Mercoledì, 08 Luglio 2020

SPORT NEWS

Il ''ruggito'' di Scipione: «Ayoub fai il salto da professionista. Ridare lo sport a Crotone»

Posted On Venerdì, 26 Giugno 2020 19:47 Scritto da Giuliano Carella

Chilometri, fatica e sudore, ma anche soddisfazioni e traguardi: sono tutte “medaglie” che Scipione Pacenza ha guadagnato nella sua carriera d’atleta.

Non da meno, però, è questa sua seconda stagione di vita nello sport che lo vede responsabile tecnico, o meglio “coach”, per la Società atletica krotoniate (Sakro). Il momento è di difficile per tutti si sa, tra pandemia e nuovi regolamenti comunali per la gestione delle strutture sportive, le società stanno facendo salti mortali per portare i propri atleti nella condizione migliore e quindi farli partecipare alle competizioni che sono ormai imminenti per ogni disciplina. Scipione, è fatto noto, di grinta e tenacia ne ha fatto uno stile di vita. Ecco perché, quando le cose non vanno, non le manda di certo a dire in terza persona…

L'INTERVISTA.

Impiantistica. A Crotone si è agito sempre senza regole sull’impiantistica sportiva. Tutto ciò, però, non è da attribuire ai consorzi, alle società o alle associazioni che le gestiscono, o hanno gestito le strutture, bensì alla malapolitica imperante. Il “marcio” va ricercato in chi si è avvicendato alla guida del Comune che, per accaparrarsi voti, a volte hanno anche assegnato strutture senza ben regolarizzare l’affidamento. Tutti gli sforzi compiuti dalla società in questi anni vengono vanificati dallo stallo che stiamo vivendo

“Settore b”. Per il momento mi limito ad allenare i miei due atleti marocchini che sono di altissimo livello: Ayoub Idam e Ibrahim Maktoum. Entrambi, una o due volte a settimana, vista l’inibizione all’utilizzo della pista d’atletica del “Settore B”, si recano ad allenarsi a Villapiana. Spero solo che si riesca a ristabilire le modalità d’utilizzo delle strutture, va bene con la legalità, ma anche con una certa tempistica.

Gestione commissariale. Lo sport a Crotone deve essere un diritto e su questa vicenda che vede un braccio di ferro sull’impiantistica il Coni non sta intervenendo. Capisco che ci siano cose da rimettere al proprio posto, ma non possono pagare società e atleti. Non è giusto che tantissimi ragazzi e i loro genitori che hanno investito soldi, sacrifici e tempo in una disciplina sportiva, in questo momento debbano pagarne le spese. Molti preparatori come il sottoscritto non lucrano da questa attività, ma lo fanno per passione e impegno. Non può una sola persona decidere sul destino di tutti quanti.

Allenamenti e Coronavirus. Ayoub Idam e Ibrahim Maktoum hanno continuato allenarsi anche sotto pandemia e, da quando è stato poi possibili, hanno iniziato ad allenarsi alle 5 del mattino proprio per restare in sicurezza vista la scarsa presenza di gente e mezzi in circolazione a quell’ora. Stiamo adesso preparando i campionati italiani perché entrambi gli atleti hanno la possibilità di fare bene. La competizione più importante toccherà ad Ayoub che deve affrontare gli assoluti, mentre per Maktoum si tratta del primo campionato italiano che disputerà nella categoria allievi.

Sport a Crotone. Lo sport a Crotone è di basso profilo tecnico, ma oltre Ayoub Idam, devo lodare due nostri atleti: Tobia Loriga e Fabiana Giampà. Ad Ayoub manca proprio la professionalità di Loriga e la determinazione di Giampà. Ayoub non ha ancora forse compreso che per raggiungere la forma ottimale deve seguire tre parametri: allenamento, alimentazione e riposo. Soprattutto il giusto dosaggio di questi ultimi due sono determinanti per un atleta. Tobia Loriga a 45 anni ancora si mette in discussione, allenandosi e prendendo pugni come un ventenne, Ayoub ancora non fa il 100% di quello che gli propongo. Fabiana Giampà ha compiuto una scelta importantissima: quella di trasferirsi altrove ad allenarsi dove il tasso tecnico è più alto.

Nuoto. È la disciplina che più mi sta deludendo! Lo dico perché questa disciplina, ogni anno, possono pescare su migliaia di atleti, ma hanno puntato tutto sulla pallanuoto che oggi non si sta esprimendo al meglio dopo l’A2. Il nuoto crotonese deve tornare ad alzare l’asticella anche e soprattutto dal punto di vista tecnico. Per quanto mi riguarda, come preparatore atletico, posso pescare ogni anno su uno o due atleti, eppure in 4 anni abbiamo vinto 12 medaglie che sono pressappoco quelle agguantate dal nuoto crotonese in 50 anni.

Fc Crotone. La squadra è di altissimo livello, dovrebbero pensare a un centro meglio attrezzato per gli allenamenti vista la categoria. Il Crotone può sicuramente ambire alla promozione diretta in serie A. I ragazzi stanno dando il massimo e dico quindi: forza Crotone!