Domenica, 25 Ottobre 2020

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Un migliaio di tamponi per i rientri in Calabria: non tutti accettano di sottoporsi al test

Posted On Martedì, 05 Maggio 2020 17:19 Scritto da Redazione

Sono circa un migliaio i tamponi eseguiti sulle persone che ieri sono rientrate in Calabria, dove risiedono, provenienti da altre regioni e che devono essere ancora processati dai laboratori. Il tampone non è obbligatorio, ma la gran parte degli interessati vi si sarebbe sottoposto.


Anche perché, in caso di negatività, viene a cessare l'obbligo di quarantena. Circa 700 sono stati fatti nella provincia di Cosenza, 200 nel catanzarese ed altrettanti nel reggino, tra stazioni, aeroporto e blocchi stradali. In due di questi, posti a Frascineto, sull'autostrada A2, e a Roseto, sulla statale 106, nel cosentino, oggi sono già stati effettuati altri 150 tamponi. Alla postazione di Roseto, da quanto è stato riferito, sia oggi e che ieri, sono state poche le persone che hanno rifiutato di sottoporsi al tampone.

Sono stati invece circa 384 i calabresi che hanno utilizzato il treno per rientrare in regione dalle altre province del Nord Italia. Il dato fa riferimento a due Intercity e una Frecciabianca partiti da Roma e diretti a Villa San Giovanni, con cambio per la Sicilia, e Reggio Calabria. Al loro arrivo nelle stazioni calabresi i viaggiatori hanno trovato un'unita' sanitaria messa a disposizione dalla Regione Calabria per effettuare gratuitamente il test del tampone. Secondo quanto appreso dalla Dire da fonti sanitarie, a Lamezia Terme (Catanzaro) non tutti hanno voluto effettuare il test. All'aeroporto di Lamezia Terme i passeggeri registrati per il rientro sull'unico volo Alitalia diretto in Calabria sono stati 21, tutti sottoposti al test del tampone dall'equipe medica presente allo scalo.