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Domenica, 26 Maggio 2024

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rotatoria turano«Continua il processo di recupero – informa una nota – della vivibilità cittadina, che non può tralasciare il delicato settore del verde pubblico. Proprio su questo argomento c'è l'impegno della seconda commissione consiliare presieduta dalla consigliera Valentina Galdieri che in questi giorni ha approvato, tra l'altro, il "Regolamento per la gestione del verde sulle rotatorie ed aree prospicienti la rete viaria mediante sponsorizzazione". Grazie a questo Regolamento, che ora dovrà passare al vaglio del consiglio comunale, le rotatorie saranno curate ed abbellite da ditte private alle quali sarà riconosciuta, attraverso apposito cartello, la disponibilità e la sensibilità dimostrata con l'attenzione verso la cosa pubblica. Nel percorso promosso dalla Seconda commissione consiliare sono state coinvolte anche le associazioni di categoria e l'assessore al verde pubblico Caterina Caccavari. «Sono soddisfatta del lavoro che si è svolto in Commissione e della partecipazione dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza che, senza divisioni precostituite, hanno lavorato per il bene della città. Potrebbe sembrare una piccola cosa ma mantenere ordinate e pulite le aree verdi più in evidenza significa dare un volto diverso alla nostra città» dichiara la presidente della Commissione Valentina Galdieri.

 

 

 

 

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gaetano bonoAvvisi di conclusioni delle indagini notificati questa mattina dagli investigatori della Guardia di finanza, su disposizione del pm Gaetano Bono (foto), ai rappresentanti dell’ex giunta comunale di Crotone, quella guidata da Peppino Vallone, al dirigente del settore Lavori pubblici del Comune, ad un funzionario dello stesso settore, e ai responsabili di quattro cooperative sociali di tipo B che, nei mesi scorsi, hanno effettuato attività lavorative, nell’ambito del verde pubblico, con un contratto a progetto stipulato con l’ente comunale. L’accusa è diversificata: ai rappresentanti della giunta comunale viene contestato un presunto abuso di ufficio; ai dipendenti di avere “frazionato artificiosamente la somma di 192.000 euro” (rinvenienti dalle royalties del 2009 previste nel Bilancio 2014) per poter effettuare l’assegnazione diretta senza passare per un bando pubblico; mentre ai responsabili delle cooperative si contesta la presunta truffa. Secondo quanto è stato possibile apprendere, il pm Bono contesta l’irregolarità della documentazione delle cooperative che, per questa ragione, non avrebbe avuto titoli per svolgere alcune attività lavorativa per il Comune. Nelle carte a disposizione del magistrato gli investigatori che hanno eseguito le indagini hanno sottolineato che le cooperative non avrebbero tenuto bilanci e relativa documentazione in regola. La documentazione acquista nel corso delle indagini evidenzia che è possibile verificare l’impegno dei fondi incassati dalle cooperative, costituite da gruppi di disoccupati della città, proprio su indicazione dell’amministrazione comunale. Senza la costituzione delle cooperative non sarebbe stato, infatti, possibile assegnare alcuna attività lavorativa. Gli indagati hanno 20 giorni di tempo per chiarire le proprie posizioni, altrimenti saranno rinviati a giudizio e in questo caso ci sarà il processo.

 

 

 

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pugliese stanzaA colpi di ordinanze. Il sindaco Ugo Pugliese emana provvedimenti volti al recupero della vivibilità e del decoro cittadino. L'ultima in question è quella di oggi (la numero 96) che cerca di porre rimedio a prostituzione, bivacchi, l'accattonaggi e abusivismo commerciale. Anche mendicare con insistenza e petulanza sarà un comportamento non più tollerato. Ma non è tutto. Un'altra ordinanza, quella del 3 giugno scorso, riguarda i proprietari di terreni incolti o di aree marginali a terreni privati, adiacenti le vie e gli spazi pubblici che dovranno provvedere ad effettuare il taglio della vegetazione incolta ed infestante ed alla rimozione degli sfalci. Lo comunica l'assessore al Verde pubblico Caterina Caccavari. Nell'ordinanza sindacale è inoltre previsto che i proprietari dovranno effettuare la manutenzione con il taglio della vegetazione incolta di siepi, piante e rami che protendono oltre il ciglio della strada. Di eseguire, inoltre, la rimozione degli accumuli di rifiuti o depositi di altro materiale che possano costituire rifugio di animali infestanti e pericolosi per la salute pubblica. Inoltre è richiesta la rimozione e lo smaltimento degli sfalci e dei rifiuti che dovrà essere effettuata a cura e spese degli interessati, con divieto assoluto di abbandonare sulle stesse aree o su suolo pubblico i predetti materiali. Sono previste sanzioni per i trasgressori che vanno da un minimo di 50 euro ad un massimo di 500.

 

 

 

 

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