Domenica, 25 Ottobre 2020

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CATANZARO - L'avvocatura dello Stato, per conto del Governo, ha rinunciato alla procedura accelerata con la richiesta di decreto cautelare monocratico al presidente del Tar di Catanzaro nel procedimento aperto contro la Regione Calabria per l'ordinanza della presidente Jole Santelli che consente il servizio ai tavoli, se all'aperto, per bar e ristoranti. Lo hanno annunciato i legali nel corso dell'udienza tenuta stamani. Il presidente del Tar ha quindi fissato per sabato alle 9.30 l'udienza collegiale che esaminerà il ricorso. Il ricorso del Governo contro l'ordinanza della Regione Calabria deve essere discusso dalla Corte costituzionale e non dal Tar. Lo hanno sostenuto gli avvocati Oreste Morcavallo, Andrea Di Porto e Massimiliano Manna - quest'ultimo dell'Avvocatura regionale - che assistono la Regione. "Si tratta - ha spiegato l'avvocato Morcavallo - di una contrapposizione tra poteri dello Stato che può essere decisa solo dalla Corte costituzionale in base all'art. 134 della Costituzione".

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turchia esercito nudoTURCHIA - Sarà stato d’emergenza per tre mesi e sospensione della convenzione europea dei diritti dell’uomo. Il presidente Erdogan continua feroce nella sua “pulizia”. La Turchia, a poco a poco, si trasforma in una nazione invisibile dove si assiste solamente ad arresti, sospensioni e licenziamenti. Non si ha alcun tipo di pietà contro chi, venerdì scorso, ha contribuito al fallito golpe. Al presidente è bastato chiedersi se il golpe fosse o meno un reato per procedere indisturbato con le epurazioni: «E’ un crimine contro lo Stato turco e lo Stato ha il dovere di trovare i colpevoli e consegnarli ai Giudici», ha infatti dichiarato. In Turchia, i giorni successivi al fallito golpe, portano con sé una decisa voglia di “vendetta” e soprattutto contro chi è stato indicato come mandante di quanto accaduto: Fetullah Gulen. Sino a pochi giorni fa in piazza Taksim ad Istanbul, infatti, figurava uno striscione a lui rivolto con su scritto: «Gulen sei un cane del diavolo e ti impiccheremo». L’ex alleato Fetullah Gulen ed i Gulenisti sono ormai trattati allo stesso modo di terroristi e traditori. L’ex Imam in esilio negli Usa contesta ad Erdogan le sue tendenze autoritarie e le politiche avventuriste in Siria e, questo, ovviamente non compiace il presidente Erdogan. Il governo Turco, nei giorni scorsi, aveva inviato un dossier agli Usa contenente la richiesta di estradizione di Gulen poi subito rifiutata, a detta di Erdogan un «grave errore». Stato d’emergenza, tribunali speciali, con questo genere di organizzazione il governo del partito islamico “Akp” si prepara a difendersi da qualsiasi oppositore: da golpisti a civili. Il 20 luglio, in serata, il Consiglio di sicurezza nazionale ha deciso di adottare lo stato d’emergenza per tre mesi attenendosi all’articolo 120 della Costituzione, per affrontare rapidamente le minacce relative al fallito golpe e contro quanti hanno complottato contro lo Stato turco; la mozione ha ottenuto 346 voti favorevoli e 115 contrari, in aula erano presenti 461 parlamentari su 550 complessivi. Resta il fatto che “lo stato di diritto” viene cancellato ora dopo ora e si viene a creare sempre più una città fantasma, dove ad ognuno viene imputata qualche colpa, crimine o reato.

 

turchia esercito nudo2La categoria dei giornalisti è stata una delle tante ad essere nel mirino tanto che molti arresti si sono concretizzati nelle ultime ore ed a molte emittenti televisive è stata ritirata la licenza. Salgono a 60mila le persone arrestate. Intanto, la Turchia, ha deciso di sospendere temporaneamente la Convenzione europea dei diritti dell’uomo subito dopo la proclamazione dello stato d’emergenza, notizia diffusa dal primo ministro Numan Kurtulmus giovedì 21 luglio 2016 il quale ha aggiunto che l’esecutivo spera di poter revocare lo stato d’emergenza già dopo 40-45 giorni. L’alta rappresentante affari esteri dell'Ue Federica Mogherini invita la Turchia a garantire lo “stato di diritto” perché si rischia una profonda divisione dei poteri che in questo momento non può giovare alla gestione dello Stato. Il ministro della Giustizia turco Bekir Bozdag ha dichiarato che lo stato d’emergenza è stata una mossa mirata ad evitare un secondo colpo di Stato. Bozdag ha anche rassicurato il popolo Turco che non verrà invocata la legge marziale, come accadde dopo il colpo di Stato del 1980, ed i cittadini potranno proseguire le loro vite ordinarie; a detta di Bozdag il tutto non influenzerà l’economia. Rimane alta la tensione ed il controllo da parte del Presidente Erdogan che ora ha anche un problema politico: deve dare l’impressione all’interno ed all’esterno del paese di un’ “unità nazionale”. Domenica è stata annunciata la manifestazione dell’opposizione dei socialdemocratici i quali non hanno votato a favore della legge d’emergenza. L’ “Akp”, partito di Erdogan, ha fatto sapere che domenica si presenterà in piazza insieme ai socialdemocratici per rafforzare, appunto, questa idea di unità nazionale.

Francesca De Martino

 

 

 

 

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Pubblicato in Attualita'