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Un gradito ritorno per il nuovo prefetto di Crotone, Maria Carolina Ippolito

Posted On Mercoledì, 30 Dicembre 2020 19:29 Scritto da Redazione

Insediamento del nuovo prefetto della provincia di Crotone, Maria Carolina Ippolito. «Sono sinceramente onorata e lieta – si legge nella nota – di assumere le funzioni di Prefetto della provincia di Crotone, territorio della Regione Calabria, ove ho il privilegio di vivere e nella quale ho svolto la gran parte del mio percorso professionale. Tale incarico, in particolare, mi consente di tornare al servizio del territorio della provincia di Crotone, culla di antiche civiltà, al quale sono particolarmente legata, per avervi già prestato, in passato, la mia attività lavorativa».

«Torno, dunque - scrive la dottoressa Ippolito -, in contesto territoriale nel quale sono presenti importanti problemi, ma anche un inesauribile spirito di solidarietà collettiva e una straordinaria capacità di resilienza.  Lungo questo percorso già tracciato, presterò, con dedizione e umiltà, la mia attività al servizio dello Stato, favorendo il costante confronto, improntato alla leale collaborazione, tra le Istituzioni, gli organismi intermedi e i cittadini. Tale consapevolezza assume un ruolo ancora più determinante nell’attuale momento, caratterizzato da una pandemia che ha costretto ognuno di noi a cambiare improvvisamente le proprie abitudini di vita. In questo contesto, assume una importanza ancora maggiore la capacità di mediazione e di ascolto, soprattutto delle categorie più deboli, al fine di intercettare e comprendere le situazioni di disagio. La tutela dei diritti costituzionali del cittadino costituirà il faro della mia azione. In particolare, non mancherò di volgere lo sguardo alle esigenze della società civile tese al riconoscimento del diritto al lavoro e alla garanzia delle condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro. Allo stesso modo, riserverò particolare attenzione al diritto, tipico del nostro tempo, a un ambiente salubre, nella convinzione che attraverso uno sforzo condiviso è possibile assicurare uno sviluppo realmente sostenibile. In relazione a tali situazioni, avrò cura di assumere di tutte le decisioni che la Legge mi consente al fine di soddisfare le legittime istanze di legalità e giustizia provenienti dalla collettività. Non esiterò, inoltre, a farmi portavoce e a sostenere tali istanze presso le altre Istituzioni deputate alla loro tutela. Sarà mia cura riservare uno sforzo particolarmente intenso alla tutela della sicurezza individuale e collettiva, nella consapevolezza che la stessa costituisce il presupposto per il godimento più ampio possibile dei diritti fondamentali di ognuno. In questo contesto, indirizzerò l’azione dell’Ufficio Territorio del Governo in direzione di una sempre maggiore tutela dell’economia legale da ogni forma di interferenza illecita, in modo da assicurare il diritto di tutti a operare, senza discriminazioni, nel mercato dei beni e dei servizi. Non minor rilievo avrà la consapevolezza dell’importanza della tutela della sicurezza delle persone rispetto a eventi di origine naturale, mediante l’adozione di iniziative di stimolo e coordinamento di tutti gli attori del sistema della protezione civile, al fine di evitare che le fragilità del territorio possano determinare situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone o stravolgerne la serenità del quotidiano (come avvenuto, di recente, in occasione degli eventi alluvionali del novembre scorso). Voglio, infine, dedicare un pensiero ai giovani e al mondo della scuola, che potranno trovare nella Prefettura che mi accingo a guidare un punto di riferimento per la diffusione e il radicamento di una cultura civica, quale presupposto per la crescita e la formazione di cittadini realmente consapevoli dei diritti e dei doveri che l’Ordinamento gli riconosce e gli impone. Con questi intendimenti, porgo, dunque, i miei saluti ai cittadini di questa provincia, ai parlamentari nazionali, alle autorità regionali e provinciali, ai Sindaci e agli amministratori locali, alle Autorità civili, militari e religiose, alla Magistratura, alle Forze dell'Ordine, al Corpo dei Vigili del Fuoco, alle Polizie locali, ai Rappresentanti della scuola, della sanità e dello sport, alle Organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori, agli Ordini professionali, agli esponenti delle categorie produttive e delle Associazioni di volontariato, agli Organi di informazione».

Il sindaco Vincenzo Voce aveva ricevuto questa mattina, nella Casa comunale, il nuovo prefetto. Il prefetto è giunto accompagnato dal vicario Sergio Mazzia e dal capo di Gabinetto Manuela Currà. A ricevere il neoprefetto, oltre al primo cittadino, c’era la vicesindaco Rossella Parise. Nell'occasione il sindaco ha dato il benvenuto, anche a nome della comunità crotonese, nella sua nuova veste di prefetto ma anche un bentornata avendo la dottoressa Ippolito già lavorato in passato, con grande apprezzamento, in città. Nel corso del cordiale incontro sono stati toccati svariati temi e problematiche che afferiscono la città. Il sindaco, nel formulare gli auguri di buon lavoro al neo prefetto, ha assicurato la massima collaborazione istituzionale. Al termine dell'incontro il prefetto Ippolito ha dedicato, nel registro d'onore, un caloroso messaggio alla città di Crotone.

Sempre questa mattina, anche il presidente facente funzioni della Provincia di Crotone, Simone Saporito, aveva ricevuto la visita del neoprefetto. L’incontro si è svolto in un clima cordiale, il presidente facente funzioni Saporito ha illustrato le criticità presenti sul territorio, ma anche le immense risorse umane e ambientali, naturalistiche e storico archeologiche che caratterizzano l’intero territorio provinciale. Attenzione è stata riservata ai danni causati dall’alluvione del 21 e 22 novembre, all’emergenza Covid-19, alle scuole, alla viabilità ed alle infrastrutture ed alle azioni già avviate e da avviare nell’interesse delle comunità del crotonese. Un primo incontro che si è concluso con la dichiarata volontà di collaborare e di rafforzare la sinergia istituzionale per fronteggiare e gestire le tante emergenze presenti e per agevolare processi e programmi di sviluppo del territorio.