Sabato, 28 Novembre 2020

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Turismo, allarme di Confcommercio per Le Castella: «Prenotazioni a picco, occorrono aiuti»

Posted On Venerdì, 27 Marzo 2020 11:23 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo
Turismo, allarme di Confcommercio per Le Castella: «Prenotazioni a picco, occorrono aiuti» Immagini fornite dalla Polizia locale di Isola Capo Rizzuto: una Le Castella deserta a causa delle norme anti-Coronavirus

«Stagione estiva compromessa, si intervenga con aiuti concreti». Così il presidente di Confcommercio Calabria centrale (delegazione di le Castella) di Francesca Costantino.

«Nel territorio di Le Castella – scrive –, che vive nella stragrande maggioranza di turismo, ci si trova a fronteggiare una vera e propria catastrofe, già nelle prime due settimane di emergenza sanitaria gli operatori si sono trovati di fronte a un forte calo di prenotazioni, mentre oggi le disdette arrivano al 100%. Se continuerà così rimarrà solo la consapevolezza assoluta che non si potrà lavorare neanche nella stagione estiva. A confermare il quadro negativo c'è anche la statistica dei lavoratori stagionali che avrebbero già dovuto firmare i contratti per la stagione imminente, e che invece si ritrovano a casa senza un lavoro».

«Alberghi, bed and breakfast, artigianati, negozi di abbigliamenti, fast-food e tutte le piccole imprese – spiega Costantino – si trovano ad oggi, nonostante la chiusura delle attività dettata dal governo, a far fronte ai propri creditori senza nessun aiuto effettivo. Non ci si sente tutelati perché, nonostante la massima volontà di cooperazione, il rimanere a casa e rispettare le regole, ogni giorno si combatte, con difficoltà estrema, per far fronte a costi di gestione ordinarie e, ancor di più, ad onorare i debiti già concordati attraverso rapporti di fiducia e titoli di credito».

«A Le Castella – sottolinea Confcommercio – il pilastro dell'economia è il turismo, che regge tutto il sistema economico, e che risulta ad oggi fortemente compromesso, con tutte le conseguenze dannose anche per il capitale umano, che negli ultimi anni le attività hanno formato e specializzato. La pandemia è globale e interessa tutti i principali mercati turistici come Francia, Germania, Inghilterra e non si deve pensare che finita l'emergenza sanitaria si possa ripartire dall'oggi al domani.  La macchina richiederà molto tempo per essere rimessa in moto e poi per ricominciare molto lentamente a muoversi».

«Chiediamo aiuto alle istituzioni – ribadisce la nota – e agli enti preposti, affinché si attivino con risarcimento sotto forma di interventi economici, agevolazioni fiscali e tributarie atte a garantire le perdite economiche relative l'anno 2020 ed una eventuale ripresa delle attività lavorativa. Si devono tutelare tutte quelle partite Iva che tra qualche giorno si troveranno non solo senza risorse ma anche con gravi problemi bancari e costretti a chiudere per sempre perché con le proprie risorse non possono ripartire», conclude la nota.