una realtà. Crotone è stanca di essere seduta su una polveriera.
Finalmente ci libereremo di quei veleni che restavano custoditi in quella che qualcuno aveva definito "passeggiata degli innamorati" e che invece per anni è stato un macabro monumento al mancato sviluppo di Crotone. Un monumento che noi abbatteremo. È stato un processo lungo ed impegnativo, condiviso da tutti: ministero dell'Ambiente, Regione, Prefettura, Provincia, Ispra, Arpacal, Istituto superiore di sanità, Asl.
Su questo tema si sono pronunciati fior di tecnici la cui competenza e preparazione è fuori discussione. I veleni saranno portati finalmente fuori dalle mura della nostra città. Nel corso della riunione, ho esposto tutto quanto è stato fatto. E' quanto è stato fatto non può e non deve essere oggetto di campagna elettorale. Su questo importante tema non è consentito fare campagne elettorali.
Chi la butta in rissa, tra l'altro in una Commissione Consiliare istituzionale, non merita nemmeno repliche. Ancora oggi qualcuno continua a fare terrorismo mediatico su questo tema. Senza essersi mai seduto ai tavoli ministeriali, senza aver mai partecipato ad una Conferenza dei Servizi, dove intervengono tutti gli organi competenti e professionalmente deputati, sparge il seme del dubbio che rischia di far precipitare la città vent'anni dietro.
Si arriva a dire che sarebbe meglio aspettare. Che si può aspettare altri dieci anni per avere la bonifica. Siamo stufi di questi mistificatori della realtà, senza arte né parte, che cavalcano l'onda della disinformazione per generare sconcerto, paura nella popolazione. Ormai i cittadini sono maturi per un percorso di vita e non più di paura.
Non raccolgono più "voci" che non hanno fondamento né scientifico né di altra natura se non sostenuti da qualche velleitaria ambizione personale. E' stato pubblicato un libro di Sergio Staino e Chicco Testa "Troppo facile dire di no" dove sono evidenziati tutti i limiti della diffusa cultura dei No. Ci sono, purtroppo, casi esemplificativi anche sul nostro territorio.
Siamo sempre e continueremo ad essere disponibili al dialogo ma la nostra città, i cittadini, soprattutto i ragazzi non hanno più bisogno di cattivi maestri. L'educazione è una cosa seria, che si insegna ma che soprattutto si dovrebbe imparare prima di parlare ai giovani. Poveri ragazzi. Se il materiale è questo, salviamo i nostri ragazzi. Su questo tema sono determinato. La bonifica si farà e denuncerò chi continua a fare terrorismo con il solo scopo di non far costruire agli altri».

 

 

 

 

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