Giovedì, 28 Gennaio 2021

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Un migliaio in piazza per dire no al Job act, buona l'adesione allo sciopero generale (Foto - Video)

Posted On Venerdì, 12 Dicembre 2014 11:58 Scritto da

corteoSoddisfatti i sindacati per la riuscita dell'astensione dal lavoro: registrate adesioni fino al 60% in alcuni casi. Tomaino (Uil) alla politica : «Non chiedete posti in giunta, ma bonifica e lavoro».

VIDEO - E' stata alta anche a Crotone, almeno secondo le prime stime, l'adesione allo sciopero generale proclamato quest'oggi da Cgil e Uil contro il Job act e la Legge di stabilità. In alcuni casi, come è stato ad esempio per il Consorzio di Bonifica, l'adesione è arrivata fino al 60% del personale, in altri, come nel caso della Banca popolare dell'Emilia Romagna di Crotone, tale percentuale è stata del 100%. Circa un migliaio, invece, i lavoratori che hanno aderito al corteo organizzato dalle organizzazioni confederali nel centro cittadino. A capeggiare la sfilata dei lavoratori sono stati i due segretari generali Raffaele Falbo della Cgil (VIDEO) e Mimmo Tomaino della Uil (VIDEO). Il concentramento è avvenuto davanti al palazzo della Provincia dove, a partire dalle 9, sono confluiti centinaia di lavoratori crotonesi appartenenti alle varie categorie, affiancati ovviamente dalle sigle sindacali che hanno appoggiato lo sciopero. Tra la folla si sono segnalati i forestali, i dipendenti pubblici, i Vigili del fuoco, gli Lpu e Lsu, i pensionati, i lavoratori del pubblico impiego e della conoscenza, gli operatori della pesca, i comparti dell'agroalimentare, dell'edilizia, del commercio e del turismo, i dipendenti di Akros e i disoccupati. Presenti in gran numero anche i percettori di ammortizzatori sociali e i lavoratori del "Marrelli Hospital" preceduti dallo stesso imprenditore crotonese che, da mesi ormai, chiedono lo sblocco della vicenda riguardante la clinica privata. Il serpentone di gente ha attraversato via Mario Nicoletta poco prima delle dieci accompagnato dal classico frastuono di fischietti e slogan urlati in questo caso contro il governo Renzi. Il corteo ha quindi imboccato la via che conduce su corso Mazzini (VIDEO), coprendola praticamente tutta in estensione quando la sua testa era ormai giunta in coincidenza del Tribunale. Dopo aver svoltato su via Vittorio Veneto la folla dei lavoratori è quindi confluita nell'emiciclo di piazza della Resistenza dove era stato allestito il palco per gli interventi (a fine manifestazione si è qui tenuto il concerto della band originaria di Cirò Marina i "Carboidrati"). Gli interventi sono stati preceduti da un momento di euforia della piazza quando dagli altoparlanti è partita la versione folk di "Bella ciao" arrangiata dal gruppo emiliano dei Modena city rambles (VIDEO). Dal palco hanno saltellato e ballato assieme ai lavoratori anche i due segretari generali Tomaino e Falbo che hanno incitato i presenti a seguirli nella danza liberatoria. Per gli organizzatori, infatti, la partecipazione dei lavoratori alla manifestazione è stata più che soddisfacente, oltre le loro aspettative. Il primo ad intervenire sul paco è stato uno studente del liceo classico "Pitagora" di Crotone, Emenauele Marangolo, che ha subito esordito: «Sono fiero di essere in piazza al vostro fianco, tra i lavoratori, perché siete i veri eroi moderni, costretti a lottare per portare a casa lo stipendio». A moderare gli interventi è stato Nicodemo Iacovino dello Spi-Cgil- Dopo lo studente è stata la volta di Domenico Mazza ex assessore comunale e imprenditore. Nei pressi del palco c'era anche la delegazione di Confcommercio (presente al corteo) col presidente Alfio Pugliese. Per i lavoratori della Gestione servizi, in assemblea permanente da ieri mattina a causa delle condizione in cui versa l'azienda, ha parlato Enzo Zizza. «Sarebbe egoistico - ha detto alla piazza il lavoratore - parlare solo della situazione che riguarda la mia azienda quando è tutto un territorio ad essere in ginocchio: purtroppo ognuno pensa sempre al proprio orticello, ma è giunto il momento di compiere una rivoluzione culturale e solidarizzare fra noi lavoratori». Terminato questo intervento, lo speaker della manifestazione ha annunciato che i dipendenti della Soakro stavano avviando proprio in quei minuti forme di protesta più radicali nei pressi del depuratore cittadino dove hanno organizzato un presidio (sono in agitazione da ieri mattina a causa della scarsa sicurezza dei luoghi di lavori e le spettanze arretrate non ancora versate). Subito dopo è stato il momento del segretario generale Uil Mimmo Tomaino che è andato giù pesante con la dirigenza del Pd locale. «Stanno chiedendo al neopresidente Oliverio un posto in giunta - ha sbottato il sindacalista - intercedano piuttosto per sbloccare le questioni vere che creano un tappo allo sviluppo come la questione della bonifica e dell'avvio dei lavori di recupero dell'Antica Kroton». Le conclusioni sono state quindi affidate al rappresentante nazionale della Cgil Fausto Durante che si occupa di Europa per conto del sindacato (ex Fiom). «Abbiamo fatto una proposta al governo - ha ricordato Durante - condivisa dai sindacati di 24 Paesi dell'Unione europea: prevede investimenti per 250 miliardi l'anno a sostegno dell'occupazione, questo chiediamo di attuare al governo Renzi e non un Job act spiegato su Twitter». La manifestazione si è quindi conclusa col concerto dei Carboidrati.

