Domenica, 25 Ottobre 2020

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Wanda Ferro non ci sta e annuncia ricorso al Tar per il suo mancato seggio da leader della minoranza

Posted On Martedì, 09 Dicembre 2014 23:45 Scritto da

TarLa candidata alla presidenza della regione per la coalizione di centrodestra capeggiata da Forza Italia si appellerà alla Legge costituzionale del 22 novembre del 1999, n. 1. Nel 2010 Loiero venne riconosciuto consigliere.

 All'articolo 5 di tale legge organica dello Stato, indicante le "Disposizioni transitorie", è scritto fra l'altro che: «Fino alla data di entrata in vigore dei nuovi statuti regionali e delle nuove leggi elettorali ai sensi del primo comma dell'articolo 122 della Costituzione, come sostituito dall'articolo 2 della presente legge costituzionale [...] è eletto alla carica di consigliere il candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato eletto Presidente». Wanda Ferro avrebbe dunque ragione? A questo dubbio potrà rispondere solo il Tar. Intanto la delusione della candidata a presidente è arrivata nel segno della più assoluta moderazione. Le dichiarazioni di Wanda Ferro, infatti, vengono dopo aver conseguito un record non certo invidiabile: quello di essere stata il primo candidato presidente in Calabria (come nel resto d'Italia) ad arrivare secondo e non veder riconosciuto il seggio in Consiglio regionale, così come indicato espressamente dalla legge costituzionale 1/99 e richiamata peraltro dallo Statuto regionale. «Pur trattandosi - afferma Wanda Ferro in una nota - di una decisione importante, per la verità insolitamente già da troppe parti annunciata, e pur accogliendola serenamente, non posso nascondere le mie perplessità per quanto stabilito dall'Ufficio centrale regionale che ha comportato la mia esclusione in direzione contraria alla Legge costituzionale che vede nel candidato alla presidenza arrivato secondo il leader in consiglio regionale a tutela delle minoranze. Porremo comunque le nostre motivazioni alla base del ricorso di fronte al Tribunale amministrativo che già nel 2010 si era espresso con chiarezza a favore di Agazio Loiero confermandolo consigliere regionale, per fare valere, non solo le mie ragioni di candidato escluso per una insolita interpretazione contraria alla norma, ma soprattutto per affermare il principio democratico di imprescindibilità della rappresentanza del candidato della coalizione sconfitta, a cui il consenso di centinaia di migliaia di cittadini attribuisce di fatto la responsabilità di guidare l'opposizione".