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Giovedì, 02 Febbraio 2023

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Polemiche Catania-Crotone: l'ad Gianni Vrenna stigmatizza il comportamento dell'omologo etneo

Posted On Mercoledì, 18 Febbraio 2015 15:56 Scritto da

gianni vrennaContinuano le polemiche dopo il posticipo del campionato di serie B di lunedi' scorso tra Catania e Crotone. Al Massimino e' terminata 1-1 la sfida tra etnei e calabresi, ma i rossazzurri non hanno gradito la direzione arbitrale e le proteste sono costate all'ad del Catania, Pablo Cosentino, l'inibizione fino al 30 aprile «per avere, al termine del primo tempo, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell'arbitro», ma anche, secondo quanto scritto dal giudice sportivo per «un atteggiamento minaccioso nei confronti di un collaboratore della squadra avversaria insultandolo e spingendolo». Oggi, tramite una nota, arriva la presa di posizione del Crotone con le parole dell'amministratore delegato, Gianni Vrenna che «in merito all'atteggiamento minaccioso dell'ad del Catania, Pablo Cosentino, assunto durante l'intervallo e alla fine della gara Catania-Crotone dello scorso 16 febbraio, e in riferimento alle sue dichiarazioni esternate in conferenza stampa tiene a precisare che 'a prescindere dal risultato della gara, non puo' e non deve capitare quello che e' invece successo al 'Massimino' contro il Catania a opera dell'ad Cosentino al rientro delle squadre negli spogliatoi e in chiusura di gara. Il signor Cosentino - prosegue Gianni Vrenna - non puo' assumere atteggiamenti minacciosi ed intimidatori nei confronti della nostra dirigenza e penso che avrebbe meritato una sanzione maggiore rispetto a quella che gli e' stata conferita. Non abbiamo mai parlato di direzioni arbitrali e penso sia il caso di non farlo anche ora. Gli arbitri - continua l'ad del Crotone - sono una componente essenziale del nostro gioco ed e' giusto che ognuno possa svolgere con la massima serenita' il proprio lavoro. Questo non vuol dire che anche nel recente passato non ci siano stati degli episodi che mi hanno lasciato con l'amaro in bocca, come avvenuto contro il Bologna con due reti nostre valide, annullate ingiustamente, ma non mi sono mai permesso di chiamare al telefono il numero 1 della Lega Serie B, Andrea Abodi, per lamentarmi dei torti subiti. Un plauso - afferma Gianni Vrenna - rivolgo invece agli spettatori del settore Tribuna del 'Massimino' e alle due tifoserie, quella del Crotone e quella del Catania, che si sono comportate in modo egregio sugli spalti dimostrando passione, sostegno e civilta'. Il Crotone ha sempre impartito lezioni di civilta' e maturita' quando gioca tra le mura amiche, accogliendo in modo eccellente le dirigenze delle squadre ospiti. L'educazione allo sport - conclude l'ad rossoblu' - ed in questo caso al calcio, e' un valore che deve essere perseguito da tutti, e noi societa' sportive siamo le prime a dover dare il buon esempio perche' il calcio e' sinonimo di passione, divertimento e socializzazione».