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«Troppe perplessita' sull'accorpamento delle Asi», i dipendenti del Consorzio industriale scrivono a Oliverio

Posted On Venerdì, 17 Luglio 2015 21:55 Scritto da

csi crotoneI dipendenti del Consorzio per lo sviluppo industriale di Crotone hanno inviato nei giorni scorsi una missiva al presidente della Regione Gerardo Mario Oliverio, al fine di ottenere un incontro durante il quale esprimere tutte le perplessità maturate rispetto all'attuazione del progetto di riforma proposto con la Legge regionale numero 24 del 2013 che prevede, fra l'altro, un commissario per lo scioglimento e la liquidazione delle cinque Asi calabresi e il loro accorpamento in un unico consorzio regionale, denominato Corap. «In data 9 luglio 2015 - è scritto nella missiva - i dipendenti dei Consorzi industriali calabresi, preoccupati rispetto all’evolversi del processo di riforma avviato già dalla Legge n. 24/ 2013, che dovrebbe concludersi entro il 31 luglio 2015, con un decreto del presidente della giunta Regionale che provvederà all’istituzione del Corap, si sono riuniti in assemblea presso il Centro agro alimentare di Lamezia Terme per verificare l’avanzamento delle attività relative al citato processo di accorpamento. Dal confronto - riferisce la lettera - è emersa l’incertezza sul futuro del costituendo Corap e tutti i riflessi negativi che verrebbero, in ultima istanza, a determinarsi a carico del personale dipendente degli enti che al momento non vedono nessuna certezza rispetto alla vita futura degli stessi. La pletorica affermazione circa il mantenimento dei livelli attuali di occupazione contenuta nella legge non è bastevole rispetto, invece, alla mancanza di: informazione circa l’indicazione delle risorse che saranno necessarie per avviare e sostenere il nuovo Ente; reale conoscenza dei flussi di cassa del nuovo Ente al fine di valutarne la sostenibilità ed il fabbisogno finanziario; definizione di un piano industriale capace di definire missione ed obiettivi del Corap; indicazione del ruolo che il Corap avrà nella destinazione delle risorse comunitarie rinvenienti dal nuovo quadro comunitario di sostegno. Il commissario straordinario - chiosa la missiva - nominato dalla Regione Calabria in questi ultimi mesi ha provveduto a sviluppare un'ipotesi di riforma che non si comprende fino in fondo per mancanza di informazione, notizie ed aggiornamenti che i dipendenti fino ad oggi non hanno assolutamente ricevuto. Infatti, da un modello privatistico e di mercato delle Asi calabresi, conclamato con la legge n. 38/2001 (tutt’ora in vigore e che ha consentito alle Asi fino ad oggi di non gravare sul bilancio regionale), le stesse dovrebbero essere riformate ed accorpate in un soggetto nuovo, appunto il Corap, totalmente pubblico perché partecipato dalla sola Regione Calabria che, tuttavia, pare non abbia previsto alcuna risorsa economica e finanziaria a tal riguardo, sempre per la mancanza di informazione. Questo modello - commentano i dipendenti - di superamento della governance attuale dei consorzi, oltre ad essere in netto contrasto con le finalità proprie ispiratrici delle iniziative di riforma portate avanti complessivamente dalla legge n. 24/2013 nata – si rammenta sulla necessita della spending rewiew -, se mantenuto, non solo finirà col non apportare alcun beneficio al settore, per quanto, finirà col creare nuovi e maggiori problemi agli agglomerati industriali ed a tutte le maestranze ivi impegnate con oneri di gestione a carico dell’unico socio, Regione Calabria. La predetta riforma - stigmatizzano i dipendenti - vorrebbe essere portata avanti attraverso la sommatoria delle attività e delle passività dei 5 consorzi calabresi, mediante l’attivazione di un processo di accorpamento che non prevede espressamente la liquidazione degli stessi ma la cancellazione di 4 enti consortili e la prosecuzione del quinto Ente che ingloba gli altri. Anche quest’ultimo aspetto potrebbe risultare letale per il nuovo ente in considerazione delle enormi conseguenze finanziarie e patrimoniali in quanto il complesso passivo patrimoniale si tradurrebbe in una somma algebrica dei passivi patrimoniali delle singole Asi, condizionando negativamente, fin dal suo nascere, lo stesso Corap in maniera negativa ed irreversibile. Per tutte queste perplessità e timori, esimio presidente, ci rivolgiamo a Lei perché ci possa concedere in tempi brevi, in considerazione dell’incombenza delle scadenze già programmate, un incontro a cui parteciperà una delegazione formata da rappresentanze di lavori dei cinque consorzi calabresi al fine di esporre più compiutamente quanto sopra solo accennato».