Giovedì, 29 Ottobre 2020

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Nuovo "spauracchio" discarica a Giammiglione: Regione, Provincia e Comune preoccupati

Posted On Sabato, 14 Marzo 2015 18:25 Scritto da

giammiglione2Se n'è discusso ieri nell'incontro che le istituzioni locali e i rappresentanti territoriali dei sindacati hanno avuto col presidente Mario Oliverio a Palazzo Alemmanni. La ditta Maio (richiedente) ha infatti vinto il ricorso al Tar.

Allarmanti notizie emerso durante l'incontro di ieri in Regione col governatore Mario Oliverio sul "caso" Crotone [LEGGI ARTICOLO]. Si è tornato a parlare, infatti, del Progetto di realizzazione di una discarica di rifiuti "pericolosi e non" proposto nel lontano 2009 dalla ditta Maio Guglielmo srl sul sito di località Giammiglione (Scandale). A Crotone tutti pensavano che il progetto della ditta Maio fosse ormai morto e sepolto dopo la bocciatura di Regione, Provincia e Comune di Crotone, invece e più che mai vivo e pericoloso. A ridare vigore al progetto è stato una sentenza del Tribunale amministrativo della Calabria al quale la ditta Maio ha proposto un ricorso. E così nella riunione di ieri, definita dal governatore della Calabria, Mario Oliverio, "salvataggio Crotone", è venuto fuori che quel progetto è attivo ed è più che mai pericoloso. La bomba può comunque essere disinnescata ad un incontro che si terrà nei prossimi giorni (Apq). A questo appuntamento è necessario che Regione, Comune e Provincia di Crotone arrivino con le idee chiare di fare fronte comune per dire un no definitivo all'imprenditore abruzzese che vuole allargare il business dei rifiuti mettendo radici e immondizia di ogni genere nell'area acquistata dalla Curia di Crotone a Giammiglione. Colpisce il silenzio con cui le istituzioni si stanno occupando della questione. Senza l'incontro a Catanzaro a Crotone non avremmo saputo nulla delle nubi nere che tornano a occupare il cielo della città e buttare ombre fameliche sulla salute dei crotonesi.

 

Capitolo "Antica Kroton": si cerca di recupaerare ai "danni"...

Nell'incontro di ieri in Regione si è parlato anche del pericolo di perdere i finanziamenti per la realizzazione del progetto Antica Kroton, della corresponsione delle annualità arretrare delle royalty ai Comuni rivieraschi della provincia di Crotone, della bonifica dell'area industriale e del porto di Crotone. E' stata ufficializzata la notizia sul pericolo di perdere i 65 milioni di fondi Cipe del progetto Antica Kroton. Il progetto così come rea stato proposto al momento del finanziamento da parte del governo nazionale non è più realizzabile per la tempistica. Il tavolo regionale, quindi, ha puntato a non fare perdere i finanziamenti ed ha deciso di dividere gli interventi: la metà andrà nei fondi Pac, quattro o cinque milioni di euro saranno impegnati nell'attività di scavi nell'area archeologica di fronte l'ex Montedison e la restante parte in attività di riqualificazione urbana privilegiando l'area dove ci sono resti archeologici. Il progetto del grande parco archeologico di fronte l'ex Montedison è naufragato per responsabilità del precedente governo regionale di centrodestra (Scopelliti-Stasi), che non ha predisposto i progetti e senza la nuova proposta di Oliverio oggi, oltre al danno, Crotone avrebbe subito la beffa di perdere i finanziamenti. Sulla bonifica dalla riunione di ieri è arrivato un secco no al progetto di Syndial (Eni) di tombare i rifiuti dell'intervento nell'area industriale all'interno dello stesso sito. Anche per questo no ci sarà un incontro al ministero dell'Ambiente nei prossimi giorni. Mentre per il porto si aprirà un confrotno con l'autorità portuale di Gioia Tauro per approvare il Piano regolatore generale. Oliverio vuole salvare Crotone? Lo dimostri con i fatti sostituendosi ad una classe politica poco efficiente, spesso superficiale e molto litigiosa. Oliverio ha un debito con il Crotonese contratto al momento della composizione delle liste per le elezioni regionali. All'incontro alla Regione oltre ad Oliverio hanno partecipato il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, la consigliera regionale Flora Sculco, il consigliere comunale Giancarlo Devona, il presidente provinciale di Confindustria, Michele Lucente, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Raffaele Falbo, Antonio De Tursi e Mimmo Tomaino, il dirigente regionale del settore ambiente, Cindari, e il dirigente regionale del settore politiche comunitarie, Paolo Praticò.