Martedì, 29 Settembre 2020

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Coni Calabria: «A Crotone ci si impegna... per far morire lo sport!»

Posted On Giovedì, 06 Agosto 2020 15:04 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo
Coni Calabria: «A Crotone ci si impegna... per far morire lo sport!» Il presidente del Coni Calabria, Maurizio Condipodero

«Non bastano i colloqui, le riunioni, gli incontri con presidenti di federazione e di società a sanare una situazione che cade nel baratro più profondo per via di decisioni insensate e scellerate».

È quanto scrive il presidente del comitato regionale del Coni Calabria, Maurizio Condipodero, rispetto alla pubblicazione sull’albo pretorio del Comune di Crotone dell’avviso pubblico con i criteri di assegnazione degli spazi degli impianti sportivi di proprietà comunale Palamilone, Palakrò e Settore B.

«Le mie attenzioni – scrive Condipodero –, quelle della giunta regionale del Coni Calabria e del consiglio, si rivolgono al mondo sportivo crotonese e alle ultime decisioni legate alla concessione ad Akrea Spa degli impianti sportivi di proprietà comunale, attraverso delibera del commissario prefettizio con poteri di consiglio comunale. “Il Comune, nella definizione delle tariffe, deve tenere conto dello stato dei singoli impianti, del costo di gestione, delle tipologie di utilizzo da parte degli utenti e di agevolazioni volte a favorire l’agonismo, l’attività delle scuole, dei giovani e dei soggetti deboli. Il tariffario deve prevedere tariffe maggiorate nel caso di utilizzo degli impianti per manifestazioni extra-sportive”».

«Gli impianti sportivi – spiega il presidente del Coni Calabria – PalaMilone, PalaKrò e Settore B, tenendo conto di quanto espresso nell’estratto sopracitato della delibera numero 132 del commissario prefettizio con poteri di consiglio comunale di Crotone avrebbero le abnormi tariffe sintetizzate in tabella».

«La deliberazione immediatamente eseguibile – chiede Condipodero – ha urgentemente bisogno di una rivisitazione! Improponibili le tariffe per società sportive che si spendono sul territorio, affrontando immense difficoltà, aggravate dall’emergenza covid 19 che ha attanagliato l’intero Paese e l’intero mondo. Parliamo di sport con funzionale sociale, civilizzatrice e moralizzante, parliamo delle giovani generazioni che riescono a non intraprendere percorsi deviati grazie all’attività sportiva, parliamo di rispetto delle regole, di riconoscimento intersoggettivo, di relazione e vita sana».

«Parliamo, parliamo, ma se il mondo delle Istituzioni – conclude il presidente del Coni Calabria – non ci ascolta, faremo solo la lotta contro i mulini a vento. Sicuri del buon senso del commissario prefettizio di Crotone e della sensibilità mostrata nei confronti dello sport, si attende con estrema attenzione una presa di posizione forte per la salvaguardia dello sport nel crotonese evitando così di consegnare allo stesso Comune le affiliazioni societarie».