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Mercoledì, 22 Settembre 2021

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Il mondo Simy: ecco cosa ha rappresentato per il Crotone

Posted On Mercoledì, 15 Settembre 2021 11:47 Scritto da Redazione

Chi se l’aspettava l’anno scorso un attaccante così prolifico? In pochi probabilmente, anche se a Crotone conoscevano alla perfezione le qualità di Simy ed erano convinti potesse diventare un vero e proprio trascinatore anche nella massima serie.

La grande stagione che Simy ha disputato con la maglia del Crotone ha, spesso e volentieri, colto di sorpresa anche gli amanti delle statistiche visto che i suoi gol hanno prodotto risultati a volte inaspettati. La partenza in direzione Salerno nel corso dell’estate non può e non deve cancellare le meravigliose stagioni che l’attaccante nigeriano ha trascorso in Calabria. Gli appassionati di scommesse e di intrattenimento sul web, che si divertono anche con i gratta e vinci online, hanno puntato più di una volta sulle sue reti e lui non ha tradito quasi mai le attese.

Un fisico da cestista più che da calciatore

Da lontano pare di vedere un giocatore di pallacanestro e, invece, le sue lunghe leve si muovono su un campo da calcio. 198 centimetri, una presenza che spesso mette in difficoltà i difensori avversari, Simy riesce ad abbinare una buona tecnica a un senso del gol che sembra innato. Alcuni movimenti sono un po’ scoordinati, ma nel complesso il centravanti nigeriano ha dimostrato di essere estremamente efficace e cinico.

L’obiettivo della Salernitana, con il suo acquisto, è quello ovviamente di mandare in tilt le difese avversarie, sperando che gli assist di Ribery possano garantire a Simy quelle palle gol che lui saprà trasformare in oro colato. Un po’ a sorpresa, nella scorsa stagione il bomber africano ha messo a segno la bellezza di 20 reti, nonostante il Crotone, giunto penultimo, sia finito in Serie B.

Perché il soprannome Simy?

Simeon Tochukwu Nwankwo all’anagrafe, ma un po’ da tutti, tra tifosi, compagni, società e addetti ai lavori, è stato ribattezzato Simy con il passare del tempo. A cosa si deve questo soprannome? Il primo a chiamarlo con questo soprannome fu il suo collaboratore originario del Canada, che dava una mano al suo procuratore Sam Udegbunam. Il motivo è piuttosto semplice da intuire, dal momento che il collaboratore canadese non era mai in grado di pronunciare in modo corretto il suo nome.

Il mondo del calcio è qualcosa con cui ha a che fare da quando aveva 4 anni. Il pallone gli venne regalato da parte del padre e Simy ci giocava praticamente ovunque e in qualsiasi momento possibile e immaginabile. Insomma, non riusciva a staccarsi dalla palla.

Simy è nato nel 1992 a Onitsha, una delle città di carattere più commerciale che si trova in Nigeria, collocata in modo particolare sulla riva sinistra del fiume Niger. I primi passi del nuovo attaccante della Salernitana avvengono con la maglia di una compagine locale, ovvero il Guo FC. In seguito, ecco il trasferimento nel Vecchio Continente, visto che finisce con le giovanili della Portimonense, in Portogallo.

Dalle terre portoghesi al Crotone e all’Italia, in realtà, il passo è stato molto più breve e rapido di quanto si potesse immaginare. La Calabria è diventata come una sorta di seconda casa per Simy e, proprio in Italia, riesce finalmente a mettersi in evidenza non solo per lo strapotere a livello fisico, ma anche per una buona tecnica a livello individuale. Occhio anche alle scarpe da calcio che indossa Simy, visto che porta il 48 e due terzi, mentre con le scarpe normali si “limita” ad un 46 o a un 47.

Tra le vittime del centravanti nigeriano troviamo anche la Juve, che era stata punita con una meravigliosa rovesciata, nel pareggio 1-1 con cui il Crotone aveva fermato la compagine bianconera allo stadio Ezio Scida nell’aprile del 2018.