Lunedì, 03 Agosto 2020

SPORT NEWS

Regolamento comunale impianti sportivi, altro esposto del consorzio ''Momenti di gloria''

Posted On Mercoledì, 08 Luglio 2020 17:13 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Il consorzio “Momenti di gloria” comunica di aver inviato un nuovo esposto alle autorità competenti avente ad oggetto il "Regolamento comunale per la gestione degli impianti sportivi" approvato dal commissario straordinario del Comune di Crotone, Tiziana Costantino.

L’esposto. «Con delibera n. 26 del 19 giugno 2020, pubblicata sull’albo pretorio in data 23 giugno 2020, il Commissario straordinario (nelle funzioni di Consiglio Comunale) ha approvato un atto denominato “Modifiche al Regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi comunali”. In realtà, dalla semplice comparazione del “Vecchio Regolamento” approvato dal Consiglio comunale nel 2012 con quello licenziato dal Commissario straordinario è facile rendersi conto che questi non si è limitato ad apportare delle modifiche al Regolamento in vigore ma lo ha sostanzialmente riscritto stravolgendone le finalità e la ratio che gli amministratori comunali dell’epoca, ispirandosi ad altre realtà italiane, si erano ripromessi di perseguire nell’esclusivo interesse dello Sport e della crescita delle associazioni sportive. È sufficiente una semplice lettura del “Nuovo Regolamento” varato dal Commissario dott.ssa Costantino per rendersi conto che le condizioni per la gestione dell’impiantistica sportiva è stata resa così onerosa che le associazioni sportive dilettantistiche non potranno mai gestirle. Il destino per le strutture pubbliche è così segnato: resteranno chiuse ovvero verranno gestite per fare cassa, a discapito dello sport. A pagare il presso più alto di queste decisioni “politiche” saranno la maggior parte dei giovani, soprattutto quelli provenienti da famiglie disagiate, che verranno privati, inevitabilmente, della possibilità di praticare una disciplina sportiva. Tra i tanti che hanno lanciato l’allarme riteniamo utile e doveroso riportare le parole del prof. Claudio Perri, persona autorevole a Crotone non solo come ex atleta, sportivo ed ex delegato CONI Provinciale, il quale, in una recente intervista, ha dichiarato “Temo per i ragazzi, perché venendo meno la funzione essenziale dello sport con tutte le regole e comportamenti, finirebbero per strada senza alternative costruttive, rischiando di rifugiarsi in valvole di sfogo pericolose. C’è anche il rischio che queste società rimaste fuori dagli impianti possano perdere tutta la prossima stagione in assenza di certezze e di una programmazione. Ma temo anche per il futuro di queste strutture, destinate a rimanere cattedrali nel deserto in mancanza di richieste per la concessione della gestione. Se nessuno presenterà domanda, state sicuri che finiranno abbandonate, con la conseguenza di danni erariali ingenti sulla pelle della collettività”. Quanto dichiarato dal prof. Claudio Perri è condiviso non solo dagli scriventi ma da tutto il mondo delle ASD crotonesi, molte delle quali non avranno futuro. Associazioni sportive storiche, come la Judo Calabro, attive da oltre cinquant’anni, che hanno partecipato alle Olimpiadi salendo sui gradini più alti del podio, e che oggi si vedono sfrattate da un funzionario dello Stato Italiano che non ha ben compreso la gravità dei suoi atti amministrativi.

Purtroppo, come già segnalato alle Autorità in indirizzo, esempi di strutture pubbliche abbandonate –sportive e non –a Crotone ce ne sono tanti ma nessun politico, amministratore, procuratore della Repubblica, è stato mai chiamato a rispondere delle proprie incapacità amministrative o inchieste fallimentari. Certo è, giova ripeterlo, che la collettività è chiamata a pagare il prezzo più alto ovvero lo sperpero dei tributi versati e l’inesistenza di servizi. Da ultimo, preme agli scriventi segnalare quello che forse è l’aspetto più grave della vicenda afferente il Regolamento predisposto dal commissario straordinario dott.ssa Costantino e dai suoi collaboratori ovvero quanto previsto dall’art. 24.del Regolamento stesso. Detto articolo esclude l’applicabilità del regolamento all’unico impianto sportivo avente realmente rilevanza economica e capace di produrre reddito ovvero lo stadio comunale denominato “EZIO SCIDA”. L’articolo 24 così recita: Art. 24 -Esclusioni, rinvii e abrogazioni1. Non è soggetto alla disciplina del presente regolamento l’impianto sportivo E. Scida, che per la tipologia rivolta essenzialmente alle attività svolte dalla massima società di calcio -esercita su detto impianto l’attività programmata dalla F.I.G.C. secondo alle direttive impartite dalla Lega calcio. 2. Per l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici si rinvia all’apposito regolamento. 3. All’entrata in vigore del presente regolamento vengono abrogate tutte le precedenti regolamentazioni sulla gestione ed utilizzo degli impianti sportivi comunali. La gravità di quanto riportato nel suddetto articolo non conosce precedenti e non merita alcun commento perché è di per sé stesso sufficiente a mettere in evidenza tutti i limiti conoscitivi –e non solo -delle persone che hanno contribuito a stendere questo “Nuovo Regolamento” mascherato con il nome di “Modifiche al Regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi comunali”. Per quanto sopra, si invitano tutte le autorità destinatarie del presente esposto ad approfondire la condotta tenuta dal commissario dott.ssa Costantino e dai soggetti a controllare il suo operato; si chiede si voler accertare la legittimità degli atti amministrativi adottati dall’amministrazione comunale; si chiede di voler valutare le devastanti conseguenze che gli atti amministrativi emanati dal Commissario (o dai dirigenti comunale, su indicazione del commissario) –probabilmente di competenza dell’amministrazione comunale democraticamente eletta dai cittadini -produrranno sulle associazioni sportive dilettantistiche e sui giovani crotonesi. Si chiede di essere informati sull’andamento dei procedimenti che saranno aperti dalle Autorità in indirizzo così da poter valutare la proposizione di azioni in danno dei responsabili.

N.B. la Piscina olimpionica di Crotone risulta ancora chiusa e non ci risulta sia stato pubblicato un bando per l’affidamento. Il Palamilone risulta chiuso per ordine del commissario e non e’ stato consentito al consorzio di svolgere attivita’ sportiva neppure limitata agli atleti convocati dalla nazionale italiana.