 

In Calabria l'adesione a l 70%: per la Cgil si è andati ben oltre le aspettative.

E' del 70% in media l'adesione in Calabria allo sciopero generale. Cinque i cortei svoltisi a Catanzaro, Cosenza, Reggio, Vibo e Crotone, con la partecipazione di lavoratori, pensionati, studenti, disoccupati e immigrati. «E' una giornata importante e significativa per la Calabria - afferma la segreteria regionale della Cgil Calabria - della quale la nuova Regione e il Governo non possono non tener conto». La Cgil calabrese, è scritto in una nota, esprime soddisfazione per l'alta partecipazione e la piena riuscita dello sciopero generale indetto insieme alla Uil "Cosi non va, passare dalle parole ai fatti". "Superate le aspettative - prosegue la nota - con un ampio consenso alle proposte sindacali dal mondo del lavoro pubblico e privato, dall'università, dalla scuola, dal commercio, dai servizi, dai forestali, dai portuali, dagli edili, chimici, dai trasporti e in tutti i settori. Assai alta la partecipazione dei lavoratori precari, che si attesta al 71%. Gli Lsu e Lpu hanno manifestato numerosissimi in tutte e cinque le province calabresi. Ecco alcuni dei dati ufficiali che arrivano dal territorio: De Masi Costruzioni Gioia Tauro 100%,Fincedi Sisa
S.Ferdinando 100%, Utb Mongiana 70%, Villa Betania Reggio 92%, Rai Cosenza 89%, Afor di Crotone 69%, Acem Costruzioni di Reggio Calabria 100%, Helios Reggio  71%, Coop Contrapa 2000 Cosenza 61%, Ias Scura Castrovillari 80%, Azienda agricola Costabile 95%, Osas  Castrovillari 44%, Liceo Scientifico Siciliani CZ 46%, Co.Fer. Srl Catanzaro 79%, Banca popolare Emilia Romagna di Crotone 100%. Ai cinque cortei organizzati dalle due sigle sindacali Cgil e Uil, che si sono svolti nella regolarità, molto alta la partecipazione anche di pensionati, studenti, giovani, disoccupati e immigrati".